Contributo di costruzione


Cos’è

Chi intende realizzare una nuova costruzione o una ristrutturazione e/o un cambio di destinazione d’uso, con o senza opere, di un immobile ad uso sia residenziale che produttivo deve versare al Comune un contributo che rappresenta una partecipazione del cittadino alle spese sostenute per l’urbanizzazione del territorio.

A chi spetta

Il versamento del contributo di costruzione spetta al proprietario dell’immobile o colui che ha titolo per eseguire i lavori (v. scheda Soggetti aventi titolo e documenti attestanti il titolo)

Norme generali

Fatti salvi i casi di riduzione o esonero (v. sotto), il proprietario dell’immobile o colui che ha titolo ad effettuare l’intervento edilizio è tenuto a corrispondere il contributo di costruzione, commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione o al contributo ambientale a seconda della destinazione dell’immobile.

Il contributo di costruzione è composto dunque da 2 quote:

  1. la quota relativa agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria;
  2. la quota relativa a:
    costo di costruzione per gli immobili aventi destinazione residenziale, commerciale, direzionale e turistica;
    costo per lo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi e delle opere necessarie alla sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le caratteristiche, per gli immobili aventi destinazione artigianale e industriale (costruzioni o impianti destinati ad attività volte alla trasformazione di beni ed alla prestazione di servizi).

Il contributo di costruzione è calcolato dagli uffici del Servizio Attività Edilizia per gli interventi da realizzare attraverso il permesso di costruire, ovvero direttamente dall’interessato per quelli da realizzare con SCIA, salvo verifica ed eventuale richiesta di conguaglio successivo da parte degli uffici.

Il contributo di costruzione si applica nella misura intera nei seguenti casi:
– nuova costruzione e ampliamento;
– ricostruzione con diversa volumetria e sagoma (che non rientri nel concetto di ristrutturazione).

Casi di riduzione o esonero

Il contributo si applica in misura ridotta (pari al 20% dell’importo) agli interventi di ristrutturazione edilizia.

Il contributo non è dovuto, cioè l’intervento è gratuito, per alcuni interventi elencati nel Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/2001) o stabiliti da specifiche leggi.
Per saperne di più leggi l’informativa.

Oneri e opere di urbanizzazione

La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria serve per finanziare le opere di urbanizzazione come definite all’art.16 del D.P.R. 380/2001 (v. elenco sotto), che andranno realizzate su particolari aree stabilite dagli strumenti urbanistici generali e attuativi a livello comunale.
I proventi derivanti dai contributi degli oneri di urbanizzazione devono essere destinati per legge (art.12 L. 10/1977) alla realizzazione delle suddette opere, al risanamento dei complessi edilizi siti nei centri storici ed alla acquisizione delle aree da espropriare (incluse nei PPA).
Le tariffe degli oneri di urbanizzazione sono aggiornate annualmente con deliberazione di Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT del costo di costruzione (per l’anno 2017 vedi D.G.C. n. 270 del 2 novembre 2016).

Opere di urbanizzazione primaria:
a) Strade residenziali
b) Spazi di sosta e parcheggio
c) Fognature
d) Rete idrica
e) Rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas
f) Pubblica illuminazione
g) Spazi di verde attrezzato

Opere di urbanizzazione secondaria:
a) Asili nido e scuole materne
b) Scuole dell’obbligo e strutture per scuole superiori all’obbligo
c) Mercati di quartiere
d) Delegazioni comunali
e) Chiese ed altri edifici per servizi religiosi
f) Impianti sportivi di quartiere
g) Centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie
h) Aree verdi di quartiere

Costo di costruzione

La quota di contributo relativa al costo di costruzione è determinata all’atto del rilascio del permesso di costruire ed è corrisposta in corso d’opera.
Per gli immobili a destinazione residenziale il calcolo è fatto con la metodologia stabilita dalla tabella allegata al D.M. LL.PP. 10 maggio 1977, n. 801 e dalla tabella allegata alla L.R. n. 4/2015.
Per gli immobili a destinazione commerciale, direzionale e turistico-ricettiva il calcolo è fatto moltiplicando il costo teorico unitario per la consistenza dell’immobile (superficie utile) e applicando all’importo così ottenuto le percentuali stabilite con deliberazione di Consiglio comunale n. 21 del 30 aprile 2014).
Il costo teorico è aggiornato annualmente con deliberazione di Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT (per l’anno 2017 vedi D.G.C. n. 269 del 2 novembre 2016).

Il contributo ambientale

Il cosiddetto contributo ambientale, come definito dall’art. 19 del Testo Unico per l’Edilizia (D.P.R. n. 380/2001), è la quota del contributo di costruzione che si deve corrispondere per gli immobili a destinazione artigianale ed industriale.
Si determina moltiplicando la superficie utile dell’immobile per la tariffa unitaria corrispondente, stabilita con deliberazione di Consiglio comunale n. 21 del 30 aprile 2014 e aggiornata annualmente con deliberazione di Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT (per l’anno 2017 vedi D.G.C. n. 269 del 2 novembre 2016).

Calcolo del contributo di costruzione

Per immobili a destinazione d’uso residenziale vai alle Linee guida per il calcolo del contributo di costruzione edilizia residenziale
Per immobili a destinazione d’uso produttiva /servizi (commerciale, direzionale, ricettiva, industriale, artigianale, agricola) vai alle Linee guida per il calcolo del contributo di costruzione edilizia produttiva
Per le tariffe vigenti consulta le tabelle A, B, C allegate in fondo alla pagina tra i “Documenti utili”

Pagamento del contributo di costruzione

Per le modalità di versamento clicca qui
Per la richiesta di rateizzazione del pagamento vai al Programma di calcolo automatico delle rate (file excel) cliccando qui
Per il diritto al rimborso in caso di mancata utilizzazione del titolo abilitativo: presentando apposita richiesta il contributo versato viene devoluto ad altro titolo abilitativo o restituito. Vai al Modulo di richiesta cliccando qui

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, TITOLO II, Sezione II, artt. nn. 16-17-18-19 e ss.mm.ii.
  • Decreto Ministeriale Lavori Pubblici 10 maggio 1977, n. 801 “Determinazione del costo di costruzione di nuovi edifici”
  • Legge Regionale 27 giugno 1985, n. 61 “Norme per l’assetto e l’uso del territorio”, Capo II
  • Legge Regionale 16 marzo 2015 n. 4 “Modifiche di leggi regionali e disposizioni in materia di governo del territorio e di aree naturali protette regionali”
  • Deliberazione di Giunta Comunale n. 269 del 2 novembre 2016 “Adeguamento del contributo commisurato al costo di costruzione ed al costo per lo smaltimento dei rifiuti e la sistemazione dei luoghi (artt. 16 e 19 del DPR 380/2001) – anno 2017” con allegate tabelle B e C
  • Deliberazione di Giunta Comunale n. 270 del 2 novembre 2016 “Adeguamento annuale degli oneri di urbanizzazione in base all’intervenuta variazione del costo di costruzione accertata dall’istat – anno 2017” con allegata tabella A
  • Deliberazione di Consiglio comunale n. 21 del 30 aprile 2014 “Contributo di costruzione di cui all’art. 16 del DPR 380/2001. Provvedimento comunale di aggiornamento, in assenza della definizione delle tabelle da parte della Regione” con allegate tabelle A, B, C
  • Deliberazione di Consiglio Comunale n. 58 del 30 novembre 2011 “Oneri di urbanizzazione primaria di cui all’art. 16 del D.P.R. n. 380/2001. Provvedimento comunale in assenza della definizione delle tabelle da parte della regione”
  • Deliberazione di Giunta Comunale n. 495 del 7 dicembre 2011 “Modifica del sistema di rateizzazione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per gli interventi in ambito peep – 3° PPA”
  • Deliberazione di Giunta Comunale n. 160 del 28 aprile 2004 “Modifica del sistema di rateizzazione del contributo di costruzione di cui all’art.16 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380”

Documenti utili

Tabella A (allegata a deliberazione di Giunta Comunale n. 270 del 2 novembre 2016)
Tabelle B (allegata a deliberazione di Giunta Comunale n. 269 del 2 novembre 2016)
Tabella C (allegata a deliberazione di Giunta Comunale n. 269 del 2 novembre 2016)

 

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