Ufficio di riferimento: Assistenti Sociali - Area Anziani
Indirizzo V.le Vittorio Veneto, 27 - 31100 Treviso (auto e moto: accesso da Via Cadore)
Telefono 0422 - 658565 / 611 (segreteria)
Fax 0422 - 658580
E-mail segwelfare@comune.treviso.it (segreteria)
Orario
Preferibilmente su appuntamento
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mercoledì
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venerdì |
| 8.30-12.30 |
8.30-12.30 |
N.B. In caso di motivata impossibilità ad attenersi a tali giorni e orari, gli Assistenti sociali sono disponibili a concordare con l’interessato un appuntamento in un momento diverso
Circoscrizioni territoriali
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Assistenti sociali - Area Anziani (dai 65 anni) |
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Circoscrizione A
Centro storico, S.S. Quaranta, Oltrecagnan, Fra' Giocondo
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Assistente sociale 0422-658362
Amministrativo 0422-658531 |
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Circoscrizione B
Fiera, Selvana, S. Maria del Rovere
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Assistente sociale 0422-658364
Amministrativo 0422-658300 |
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Circoscrizione C1
Monigo, S. Liberale, S. Paolo
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Assistente sociale 0422-658331
Amministrativo 0422-658300 |
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Circoscrizione C2
S. Bona, S. Pelaio
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Assistente sociale 0422-658331
Amministrativo 0422-658300
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Circoscrizione D - E
S. Lazzaro, S. Zeno, S. Antonino, Canizzano, S. Angelo, S. Giuseppe
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Assistente sociale 0422 - 658540
Amministrativo 0422 - 658531 |
Assegno di cura
Di cosa si tratta
E’ un contributo regionale periodico per persone non autosufficienti assistite dai familiari a domicilio. L’assegno di cura rientra tra gli strumenti di sostegno della rete delle prestazioni e dei servizi del sistema regionale della domiciliarità e ha l’obiettivo di sostenere le persone non autosufficienti nella scelta di continuare a vivere nel proprio ambiente di vita.
L’importo è maggiore per le situazioni che si avvalgono di assistenti familiari o per quelle con maggiore carico assistenziale, come ad esempio per le famiglie che assistono persone affette da demenza accompagnata da gravi disturbi comportamentali.
A chi si rivolge
Il contributo è rivolto alle persone non autosufficienti che vivono a casa propria o del familiare, residenti nel Comune, con una situazione economica I.S.E.E. dell’intero nucleo familiare più basso del limite fissato ogni anno dalla Regione Veneto.
E’ rivolto anche ai familiari che mantengono la persona nel proprio contesto abitativo e che si impegnano a garantirle l'assistenza necessaria.
Cosa fare
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell'anno da un familiare presso gli uffici degli Amministrativi di Distretto e del Servizio “Nuove emergenze” (vedi prospetto recapiti e orari di ricevimento) con indicatore I.S.E.E. della persona non autosufficiente o del nucleo familiare convivente entro il limite fissato dalla Regione Veneto, e un documento di identità del firmatario.
La domanda rimane valida nel tempo se i requisiti non subiscono variazioni.
La condizione di non autosufficienza emerge da un’apposita scheda regionale compilata sia dal medico di base che dall'Assistente sociale di zona. Se il medico di base rileva “demenza o alzheimer accompagnata da gravi disturbi comportamentali”, la scheda verrà trasmessa al Distretto per la valutazione neuro-psicologica; negli altri casi, verrà trasmessa agli uffici dell’Azienda Ulss per le incombenze amministrative.
Dopo ogni semestre dell’anno, la società incaricata dalla Regione formula la graduatoria con il punteggio e il contributo assegnato. Verificati i requisiti, e sulla base delle risorse economiche messe a disposizione dalla Regione, vengono liquidati i contributi alle persone aventi diritto. I benefici decorrono dalla data di presentazione della domanda.
Assegno di sollievo e buono di servizio
Di cosa si tratta
Sono dei contributi regionali per consentire alle famiglie di ricorrere a ricoveri temporanei del proprio congiunto assistito o di fruire di supporti e servizi integrativi; è una quota riconosciuta alla famiglia per il particolare carico assistenziale a domicilio.
L’assegno di cura rientra anch’esso tra gli strumenti di sostegno della rete delle prestazioni e dei servizi del sistema regionale della domiciliarità con l’obiettivo di sostenere le persone non autosufficienti nella scelta di continuare a vivere nel proprio ambiente di vita
A chi si rivolge
Alle famiglie impegnate ad assistere in casa e mantenere nel proprio ambiente di vita persone anziane o persone giovani e adulte con disabilità , non autosufficienti, che per la loro situazione psicofisica comportano la necessità di interventi assistenziali continuativi e di rilevante intensità.
Possono presentare richiesta di contributo le persone con certificato di Invalidità al 100% o indennità di accompagnamento, le persone disabili fino ai 65 anni di età devono avere anche la certificazione di gravità ai sensi della L. 104/92, art. 3, comma.
Accanto a questi requisiti:
- non devono superare un limite economico di reddito familiare stabilito dal bando;
- non devono usufruire di servizi extradomiciliari o frequenze a strutture diurne convenzionate in modo continuativo, essere titolari di assegno di cura, di progetti “Vita Indipendente”, di interventi relativi alle L. 162/98 e 284/97.
Cosa fare
Annualmente l'Azienda Ulss emana un bando apposito con l’apertura e la scadenza dei termini di presentazione delle richieste.
La persona o il familiare la presenta agli Uffici Amministrativi dei Servizi sociali comunali allegando la documentazione prevista dal bando (Isee, spese sostenute, invalidità al 100%, certificazione di gravità ai sensi della L. 104/92, art. 3, comma 3).
Le domande, allo scadere del bando, vengono trasmesse al Distretto Socio-Sanitario n° 1 dell'Azienda Ulss per la valutazione mediante la “unità valutativa multi-dimensionale” dell’area disabili o dell’area anziani.
L'Azienda Ulss gestisce la graduatoria dei beneficiari e le liquidazioni.
Link
Descrizione del procedimento