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Accertamento di compatibilità paesaggistica
Ufficio di riferimento: Servizio Attività Edilizia - Settore Sportello Unico e Turismo

Indirizzo Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 1

Contatti e orari

Ufficio Paesaggio: riceve lunedì dalle 9.00 alle 12.00, mercoledì dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 17.00.

- Resp. del procedimento: arch. Elvira Rossi tel. 0422 658374  e.mail: elvira.rossi@comune.treviso.it

- Istruttore: geom. Tea Furlanetto tel. 0422 658517  e.mail: tea.furlanetto@comune.treviso.it

Di cosa si tratta
Gli immobili o aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) non possono essere distrutti né modificati in modo da recare pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto della protezione.
Nel caso di interventi edilizi in aree soggette a tutela paesaggistica sussiste l'obbligo di sottoporre all'ente competente (il Comune) i progetti delle opere da eseguire affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l'autorizzazione paesaggistica (vai a scheda).
Fermo restando il principio secondo il quale l'autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi, il succitato Codice all’art. 167 comma 4 e 5 prevede che l'accertamento della compatibilità paesaggistica può essere richiesto all'autorità amministrativa competente per regolarizzare interventi edilizi già eseguiti che hanno modificato l’aspetto esteriore dei luoghi in zone sottoposte a vincolo in assenza o in difformità dalla prescritta autorizzazione, nei seguenti casi:
a)    per i lavori, realizzati in assenza o in difformità dall’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;
b)    per l'impiego di materiali in difformità dall'autorizzazione paesaggistica;
c)    per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. n. 380/2001.
L’art. 181 del D.Lgs. 42/2004 stabilisce specifiche sanzioni penali per la trasgressione, ma anche che, qualora venga accertata la compatibilità paesaggistica, le stesse non siano applicate pur restando ferme le sanzioni amministrative di cui all’art. 167 del citato disposto legislativo. L’accoglimento della domanda di accertamento della compatibilità paesaggistica e quindi l’emissione di provvedimento a seguito del parere vincolante e positivo della Soprintendenza evita dunque l’applicazione della sanzione penale, ma il trasgressore è tenuto ugualmente al pagamento della sanzione pecuniaria.
In caso di rigetto della domanda si applica invece la sanzione demolitoria - rimessione in pristino a proprie spese per violazione degli obblighi e degli ordini previsti dal Titolo I della Parte terza del D.Lgs. 42/2004.

A chi si rivolge
Qualsiasi persona fisica o giuridica avente titolo (vedi scheda “Soggetti aventi titolo e documenti attestanti il titolo”) incaricando un proprio tecnico di fiducia.

Come fare
La domanda, corredata dai necessari elaborati progettuali a firma di un tecnico abilitato, deve essere presentata esclusivamente per via telematica al SUAP del Comune di Treviso, attraverso la piattaforma informatica del portale www.impresainungiorno.gov.it che consente la predisposizione, l’invio e la gestione delle pratiche in modalità telematica.

E’ importante sapere che
Con Deliberazione di Giunta Comunale n° 88 del 17/04/2013 il Comune di Treviso, a cui spettano le funzioni amministrative in materia di paesaggio per delega regionale stabilita ai sensi della L.R. 11/2004, ha deliberato:
•    di dare atto che nei procedimenti di accertamento di compatibilità paesaggistica di cui all’art. 167 del D.Lgs. 42/2004, in presenza di pronunciamento favorevole della Soprintendenza, il danno ambientale sia pari a zero;
•    di stabilire che, qualora la competente Soprintendenza si pronunci sulla compatibilità degli interventi in ambito di vincolo paesaggistico, le sanzioni conseguenti saranno calcolate di volta in volta previa produzione, da parte dell’avente titolo, di perizia di stima del profitto conseguito con la realizzazione dell’opera, da redigersi a firma di tecnico abilitato;
•    di dare atto che la sanzione è dovuta in ogni caso, anche qualora la perizia di stima asseveri l’inesistenza di un profitto;
•    di stabilire, conseguentemente, gli importi minimi della sanzione pecuniaria da corrispondere, in relazione alla tipologia di opere realizzate.

Tempi
L’accertamento di compatibilità paesaggistica viene rilasciato in 180 giorni dalla data di presentazione della domanda, previo parere vincolante della Soprintendenza entro il termine perentorio di 90 giorni dalla ricezione della richiesta.
Il provvedimento di compatibilità paesaggistica è immediatamente efficace e non ha scadenza.

Quanto costa
La domanda di accertamento di compatibilità paesaggistica comporta il pagamento di € 56,30 a titolo di rimborso per diritti di segreteria e di € 27,00 a titolo di rimborso per spese tecniche, nonché l’apposizione di una marca da bollo di € 16,00 sulla domanda e di un’ulteriore marca da bollo di € 16,00 sul provvedimento, qualora la domanda venga accolta.
Qualora sia accertata la compatibilità paesaggistica, il trasgressore è tenuto al pagamento di una sanzione pecuniaria il cui importo è determinato previa perizia di stima il cui modello è qui sotto allegato (v. traccia “Perizia extra giudiziaria redatta ai sensi del comma 5 art. 167 del D.Lgs. n. 42/2004, ai sensi dell’art. 10 della L. n. 137 del 06/07/2002”) ed è pari a una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione.

Normativa di riferimento

  • D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42: "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137;
  • D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160: "Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività  produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008";
  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 " Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" e ss.mm.ii.";
  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445: "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";
  • Legge 7 agosto 1990, n. 241: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";
  • Deliberazione di Giunta Comunale n. 88 del 17.04.2013: "Modalità  di calcolo della sanzione ex art. 167 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42".

Ultimo aggiornamento: 2017-08-07 16:35:52


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