Accertamento di conformità urbanistica
Ufficio di riferimento: Servizio Attività Edilizia - Settore Ambiente e Sportello Unico

Indirizzo Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 1

Contatti e orari

Ufficio Edilizia Residenziale:
Responsabile ing. Daniele Celeghin  e.mail: daniele.celeghin@comune.treviso.it.
Tel. 0422 658517 lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 12.00 alle 14.00
Ufficio Edilizia Produttiva:
Responsabile geom. Ivano Casetta  e.mail: ivano.casetta@comune.treviso.it
Tel. 0422 658355  lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 12,00 alle 14,00
Ufficio Procedimenti Speciali:
Responsabile arch. Pamela Andriolo  e.mail: pamela.andriolo@comune.treviso.it
Tel. 0422 658494 lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dale 12,00 alle 14,00
Gli uffici ricevono i soli tecnici lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 con accesso libero (per massimo 15 minuti), mercoledì dalle 12.00 alle 17.00 su appuntamento (per massimo 30 minuti).

Di cosa si tratta

La legge italiana garantisce la tutela del territorio affidando ai Comuni il potere/dovere di esercitare il controllo al fine di garantirne un armonioso sviluppo rispetto alla pianificazione attuata con gli strumenti urbanistici locali (Piano regolatore).
Anche dopo i recenti aggiornamenti della normativa nell’ottica di rilanciare l’economia, che ha esteso le possibilità dei privati di realizzare interventi edilizi con comunicazione o segnalazione (vedi schede “Attività edilizia libera”, “SCIA art. 22” e “SCIA art. 23”), la conformità delle opere edilizie ai vigenti vincoli urbanistici rimane il criterio in base al quale valutare la loro ammissibilità.
Gli interventi edilizi eseguiti in assenza o in difformità del titolo richiesto o comunque in difformità dalle norme urbanistiche vigenti costituiscono “abusi edilizi” e come tali sono soggetti a procedimento sanzionatorio amministrativo e nei casi più gravi anche penale.
Il procedimento sanzionatorio si concretizza, a seconda dell’entità dell’intervento, in una sanzione di tipo pecuniario o in un’ordinanza di rimozione/demolizione, fino alla confisca del bene.
Le opere però possono essere regolarizzate presentando all’Amministrazione una domanda di accertamento di conformità, la quale avvierà un distinto procedimento amministrativo.
L’accertamento di conformità urbanistica può regolarizzare soltanto interventi edilizi di trasformazione del territorio già eseguiti senza titolo ma che siano conformi alle leggi, ai regolamenti e ai vincoli in materia urbanistica ed edilizia vigenti sia al momento della realizzazione degli stessi, sia al momento della presentazione della richiesta (doppia conformità).
L’accertamento di conformità urbanistica, a seconda dell’entità dei lavori da regolarizzare, si concretizza nella presentazione di:
- richiesta di permesso di costruire in sanatoria;
- segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ex art. 22 D.P.R. 380/2001 in sanatoria;
- segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ex art. 23 D.P.R. 380/2001 in sanatoria.

Chi può presentare la domanda

Il/i proprietario/i dell’immobile o il responsabile dell’abuso.

Come fare

La pratica con allegati gli elaborati progettuali a firma di un tecnico abilitato e tutta la documentazione necessaria deve essere presentata esclusivamente per via telematica al SUAP del Comune di Treviso, attraverso la piattaforma informatica del portale www.impresainungiorno.gov.it, che consente la predisposizione, l’invio e la gestione delle pratiche in modalità telematica.
Qualora il rilascio del permesso di costruire in sanatoria o il perfezionamento della segnalazione certificata di inizio attività in sanatoria siano subordinati all’ottenimento di atti di assenso preliminari di altri Enti, le richieste dovranno essere inoltrate tramite SUAP prima o contestualmente alla presentazione della pratica in sanatoria, in modo che il SUAP possa trasmetterle agli Enti competenti.

Tempi

- Nel caso in cui l’accertamento si concretizzi in un Permesso di Costruire in sanatoria i tempi per il rilascio sono 90 giorni, che possono essere interrotti per richiesta di documentazione integrativa. In questo caso i 90 giorni ripartono dalla data di ricezione della documentazione richiesta da parte del Comune.
- Nel caso in cui per il perfezionamento della pratica di sanatoria sia necessaria l’acquisizione di atti di assenso preliminari di altri Enti, questi sono acquisiti dal SUAP tramite conferenza di servizi. Il provvedimento finale è rappresentato dalla determinazione conclusiva della conferenza di servizi adottato dal Responsabile del SUAP entro 60 giorni dalla presentazione della pratica e costituisce titolo unico di sanatoria.
- Nel caso in cui sia presentata una SCIA in sanatoria, l'Ufficio competente esamina la SCIA entro 30 giorni dal ricevimento e, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, adotta i provvedimenti previsti per legge in materia di vigilanza edilizia.
- Nel caso in cui per il perfezionamento della SCIA in sanatoria sia necessaria l’acquisizione di atti di assenso preliminari di altri Enti, questi sono acquisiti dal SUAP tramite conferenza di servizi entro 60 giorni dalla presentazione della pratica, salvo interruzione dei termini per eventuali richieste di integrazioni. Il provvedimento finale è rappresentato dalla “determinazione conclusiva della conferenza dei servizi finalizzata all’acquisizione degli atti di assenso presupposti per l’efficacia della SCIA”, adottata dal Responsabile del SUAP.

Quanto costa

- Il rilascio del Permesso di Costruire in sanatoria comporta il versamento dei diritti di segreteria. Sono inoltre necessarie n. 2 marche da bollo virtuali da € 16,00, una per la domanda ed una per il provvedimento, qualora la domanda venga accolta.
- La presentazione della SCIA in sanatoria comporta il versamento dei diritti di segreteria, che variano a seconda della tipologia di intervento.
Qualora sia accertata la conformità urbanistica si aggiunge:
- per il rilascio del Permesso di Costruire in sanatoria il costo della sanzione pecuniaria (oblazione) pari al doppio del contributo di costruzione altrimenti dovuto, ovvero, in caso di gratuità a norma di legge, in misura pari al contributo di costruzione. Per la quantificazione e le modalità di calcolo della sanzione vedi la scheda “Contributo di costruzione”.
- per il perfezionamento della SCIA in sanatoria il costo della sanzione pecuniaria (oblazione) può essere pari al doppio del contributo di costruzione altrimenti dovuto, ovvero, in caso di gratuità a norma di legge, in misura pari al contributo di costruzione o ad una somma stabilita in relazione all’aumento del valore dell’immobile valutato dall’Agenzia del Territorio, compresa tra un minimo di € 516,00 e un massimo di € 5.164,00, a seconda della tipologia e dell’entità dell’intervento da sanare.
Per gli interventi sanabili con SCIA ex art. 22 D.P.R. del 380/2001 è possibile presentare la SCIA in sanatoria spontaneamente, quando l’intervento è in corso di esecuzione. In questo caso, la sanzione da corrispondere è di € 516,00.

Per determinare i costi clicca qui
Per le modalità di pagamento clicca qui

È importante sapere che

- Gli aspetti penali dell’abuso edilizio sono soggetti a prescrizione decorso un periodo di quattro o cinque anni, mentre invece l’illecito amministrativo non si prescrive mai, infatti il fine della pubblica amministrazione è quello di tutelare e ripristinare l’integrità di un bene primario per la collettività, quale il territorio.
- In caso, a seguito della presentazione della domanda di accertamento di conformità urbanistica, venga accertata la mancanza del requisito della “doppia conformità” la violazione non è sanabile. Sono state finora emanate leggi ad hoc che hanno permesso di regolarizzare a più riprese abusi edilizi altrimenti non sanabili (“condono edilizio”).

Normativa di riferimento

- D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e ss.mm.ii.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa
- Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme sul procedimento amministrativo” e ss.mm.ii.
- Deliberazione di Giunta regionale n. 234 del 3 marzo 2015 di approvazione della modulistica unificata, semplificata e standardizzata per la presentazione dell'istanza del permesso di costruire, della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) edilizia, delle comunicazioni di inizio lavori (CIL) e di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi di edilizia libera
- Decreto del Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale della Regione Veneto, n. 97 del 30 dicembre 2016 che approva le modifiche ai moduli unificati e standardizzati per la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) Allegato A, per la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) Allegato B, per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) Allegato C, per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività in Alternativa al Permesso di Costruire Allegato D, e di aggiornare il modello unificato relativo al Permesso di Costruire, relativamente ad alcuni riferimenti normativi Allegato E
- Deliberazione di Giunta comunale n. 312 del 5 novembre 2018 “Diritti di segreteria del Servizio Attività Edilizia - Settore Sportello Unico e Turismo. Revisione




Ultimo aggiornamento: 2019-01-25 08:12:23


E' stata utile questa pagina?

(opzionale):