Circolo Dipendenti

Oltre mezzo secolo fa esattamente il primo giorno di aprile del 1950, una cinquantina di colleghi diede vita a quel sodalizio che ora, nel 2002, conta quasi mille iscritti. La data del 1° aprile, giorno notoriamente riservato agli scherzi, potrebbe essere casuale anche se personalmente sono propenso a pensare che sia stata scelta come provocazione o se preferite come una sfida. Nell’immediato dopo guerra  infatti tutte le associazioni che in qualche modo tendevano ad unire i lavoratori, vedi Sindacato, erano viste dalle varie Amministrazioni alla stessa stregua del fumo negli occhi. Esistevano è vero delle forme di Cral aziendali ma venivano calate direttamente da Roma come i dopolavori riservati ai Ferrovieri o ai Postelegrafonici. Rappresenta perciò una assoluta novità per quei tempi l’associazione fondata dai nostri colleghi di quel periodo. Non mi risulta infatti che nella nostra Provincia, forse anche nella nostra Regione, esistessero simili realtà. Indipendentemente da tutte queste considerazioni di certo c’è che lo Statuto approvato quel giorno è quello, a parte qualche insignificante aggiustamento, in vigore ai nostri giorni. I soci fondatori quindi, hanno avuto la lungimiranza di predisporre una  carta base assolutamente moderna anche dopo questo mezzo secolo che ha visto cambiare così profondamente il nostro modo di vivere. In ogni caso questa realtà di associazionismo anche se inizialmente riservato solo alla sua forma ricreativo-culturale (ma in seguito abbondantemente ampliata), è sostanzialmente una risorsa sociale, una risorsa cioè di vitalità, di progettualità e di intervento in una parola di partecipazione collettiva che guarda caso è stata riservata proprio ai dipendenti di quell’Ente che rappresenta l’intera Comunità Trevigiana. Quel tardo pomeriggio dell’aprile del 1950 i soci fondatori quindi predisposero lo Statuto e subito dopo nominarono il Consiglio Direttivo ed il primo Presidente. Va subito chiarito che inizialmente, non vennero coinvolti nelle vicende del circolo né i colleghi della Sezione Servizi né i colleghi Vigili Urbani  per motivi difficili da spiegare  ma che forse  vanno ricercati nel fatto che tra i soci fondatori c’erano diversi Dirigenti. Inizialmente il Cral era privo di una propria sede  perciò i Consiglieri si riunivano  presso la sala riservata agli Assessori ed i soci venivano informati della varie iniziative col sistema del passaparola. Passarono molti anni prima che il Cral avesse una propria sede e solo nel 1977 dopo infinite battaglie l’Amministrazione concesse di collocare alcune bacheche agli ingressi delle diverse sedi comunali. Dei primi anni di vita del sodalizio purtroppo esistono solo poche scritture perciò ho dovuto affidarmi alla “memoria storica” di personaggi che in qualche modo hanno avuto a che fare con le vicissitudini del circolo. Pare per esempio che almeno inizialmente l’iscrizione  non comportasse alcun onere, dai verbali risulta  che dal mese di luglio del 1960 la quota associativa era stata fissata in  di £. 300 di cui però solo £ 100 andavano al cral mentre il rimanente veniva accantonato ed il socio poteva usufruirne per partecipare alle gite che a quel tempo costavano un occhio della testa. Le quote venivano riscosse dal Tesoriere del Cral a mezzo Cassa Comunale all’atto della riscossione dello stipendio e questo era, allora, l’unico introito per il circolo perché qualche sporadico contributo dall’Ente cominciò ad arrivare solo molto più tardi. Dai verbali si legge che negli anni 60, periodo del boom economico, spesso venivano organizzate cene e feste presso i locali “à la page” della città con ampia partecipazione dei soci e durante le feste venivano anche organizzate delle lotterie con premi che comprendevano addirittura dei monili d’oro. Vennero anche organizzate delle gite importanti verso luoghi che, considerati i tempi, potevano essere ritenute come vere  e proprie primizie. A questo proposito c’è da registrare un simpatico aneddoto. In una delle primissime gite organizzate appena fuori città, per rendere meno oneroso il prezzo del biglietto il circolo organizzò un pranzo al sacco. Venne portato il pane, parecchie bevande che comprendevano anche  il vino, del formaggio e della carne in scatola. Al momento però di aprire le scatolette gli organizzatori  si sono resi conto che le chiavette  erano rimaste a Treviso. Le chiavette costituivano in quel periodo  l’unico sistema  per arrivare alla carne, a differenza di oggi che  vengono aperte col sistema dello  strappo. Il problema fu risolto grazie all’intervento del falegname del Paese il quale si è dovuto impegnare per molto tempo (erano circa un centinaio le scatolette) con una sua attrezzatura di fortuna. Nel 1962 viene organizzato un primo torneo di calcio che viene vinto dalla Cassamarca davanti al Comune ed alla Provincia. Negli anni seguenti  si aggiungeranno anche  le squadre dell’Ospedale, delle Poste e dei Ferrovieri e tutti gli incontri si disputeranno allo stadio O.  Tenni. Le gite venivano inizialmente organizzate in collaborazione con l’ENAL ( Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) e ovviamente le mete erano vicine al Capoluogo. In seguito raggiunsero anche mete lontane come il lago di Lugano e Orleans. Una curiosità di quel periodo è che per la gita a Napoli dell’aprile ‘66, il Direttivo chiese e pare abbia anche ottenuto dall’Amministrazione Comunale, 2 giorni di permesso per gli impiegati che si recavano in gita. Nel 1966 si ha anche notizia per la prima volta dei festeggiamenti riservati a 23 colleghi collocati in pensione nei 4 anni precedenti. Seguirono poi anni in cui le attività del circolo subirono un periodo di stanca che sfiorarono pericolosamente lo scioglimento del cral. Fortunatamente però  nascono spontanee delle iniziative da parte di alcuni dipendenti che in qualche modo contribuiscono a mantenere viva quella piccola fiamma, rivelatasi poi indispensabile per la sopravvivenza del sodalizio. Tra le altre iniziative di quel periodo va senz’altro ricordata quella, molto apprezzata dai soci, organizzata durante il campionato di calcio. Venivano infatti  allestiti pullman  che portavano colleghi alla stadio di S. Siro a Milano per assistere  agli incontri di calcio tra Milan, Inter e Juventus.  Nell’aprile del 1977 il nuovo Direttivo appena eletto chiede all’Amministrazione , una sede ed un contributo  annuale. La Giunta si dimostra possibilista per quanto concerne la sede mentre per l’erogazione del contributo pretende l’esistenza di uno solo cral tra tutti i dipendenti. Alla fine del 1977 infatti, all’interno del Comune di Treviso esistevano 3 realtà. Il circolo fondato nel 1950 e soprannominato degli impiegati o dei colletti bianchi (in quel periodo la cinematografia aveva il vezzo di rappresentare i dipendenti comunali con le mezze maniche nere e con il colletto bianco inamidato), la Sezione Servizi, che tra le altre cose, aveva anche costituito una appetibile cooperativa alimentare ed i Vigili Urbani che avevano aderito all’IPA (International  Police  Association). Dopo lunghe ed estenuanti trattative il 5 giugno del 1979 viene eletto  il Direttivo di tutti i dipendenti comunali di Treviso. Dal 1° gennaio 1978 nel frattempo era stata istituita la tessera di appartenenza al circolo. Con l’unificazione prendono consistenza quelle iniziative che poi col tempo verranno ampliate come l’organizzazione di gite e soggiorni in collaborazione con i cral di altre città, l’accordo con ditte disponibili a praticare sconti sugli acquisti, la consegna ai soci del panettone in occasione del Santo Natale, la distribuzione di biglietti omaggio per le fiere di S.Luca e tante altre. Nel 1979 viene deciso di inviare una circolare a tutti i dipendenti anche non soci, ma soprattutto ai pensionati per illustrare le varie attività del circolo che in quel periodo stavano prendendo decisamente consistenza. Lo statuto aveva subito una modifica importantissima, forse per la prima volta nel Veneto infatti ai lavoratori collocati in quiescenza  veniva data la possibilità di iscriversi al Cral e rimanere così a stretto contatto con i colleghi con cui fino a poco tempo prima avevano lavorato. Nel 1981 finalmente l’Amministrazione Comunale riconosce un contributo annuo fisso che durerà purtroppo solo fino al 1993 cancellato dalla finanziaria  di quell’anno. Nel 1990, viene concessa ufficialmente una sede per il circolo presso l’ingresso secondario  di Ca’ Sugana. Nello stesso anno prende corpo anche l’Associazione Nazionale dei cral Dipendenti Comunali ed il nostro circolo è presente fin dall’inizio. Più avanti il nostro Presidente reggerà anche la Presidenza Nazionale per alcuni anni. Intanto nella nostra città la collaborazione con gli oltre 20 circoli aziendali presenti, diventa sempre più fattiva e praticamente non esiste manifestazione che non venga fatta in stretta collaborazione con altri circoli. Nel gennaio del 1991 esce il primo numero del “Fuori Orario” il mensile di informazione distribuito in modo capillare a tutti gli iscritti. Viene accolto molto favorevolmente dai soci per la sua forma snella di lettura, per la varietà di informazioni in esso contenute, per la sua particolare impaginazione e per l’originale colore della carta utilizzata. Da più di 10 anni oltre mille copie vengono distribuite mensilmente ai soci. Nella primavera del 1994 viene affidata a Treviso l’organizzazione dei VI° campionati nazionali riservati ai Dipendenti comunali. Per motivi organizzativi e di opportunità quasi tutte le competizioni previste dal calendario si svolgeranno a Bibione facendo registrare comunque un notevole successo.  Da tempo  è stato costituito il Comitato per l’amicizia tra Treviso e la cittadina Austriaca di Lienz che tra le altreiniziative prevede 2 scambi di visite all’anno. Con l’occasione vengono organizzate gite collettive in bicicletta. Grazie al cral, si incontrano  sempre più spesso anche gli Amministratori delle due città. Da qualche anno lo statuto ha subito una nuova moderna modifica. Possono infatti aderire al nostro circolo tutti i colleghi dipendenti di altri comuni. Attualmente fanno parte di questa grande famiglia, che un giorno comprenderà spero almeno tutta la Provincia i comuni di Carbonera, Casier, Istrana, Preganziol, Ponzano Veneto, Roncade, Quinto di Treviso, Villorba oltre a Treviso naturalmente. Altri 4 comuni di recente, hanno richiesto informazioni perché intendono aggregarsi entro breve tempo. Per l’estate del 2002 è stato affidata nuovamente a Treviso l’organizzazione dei campionati nazionali riservati ai Dipendenti   Comunali. Quasi tutte le gare si svolgeranno a Parenzo in Croazia, ma questa è storia recente. Mi auguro che tra qualche lustro quando a qualche altro fortunato verrà riservato l’onore di aggiornare la storia del nostro circolo, abbia anch’egli la possibilità di chiudere l’articolo usando il versetto con cui concludo poiché significherebbe che il patrimonio che  noi anziani abbiamo contribuito a lasciare è comunque resistito al tempo e questo è certamente l’augurio più sincero che mi sento di fare a nome di tutti  gli innamorati  di questa insostituibile aggregazione.

Dipendenti ed Amministratori ne sono passati tanti il Circolo è sopravvissuto a tutti quanti

Renato Buosi