Buoni spesa e acquisto di beni di prima necessità "TREVISO SOLIDALE"

CONCORSI E SELEZIONI

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

CONCORSI E SELEZIONI

Regolamento dei concorsi e delle selezioni

Art. 1 – Modalità di accesso. 1

Art. 2 – Oggetto. 2

Art. 3 – Selezioni pubbliche. 2

Art. 4 – Posti a concorso. proroga,
riapertura e revoca del concorso. 2

Art. 5 – Requisiti2

Art. 6 – Bando di selezione. 3

Art. 7 – Pubblicazione del bando di
selezione pubblica. 4

Art. 8 – Iscrizione alla selezione. 4

Art. 9 – Domanda di partecipazione. 5

Art. 10 – Precedenze e preferenze. 5

Art. 11 – Ammissione alla selezione. 7

Art. 12 – Esclusione dalla selezione. 7

Art. 13 – Selezione. 7

Art. 14 – Prove d’esame. 9

Art. 15 – Composizione della
commissione. 11

Art. 16 – Membri supplenti e membri
aggiunti11

Art. 17 – Incompatibilità. 11

Art. 18 – Funzionamento e attività
della commissione. 12

Art. 19 – Disciplina delle prove. 12

Art. 20 – Adempimenti dei
concorrenti durante le prove d’esame. 13

Art. 21 – Correzione delle prove
d’esame. 13

Art. 22 – Adempimenti della prova
orale. 14

Art. 23 – Graduatoria. 14

Art. 24 – Assunzione in servizio del
vincitore. 15

Art. 25 – Accertamento dell’idoneità
fisica. 15

Art. 26 – Restituzione documenti15

Art. 27 – Assunzioni a tempo
determinato e a tempo parziale. 15

Art. 28 – Requisiti speciali per il
personale di ruolo. 16

Art. 28 bis – Dimissioni del
personale. 16

Art. 28 ter – Risoluzione del
rapporto di lavoro per raggiungimento dei requisiti previsti per l’accesso alla
pensione anticipata. 17

Art. 28 quater – Collocamento a
riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età ed eventuale trattenimento in
servizio. 17

Art. 29 – Norma finale e di rinvio. 18

Art. 30 – Accesso all’area
dirigenziale. 18

Art. 31 – Entrata in vigore. 18

Art. 31 bis. 18

NOTE:18

 

Art. 1 – Modalità di accesso

1. Le modalità di accesso ai profili professionali del
Comune sono le seguenti:
a) selezioni pubbliche volte all’accertamento della professionalità richiesta;
b) procedure di mobilità esterna;
c) avviamento, secondo la normativa vigente, degli iscritti nelle liste di
collocamento tenute dai Centri per l’impiego per i profili professionali per i
quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi
gli eventuali ulteriori requisiti prescritti per specifiche professionalità;
d) procedure previste dalla legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei
disabili”.

Art. 2 – Oggetto

1. Il presente regolamento disciplina le modalità e le
procedure delle selezioni pubbliche previste al precedente art. 1, lettera a),
in applicazione dell’art. 89, comma 2, lettera d) e comma 3 del T.U.E.L.
2. Le selezioni pubbliche sono per soli esami con la sola eccezione di quanto
previsto all’art. 13, comma 4.
3. Le assunzioni a tempo determinato e a tempo parziale sono soggette, per
quanto riguarda le modalità di accesso, alle stesse procedure previste per
l’impiego a tempo pieno e indeterminato.

Art. 3 – Selezioni pubbliche

1. Le procedure per le selezioni pubbliche si conformano ai
seguenti principi:
a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che
garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di
espletamento, ricorrendo, ove è opportuno, all’ausilio di sistemi
automatizzati, diretti anche a realizzare forme di preselezione;
b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il
possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla
posizione da ricoprire;
c) rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne;
d) composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata
competenza.

Art. 4 – Posti a concorso.
proroga, riapertura e revoca del concorso

1. Il numero dei posti messi a concorso può essere
modificato fino all’approvazione della graduatoria di merito, nel rispetto
delle previsioni di cui all’art. 91, comma 4, del D. Lgs. 267/2000.
2. Il dirigente del Settore Risorse umane, compatibilmente con le risorse
finanziarie disponibili, per motivi di pubblico interesse, ha facoltà di
prorogare o riaprire i termini del concorso, di modificare il numero dei posti
messi a concorso o revocare il concorso.

Art. 5 – Requisiti

1. Per l’assunzione è richiesto il possesso dei seguenti
requisiti:
a) cittadinanza italiana o di uno degli stati membri dell’Unione Europea,
(fermi restando i requisiti di godimento dei diritti civili e politici anche
negli stati di appartenenza o provenienza, adeguata conoscenza della lingua
italiana e tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della
Repubblica), fatte salve le eccezioni di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.
174;
b) compimento del 18° anno di età. Per le professionalità riconducibili ad
agente di polizia municipale è stabilito il limite massimo di 35 anni di età,
senza alcuna deroga;
c) idoneità fisica all’impiego. L’amministrazione sottopone a visita medica di
idoneità i vincitori delle selezioni, in base alla normativa vigente;
d) titolo di studio prescritto.
2. Non possono accedere all’impiego coloro che siano esclusi dall’elettorato
politico attivo, nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati
dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un pubblico impiego, ai
sensi dell’art. 127, 1° comma, lettera d), del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3.
Sono esclusi, inoltre, coloro che abbiano riportato condanne penali che
impediscano ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del
rapporto di impiego con pubbliche amministrazioni.
3. Limitatamente alle professionalità appartenenti al corpo di polizia
municipale (cat. C e D) è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) non essere stati riconosciuti “obiettori di coscienza” (legge 8.7.98 n. 230);
b) possedere i requisiti fisici e psichici previsti per conseguire la qualifica
di agente di pubblica sicurezza;
c) possedere i requisiti richiesti dalla legge 65/86, art. 5, comma 2, per
ottenere la qualifica di agente di pubblica sicurezza.
L’amministrazione ha la facoltà, in relazione alle proprie esigenze
organizzative ed operative, di modificare il limite minimo di età per l’accesso
ai posti di agente di polizia municipale allo scopo di un immediato impiego del
personale alla conduzione dei motocicli in dotazione di potenza superiore a 25
Kw o 0,16 Kw/Kg, inserendo tali prescrizioni nel bando di selezione.
4. Nei bandi di selezione sono previsti i requisiti particolari per le diverse
professionalità, fermo restando i titoli di studio richiesti per l’accesso come
di seguito elencati:
. categoria A: licenza della scuola dell’obbligo e qualificazione professionale
se richiesta;
– categoria B1: licenza della scuola dell’obbligo e specializzazione
professionale se richiesta:
– categoria B3: diploma di istruzione di II° grado (diploma di qualifica) e/o
particolari requisiti previsti per i singoli profili professionali nonché
specifica specializzazione professionale acquisita anche attraverso altre
esperienze di lavoro;
– categoria C: diploma di scuola media superiore (diploma di maturità);
– categoria D: diploma di laurea nonché la prescritta abilitazione nel caso di
prestazione professionale, salvo diverse disposizioni di legge.
Il dirigente del Settore Risorse umane, sentito il dirigente interessato, specifica
nel bando, ove necessario, il titolo di studio richiesto nonché gli ulteriori
requisiti particolari in relazione alle mansioni da svolgere.
5. I cittadini italiani soggetti all’obbligo di leva devono dichiarare di
essere in posizione regolare nei confronti di tale obbligo.
6. I requisiti previsti devono essere posseduti alla data di scadenza fissata
nel bando.
NOTA BENE – In merito
al comma 3, lett. a), del presente articolo, devono inoltre tenersi presenti le
disposizioni dell’art. 15, commi 7 bis e 7 ter, della legge 8 luglio 1998, n.
230, così come integrata dalla legge 2 agosto 2007, n. 130.

Art. 6 – Bando di selezione

1. Il bando di selezione comunica l’offerta di lavoro e
indica:
a) il numero dei posti e la relativa professionalità;
b) il termine di scadenza per la presentazione della domanda e le modalità di
partecipazione alla selezione;
c) il programma oggetto delle prove d’esame;
d) il diario e la sede delle prove ovvero le modalità da seguire per la loro
successiva comunicazione ai candidati;
e) la votazione minima richiesta per il superamento delle prove;
f) i requisiti richiesti per l’assunzione;
g) i titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità di punteggio;
h) le modalità con cui i candidati disabili, in relazione al proprio handicap,
sono tenuti a comunicare l’eventuale necessità degli ausilii per sostenere le
prove che consentano agli stessi di concorrere in effettive condizioni di
parità con gli altri, ai sensi dell’art. 16, comma 1 della legge 68/99, nonché
l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi, ai sensi dell’art. 20 della legge
104/92;
i) le percentuali dei posti riservati da leggi a favore di determinate
categorie;
j) la citazione della legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari
opportunità tra uomini e donne per l’accesso all’impiego, nonché la
dichiarazione in merito alla riserva di posti ai sensi della legge 68/99;
k) l’importo e le modalità di versamento dell’eventuale tassa di selezione;
l) l’informativa di cui all’art. 10 della legge 31.12.1996, n. 675;
m) i titoli di merito, se previsti e gli eventuali termini e modalità per la
loro presentazione;
n) altre eventuali indicazioni e prescrizioni.

Art. 7 – Pubblicazione del bando
di selezione pubblica

1. Il bando di selezione è pubblicato mediante avviso sulla
Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana con l’indicazione del concorso,
del titolo di studio e di altri particolari requisiti se richiesti, della
scadenza del termine per la presentazione delle domande nonché degli estremi
per richiedere eventuali informazioni.
Il bando viene inoltre pubblicato all’albo pretorio del Comune.
Del bando viene data diffusione tramite:
– Internet;
– Informagiovani del Comune di Treviso;
– Regione Veneto;
– Amministrazione provinciale di Treviso;
– Comuni della provincia di Treviso;
– Centro per l’impiego.
2. Altre forme di pubblicità e diffusione, in particolare quelle rivolte ai
mezzi di informazione audio-video-stampa, agli ordini professionali,
istituzioni, agenzie, associazioni e categorie, sono disposte, di volta in volta,
secondo l’importanza della selezione.
3. Il termine di presentazione delle domande di ammissione al concorso è di
giorni 30, a decorrere dalla data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta
ufficiale della Repubblica italiana. Per motivate ragioni il termine può essere
elevato fino a giorni 45.

Art. 8 – Iscrizione alla selezione

1. Il bando prevede il termine di scadenza per la
presentazione della domanda e le modalità di partecipazione alla selezione. Il
termine stabilito nel bando è perentorio.
2. La domanda, redatta secondo lo schema allegato al bando, deve riportare
tutte le informazioni e i dati necessari per la partecipazione alla selezione e
va presentata direttamente all’ufficio protocollo entro il termine di scadenza
del bando o inviata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento
oppure trasmessa a mezzo fax, con esclusione di qualsiasi altro mezzo, a pena
di esclusione. Se inviata tramite posta fa fede il timbro a data dell’ufficio
postale accettante.
3. Alla domanda di partecipazione alla selezione pubblica, il candidato deve
allegare la ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento su c/c postale della
tassa di selezione, se prevista, con l’indicazione della causale, nonché
eventuali certificazioni o autocertificazioni, se richieste.

Art. 9 – Domanda di partecipazione

1. Nella domanda di iscrizione, il candidato deve
dichiarare, sotto la propria personale responsabilità:
a) la selezione alla quale intende partecipare;
b) il cognome e il nome (le donne coniugate indicheranno il cognome da nubile
seguito dal proprio nome e il cognome del marito);
c) la data e il luogo di nascita;
d) il possesso della cittadinanza italiana o di uno degli stati membri
dell’Unione Europea;
e) l’idoneità fisica all’impiego;
f) il possesso del titolo di studio prescritto dal bando con esatta indicazione
della votazione conseguita, dell’anno scolastico o data del conseguimento
nonché del luogo e denominazione della scuola, istituto o università;
g) il possesso degli ulteriori requisiti previsti dal bando di selezione;
h) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali ovvero i motivi della non
iscrizione o cancellazione dalle liste medesime;
i) le eventuali condanne penali riportate;
j) di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
k) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
l) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica
amministrazione, ovvero di non essere stato dichiarato decaduto da un pubblico
impiego, ai sensi dell’art. 127, comma 1, lett. d), D.P.R. 3/57;
m) gli eventuali titoli di precedenza e di preferenza previsti dalle vigenti
disposizioni di legge;
n) gli eventuali titoli di merito se previsti dal bando;
o) la specificazione, per i candidati portatori di handicap, degli ausilii
necessari per sostenere le prove d’esame, in relazione al proprio handicap,
nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi, ai sensi dell’art. 20 della
legge 104/92;
p) di autorizzare l’amministrazione al trattamento dei propri dati personali ai
sensi della legge 675/96;
q) la residenza, domicilio o recapito al quale inviare le comunicazioni
relative alla selezione e l’impegno a far conoscere eventuali successive
variazioni di indirizzo, riconoscendo che l’amministrazione non assume alcuna
responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario.

Art. 10 – Precedenze e preferenze

PRECEDENZE
1. Nelle pubbliche selezioni le riserve di posti, di cui al successivo comma 3
del presente articolo, già previste da leggi speciali in favore di particolari
categorie di cittadini, non possono complessivamente superare la metà dei
posti.
2. Se, in relazione a tale limite, sia necessaria una riduzione dei posti da
riservare secondo legge, essa si attua in misura proporzionale per ciascuna
categoria di aventi diritto a riserva.
3. Qualora tra i concorrenti dichiarati idonei nella graduatoria di merito ve
ne siano alcuni che appartengono a più categorie che danno titolo a differenti
riserve di posti, si tiene conto prima del titolo che dà diritto ad una
maggiore riserva nel seguente ordine:
a) riserva dei posti a favore dei disabili, nei limiti del 7%, ai sensi
dell’art. 3 della legge 68/1999; riserva di posti nel limite dell’1% ai sensi
dell’art. 18, comma 2, della legge 68/99;
b) riserva di posti, ai sensi dell’art. 3, comma 65, della legge 537/93, a
favore dei militari in ferma di leva prolungata e di volontari specializzati
delle tre Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o
rafferma contrattuale nel limite del 20% delle vacanze annuali dei posti messi
a concorso;
c) riserva del 2% dei posti destinati a ciascun concorso, ai sensi dell’art.
40, comma 2, della legge 574/1980, per gli ufficiali di complemento
dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica che hanno terminato senza
demerito la ferma biennale.
PREFERENZE
1. Le categorie di cittadini che nelle pubbliche selezioni hanno preferenza a
parità di merito e a parità di titoli sono di seguito elencate. A parità di
merito i titoli di preferenza sono:
a) gli insigniti di medaglia al valor militare;
b) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
c) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
d) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
e) gli orfani di guerra;
f) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
g) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
h) i feriti in combattimento;
i) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito
di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
j) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
k) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
l) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e
privato;
m) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i
fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
n) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle e i
fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
o) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle e i
fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o
privato;
p) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
q) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non
meno di un anno nell’amministrazione comunale di Treviso;
r) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
s) gli invalidi e i mutilati civili;
t) i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine
della ferma o rafferma.
2. I periodi di servizio prestati come “lavoratori socialmente utili”
costituiscono titolo di preferenza nei limiti e ai sensi di cui all’art. 12,
commi 1 e 3, del D. Lgs. 468/97.
3. A parità di merito e di titoli, la preferenza è determinata dalla più
giovane età.

Art. 11 – Ammissione alla
selezione

1. Tutti i candidati sono ammessi con riserva alla selezione
previa verifica, da parte del Settore Risorse umane, del rispetto del termine
di presentazione e dell’avvenuta sottoscrizione della domanda di
partecipazione.
2. L’accertamento del reale possesso dei requisiti dichiarati dai candidati
verrà effettuato al momento dell’assunzione. Il candidato che non risulti in
possesso dei requisiti prescritti verrà cancellato dalla graduatoria.
L’accertamento della mancanza di uno solo dei requisiti prescritti per
l’ammissione alla selezione comporta comunque, in qualunque momento, la
risoluzione del rapporto di lavoro.
3. L’amministrazione si riserva la facoltà di procedere all’accertamento del
reale possesso di tutti o alcuni dei requisiti richiesti dal bando prima che
abbia luogo la selezione.

Art. 12 – Esclusione dalla
selezione

1. Comportano l’esclusione dal concorso:
a) la mancata sottoscrizione della domanda di partecipazione;
b) la presentazione fuori termine della domanda di partecipazione;
c) la mancata presentazione della domanda a mezzo di raccomandata con avviso di
ricevimento, se inviata a mezzo posta;
d) il mancato pagamento dell’eventuale tassa di concorso entro i termini di
scadenza del bando;
e) dichiarazioni false o comunque non veridiche nella domanda di
partecipazione;
f) la mancata regolarizzazione o integrazione della domanda nei casi consentiti
e nel termine assegnato;
g) la mancanza di uno o più requisiti di partecipazione in qualsiasi momento
accertata;
h) gli altri casi espressamente previsti dal presente regolamento.

Art. 13 – Selezione

1. La selezione si articola in due fasi:
– la fase propedeutica, finalizzata alla determinazione dei contenuti delle
prove secondo criteri adeguati alla professionalità da selezionare e a garanzia
delle finalità stabilite nel presente regolamento;
– la fase selettiva, relativa allo svolgimento delle prove e alla conseguente
valutazione dei candidati.
2. La selezione è, di norma, per esami e consiste in prove dirette ad accertare
la professionalità dei candidati con riferimento alle attività che i medesimi
sono chiamati a svolgere nonché l’effettiva capacità di risolvere problemi,
elaborare soluzioni nell’ambito delle proprie competenze lavorative ed
inserirsi proficuamente nell’organizzazione comunale.
Le prove devono dunque valutare sia le dovute conoscenze teorico-culturali di
base e specialistiche, sia le competenze anche a contenuto
tecnico-professionale, sia la sfera attitudinale che i principali aspetti
relativi a capacità personali, comportamenti organizzativi e motivazioni.
Nel bando di selezione viene precisato il programma oggetto delle prove d’esame
in relazione alla professionalità da selezionare.
A seconda della professionalità richiesta e delle caratteristiche del posto da
ricoprire, il bando di selezione può prevedere l’accertamento della conoscenza
dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e
di almeno una lingua straniera.
3. Qualora per le caratteristiche inerenti a determinati profili professionali
o per altre motivate esigenze di natura organizzativa risulti opportuno, può
essere indetto un corso-concorso le cui modalità di svolgimento saranno di
volta in volta contestualmente stabilite nel relativo bando.
4. Al fine di valorizzare con apposito punteggio l’esperienza professionale
maturata, presso il Comune di Treviso, dal personale non dirigenziale assunto a
tempo determinato o utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e
continuativa, in possesso dei requisiti specificati nel comma 5, nel triennio
2010/2012, possono altresì essere indette selezioni pubbliche, per titoli ed
esami,  prevedendo l’attribuzione dei
seguenti punteggi per il servizio prestato:
a) servizio prestato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa
o a tempo determinato dal 28.9.2002: punti 1,0 per anno
b) servizo prestato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o
a tempo determinato prima del 28.9.2002: punti 0,50 per anno
servizio massimo valutabile: complessivamente anni 5, pari a punti 5,00
5. I punteggi di cui al comma 4 possono essere attribuiti:
– a coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 558,
della legge 27.12.2006, n. 296 o dall’art. 3, comma 90, della legge 24.12.2007,
n. 244;
– a coloro che sono stati già utilizzati con contratti di collaborazione
coordinata e continuativa, in essere alla data dell’1.1.2008, e che alla stessa
data abbiano già espletato attività lavorativa per almeno tre anni, anche non
continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007
(28.9.2002-27.9.2007);
– a coloro che erano in servizio a tempo determinato alla data dell’1.1.2008,
erano stati assunti mediante procedura selettiva di natura concorsuale e che,
prima del rapporto di lavoro a tempo determinato, erano stati utilizzati con
contratti di collaborazione coordinata e continuativa, per la durata di almeno
un anno maturata alla data del 29 settembre 2006.
6. Al di fuori dei casi previsti nei commi 4 e 5, possono altresì essere
indette selezioni pubbliche, per titoli ed esami, attribuendo al servizio
prestato con contratto a tempo determinato, presso il Comune di Treviso e per
un periodo di almeno dodici mesi, anche non continuativi, nell’ambito della
medesima area professionale (amministrativa, tecnica, informatica, dei servizi
generali, dei servizi sociali o socio assistenziali, educativa, culturale, di
vigilanza), i seguenti  punteggi:
a) nella stessa categoria o in quella superiore: punti 0,50 per anno
b) nella categoria immediatamente inferiore: punti 0,25 per anno
servizio massimo valutabile: complessivamente anni 5, pari a punti 2,50
7. In tutti i casi il servizio prestato a part-time verrà valutato in
proporzione all’entità della prestazione lavorativa [ad esempio, nel caso di
dodici mesi di servizio a 30 ore settimanali nella stessa categoria, il
punteggio attribuito sarà 0,42, ossia pari a 0,50 x 83,33%, percentuale
riferita a 30 ore sulle 36 settimanali].

Art. 14 – Prove d’esame

1. Le prove previste dal bando si distinguono in:
a) prove scritte;
b) sperimentazioni lavorative;
c) prove orali.
2. Le prove scritte si distinguono in:
– prova scritta teorica: ha carattere espositivo, in essa il candidato è
chiamato ad esprimere cognizioni di ordine dottrinale, valutazioni astratte e
costruzioni di concetti attinenti a temi trattati dalle materie oggetto della
prova. La commissione può sottoporre ai candidati quesiti con la prescrizione
di non superare un determinato numero di righe allo scopo di accertare la
capacità di sintesi;
– prova scritta pratica: si basa principalmente sull’analisi, risoluzione e
gestione di casi simulati o sull’attività di progettazione; può riguardare la
predisposizione di elaborati tecnici  o
la redazione di atti amministrativi, anche attraverso l’utilizzo di
apparecchiature informatiche;
– prova scritta teorico-pratica: in essa il candidato è chiamato, oltre che
alle prestazioni previste nella prova pratica anche a valutazioni attinenti a
problemi concreti di carattere amministrativo e gestionale mediante
applicazione di nozioni teoriche;
– prova  per questionario ossia serie di
domande alle quali il candidato è chiamato a rispondere in maniera precisa ed
esauriente, seppur sintetica oppure prova per test ossia serie di domande con
risposte predefinite tra le quali il candidato è chiamato a scegliere quella
esatta oppure prova per questionario e per test.
3. Sperimentazione lavorativa: in essa il candidato è chiamato a produrre un
risultato concreto con l’impiego anche di tecniche manuali o apparecchiature
informatiche.
4. Nella prova orale si procede, attraverso domande sulle materie indicate nel
bando, a conoscere la preparazione e il grado di esperienza del candidato
nonché il suo modo di esporre mentre, attraverso domande a carattere
relazionale, si mira a verificare le caratteristiche e l’attitudine rispetto al
posto da ricoprire.
5. Le prove d’esame sono così stabilite:
posti di categoria D posizione economica 3 (ex VIII^ q.f.) e posizione
economica 1 (ex VII^ q.f.):
due prove scritte;
una prova orale;
posti di categoria C:
due prove scelte fra i seguenti moduli:
– scritta;
– sperimentazione lavorativa;
una prova orale;
posti di categoria B posizione economica 3 (ex V^ q.f.) e posizione economica 1
(ex IV^ q.f.) e di categoria A:
una prova scelta fra i seguenti moduli:
– scritta;
– sperimentazione lavorativa;
una prova orale.
6. La commissione determina il tempo di svolgimento delle prove in relazione
alla loro complessità, tenuto conto delle seguenti prescrizioni:
– prove scritte: da un minimo di trenta minuti fino ad un massimo di sei ore;
– sperimentazioni lavorative: da un minimo di venti minuti ad un massimo di tre
ore;
– prove orali: da un minimo di venti minuti ad un massimo di sessanta minuti.
7. L’Amministrazione comunale, e per essa il dirigente del Settore Risorse
umane, può prevedere, in relazione alle diverse professionalità, ulteriori
modalità sperimentali di percorsi di selezione funzionali allo snellimento,
semplificazione ed economicità dei processi reclutativi nonché all’ottimale
combinazione fra le tecniche e i modelli consolidati in ambito aziendale ed
europeo e i principi di trasparenza e imparzialità che stanno alla base
dell’azione amministrativa.
8. A tal fine il Settore, nell’elaborazione dei progetti, si avvale, ove
necessario, del supporto tecnico di consulenti esterni.
9. Ai fini della trasparenza dell’azione amministrativa, i bandi di selezione
dovranno espressamente indicarne la natura sperimentale.
10. La Commissione, in relazione al numero di candidati ammessi con riserva
alla selezione, può far precedere le prove d’esame da una pre-selezione della
durata minima di trenta minuti e massima di un’ora e trenta minuti, consistente
in: prova per questionario – ossia serie di domande alle quali il candidato è
chiamato a rispondere in maniera precisa ed esauriente, seppur sintetica;
oppure prova per tests – ossia serie di domande con risposte predefinite tra le
quali il candidato è chiamato a scegliere quella esatta; oppure prova per
questionario e per tests. Le domande, su argomenti riguardanti le materie
d’esame, sono in numero minimo di 20 e massimo di 40.
Nella pre-selezione il numero dei concorrenti ammessi con riserva alla fase
concorsuale successiva è stabilito nel bando di selezione, tenuto conto della professionalità
richiesta e del numero di posti da ricoprire.
In caso di parità di punti nell’ultima posizione utile per l’ammissione alle
prove d’esame vengono ammessi con riserva alla fase concorsuale successiva
tutti i concorrenti che hanno ottenuto lo stesso punteggio.
Qualora alla pre-selezione si presenti un numero di concorrenti pari o
inferiore al numero stabilito nel bando di selezione, la prova pre-selettiva
non verrà svolta e i candidati verranno direttamente ammessi con riserva alla
fase concorsuale successiva.
Per quanto non specificato si applicano, in quanto compatibili, le altre norme
del presente regolamento.
12. Per i profili professionali della
Polizia Locale (cat. C e D) il bando di concorso può prevedere che l’accesso
alle prove d’esame sia, altresì, subordinato al superamento di una prova di
efficienza fisica quale la corsa o uno o più esercizi ginnico-sportivi
individuati nel bando medesimo.

Art. 15 – Composizione della commissione

1. La commissione è nominata dal Dirigente del Settore
Risorse Umane e S.I., ad eccezione dei concorsi banditi per la copertura di
posti di qualifica dirigenziale, per i quali è nominata dal Coordinatore
dell’Area amministrativa.
La commissione è nominata dal Coordinatore dell’Area amministrativa anche nel
caso in cui ne fa parte, tenuto conto della tipologia dei posti da coprire, il
Dirigente del Settore Risorse umane e S.I.
La Commissione è composta da un dirigente dell’amministrazione che la presiede
e da due esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra
funzionari dell’amministrazione, docenti ed estranei alla medesima.
Nel caso in cui i posti da ricoprire siano di categoria inferiore alla D, la
presidenza può essere affidata ad un dipendente di categoria D.
Il Segretario generale può riservarsi la presidenza della commissione, tenuto
conto della tipologia e della peculiarità dei posti da ricoprire; in tal caso
ne viene dato atto nel provvedimento di nomina.
2. Almeno 1/3 dei posti di componente delle commissioni è riservato a donne,
salva impossibilità, fermo restando il possesso dei requisiti di cui sopra.
3. Qualora le prove abbiano luogo in più sedi, o il numero dei candidati sia
elevato, il Settore Risorse umane costituisce appositi comitati di vigilanza
con personale addetto alla identificazione dei candidati preventivamente all’esperimento
delle prove, nonché alla vigilanza durante le stesse.
I componenti del comitato di vigilanza assumono gli stessi doveri e le stesse
responsabilità dei componenti della commissione.

Art. 16 – Membri supplenti e
membri aggiunti

1. Possono essere nominati in via definitiva membri
supplenti tanto per il presidente quanto per i singoli componenti la
commissione. I supplenti intervengono alle sedute della commissione e
sostituiscono i titolari nelle ipotesi di loro impedimento grave e documentato,
sino alla conclusione delle prove.
2. Possono essere nominati membri aggiunti per esami di lingua straniera e/o
per materie specifiche che partecipano esclusivamente alle relative fasi
concorsuali. Per la valutazione della prova il membro aggiunto dispone del
punteggio assegnatogli dalla commissione.
3. I componenti delle commissioni il cui rapporto d’impiego si risolva per
qualsiasi causa durante l’espletamento dei lavori della commissione cessano
dall’incarico, salvo conferma dell’Amministrazione.

Art. 17 – Incompatibilità

1. Il presidente e i membri della commissione non devono
essere componenti dell’organo di direzione politica dell’Amministrazione, non
devono ricoprire cariche politiche e non devono essere rappresentanti sindacali
o designati dalle confederazioni e organizzazioni sindacali né designati dalle
associazioni professionali.
2. I componenti della commissione, presa visione dell’elenco dei partecipanti,
sottoscrivono la dichiarazione che non sussistono situazioni di incompatibilità
tra essi e i concorrenti, ai sensi degli artt. 51 e 52 del Codice di procedura
civile.
3. Chi sia venuto successivamente a conoscenza di trovarsi in una qualsiasi
delle condizioni di impedimento sopraccitate, è tenuto a dimettersi
immediatamente.
4. Qualora emerga nel corso dei lavori la sussistenza “ab origine” di uno dei
citati impedimenti, le operazioni di selezione effettuate sino a quel momento
sono annullate.
5. Nel caso di incompatibilità intervenuta nel corso della procedura di
selezione si procede unicamente alla surrogazione del componente interessato.

Art. 18 – Funzionamento e attività
della commissione

1. I componenti della commissione e il segretario, prima di
iniziare i lavori, verificano l’insussistenza di cause di incompatibilità, ai
sensi del precedente art. 17, dandone atto nel verbale.
Alla prima riunione sono stabiliti i criteri e le modalità di valutazione delle
prove concorsuali da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i
punteggi attribuiti alle singole prove.
Nel caso in cui il bando non preveda il diario e la sede delle prove, la
commissione stabilisce le date e il luogo della selezione e ne dà comunicazione
ai candidati con un preavviso di almeno 20 giorni.
2. Le sedute della commissione sono valide esclusivamente con la presenza di
tutti i componenti delle rispettive fasi della selezione.
3. Nell’ipotesi di impedimento grave e documentato dei membri della
commissione, si procederà alla relativa sostituzione. I lavori sono ripresi dal
punto in cui si era giunti prima della sostituzione; al commissario
neo-nominato vengono sottoposti, per presa visione ed atto, i verbali inerenti
alle operazioni espletate e le eventuali votazioni già attribuite. In ogni caso
le operazioni di selezione già iniziate non devono essere ripetute. Il commissario
uscente è vincolato al segreto per le sedute cui ha partecipato.
4. Tutti i componenti della commissione assumono i medesimi obblighi e doveri.
Le decisioni della commissione sono prese a maggioranza assoluta di voti e a
scrutinio palese.
Il presidente e i due esperti hanno diritto di voto in ciascuna fase della
selezione e su tutte le prove.
I membri aggiunti hanno diritto di voto unicamente nella parte di propria
competenza.
5. Di tutta l’attività svolta e delle decisioni prese dalla commissione, anche
nel giudicare le singole prove, si rende conto nel verbale redatto dal
segretario e sottoscritto dai commissari e dal segretario stesso.
6. Il commissario che ritenga di riscontrare irregolarità formali o sostanziali
le fa verbalizzare, sottoscrivendo comunque il verbale a fine seduta.
7. I commissari e il segretario sono tenuti al segreto sui lavori della
commissione, sui criteri adottati e sulle determinazioni raggiunte.
8. Il mancato rispetto degli obblighi e doveri inerenti ai lavori della commissione
è causa di decadenza dall’incarico.

Art. 19 – Disciplina delle prove

1. Le prove delle selezioni non possono aver luogo nei
giorni festivi né, ai sensi della legge 101/89, nei giorni di festività
religiose ebraiche, nonché nei giorni di festività religiose valdesi.
2. Il contenuto delle prove deve essere predeterminato dalla commissione
immediatamente prima dello svolgimento. Deve essere garantita analoga
complessità e rilevanza nella formulazione delle prove.
Il contenuto delle prove è segreto e ne è vietata la divulgazione.
3. La commissione, eventualmente coadiuvata dall’apposito comitato di
vigilanza, provvede all’accoglienza e all’identificazione dei candidati, che
dovranno esibire un valido documento di identità personale, pena l’esclusione.
I concorrenti che non si presentano alle prove si considerano rinunciatari e
vengono esclusi dalla selezione.
Ove prevista, l’estrazione della prova da svolgere è effettuata da un
candidato.
4. Durante lo svolgimento delle prove devono essere presenti almeno due
componenti della commissione.
Al termine delle stesse, i commissari presenti raccolgono le buste contenenti
gli elaborati, che vengono siglate e inserite in uno o più contenitori,
opportunamente sigillati.
I contenitori sono custoditi dal segretario della commissione fino alla loro
apertura da parte del presidente in presenza di tutti i commissari, all’atto
della valutazione.
5. Nel caso in cui la prova venga svolta in più sedi, la raccolta e la relativa
consegna degli elaborati avviene a cura dell’incaricato individuato dal
presidente della commissione.

Art. 20 – Adempimenti dei
concorrenti durante le prove d’esame

1. Durante le prove non è consentito ai concorrenti di
comunicare in alcun modo tra loro. Eventuali richieste devono essere poste
esclusivamente ai membri della commissione o agli incaricati della vigilanza.
2. Gli elaborati devono essere realizzati esclusivamente, a pena di nullità, su
carta portante il timbro d’ufficio e la firma di un membro della commissione.
3. I candidati non possono portare carta da scrivere, appunti, manoscritti,
libri o pubblicazioni di qualunque specie. Possono consultare soltanto i testi
di legge non commentati, se autorizzati dalla commissione, e i dizionari.
4. Il concorrente che contravviene alle disposizioni dei commi precedenti o
comunque venga trovato a copiare da appunti o testi non ammessi, o da altro
concorrente, è escluso immediatamente dalla prova. La mancata esclusione
all’atto della prova non preclude che l’esclusione sia disposta in sede di
valutazione della prova medesima. Il candidato che disturba l’ordinato
svolgimento della prova verrà espulso; analogamente si procederà nel caso di
scambi di elaborati o di copiatura tra candidati e, in tal caso, l’esclusione è
disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti.

Art. 21 – Correzione delle prove
d’esame

1. Il punteggio attribuito a ciascuna prova è espresso in
trentesimi o equivalente e risulta dalla media aritmetica dei voti espressi in
forma palese da ciascun commissario avente diritto al voto.
Ciascuna prova si ritiene superata se il candidato ottiene un punteggio di
almeno 21/30 o equivalente.
Nel caso di più prove il punteggio finale – riferito alle prove d’esame – è
dato dalla somma dei punteggi conseguiti in ciascuna prova.
2. Il risultato conseguito nelle prove viene comunicato ai candidati tramite
affissione presso il Settore Risorse umane.
3. La correzione delle prove d’esame deve avvenire con modalità che ne
garantiscano l’anonimato.
4. Per i test a risposta multipla possono essere predisposte modalità
automatizzate e informatizzate di correzione.
5. Qualunque segno di riconoscimento che possa servire ad identificare l’autore
dell’elaborato comporta l’annullamento della prova d’esame, e la conseguente
esclusione del candidato medesimo, a giudizio insindacabile della commissione.
6. Il riconoscimento deve essere fatto attraverso l’apertura della busta
contenente il nominativo, solo a conclusione della correzione e della relativa
attribuzione del voto a tutti gli elaborati dei concorrenti.

Art. 22 – Adempimenti della prova
orale

1. I candidati che hanno ottenuto il punteggio di almeno
21/30 o equivalente in ciascuna prova vengono ammessi alla prova orale.
2. La commissione, immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale,
determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie
d’esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a
sorte e tali da assoggettare i concorrenti ad interrogazioni che, pur nel
variare delle domande richiedano a tutti un livello oggettivamente uniforme ed
equilibrato di impegno e di conoscenze.
3. I candidati sostengono la prova orale nell’ordine determinato dal criterio
oggettivo prefissato dalla commissione.
4. La valutazione delle prove orali viene effettuata al termine di ciascuna
prova o sessione di prova.  La prova
orale si considera superata ove il concorrente abbia ottenuto una votazione non
inferiore ai 21/30 o equivalente.
5. Le votazioni attribuite sono esposte a fine giornata.

Art. 23 – Graduatoria

1. La commissione formula la graduatoria provvisoria dei
candidati secondo l’ordine dei punti della votazione complessiva riportata da
ciascun candidato e la trasmette al Settore Risorse umane, unitamente ai
verbali e agli atti della selezione.
2. Nella graduatoria sono inclusi i soli candidati che hanno ottenuto almeno il
punteggio minimo previsto nelle singole prove.
3. Il Settore Risorse umane provvede all’applicazione delle precedenze e
preferenze di cui all’art. 10 e formula la graduatoria definitiva. La
graduatoria è resa pubblica esclusivamente dopo l’approvazione con
determinazione del dirigente del Settore Risorse umane, mediante pubblicazione
all’albo pretorio della determinazione suddetta; della pubblicazione viene dato
avviso nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.
4. Dalla data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale della
Repubblica italiana decorre il termine per l’eventuale impugnazione.
5. Non vengono rilasciate dichiarazioni di idoneità al concorso.
6. La graduatoria rimane efficace e può essere utilizzata nei limiti stabiliti
per legge.

Art. 24 – Assunzione in servizio del
vincitore

1. Il candidato dichiarato vincitore è invitato, a mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno, ad assumere servizio in via provvisoria
entro 30 giorni, sotto riserva di accertamento del possesso dei requisiti
prescritti per la nomina ed è assunto in prova nella categoria/posizione
economica e nel profilo professionale per i quali risulta vincitore. La durata
del periodo di prova è definita in sede di contrattazione collettiva. Decorso
positivamente il periodo di prova il vincitore si intende confermato in
servizio.
2. Su domanda e per giustificati motivi il dirigente del Settore risorse umane
può rinviare l’inizio del servizio fino ad un massimo di giorni 30.
3. Qualora il vincitore non assuma servizio senza giustificato motivo nel
termine stabilito si considera rinunciatario al posto.

Art. 25 – Accertamento
dell’idoneità fisica

1. L’Amministrazione, prima di procedere all’immissione in
servizio, sottopone il vincitore del concorso, tramite l’apposito servizio
dell’Azienda U.L.S.S., ad accertamento medico dell’idoneità necessaria
all’esercizio delle mansioni e dei compiti connessi al posto.

Art. 26 – Restituzione documenti

1. Decorsi 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso della
graduatoria nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, i concorrenti
non collocati nella graduatoria di merito possono richiedere la restituzione
degli eventuali documenti allegati alla domanda di partecipazione al concorso.
Per motivate ragioni la restituzione può essere sospesa o rinviata.
2. In caso di revoca del concorso saranno restituiti a tutti i concorrenti gli
eventuali documenti allegati alle domande di partecipazione ad eccezione
dell’importo versato a titolo di tassa di selezione, se dovuta.

Art. 27 – Assunzioni a tempo
determinato e a tempo parziale

1. Le graduatorie possono essere utilizzate anche per
assunzioni di personale a part-time e/o a tempo determinato. Il candidato che
non si rende disponibile all’assunzione a part-time e/o a tempo determinato,
conserva la posizione in graduatoria per eventuali ulteriori assunzioni a tempo
indeterminato.
2. A fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o
sostitutivo, possono essere bandite pubbliche selezioni per assunzioni a tempo
determinato, di norma mediante sostenimento di una sola prova d’esame.
3. In casi di urgenza dovuta ad inderogabili esigenze di personale debitamente
motivate, possono essere bandite pubbliche selezioni per assunzioni a tempo
determinato mediante la valutazione del curriculum professionale di ciascun
candidato tenendo conto:
– della votazione conseguita nel titolo di studio richiesto;
– delle esperienze di lavoro subordinato nel medesimo profilo e categoria del
posto messo a selezione presso il Comune di Treviso ed altri enti locali,
ed, eventualmente:
– dell’attitudine alle pubbliche relazioni;
della conoscenza delle lingue straniere;
dell’utilizzo di software word ed excel per windows.
Il servizio prestato a tempo parziale viene valutato proporzionalmente alla
durata della prestazione lavorativa.

Art. 28 – Requisiti speciali per
il personale di ruolo

A seconda della professionalità richiesta e delle
caratteristiche del posto da ricoprire, il bando di selezione può prevedere la
partecipazione al concorso dei dipendenti del Comune di Treviso assunti a tempo
indeterminato in possesso del titolo di studio immediatamente inferiore a
quello richiesto per l’accesso dall’esterno, fatti salvi quelli prescritti
dalle norme vigenti, nonché di una anzianità di servizio di almeno tre
anni  nella categoria immediatamente
inferiore con le seguenti precisazioni:
– per l’accesso alla categoria B – posizione economica B/1 – l’anzianità di
servizio deve essere maturata nella categoria A;
– per l’accesso alla categoria B – posizione economica B/3 – l’anzianità di
servizio deve essere maturata nella categoria B – posizione economica B/1 – o
successive acquisite mediante progressione orizzontale;
– per l’accesso alla categoria C l’anzianità di servizio deve essere maturata
nella categoria B – posizione economica B/3 (ex V^ qualifica funzionale) – o
successive acquisite mediante progressione orizzontale;
– per l’accesso alla categoria D – posizione economica D/1 – l’anzianità di
servizio deve essere maturata nella categoria C.
2. La previsione di cui al comma 1 non opera nel caso di selezioni relative
alla categoria D/3, per le quali è sempre richiesto quale requisito d’accesso
il possesso del titolo di studio del diploma di laurea.

Art. 28 bis – Dimissioni del personale

Le dimissioni del dipendente sono causa di cessazione del
rapporto di lavoro. Esse non necessitano di accettazione e pertanto sono
irrevocabili a decorrere dal momento in cui l’Amministrazione ne viene a
conoscenza, salvo quanto previsto dal comma 3.
Le dimissioni si reputano conosciute nel momento in cui vengono acquisite
dall’ufficio Protocollo.
Qualora il dipendente intenda revocare le sue dimissioni, deve farne motivata
richiesta. In tal caso l’amministrazione, valutate le proprie esigenze, ha
facoltà di accettare la richiesta del dipendente.
L’accettazione della revoca delle dimissioni del dipendente avviene mediante
provvedimento del Dirigente del Settore Risorse umane.
L’Amministrazione comunale acconsente alla risoluzione consensuale del rapporto
di lavoro, sia all’inizio, sia durante il periodo di preavviso, previsto dal
C.C.N.L., rinunciando a pretendere dal dipendente il pagamento dell’importo
corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso da questi non
dato, nei seguenti casi:
1) qualora il dipendente, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, si
dimetta dal servizio per essere assunto a tempo indeterminato presso altro ente
pubblico, con esercizio del “diritto di opzione”;
2) qualora il dipendente, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato,
stipuli con un’altra pubblica amministrazione un contratto a termine ai sensi
dell’art. 110 del T.U.E.L., in conseguenza del quale, ai sensi del comma 5
dello stesso art. 110, il rapporto di impiego è risolto di diritto dalla data
di decorrenza del contratto medesimo;
3) qualora siano in atto reali processi di riorganizzazione strutturale in
ragione dei quali l’Amministrazione non abbia alcuna convenienza
all’adempimento della prestazione lavorativa da parte del dipendente.
Nei casi descritti ai punti 1), 2) e 3) non spetta al dipendente la
“monetizzazione” dei giorni di ferie non fruiti.
La disciplina di cui sopra si applica, in via transitoria, anche ai casi di
dipendenti, vincitori di concorso pubblico presso un altro ente pubblico, che
abbiano risolto il rapporto di lavoro con il Comune di Treviso non rispettando,
in tutto o in parte, i termini di preavviso di cui all’art. 12 del C.C.N.L.
9.5.2006 e per i quali l’Amministrazione stia attualmente conservando il posto
durante il periodo di prova presso l’ente di destinazione, in base al disposto
dell’art. 20 del C.C.N.L. 14.9.2000.

Art. 28 ter – Risoluzione del
rapporto di lavoro per raggiungimento dei requisiti previsti per l’accesso alla
pensione anticipata

Fino a tutto il 2014, fatta salva l’estensione temporale
della presente disciplina disposta da sopravvenienti norme di legge, i
dipendenti comunali, compresi i dirigenti, sono collocati a riposo d’ufficio,
con un preavviso di sei mesi, al raggiungimento dei seguenti requisiti e
contributivi:

ANNO

DONNE

UOMINI

 

Anzianità contributiva

Anzianità contributiva

2014

41 anni e 6 mesi

42 anni e 6 mesi

I dipendenti che, alla data del raggiungimento del requisito contributivo, non
abbiano raggiunto l’età anagrafica di sessantadue anni ed incorrano nelle
decurtazioni percentuali del trattamento pensionistico di cui all’art. 24,
comma 10 – terzo e quarto periodo – del D.L. 201/2011, potranno richiedere il
trattenimento in servizio fino al sessantaduesimo anno di età, inoltrando
apposita richiesta al Dirigente del Settore Risorse Umane e Servizi
Informatici, il quale, sentito il Dirigente/Funzionario responsabile dell’unità
organizzativa ove presta servizio lo stesso dipendente, valuta l’utilità della
prosecuzione del rapporto di lavoro per l’Amministrazione.
Per i dirigenti, la richiesta di trattenimento in servizio deve essere
inoltrata al Segretario che, sentita la Giunta Comunale, valuta l’utilità della
prosecuzione del rapporto di lavoro per l’Amministrazione.
I dipendenti e i dirigenti, collocati a riposo d’ufficioal raggiungimento dei requisiti contributivi previsti nella
tabella di cui sopra ed eventualmente trattenuti in servizio fino al 62° anno
d’età, non potranno chiedere di prolungare ulteriormente il rapporto di lavoro.
Sono fatti salvi i procedimenti già avviati alla data di entrata in vigore
della presente disposizione.

Art. 28 quater – Collocamento a riposo
d’ufficio per raggiunti limiti di età ed eventuale trattenimento in servizio

I dipendenti comunali, compresi i dirigenti, sono collocati
a riposo d’ufficio, al compimento del limite massimo di età previsto dalle
disposizioni di legge vigenti, così come richiamate dai relativi contratti
collettivi nazionali di lavoro.
I dipendenti interessati a permanere in servizio per un periodo massimo di un
ulteriore biennio, ai sensi dell’art. 16 del D. Lgs. 30.12.1992, n. 503,
debbono inoltrare apposita richiesta al Dirigente del Settore Risorse Umane, il
quale, sentito il Dirigente/Funzionario responsabile dell’unità organizzativa
ove presta servizio lo stesso dipendente, valuta l’utilità della prosecuzione
del rapporto di lavoro, in base alle esigenze organizzative e funzionali
dell’Amministrazione, in relazione alla particolare esperienza professionale
acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti e in funzione
dell’efficiente andamento dei servizi.
I dirigenti interessati a permanere in servizio per un periodo massimo di un
ulteriore biennio, ai sensi dell’art. 16 del D. Lgs. 30.12.1992, n. 503, debbono
inoltrare apposita richiesta al Segretario/Direttore Generale, il quale,
sentita la Giunta Comunale, valuta l’utilità della prosecuzione del rapporto di
lavoro, in base alle esigenze organizzative e funzionali dell’Amministrazione,
in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal
richiedente in determinati o specifici ambiti e in funzione dell’efficiente
andamento dei servizi.
Sia per i dipendenti che per i dirigenti, la domanda di trattenimento
dev’essere  presentata dai ventiquattro
ai dodici mesi precedenti il compimento del limite di età per il collocamento a
riposo.

Art. 29 – Norma finale e di rinvio

1. Le disposizioni del presente regolamento abrogano le
precedenti emanate dal Comune di Treviso nelle stesse materie, ad eccezione di
quelle previste dal regolamento per la progressione verticale, approvato con
deliberazione di giunta comunale n. 36016/400 del 7.6.2000 e successive
modifiche ed integrazioni.
2. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento si fa rinvio alle
norme di legge ed alle altre disposizioni normative in materia ove applicabili.
Eventuali modifiche, introdotte da disposizioni di legge o regolamento
successive, saranno immediatamente applicate qualora non richiedano una
modifica anche del presente regolamento.

Art. 30 – Accesso all’area
dirigenziale

1. L’accesso ai posti di dirigente sarà disciplinato con
successivo regolamento ai sensi dell’art. 111 del D. Lgs. 18.8.2000, n. 267.

Art. 31 – Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore dalla data di
pubblicazione all’albo pretorio.

Art. 31 bis

1. Il presente regolamento è applicato alle procedure di
selezione che saranno indette successivamente alla data di entrata in vigore
dello stesso.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Risorse umane e
Servizi informatici
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Giunta comunale n. 354 del
26.11.2019
Contenuto ultima modifica: art. 14 (Prove d’esame), integrazione c. 12.

 



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Data ultima modifica: 30/12/2019