COLORE COME ILLUSIONE. Grafica, pubblicità manifesto     
Da sabato 7 dicembre 2019 a domenica 19 aprile 2020, dalle 10:00 alle 18:00, presso Museo Nazionale Collezione Salce, via Carlo Alberto n. 31 - Treviso     Vai alla mappa piantina stradale con puntino

Colore come illusione. Grafica, pubblicità, manifesto
Museo nazionale Collezione Salce, Treviso | Tipoteca Italiana, Cornuda (Treviso)


Vernice per la stampa: venerdì 6 dicembre, ore 11.30 Museo nazionale Collezione Salce
Inaugurazione: venerdì 6 dicembre, ore 17 Museo nazionale Collezione Salce | sabato 7 dicembre, ore 16.30 - Tipoteca Italiana

Il Museo nazionale Collezione Salce, in collaborazione con Tipoteca Italiana, organizza l'esposizione Colore come illusione. Grafica, pubblicità, manifesto. La mostra, allestita nelle due sedi, si propone di esplorare il significato del colore nei manifesti pubblicitari della Collezione Salce.

Sabato 7 dicembre, primo giorno di mostra, l'ingresso al Museo nazionale Collezione Salce sarà gratuito per tutti.

Nel complesso di San Gaetano a Treviso sono allestite tre sezioni: Un colore da bere, Luci e colori: città e casa, Il viaggio a colori: la vacanza e la festa. Tipoteca Italiana ospita invece una selezione di manifesti e locandine, sempre della Collezione Salce, dedicata agli inchiostri: Colori per scrivere, stampare, leggere.

Lo storico del colore, Manlio Brusatin, ispiratore della mostra, guida il visitatore in un percorso di sensazioni, innescato da immagini di forte impatto cromatico, quali sono le affiches pubblicitarie. Scopriamo così che la memoria postmoderna, e l'inevitabile nostalgia che ne segue, è quella di noi consumatori di merci. La pubblicità, con la sua palette illimitata di tinte sintetiche, si è appropriata anche dell'emozione del ricordo.

Dalla sua comparsa, la comunicazione a scopo commerciale ha sempre cercato la massima concentrazione espressiva con il minimo impiego di mezzi. Il cartellone pubblicitario nasce nella seconda metà dell'Ottocento per essere letto dal passante frettoloso e distratto, in un contesto urbano sempre più affollato e rumoroso: il messaggio deve essere colto al primo sguardo, senza ambiguità. La formula vincente sarà la semplificazione figurativa e cromatica.

I cartelloni potranno però convertirsi al colore solo grazie a Godefroy Engelmann, che nel 1837 deposita un primo brevetto per la stampa in cromolitografia. Dalla fine degli anni Sessanta dell'Ottocento, in seguito ai miglioramenti tecnici importati da Londra, fa la sua comparsa il manifesto pubblicitario illustrato e colorato, ad opera di Jules Chéret e dell'Imprimerie Chaix. Nel 1904 il litografo statunitense Ira W. Rubel scopre la possibilità di trasportare un?immagine inchiostrata mediante un cilindro rivestito con tela gommata: nasce la stampa offset. Si diffonderà solo successivamente, rendendo più semplice e veloce produrre grosse tirature di manifesti.
Accompagna la mostra una pubblicazione con un contributo di Manlio Brusatin e ricerche iconografiche di Valeria Arena, per i tipi di Grafiche Antiga. Nel testo l'autore conclude:

Che cosa sia il colore non ha ancora una precisa risposta: sappiamo però che cosa può succedere se improvvisamente ci capitasse di non vedere più i colori. Il colore, rispetto alla normale visione animale e umana, non è solamente un fenomeno della luce ma una percezione dei nostri occhi e un'elaborazione del nostro cervello.

Museo nazionale Collezione Salce
Via Carlo Alberto, 31 - Treviso
dal giovedì alla domenica 10-18
Biglietto intero Euro 6 | ridotto Euro 3 | agevolato Euro 2 (giovani dai 18 ai 25 anni)

Tipoteca Italiana
Cornuda (Tv), Tipoteca Italiana
dal lunedì al sabato 9-13 | 14-18
Biglietto unico Euro 4

Ingresso: Museo nazionale Collezione Salce: biglietto intero euro 6 | ridotto euro 3 | agevolato euro 2 (giovani dai 18 ai 25 anni) Tipoteca Italiana: Biglietto unico Euro 4
 
Organizzatore e info
Museo Nazionale Collezione Salce

Indirizzo via Carlo Alberto n. 31 - Treviso
Telefono 0422 591936
E-mail pm-ven.collezionesalce@beniculturali.it
Sito web http://www.collezionesalce.beniculturali.it
Ultimo aggiornamento 2020-02-06 12:42:06