Emergenza profughi, Manildo: “Questa volta diciamo no”

“Abbiamo messo a disposizione il dormitorio, promosso e chiesto un tavolo di concertazione tra i sindaci del territorio al Prefetto. Abbiamo fatto quanto possibile per fronteggiare l’emergenza. Treviso ha fatto la sua parte ma noi, come credo gli altri comuni del territorio, non possiamo continuare a svolgere il ruolo di supplenti dello Stato e dell’Europa”.
Questo il commento del sindaco di Treviso Giovanni Manildo che ricorda come l’amministrazione comunale di Treviso si sia spesa nei mesi scorsi per fronteggiare l’emergenza profughi: “Questa volta se il Prefetto dovesse chiedercelo dovremmo dire no. Non abbiamo strutture, mezzi e risorse. Ai delegati del Governo sul territorio chiediamo invece di intervenire con i mezzi a loro disposizione  per dare una risposta veloce al problema, anche per evitare che da questa situazione possano scaturire problemi di ordine pubblico”.


Data ultima modifica: 26/03/2019