Circolo Dipendenti

Articolo 1
E’ costituito in Treviso in data 1.4.1950 Il Circolo Ricreativo Culturale fra i Dipendenti Comunali, avente lo scopo di rafforzare i legami di amicizia e di solidarietà fra i dipendenti stessi e le loro famiglie mediante l’organizzazione di manifestazioni ricreative, culturali e sportive.
Possono essere ammessi al sodalizio con parità di diritti, oltre ai dipendenti comunali in servizio e in quiescenza, tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta, purché presentati da un socio e non appartengano ad Associazioni che perseguono interessi contrastanti con quelli del Circolo. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

Articolo 2
Il Circolo è strettamente apartitico e apolitico e non ha fini di lucro. La sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non potranno essere ripartiti nemmeno indirettamente. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Articolo 3
I Soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il Socio svolgerà la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dai propri associati.
Il comportamento del Socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Articolo 4
Il Socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare alla sede legale dell’associazione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
Il Socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 3 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.
L’esclusione del Socio è deliberata dal Comitato Direttivo, sentiti i Probiviri,. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione.
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Articolo 5
Gli organi del Circolo sono:

  • Assemblea dei soci;
  • Consiglio direttivo;
  • Presidente;
  • Collegio dei revisori / probiviri;

Articolo 6
I componenti del Consiglio Direttivo, composto da 5 membri, ed il Collegio dei Revisori dei Conti / Probiviri, composto da 3 membri, vengono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea Generale dei Soci, ogni quattro anni.
Il voto può essere espresso anche tramite scheda fatta pervenire in busta chiusa al Presidente o al Segretario.

Articolo 7
Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il Presidente, un Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo totalmente gratuito.

Articolo 8
Le funzioni del Presidente sono quelle di rappresentare il Circolo, di convocare l’Assemblea generale ordinaria e straordinaria dei Soci, nonché il Consiglio Direttivo.
Ad esso spetta il diritto di firmare gli atti del Circolo, salvo delega al vicepresidente in caso di assenza, ed inoltre la sorveglianza dell’Amministrazione.
Ha facoltà, inoltre, ogni qualvolta lo ritenga necessario, sentito il Consiglio Direttivo, di affidare temporaneamente compiti particolari ad iscritti al Circolo anche non appartenenti al Consiglio Direttivo.
Nelle sedute del Consiglio, a parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Articolo 9
La quota sociale viene fissata annualmente dal Consiglio Direttivo, ed è uguale per tutti i Soci. Tale quota è totalmente destinata alle attività promosse dal Circolo. Eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Articolo 10
I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono: dalle quote versate dai Soci; dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti, pubblici o privati, le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali; da iniziative promozionali. Ogni mezzo che non sia in contrasto con lo Statuto, il Regolamento interno e le leggi potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.
Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili.
I fondi amministrati dal Circolo sono normalmente depositati in conto corrente.

Articolo 11
Spetta al Consiglio Direttivo richiedere ai Soci partecipanti alle varie manifestazioni, quote supplementari per fronteggiare le eventuali spese.

Articolo 12
Alle attività sociali potranno partecipare esclusivamente i soci.

Articolo 13
A ciascun Socio è riservato il diritto di prendere cognizione, su richiesta scritta, della gestione amministrativa del Consiglio Direttivo.

Articolo 14
L’Assemblea Generale dei Soci può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare lo scioglimento dell’associazione.
E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’Assemblea ordinaria ha luogo con preavviso di 5 giorni nel primo quadrimestre di ogni anno per la relazione morale e finanziaria dell’attività dell’anno decorso è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli associati aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti. Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea Generale dei Soci coloro che risultino iscritti al Circolo almeno tre mesi prima del giorno fissato per la convocazione e che non si trovino in condizione di morosità nel versamento delle quote associative.

Articolo 15
Le deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo devono risultare da apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal Segretario dei rispettivi consessi.

Articolo 16
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in Assemblea straordinaria.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione aventi finalità similari.

Articolo 17
Qualsiasi variazione al presente Statuto deve essere deliberata in Assemblea Generale col voto favorevole di un numero di iscritti superiore alla metà.
Il voto può essere espresso anche tramite scheda inviata al Socio e da questi fatta pervenire in busta chiusa al Presidente o al Segretario.

Articolo 18
Per tutto ciò non espressamente previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Il presente Statuto Sociale, che modifica quello approvato il 29 maggio 1979, è stato approvato dall’Assemblea Generale il giorno 8 novembre 2010.