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Assegno di maternità
Ufficio di riferimento: Amministrativo servizi alla domiciliarità e assegni alle famiglie

Indirizzo V.le Vittorio Veneto, 27 - 31100 Treviso (auto e moto: accesso da Via Cadore)
Telefono 0422 658337 oppure 0422 658360
Fax 0422/658580
E-mail protocollo@comune.treviso.it, postacertificata@cert.comune.treviso.it
Orario

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato
Mattino


9.00 - 12.30

9.00 - 12.30
Pomeriggio






Di cosa si tratta

E' un contributo statale concesso dal Comune tramite l'INPS alle mamme non lavoratrici o che non beneficiano del trattamento previdenziale per la maternità o beneficiano di forme di tutela parziali, appartenenti a nuclei familiari le cui risorse economiche non superino un determinato valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) stabilito di anno in anno dal Dipartimento Politiche per la Famiglia.

L'INPS eroga il contributo sulla base dei dati trasmessi dal Comune che ne cura l'istruttoria.

E' possibile ottenere un assegno per ogni figlio nato o per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo.


A chi si rivolge

Possono richiedere l'assegno solo le madri non lavoratrici (in casi eccezionali previsti dalla legge anche il padre) che:

  • sono anagraficamente residenti nel territorio italiano al momento del parto;
  • risiedono nel Comune di Treviso insieme al figlio nuovo nato;
  • sono cittadine italiane o dell'Unione Europea ovvero di Paese extra UE in possesso di regolare Titolo di Soggiorno in corso di validità, che rientra in una delle "categorie" protette da disposizioni europee e che prevedono parità di trattamento e il divieto di discriminazione;
  • non beneficiano di un trattamento previdenziale o economico di maternità oppure, se beneficiano di un importo inferiore a quello previsto per la maternità dei comuni, potranno richiedere la cosiddetta "quota differenziale";
  • hanno  il valore I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare anagrafico - desunto dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica inviata dal CAF all'INPS - non superiore ai limiti stabiliti di anno in anno dalla Presidenza del Consiglio - Dipartimento Politiche per la Famiglia.


Qualora la madre sia cittadina di un Paese extra UE potrà presentare la richiesta di assegno di maternità anche solamente con le ricevute rilasciate dalla Poste Italiane per la prenotazione dell'appuntamento presso la Questura per il rilascio del/i documento/i. La data delle ricevute postali deve essere precedente ai 6 mesi dalla data del parto.

Se anche il bambino è cittadino di un Paese extra UE - seppur nato in Italia - questi dovrà essere iscritto sul Titolo di Soggiorno di uno dei due genitori entro il termine di 6 mesi dalla data del parto e dovrà essere titolare del relativo  "Allegato Minori".

Quando presentare la domanda

Bisogna presentare la domanda entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dalla data di ingresso del minore in famiglia.

Come fare

Per ottenere l'assegno di maternità occorre rivolgersi ai CAF convenzionati con il Comune di Treviso che forniranno gratuitamente l'assistenza necessaria per:

    * compilare e presentare la domanda per l'assegno di maternità dei comuni;

    * la Dichiarazione Sostitutiva Unica e, se delegati, ricevere la relativa attestazione ISEE;

    * il prospetto per il calcolo del beneficio spettante.


Il CAF inoltra la domanda e la documentazione richieste direttamente al Comune.

 

Importo dell'assegno e modalità di erogazione

L'assegno per le nascite/affidamenti preadottivi/adozioni avvenuti nel 2018 ha un importo pari a euro 342,62 per 5 mensilità per complessivi euro 1.713,10. Per avere diritto all'assegno il limite ISEE riferito a nuclei composti da 3 persone non deve superare euro 17.141,45.

L'INPS eroga il contributo in un'unica soluzione. A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 201/2011 che impone alla P.A. il divieto di effettuare pagamenti di importo superiore ai 1000 euro in contanti, la somma spettante per l'assegno di maternità potrà essere erogata esclusivamente mediante accredito in conto corrente bancario/postale oppure libretto postale intestato o co-intestato alla richiedente fornendo il relativo codice IBAN.

 

Nota

La richiedente deve comunicare tempestivamente al Comune di Treviso c/o Settore Servizi Sociali e Demografici, Scuola e Cultura/Ufficio Amministrativo Maternità e Nucleo Numeroso ogni variazione che intervenga nel proprio nucleo familiare dopo la presentazione della domanda, così come un eventuale cambio di residenza.

 

Normativa di riferimento

  • Art. 66 della Legge 448 del 23.12.98 e successive modifiche e integrazioni;
  • art. 74 D. Lgs. 151/2001;
  • art. 49 della Legge 23.12.1999, n. 488;
  • art. 10 del D.P.C.M. 21.12.2000, n. 452;
  • D.P.C.M. 25.05.2001, n. 337;
  • Circolare INPS n. 35 del 09.03.2010;
  • D. Lgs. 30/2007 di recepimento della Direttiva 2003/109;
  • D. Lgs. 40/2014 di recepimento della Direttiva UE  2011/98 art. 12;
  • Accordi Euromediterranei;
  • Comunicato Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Politiche per la Famiglia (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13.02.2018).

Ultimo aggiornamento: 2018-03-05 10:38:01


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