Ancora emergenza profughi, Manildo: “Trovata un’altra soluzione ‘tampone’ per evitare la vergogna della stazione”

“Davanti al rischio che a Treviso si scrivesse un’altra pagina vergognosa come quella di qualche giorno fa in stazione, ci siamo subito attivati per trovare un’altra soluzione ‘tampone’ – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – L’emergenza profughi, se di emergenza si può ancora parlare, continua a ricadere sulle spalle del Comune di Treviso. Questa mattina ci è stato comunicato l’arrivo di altre dieci profughi che troveranno alloggio in una struttura del Comune, come previsto dalla convenzione che il vicesindaco e assessore al sociale Roberto Grigoletto ha inviato alla Prefettura al massimo fino al 14 luglio, data entro la quale il Prefetto dovrà trovare una collazione più adeguata. Si tratta dei locali dell’Area Uno in via Santa Barbara. Abbiamo invece escluso ogni possibilità di un ulteriore ricorso all’area della dogana: la pioggia dei giorni scorsi, a causa delle infiltrazioni sul tetto ha creato degli allagamenti. Inoltre per metà luglio l’immobile dovrà essere messo a disposizione degli organizzatori dell’Home Festival come da accordi stabiliti con il settore cultura. In ogni caso – chiude il sindaco – di quel sito non è mai stato considerato di poterne fare un centro di smistamento”.


Data ultima modifica: 26/03/2019