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Alloggi edilizia pubblica - Assegnazione
Ufficio di riferimento: Casa e contributi

Indirizzo V.le Vittorio Veneto, 27 - 31100 Treviso (auto e moto: accesso da Via Cadore)
Telefono 0422/658372 - 369 - 332
Fax 0422/658580
E-mail protocollo@comune.treviso.it
Orario

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato
Mattina  

9.00-12.30

9.00-12.30

Pomeriggio 15.30- 17.00

 




Di cosa si tratta

Il bando generale è espletato di norma ogni 2 anni, a norma della Legge regionale 10/96.
Il bando è valido per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di nuova costruzione o di risulta, acquisiti, realizzati, recuperati da Enti Pubblici a totale carico o con il concorso dello Stato.
La presentazione della domanda è ammissibile solo nel periodo di apertura dei bandi, che vengono pubblicati all'Albo Pretorio e affissi in diversi punti della città.
Il bando rimane aperto da 30 a 45 giorni consecutivi (per emigrati all'estero).
Dopo la chiusura del bando, l'Ufficio Casa (direttamente o tramite l'ATER di Treviso) provvede all'attribuzione dei punteggi a ciascuna domanda e alla formazione di una graduatoria provvisoria.

La graduatoria provvisoria è pubblicata all'Albo Pretorio del Comune e per 30 giorni.
In questo periodo di tempo è possibile presentare ricorso presso l'Ufficio; in seguito la Commissione preposta per legge formula la graduatoria definitiva.
La Commissione ha il compito di valutare le domande e tutti i ricorsi e di redigere quindi la graduatoria definitiva, pubblicata all'Albo Pretorio per 30 giorni.

Tra i concorrenti che hanno conseguito lo stesso punteggio, la Commissione effettua un sorteggio. La graduatoria così approvata costituisce provvedimento definitivo.



Chi può fare domanda

Per partecipare al bando occorre:

- avere la cittadinanza italiana o di altro stato aderente all'Unione Europea. Il cittadino extracomunitario che svolga una attività lavorativa autorizzata in Italia, nonchè il cittadino extracomunitario iscritto nelle liste degli Uffici provinciali del Lavoro in Italia, sono equiparati al cittadino italiano;

- il cittadino extracomunitario che intenda accedere all'e.r.p. deve essere in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità almeno biennale (o carta di soggiorno) e svolgere regolare attività lavorativa;

- avere la residenza o la principale attività lavorativa nel Comune di Treviso;

- non avere diritti di proprietà, uso, usufrutto o abitazione su un alloggio ubicato in qualunque parte del territorio nazionale;

- avere un reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore ai limiti di reddito per l'accesso all'edilizia pubblica stabilito dalla Giunta Regionale;

- non occupare illegalmente un alloggio di edilizia residenziale pubblica nel momento in cui si presenta la domanda;

- non avere ceduto un alloggio pubblico assegnato in precedenza assenza di assegnazioni precedenti in proprietà immediata o futura di alloggi realizzati con contributi pubblici;

- assenza di precedenti finanziamenti agevolati concessi dallo Stato e da Enti Pubblici.


Documentazione

Alla domanda si consiglia di allegare i seguenti documenti:

  • fotocopia di un documento di identità del richiedente in corso di validità (oppure del Permesso di soggiorno o carta di soggiorno, in corso di validità);
  • fotocopia della dichiarazione dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, riferita all'ultimo anno;
  • dichiarazione del datore di lavoro attestante che l'attività lavorativa principale è svolta aTreviso per i cittadini residenti fuori comune, e per i lavoratori extracomunitari, dichiarazione del datore di lavoro che sono regolarmente assunti o iscrizione alle liste di collocamento.


Gli originali dei documenti prodotti in fotocopia dovranno essere esibiti al momento della presentazione della domanda.

Se il richiedente ritiene utile la presentazione di altra documentazione, ai fini dell'attribuzione del punteggio, può rivolgersi direttamente all'Ufficio Casa per una consulenza.


Perdita alloggio E.R.P. - decadenza

Gli assegnatari sono tenuti annualmente a produrre all'ente gestore la documentazione reddituale del proprio nucleo familiare.


La decadenza dall'alloggio viene dichiarata quando:
- il reddito dell'assegnatario, dopo due accertamenti annuali consecutivi, risulti stabilizzato al di sopra dei limiti di legge sottocitati;

- l'assegnatario non produca la documentazione reddituale del nucleo familiare richiesta dall'ente gestore o produca documentazione palesemente inattendibile;

- morosità nel pagamento dei canoni di locazione ovvero oneri accessori superiori a quattro mensilità;

- l'alloggio venga adibito ad attività illecite;

- vengano meno i requisiti esistenti al momento dell'assegnazione;

- grave e reiterata inosservanza del regolamento condominiale;

- l'assegnatario non abiti stabilmente nell'alloggio (salva autorizzazione dell'ente gestore) ovvero lo abbia ceduto o sublocato, in tutto o in parte.

Nei confronti di tali assegnatari l'ente gestore applica il canone ai sensi della legge 392/78 (equo canone) dal mese successivo a quello in cui è compiuto l'accertamento.
La decadenza dall'assegnazione è dichiarata dal Dirigente del Settore interessato e comporta la risoluzione di diritto del contratto ed il rilascio immediato dell'appartamento.
Il provvedimento del Dirigente costituisce titolo esecutivo nei confronti dell'assegnatario e di chiunque occupi l'alloggio.



Normativa di riferimento

Legge Regionale n. 10 del 02.04.1996 modificata ed integrata.



Ultimo aggiornamento: 2016-06-24 12:49:29


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