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ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI E.R.P. PER EMERGENZA ABITATIVA

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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI E.R.P. PER EMERGENZA ABITATIVA

Disciplina per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell’art. 11, comma 1, della L.R. Veneto n. 10/1996

Art. 1 – Ambito di applicazione.. 1

Art. 2 – Requisiti e criteri di priorità nella selezione delle domande di emergenza abitativa.. 1

Art. 3 – Modalità di presentazione delle domande.. 3

Art. 4 – Disposizioni finali. 3

NOTE:. 4

 

Art. 1 – Ambito di applicazione

La presente disciplina concerne l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.) riservati dal Comune per le assegnazioni a favore di richiedenti in situazioni di emergenza abitativa, ai sensi dell’articolo 11, comma 1, Legge Regionale n. 10 del 2 aprile 1996 e successive modifiche ed integrazioni.
Rimangono escluse dall’applicazione delle norme contenute nella presente le assegnazioni adottate per esigenze straordinarie a favore di nuclei senza tetto, a persone colpite da calamità, sgomberi, esecuzioni di sfratti o altre situazioni di grave emergenza connesse anche ad eventi di forza maggiore, per le quali il Comune potrà agire per effetto di quanto previsto dalla L.R. del Veneto n. 10/96 e dal D. Lgs. n. 267/2000, con provvedimento dirigenziale.
Il Settore Welfare del Comune determina il numero complessivo di abitazioni di E.R.P. da destinarsi annualmente a favore di richiedenti che versano in una situazione di emergenza abitativa, nella percentuale del 25% rispetto alle disponibilità complessive di alloggi di E.R.P. pervenute da parte dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (A.T.E.R.) al protocollo comunale alla data dei 31 dicembre dell’anno precedente, salvo motivate deroghe disposte dal Consiglio comunale.

Art. 2 – Requisiti e criteri di priorità nella selezione delle domande di emergenza abitativa

Come previsto dall’art. 11, comma 2, L.R. 10/1996 e successive modifiche ed integrazioni, i richiedenti di alloggio di E.R.P. per situazioni di emergenza abitativa devono possedere i requisiti previsti dall’articolo 2 della precitata Legge Regionale.
Ogni richiedente indicherà nello stampato di domanda il nucleo familiare per il quale intende presentare l’istanza. Per nucleo familiare si intende quello indicato all’art. 2, comma 4, della L.R. 10/96. Sono ammesse istanze da parte di richiedenti che escludono il coniuge convivente o non convivente anagraficamente, solo se vi è un provvedimento dei Tribunale che statuisca la separazione dei soggetti. Eventuali aggiunte di componenti rispetto al nucleo familiare anagrafico devono essere supportate da apposita relazione di servizio sociale.
Le domande presentate ai sensi della presente disciplina saranno istruite dal Settore Welfare dei Comune che seguirà i criteri di priorità – anche cumulativi – come sotto indicati, ferme restando le situazioni di emergenza indicate all’art. 11 della L.R. 10/96:
1) presenza nel nucleo familiare richiedente di un soggetto dichiarato invalido dalle autorità competenti (con percentuale compresa tra il 67% e il 100%);
2) presenza nel nucleo familiare richiedente di un soggetto con oltre 65 anni di età (farà fede la data di presentazione della domanda);
3) richiedente che risieda anagraficamente da almeno due anni consecutivi nel Comune di Treviso, alla data di presentazione della domanda, in un alloggio con contratto di locazione regolarmente registrato ove il canone di locazione mensile medio, riferito agli ultimi sei mesi, incida in misura superiore al 50%, sul reddito netto mensile medio del nucleo familiare, anch’esso relativo agli ultimi sei mesi (il reddito netto è dato dall’imponibile fiscale sottratte le trattenute fiscali, le addizionali I.R.P.E.F.; al reddito netto vanno comunque sommati anche tutti gli emolumenti definiti non imponibili I.R.P.E.F., oltre ad eventuali contributi economici erogati da Enti Pubblici);
4) situazione di grave disagio sociale dei richiedente e del suo nucleo familiare, attestata dal Servizio sociale del Comune attraverso una relazione che stabilisca se il richiedente e il suo nucleo familiare siano o meno abitualmente seguiti dal Servizio sociale dei Comune, indicando da che data, specificando le provvidenze economiche corrisposte dal Comune o da altri enti pubblici (contributi economici straordinari, etc.), nonché ogni altro tipo di supporto economico-sociale erogato, indicando inoltre le motivazioni/condizioni di carattere sociale/economico/abitativo che hanno determinato l’emergenza abitativa diretta (assenza di alloggio) o indiretta (difficoltà economiche);
5) nucleo familiare richiedente composto da un solo adulto con uno o più minori a carico;
6) richiedente che abiti in un alloggio che debba essere rilasciato a seguito di provvedimento di sfratto esecutivo, non intimato per inadempienza contrattuale, munito di verbale di udienza dei Tribunale di convalida e che, unitamente, sia in possesso dell’atto di precetto e/o di avviso di sloggio;
7) richiedente che abiti in un alloggio assegnato a titolo precario dal Comune (trattasi di sistemazione temporanea, ai sensi dell’art. 11, comma 6, della L.R. 10/96 o di concessione di alloggio assistenziale) che presenti una situazione socio – economica disagiata, secondo quanto stabilito da relazione sociale;
8) nucleo familiare che, beneficiando di un’assegnazione di alloggio per emergenza abitativa, risolva in maniera definitiva la situazione di emergenza per cui ha inoltrato istanza;
9) nei casi sopra specificati, il possesso, da parte di almeno uno dei componenti del nucleo familiare anagrafico, della residenza nel Comune di Treviso, attestata da apposita certificazione anagrafica, da almeno 5 anni consecutivi rispetto alla data di presentazione della domanda.
I criteri di priorità su specificati non hanno valore a decrescere ma vengono considerati nel loro insieme per costituire un quadro complessivo della situazione del nucleo richiedente.

Art. 3 – Modalità di presentazione delle domande

Le domande, in carta semplice e corredate dai documenti attestanti le condizioni dichiarate, dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune o al Settore Welfare su apposito stampato che sarà predisposto a cura del competente Settore.
Non è obbligatorio allegare documentazione alla domanda, trattandosi di autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 (salvo quanto richiesto in sede di controllo da parte dell’ufficio competente). Tuttavia, è opportuno che il richiedente, per evitare errori ed eventuali sanzioni civili, penali e amministrative, compili le autocertificazioni con il supporto della documentazione necessaria a giustificare la/le condizioni reddituali, di invalidità, di regolare soggiorno in Italia (per cittadini extracomunitari) ed ogni altra rientrante anche tra i criteri di priorità, indicate/dichiarate nell’istanza.
Il Settore competente sarà comunque autorizzato a richiedere o acquisire la documentazione comprovante le situazioni su descritte.
Tutti i requisiti previsti dall’art. 2 della L.R. 10/1996 (e s. m. i.), nonché le condizioni soggettive e oggettive indicate dal richiedente nella domanda di alloggio di E.R.P. per situazione di emergenza abitativa devono essere possedute dal medesimo o da un componente il di lui nucleo familiare. I requisiti di cui all’art. 2 della L.R. 10/96 devono permanere anche in costanza di rapporto.
Ciascuna domanda di emergenza abitativa viene esaminata e valutata una sola volta. In caso di mancata assegnazione dell’alloggio, il richiedente dovrà ripresentare nuova istanza secondo le modalità indicate dalla presente disciplina; in caso di ripresentazione dell’istanza, è consentito fare riferimento alla documentazione allegata nella domanda precedente ove non abbia subito variazioni.
In caso di accoglimento della domanda di emergenza abitativa, verrà adottata un’ordinanza dirigenziale di assegnazione.
Il Settore Welfare provvederà, quindi, 2 (due) volte all’anno, di norma nei mesi di aprile e novembre, a comunicare ai componenti la Commissione consiliare le assegnazioni perfezionate e i dati quantitativi rispetto alle domande presentate e/o giacenti, a norma della presente disciplina.

Art. 4 – Disposizioni finali

In caso di modifica o abrogazione totale o parziale della L.R 10/96, la presente disciplina, ove contrastante, dovrà essere modificata conseguentemente dagli organi preposti.
Tutti i dati personali raccolti in applicazione al procedimento disciplinato dalla presente disciplina saranno trattati esclusivamente per le finalità ivi previste, nel rispetto di quanto stabilito dal D. Lgs. 196/2003.
Con effetto dalla sua entrata in vigore, sono abrogati tutti gli atti adottati dal Comune aventi natura regolamentare o equivalente in contrasto con quanto disposto dalla presente disciplina. L’applicazione di quanto stabilito dalla presente disciplina varrà per le domande di emergenza abitativa presentate dal giorno seguente alla sua adozione da parte del Consiglio comunale, rimanendo in vigore, per le domande presentate precedentemente, la procedura individuata dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 74 del 22.7.1996.
A valere per il solo anno 2009, la percentuale di alloggi da destinare all’emergenza abitativa, ai sensi dell’art. 1 succitato, si intende elevata al 35%, previa autorizzazione della Giunta regionale.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Welfare
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n. 13 del 30.4.2009
Contenuto ultima modifica: – – –


Data ultima modifica: 27/05/2009