SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

(versione stampabile in formato pdf)

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Regolamento per le misure organizzative previste dall’art. 30 ed altri della L.R. 2 aprile 1996, n. 10 “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”, modificata dalle L.R. 14/97 e 3/98.

TITOLO I – ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI E.R.P.2

Art. 1 – Indizione di bando di pubblico concorso.. 2

Art. 2 – Presentazione, ricezione e preistruttoria delle domande.. 2

Art. 3 – Formazione della graduatoria provvisoria e definitiva.. 2

Art. 4 – Assegnazione degli alloggi. Firma del contratto di locazione. Consegna degli alloggi3

Art. 4 bis – Disciplina del bando in caso di mancanza di convenzione Comune/A.T.E.R.3

TITOLO II – ANNULLAMENTO E DECADENZA DALL’ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI E.R.P.3

Art. 5 – Annullamento (art. 26 L.R.10/96). 3

Art. 6 – Decadenza (art. 27 L.R. 10/96). 3

Art. 7 – Decadenza (art. 28 L.R. 10/96). 3

TITOLO III – DISCIPLINA PER LA GESTIONE DELLA MOBILITA’ NEGLI ALLOGGI DI E.R.P.4

Art. 8 – Disposizioni generali4

Art. 9 – Bando di concorso per la mobilità.. 4

Art. 9 bis – Disciplina della mobilità in caso di mancanza di convenzione Comune/A.T.E.R.4

Art. 10 – Cambi di alloggi in deroga.. 4

TITOLO IV – AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE DELL’ASSEGNATARIO DI ALLOGGIO DI E.R.P. (art. 13 L.R. 10/96 )  5

Art. 11 – Disposizioni generali5

Art. 12 – Requisiti necessari per richiedere l’ampliamento.. 5

Art. 13 – Modalità di richiesta. Autorizzazione.. 5

Art. 14 – Documenti da allegare alla domanda.. 6

Art. 15 – Disciplina transitoria.. 6

TITOLO V – OSPITALITA’ TEMPORANEA IN ALLOGGIO DI E.R.P.6

Art. 16 – Disposizioni generali6

Art. 17 – Modalità operative.. 6

Art. 18 – Disciplina transitoria.. 6

TITOLO VI – FONDO SOCIALE (L.R.10/96, art. 21 ). 7

Art. 19 – Modalità di erogazione.. 7

TITOLO VII – BANDO ASSEGNAZIONE ALLOGGI E.R.P. – PUNTEGGIO PER SITUAZIONI PARTICOLARI (L.R.10/96, ART.7, LETTERA A), N. 10))  7

Art. 20 – Condizioni previste.. 8

NOTE:8

TITOLO I – ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI E.R.P.

Art. 1 – Indizione di bando di pubblico concorso

La Giunta comunale approva, di norma, ogni anno il bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi di e.r.p., ai sensi di quanto disposto dalle leggi in vigore.
Al bando viene data la massima pubblicità mediante affissione, oltre che all’albo pretorio del Comune, anche in punti strategici della città, tramite l’Ufficio Affissioni.

Art. 2 – Presentazione, ricezione e preistruttoria delle domande

Le domande, da presentare all’Ufficio Casa del Comune nella vigenza del bando di concorso, vengono redatte su apposito modulo.
L’Ufficio Casa accerta, in via preliminare, la completezza e la regolarità delle domande e della documentazione allegata, e attribuisce, a titolo meramente indicativo e provvisorio, il punteggio a ciascuna domanda.
L’Ufficio Casa del Comune trasmette all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della provincia di Treviso (A.T.E.R. ) le domande, con l’allegata documentazione.

Art. 3 – Formazione della graduatoria provvisoria e definitiva

L’A.T.E.R. provvede a:
– verificare la completezza e la regolarità delle domande e della documentazione allegata;
– controllare il punteggio attribuito dall’Ufficio Casa del Comune a ciascuna domanda;
– predisporre le domande per l’esame da parte della commissione preposta all’approvazione della graduatoria provvisoria (ex art. 5, comma 3, L.R. 10/96);
–  redigere la graduatoria provvisoria, sulla base delle decisioni adottate dalla citata commissione, e a trasmetterla all’Ufficio Casa del Comune;
– dar notizia agli emigrati all’estero dell’avvenuta pubblicazione della graduatoria provvisoria.
L’Ufficio Casa del Comune pubblica all’albo pretorio la graduatoria provvisoria.
Nei 30 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria provvisoria (45 giorni per gli emigrati all’estero ) gli interessati possono presentare ricorso alla Commissione provinciale (ex art. 6 L.R. 10/96), utilizzando l’apposito modulo distribuito dall’A.T.E.R.
L’A.T.E.R. provvede a:
– ricevere i ricorsi avverso la graduatoria provvisoria;
– trasmettere alla citata Commissione provinciale la graduatoria provvisoria unitamente ai ricorsi pervenuti;
– redigere la graduatoria definitiva, sulla base delle decisioni adottate dalla suddetta Commissione provinciale ed a trasmetterla all’Ufficio Casa del Comune.
L’Ufficio Casa del Comune pubblica all’albo pretorio la graduatoria definitiva.

Art. 4 – Assegnazione degli alloggi. Firma del contratto di locazione. Consegna degli alloggi

All’assegnazione degli alloggi si dà corso dopo la verifica, da parte dell’Ufficio Casa, della permanenza nell’aspirante assegnatario dei requisiti indicati dagli artt. 2 e 9 della L.R. 10/96.
Dopo la scelta dell’alloggio da parte dell’avente diritto, si procede alla formale assegnazione dell’alloggio medesimo.
L’A.T.E.R. provvede quindi alla convocazione dell’assegnatario per la stipula del contratto e la consegna dell’alloggio.
L’alloggio dev’essere occupato dall’assegnatario entra 30 giorni (45 per lavoratore emigrato all’estero), salvo proroga da concedersi dall’A.T.E.R. a seguito di motivata istanza.

Art. 4 bis – Disciplina del bando in caso di mancanza di convenzione Comune/A.T.E.R.

Nel caso in cui non venga prorogata l’attuale convenzione Comune/A.T.E.R. di Treviso relativa alla gestione del bando per l’assegnazione degli alloggi di e.r.p. e del bando per la mobilità dei medesimi alloggi di e.r.p., la Giunta comunale è autorizzata a modificare il testo dei precedenti articoli nelle parti che riguardano i compiti oggi svolti dell’A.T.E.R. ai sensi della convenzione medesima.

TITOLO II – ANNULLAMENTO E DECADENZA DALL’ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI E.R.P.

Art. 5 – Annullamento (art. 26 L.R.10/96)

Nei casi previsti dall’art. 26 della L.R. 10/96, viene disposto l’annullamento dell’assegnazione, con il seguente iter: accertamenti dell’Ufficio Casa, lettera all’interessato, trasmissione di atti alla Commissione provinciale, decisione della Commissione medesima. Su questa decisione, obbligatoria e vincolante, il Sindaco (o Assessore delegato), entro il termine di 30 giorni, formalizza l’annullamento dell’assegnazione, con un termine per il rilascio dell’alloggio non superiore a sei mesi.

Art. 6 – Decadenza (art. 27 L.R. 10/96)

Nei casi previsti dall’art. 27 della L.R. 10/96, viene disposta la decadenza dall’assegnazione. Il procedimento è simile a quello per l’annullamento dell’assegnazione (vedasi precedente art. 5), salvo i casi di cui alle lettere h) e i) del 1° comma del citato art. 27, per i quali si applica il procedimento previsto per il sottoindicato caso di decadenza in caso di superamento del reddito (vedasi seguente art. 7).

Art. 7 – Decadenza (art. 28 L.R. 10/96)

Nel caso previsto dall’art. 8 della L.R. 10/96 (decadenza in caso di superamento del reddito) l’A.T.E.R. di Treviso comunica al Comune le risultanze sul caso in esame; il Sindaco (o Assessore delegato), nel termine di trenta giorni, formalizza la decadenza.

TITOLO III – DISCIPLINA PER LA GESTIONE DELLA MOBILITA’ NEGLI ALLOGGI DI E.R.P.

Art. 8 – Disposizioni generali

Biennalmente viene indetto un bando per la mobilità negli alloggi di e.r.p. (cambio di alloggio da parte di assegnatari di alloggi di e.r.p.) al fine dell’eliminazione delle condizioni di sottoutilizzo e sovraffollamento degli alloggi stessi, nonché dei disagi abitativi di carattere sociale (artt. 15, 16, 17 L.R. 10/96).
Per l’esecuzione delle funzioni relative all’indizione e gestione del citato bando il Comune si avvale dell’A.T.E.R. di Treviso.
Per il bando vengono utilizzati gli alloggi già occupati da assegnatari di e.r.p. e resisi disponibili: gli alloggi non usufruiti dagli aventi diritto verranno restituiti al Comune per essere assegnati ai sensi dell’art. 9 della L.R. 10/96. Viene inoltre riservata alla mobilità un’aliquota del 10% degli alloggi di nuova costruzione.

Art. 9 – Bando di concorso per la mobilità

Possono concorrere gli assegnatari di alloggi di e.r.p. residenti in Comune di Treviso.
Le domande di partecipazione devono essere compilate sui moduli forniti dall’A.T.E.R., che provvederà alla raccolta delle domande e alla relativa istruttoria.
Tutte le disposizioni relative ai punteggi preferenziali, alla documentazione richiesta, alla formazione, pubblicazione e gestione della graduatoria saranno concordate tra il Comune e l’A.T.E.R. di Treviso, secondo la normativa esistente al momento dell’emanazione del bando, e saranno quindi indicate diffusamente nel bando stesso.

Art. 9 bis – Disciplina della mobilità in caso di mancanza di convenzione Comune/A.T.E.R.

Nel caso in cui non venga prorogata l’attuale convenzione Comune/A.T.E.R. di Treviso relativa alla gestione del bando per l’assegnazione degli alloggi di e.r.p. e del bando per la mobilità dei medesimi alloggi di e.r.p., la Giunta comunale è autorizzata a modificare il testo degli artt. 8 e 9 riguardo i compiti svolti dall’A.T.E.R..

Art. 10 – Cambi di alloggi in deroga

Il Comune autorizza cambi di alloggio di e.r.p., in deroga alla disciplina prevista dalla L.R. 10/96 (art.17, comma 9) qualora, dovendo far fronte a casi peculiari e gravi, i tempi necessari per espletare la regolare procedura possano arrecare un grave pregiudizio all’assegnatario o all’ente gestore dei citati alloggi di e.r.p. (A.T.E.R. di Treviso).
La domanda viene presentata al Comune dall’utente assegnatario di alloggio di e.r.p., con allegata la documentazione probante la peculiarità e gravità del caso.
Il Settore Servizi sociali esamina la domanda pervenuta, decide in merito e lo comunica all’interessato.
Nel caso in cui la domanda venga accolta, dopo che è stato reperito l’alloggio idoneo ed accettato dal richiedente, il Comune autorizza il cambio di alloggio in deroga, con avviso all’interessato e all’A.T.E.R.

TITOLO IV – AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE DELL’ASSEGNATARIO DI ALLOGGIO DI E.R.P. (art. 13 L.R. 10/96 )

Art. 11 – Disposizioni generali

Per nucleo familiare dell’assegnatario si intende l’insieme delle persone a favore delle quali è stata disposta l’assegnazione dell’alloggio, oltre agli accrescimenti naturali del nucleo medesimo.
Si definisce accrescimento naturale l’aumento dei componenti del nucleo familiare, avvenuto dopo l’assegnazione dell’alloggio, a seguito di filiazione. I figli legittimi di ogni componente il nucleo familiare, nati successivamente all’assegnazione e i figli naturali riconosciuti, adottati o affiliati, entrano di diritto a far parte del nucleo familiare a tutti i fini del rapporto locativo.

Art. 12 – Requisiti necessari per richiedere l’ampliamento

L’ampliamento del nucleo familiare può essere chiesto solo dall’assegnatario in possesso dei requisiti, riferiti all’intero nucleo familiare, necessari per la permanenza nell’e.r.p. al momento della domanda di autorizzazione all’ampliamento.
L’assegnatario può richiedere l’ampliamento nel ricorrere delle seguenti ipotesi indicate dall’art. 13, 3° comma, della L.R. 10/96:
1) matrimonio;
2) adozione di minore;
3) convivenza more uxorio anche con figli naturali, riconosciuti;
4) rientro nel nucleo familiare del coniuge dell’assegnatario che, già componente del nucleo medesimo, abbia poi abbandonato l’alloggio;
5) rientro nel nucleo familiare del figlio che abbia abbandonato l’alloggio solo nell’ipotesi in cui l’assenza si sia protratta per un periodo di tempo non superiore a cinque anni, secondo quanto attestato dal certificato storico anagrafico;
6) ricongiungimento familiare per i cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea ottenuto in conformità alla normativa statale vigente.
L’ampliamento non può essere autorizzato qualora il reddito complessivo del nucleo familiare venga a superare, in seguito all’ampliamento, il limite fissato dall’art. 28, 1° e 2° comma.

Art. 13 – Modalità di richiesta. Autorizzazione

L’assegnatario presenta domanda al Comune e all’A.T.E.R. di Treviso, allegando la documentazione indicata al seguente art. 14.
Il Settore Servizi sociali (Ufficio Casa) compie gli accertamenti utili a verificare la sussistenza delle condizioni per procedere all’accoglimento della domanda.
A seguito dell’esito positivo degli accertamenti il dirigente del Settore Servizi sociali autorizza l’ampliamento del nucleo familiare, con notizia all’interessato e all’A.T.E.R. di Treviso.
A seguito di esito negativo degli accertamenti il dirigente del Settore Servizi sociali comunica il non accoglimento della domanda (all’interessato e all’A.T.E.R. di Treviso).

Art. 14 – Documenti da allegare alla domanda

Alla domanda devono essere allegati:
a) fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi (o modelli equivalenti) di tutti i componenti del nucleo familiare dell’assegnatario e delle persone per le quali si richiede l’ampliamento (con l’esclusione dei figli dell’assegnatario); in mancanza, autodichiarazione relativa ai redditi percepiti o a mancanza di reddito.
b) stato di famiglia delle persone da ospitare, se residenti in altro comune.

Art. 15 – Disciplina transitoria

Le domande già presentate prima dell’adozione del presente regolamento vengono considerate valide, salvo gli eventuali adempimenti previsti dal regolamento stesso.

TITOLO V – OSPITALITA’ TEMPORANEA IN ALLOGGIO DI E.R.P.

Art. 16 – Disposizioni generali

E’ ammessa l’ospitalità temporanea di terze persone per un periodo non superiore a quattro mesi. Qualora l’ospitalità si protragga per un periodo superiore a quattro mesi, anche non consecutivi nell’arco dell’anno solare, l’ospitalità è ammessa esclusivamente previa autorizzazione del Comune e contestuale segnalazione dell’assegnatario all’A.T.E.R. di Treviso.
La mancata richiesta di autorizzazione entro quindici giorni dal superamento del termine citato, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pari al doppio del canone dovuto.
Superato il termine suindicato l’A.T.E.R. provvede ad integrare il canone di locazione con una indennità di occupazione determinata in considerazione della capacità reddituale delle persone ospitate.
L’ospitato non acquista la qualifica di assegnatario, né alcun diritto al subentro in alcun momento.
L’ospitalità temporanea può autorizzarsi anche qualora, cumulando i redditi del nucleo familiare dell’assegnatario e dell’ospite, venga superato il reddito indicato dall’art. 28, 1° comma, della L.R. 10/96.
L’eventuale sovraffollamento conseguente all’autorizzazione all’ospitalità temporanea non comporta diritto alcuno ad un cambio di alloggio.

Art. 17 – Modalità operative

L’assegnatario presenta domanda al Comune e contemporaneamente ne dà comunicazione all’A.T.E.R. di Treviso.
Il Settore Servizi sociali (Ufficio Casa) acquisisce informazioni, tramite i vigili informatori e il servizio sociale.
Il dirigente del Settore Servizi sociali, sulla scorta delle risultanze istruttorie, comunica l’autorizzazione o il non accoglimento della domanda al richiedente e all’A.T.E.R.

Art. 18 – Disciplina transitoria

Le domande già presentate prima dell’adozione del presente regolamento vengono considerate valide, salvo gli eventuali adempimenti previsti dal regolamento stesso.

TITOLO VI – FONDO SOCIALE (L.R.10/96, art. 21 )

Art. 19 – Modalità di erogazione

Il fondo è destinato ai concorrenti all’assegnazione di un alloggio di e.r.p. collocati nella graduatoria definitiva in vigore alla data del 31 dicembre dell’anno cui il fondo si riferisce e che abbiano ottenuto il punteggio per affitto oneroso ovvero in favore di coloro che, essendo assegnatari di alloggio di e.r.p., si trovino in situazione di morosità nel pagamento dei canoni o delle spese condominiali per gravi e documentate difficoltà economico – sociali di forza maggiore.
L’erogazione dei contributi avviene con le seguenti modalità:
1. il Comune riceve dall’A.T.E.R. di Treviso la quota di competenza concernente il fondo sociale, che viene aggiunta all’eventuale somma già presente nel fondo medesimo, stanziato dal Comune;
2. il Comune eroga poi il suddetto importo come segue:
A) erogazione del 50% dell’importo disponibile in favore degli assegnatari con punteggio per canone oneroso, utilmente collocati in graduatoria, con attribuzione a ciascuno di euro 520,00 a partire da coloro che, nella domanda di concorso per l’assegnazione di un alloggio e.r.p., hanno un più alto punteggio per canone oneroso. Nel caso in cui la somma disponibile non venga totalmente erogata, il residuo verrà diviso tra tutti gli aventi diritto, con il limite del 90% del canone di locazione risultante dal contratto registrato, tenuto conto di quanto eventualmente percepito, a valere per l’anno di riferimento, a titolo di contributo per canone oneroso, come previsto dalla L. n. 431/1998;
B) erogazione della quota residua in favore degli assegnatari di alloggi di e.r.p. in gravi difficoltà economico-sociali e a rischio di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio, per morosità nel pagamento dei canoni di locazione o delle spese condominiali, in conseguenza di gravi e impreviste difficoltà familiari, quali perdita del lavoro o licenziamento, malattie gravi, contrazione di mutui per sostenere impegni familiari, secondo valutazione da effettuarsi con le modalità di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 3508/74 del 6.2.1997. Detta valutazione avverrà tenendo conto dei seguenti criteri: numero dei componenti del nucleo familiare, incapacità lavorativa, grave disagio sociale, infermità, situazioni debitorie pregresse e altre comprovate motivazioni di forza maggiore che incidano sulla autosufficienza economica del nucleo, con attribuzione, di norma, di euro 520,00 a ciascun nucleo familiare, salvo deroghe motivate. L’erogazione è preceduta dalla sottoscrizione di un “progetto sociale” di autonomia e recupero nel quale, di norma, è inserito un piano di rimborso commisurato alle possibilità del soggetto. Nel caso in cui la somma disponibile non venga totalmente erogata, il residuo andrà ad integrare il fondo di cui alla precedente lettera A).

TITOLO VII – BANDO ASSEGNAZIONE ALLOGGI E.R.P. – PUNTEGGIO PER SITUAZIONI PARTICOLARI (L.R.10/96, ART.7, LETTERA A), N. 10))

Art. 20 – Condizioni previste

Il Consiglio comunale definirà periodicamente, con proprio provvedimento, le condizioni e i punteggi di cui all’art. 7, 1° comma, lettera a), n. 10 della L.R. 10/96 in rapporto alle particolari situazioni presenti nel territorio. I bandi conseguenti saranno emessi nel rispetto dei criteri e delle priorità indicati dalla medesima norma.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Servizi sociali – Casa
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n. 91 del 28.10.2002
Contenuto ultima modifica: Modifica art. 19 (Modalità di erogazione)


Data ultima modifica: 02/05/2017