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Monetizzazione degli standard urbanistici
Ufficio di riferimento: Servizio Attività Edilizia - Settore Sportello Unico e Turismo

Indirizzo Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 1

Contatti e orari

Gli sportelli tecnici ricevono i professionisti lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 con accesso libero, mercoledì dalle 12.00 alle 17.00 su appuntamento.
Ufficio Edilizia Produttiva (SUEP):
- arch. Simonetta Montagner  e-mail: simonetta.montagner@comune.treviso.it
- arch. Alessandra Annino e-mail: alessandra.annino@comune.treviso.it
tel. 0422 658355 lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 12.00 alle 14.00
Ufficio Edilizia Residenziale:
tel. 0422 658517 tutti i giorni, escluso il giovedì, dalle 12.00 alle 14.00
Ufficio Procedimenti Speciali:
- arch. Laura Smith e-mail: laura.smith@comune.treviso.it
tel. 0422 658391 dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 14.00

Di cosa si tratta

Gli standard urbanistici definiscono le quantità minime di spazi pubblici da prevedere in relazione agli insediamenti urbani per il verde attrezzato e le aree per i parcheggi. Tale superficie è espressa in metri quadrati di area edificabile per ogni abitante di cui si prevede l'insediamento all'interno di un piano urbanistico, in caso di interventi di tipo residenziale, oppure in termini di metri quadrati di standard in rapporto ai metri quadrati edificati, per interventi di tipo non residenziale.
L'individuazione degli standard urbanistici è effettuata in sede di redazione del Piano Attuativo per gli ambiti che vi sono sottoposti, ma è richiesta anche in caso di interventi diretti che prevedano la realizzazione di nuovi edifici o il cambio di destinazione d'uso di edifici esistenti.
Le quantità minime di standard da reperire variano in relazione alla destinazione d'uso degli immobili e della zona omogenea di Piano Regolatore (Z.T.O.) nella quale si colloca l'intervento. Gli standard minimi sono definiti nelle N.T.A. (Norme Tecniche Attuative) dalle apposite tabelle, per gli interventi ricadenti in ambito di Piano Attuativo, e dall'art. 15, comma 6, per gli interventi di cambio d'uso.
La normativa ha introdotto però la possibilità di "monetizzare" gli standard urbanistici minimi previsti, ove fosse impossibile rispettarli (ad es. per mancanza di spazio all'interno del centro storico), permettendo al lottizzante di corrispondere alla pubblica amministrazione, in questo caso il Comune, un canone in denaro in alternativa ad ogni metro quadrato non ceduto o ad opere di urbanizzazione non realizzate, da utilizzare per la realizzazione di opere pubbliche da localizzarsi ove pianificato.
Per il Comune di Treviso l'istituto della monetizzazione trova applicazione nei casi previsti dall'art. 15 delle N.T.A. del PRG vigente e all'art. 21 del Regolamento Strumenti Urbanistici Attuativi (SUA) ai quali si rimanda nell'apposita sezione del sito dedicata al P.R.G..
L'importo relativo al valore degli standard primari per verde e parcheggi corrisponde ai costi che il Comune dovrebbe sostenere per la realizzazione diretta delle opere monetizzate ed è aggiornato annualmente in base all'indice ISTAT con deliberazione di Giunta Comunale.  

A chi si rivolge

Qualsiasi persona fisica o giuridica avente titolo (vai alla scheda Soggetti aventi titolo e documenti attestanti il titolo) ad eseguire interventi edilizi che comportino il reperimento di standard urbanistici ed intenda avvalersi della facoltà di monetizzarli.

Come fare

Nel caso di ambito sottoposto a Piano Attuativo la disciplina della monetizzazione degli standard sarà contenuta all'interno della relativa convenzione di attuazione.
Nel caso di interventi diretti il corrispettivo in denaro dovrà essere versato in sede di presentazione della pratica.   

Quanto costa 

Il corrispettivo da versare al Comune risulterà dal prodotto tra i valori economici annualmente determinati dall'amministrazione e le superfici di verde e parcheggio non reperite. E' ammessa anche la monetizzazione parziale.
Il valore degli standard primari per verde e parcheggi è stato aggiornato con la deliberazione di Giunta Comunale n. 150/2016, alla quale si rimanda per il calcolo, che ha anche individuato le aree in cui poter localizzare verde e parcheggi fuori dal centro storico.

E' importante sapere che

- La fattispecie di standard urbanistici minimi monetizzabile è quella prevista ai sensi della legge regionale n. 61/1985 per le aree ed i parcheggi pubblici. Mentre invece non sono monetizzabili gli standard previsti per i parcheggi pertinenziali privati ai sensi dalla legge Tognoli e quelli per i parcheggi destinati ad attività commerciali ai sensi del regolamento regionale attuativo della legge per lo sviluppo del sistema commerciale veneto.
- La monetizzazione degli standard urbanistici per verde e parcheggi è consentita a condizione che si dimostri l'impossibilità di reperire la superficie per gli standard previsti.

Normativa di riferimento
- D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" e ss.mm.ii.;
- Decreto Interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 "Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765";
- Legge 24 marzo 1989 n. 122 "Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonchè modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale";
- Legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 "Norme per l'assetto e l'uso del territorio";
- Art.5 Regolamento della Regione Veneto n. 1 del 21 aprile 2013 "Indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale" attuativo della legge regionale n. 50/2012;
- Art. 15 Norme Tecniche di Attuazione - PRG 2001 del Comune di Treviso;
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 150 del 22 giugno 2016 "Aggiornamento costi e destinazione fondi derivanti dai proventi della monetizzazione anno 2015. Adempimenti conseguenti le deliberazioni di Consiglio Comunale n. 56133/71 del 15/10/2001 e n. 86207/111 del 19/12/2002."


Ultimo aggiornamento: 2017-01-03 11:05:19


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