Illustri persuasioni. Tra le due guerre     
Da sabato 14 ottobre 2017 a domenica 14 gennaio 2018, dalle 10:00 alle 18:00, presso Museo Nazionale Collezione Salce, via Carlo Alberto n. 31 - Treviso     Vai alla mappa piantina stradale con puntino

Inaugurazione venerdì 13 ottobre, ore 17

giovedì > domenica 10-18
venerdì 10-21
Ultimo ingresso: 30 minuti prima dell'orario di chiusura del museo

Il nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce svela una seconda, importante tranche dei suoi quasi 50 mila pezzi: dal 14 ottobre al 14 gennaio prossimi, saranno esposte un centinaio di magnifiche testimonianze dell'arte pubblicitaria tra la prima e la seconda guerra mondiale, dal 1920 al 1940.

Sono manifesti che declinano una stagione distinta, spesso nettamente, dalla precedente del Liberty (oggetto della precedente esposizione al Museo Salce).

Non a caso, in questa mostra, il focus è posto sugli autori dei manifesti. Riconoscendo loro il ruolo e la virtuosità di abili "persuasori". I loro sono anni in cui la "propaganda" assume un ruolo ufficiale e nella grafica raggiunge livelli di straordinaria eccellenza. Sono i decenni in cui nel vecchio Continente, ma non solo, si affinano gli strumenti della "comunicazione di massa".

Sono anni in cui anche i grandi geni già affermati, come Leonetto Cappiello e Marcello Dudovich, sperimentano la tenuta delle loro idee comunicative attraverso un linguaggio più volumetrico e incisivo, continuando ad inventare personaggi indimenticabili come il folletto nella buccia d'arancia per Campari o l'elegante donna in blu per la Fiat Balilla. E sulla loro scia si muovono nuove stelle, come il francese Achille Luciano Mauzan, sempre pronto all'ironia più esuberante.

In altri autori, che si affacciano ora al mondo della grafica pubblicitaria, i volumi e le geometrie riconducono più chiaramente ai paralleli percorsi della pittura, tra cubismo e futurismo: le splendide nature morte di Marcello Nizzoli per il Campari o per il Vov; le marionette ironiche di Fortunato Depero di Enrico Prampolini e di Bruno Munari; le figure "solidificate" di Lucio Venna, di Giuseppe Riccobaldi del Bava e del novecentista Mario Sironi, grande anche nella grafica; le donne raffinatissime di Franz Lenhart, memori di quelle di Tamara de Lempicka.

Anche il mondo più discreto e "minore" dell'illustrazione suggestiona gli autori pubblicitari, esprimendo con estrema raffinatezza le prerogative più coerenti dell'Art déco: straordinarie e inedite sono in tal senso le prove giovanili di Erberto Carboni, tra cui spiccano per felicità inventiva, quasi fiabesca, quelle per la O.P.S.O. di Parma.

Ma è lo stesso Carboni, qualche anno più tardi, a sviluppare un altro sorprendente e nuovissimo rapporto: quello tra la grafica pubblicitaria e la fotografia, che entra con vigore nei manifesti fin dagli anni '30. Giaci Mondaini è tra coloro che ne faranno ampio uso, anche con immagini della piccola figlia Sandra; e così il geniale Xanti Schawinsky, che porterà in Italia le ricerche del Bauhaus.

Atmosfere fotografiche e cinematografiche sono implicite anche nell?imponente lavoro di Gino Boccasile, quello delle "signorine grandi firme".

"Le sue donne sensuali dai sorrisi smaglianti sono" afferma Marta Mazza - cifra identificativa di un'epoca mai esuberantemente ottimista come la precedente ma capace di messaggi seduttivi formulati con forza e con una consapevolezza linguistica totalmente nuova".

Ingresso: A pagamento: 6 euro intero; 3 euro ridotto Ingresso libero: la prima domenica di ogni mese
 
Organizzatore e info
Museo Nazionale Collezione Salce

Indirizzo via Carlo Alberto n. 31 - Treviso
Telefono 0422 591936
E-mail pm-ven.collezionesalce@beniculturali.it
Sito web http://www.collezionesalce.beniculturali.it
Ultimo aggiornamento 2017-10-10 08:49:58