SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

FORNITURA BENI E SERVIZI

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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

FORNITURA BENI E SERVIZI

Regolamento per le forniture di beni e servizi

PARTE 1 – INTRODUZIONE.. 2

Art. 1 – Normativa.. 2

Art. 2 – Procedure per l’esecuzione delle forniture di beni e di servizi2

PARTE 2 – FORNITURE IN ECONOMIA.. 2

Art. 3 – Le forniture di beni e di servizi in economia.. 2

Art. 4 – Forme della procedura in economia.. 2

Art. 4.1 – Procedura in amministrazione diretta.. 2

Art. 4.2 – Affidamento col sistema del “cottimo”. 2

Art. 4.2.1 – Determinazione a contrattare.. 2

Art. 4.2.2 – Elenco delle ditte da invitare.. 3

Art. 4.2.3 – Altre regole da seguire per la procedura di cottimo.. 3

Art. 4.3 – Esecuzione con sistema misto.. 3

Art. 5 – Criteri di aggiudicazione.. 3

Art. 6 – Verifica della prestazione e pagamenti3

Art. 7 – Acquisizione forniture di beni e di servizi in casi impellenti ed imprevedibili3

Art. 8 – Casi e situazioni particolari3

Art. 9 – Maggiori spese per forniture di beni e di servizi complementari3

Art. 10 – Stipulazione del contratto e garanzie.. 3

PARTE 3 – FORNITURE NON IN ECONOMIA.. 3

Art. 11 – Le forniture di beni e di servizi di importo superiore a euro 130.000;3

PARTE 4 – PROCEDURE TELEMATICHE D’ACQUISTO.. 4

Art. 12 – Procedure telematiche d’acquisto.. 4

PARTE 5 – ECONOMO.. 4

Art. 13 – Servizio di cassa economale.. 4

Art. 14 – Maneggio dei valori4

Art. 15 – Fondo economale.. 4

Art. 16 – Pagamenti sui fondi economali4

Art. 17 – Operazioni relative al fondo economale.. 5

Art. 18 – Forniture e prestazioni di modesta entità.. 5

Art. 19 – Modalità di riscossione e versamento delle entrate.. 6

Art. 20 – Anticipazioni specifiche.. 6

Art. 21 – Libri contabili6

Art. 22 – Contabilità della cassa economale e rendiconto annuale.. 6

Art. 23 – Responsabilità.. 7

Art. 24 – Vigilanza e controllo.. 7

Art. 25 – Custodia valori e coperture assicurative.. 7

PARTE 6 – MAGAZZINO.. 7

Art. 26 – Magazzini del provveditorato.. 7

Art. 27 – Contabilità dei magazzini8

Art. 28 – Inventario dei beni mobili8

Art. 29 – Formazione e tenuta dell’inventario.. 8

Art. 30 – Contenuto dell’inventario.. 8

Art. 31 – Identificazione dei beni nell’inventario.. 9

Art. 32 – Beni mobili non inventariabili9

Art. 33 – Variazioni nella consistenza dei beni dell’inventario.. 9

Art. 34 – Inventario: carico e scarico dei beni mobili10

Art. 35 – Consegnatari dei beni: Nomina.. 10

Art. 36 – Obblighi e compiti dei consegnatari10

Art. 37 – Automezzi11

Art. 38 – Il conto della gestione del consegnatario dei beni11

PARTE 7 – DISPOSIZIONI FINALI. 11

Art. 39 – Entrata in vigore.. 11

Art. 40 – Disposizione finale.. 11

NOTE:11

 

PARTE 1 – INTRODUZIONE

Art. 1 – Normativa

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 2 – Procedure per l’esecuzione delle forniture di beni e di servizi

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

PARTE 2 – FORNITURE IN ECONOMIA

Art. 3 – Le forniture di beni e di servizi in economia

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4 – Forme della procedura in economia

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4.1 – Procedura in amministrazione diretta

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4.2 – Affidamento col sistema del “cottimo”

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4.2.1 – Determinazione a contrattare

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4.2.2 – Elenco delle ditte da invitare

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4.2.3 – Altre regole da seguire per la procedura di cottimo

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 4.3 – Esecuzione con sistema misto

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 5 – Criteri di aggiudicazione

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 6 – Verifica della prestazione e pagamenti

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 7 – Acquisizione forniture di beni e di servizi in casi impellenti ed imprevedibili

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 8 – Casi e situazioni particolari

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 9 – Maggiori spese per forniture di beni e di servizi complementari

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

Art. 10 – Stipulazione del contratto e garanzie

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

PARTE 3 – FORNITURE NON IN ECONOMIA

Art. 11 – Le forniture di beni e di servizi di importo superiore a euro 130.000;

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

PARTE 4 – PROCEDURE TELEMATICHE D’ACQUISTO

Art. 12 – Procedure telematiche d’acquisto

Abrogato da art. 16 del “Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia” approvato con D.C.C. n. 64/2010

PARTE 5 – ECONOMO

Art. 13 – Servizio di cassa economale

Il servizio di cassa economale viene svolto in via continuativa da un dipendente assegnato al Servizio Provveditorato – Economato, nominato “economo cassiere” dal dirigente del Settore Bilancio – Programmazione – Provveditorato – Economato.
La cassa economale è alimentata con prelievi sul fondo economale di cui all’art. 15 e dai singoli mandati di anticipazione di cui all’art. 16.
Il cassiere è responsabile personalmente delle somme ricevute in anticipazione e della regolarità dei pagamenti eseguiti.

Art. 14 – Maneggio dei valori

Al dipendente con funzioni di cassiere assegnato al maneggio di denaro e valori, dai quali possono derivargli danni patrimoniali, compete una indennità mensile prevista dal contratto di categoria.

Art. 15 – Fondo economale

L’economo è dotato all’inizio di ciascun anno finanziario di un fondo da reintegrare nel corso dell’esercizio, di regola ogni trimestre, o per periodi inferiori, qualora i fondi si esaurissero anticipatamente, previa presentazione del rendiconto documentato delle spese effettuate, riscontrato e vistato dal responsabile del servizio finanziario.
L’anticipazione è effettuata a carico del titolo IV “Spese per servizi conto terzi”, del bilancio di previsione.
La somma anticipata è deposita in apposito conto intestato all’economo, aperto presso il tesoriere comunale e specificatamente riservato all’attività economale.
I fondi di anticipazione vengono erogati nella misura stabilita con apposito atto della giunta comunale, con mandati emessi dal competente Settore Ragioneria.

Art. 16 – Pagamenti sui fondi economali

I pagamenti sui fondi di anticipazione, per le operazioni indicate nel seguente articolo, vengono effettuati dall’economo in base alle richieste debitamente compilate e vistate dal dirigente del settore richiedente.
Ciascuna richiesta deve indicare l’oggetto della spesa, il numero dell’impegno e il nominativo del creditore.

Art. 17 – Operazioni relative al fondo economale

Le operazioni relative al fondo economale sono le seguenti:
– la riscossione dei mandati di anticipazione per le spese economali;
– la riscossione e la gestione dei depositi per spese contrattuali, in alternativa al servizio di tesoreria;
– la riscossione e la gestione di somme per diritti di segreteria, stato civile e similari compreso il versamento di tali somme alla tesoreria del Comune e alla Prefettura;
– la riscossione di diritti, proventi e rimborsi di natura occasionale quando la tesoreria comunale sia chiusa, con l’obbligo del versamento alla riapertura della tesoreria medesima;
– la riscossione di anticipazione e i conseguenti pagamenti per spese di rappresentanza in occasione di feste nazionali, solennità civili e di particolari avvenimenti di pubblico interesse;
– il pagamento di minute spese diverse, obbligatorie e per motivi di istituto, quanto sia indispensabile che il pagamento avvenga con immediatezza, fino al limite di euro 2.500,00 per ciascuna fornitura, previa assunzione del relativo impegno vistato dal responsabile del servizio finanziario o dal suo delegato;
– il pagamento di spese postali e telegrafiche, carte e valori bollati;
– il pagamento delle imposte gravanti sugli autoveicoli di ogni tipo e cilindrata, registrati e non;
– il pagamento di quanto dovuto per atti soggetti ad imposta di bollo, registro, di trascrizione, nonché per visure catastali, decreti, ingiunzioni, per canoni e tributi, quando non intervenga il tesoriere;
– il rimborso di spese occasionali per carburanti, telefoniche e per piccoli acquisti, effettuati dal personale dipendente addetto alle manutenzioni o servizi d’istituto;
– l’acquisto di riviste, quotidiani ed altre pubblicazioni, anche in abbonamento;
– il pagamento di spese per il trasporto di materiali, spedizioni, imballaggio, svincoli ferroviari, magazzinaggio e facchinaggio;
– l’acquisto di biglietti o abbonamenti per il trasporto urbano degli aventi diritto;
– il pagamento di spese e contributi per allacciamenti alla rete telefonica, elettrica e simili non compresi nei progetti di opere pubbliche;
– il pagamento in via anticipata nei limiti di legge, di spese per missioni e trasferte, partecipazioni a convegni e riunioni di amministratori e dipendenti;
– il pagamento di spese per riunioni, ricevimenti e di altri interventi in occasione di convegni, congressi, mostre ed altre manifestazioni;
– la provvista e la distribuzione, previa presa in carico, delle marche segnatasse, dei valori bollati occorrenti per le esigenze degli uffici e dei servizi, nonché di registri e bollettari, in alternativa al tesoriere o ad altri servizi;
– la gestione del servizio di stampa e di riproduzione, di rilegatura di atti, moduli, documenti, fascicoli, pubblicazioni, utilizzando, quando è possibile, gli strumenti del servizio stamperia del Comune;

Art. 18 – Forniture e prestazioni di modesta entità

Le forniture e le prestazioni di modesta entità, fino all’importo di euro 2.500,00, I.V.A. esclusa, sono eseguite dal servizio di economato per mezzo di atti di ordinazione firmati dall’economo, previa assunzione dell’impegno vistato dal responsabile del servizio finanziario o dal suo delegato. Per tali forniture di beni e servizi l’economo può procedere anche con affidamento diretto rivolto a una sola ditta.
L’atto di ordinazione costituisce autorizzazione della spesa, ai sensi del presente regolamento.
L’atto di ordinazione è redatto in quadruplice esemplare: uno è trattenuto dall’economato, due sono trasmessi al fornitore o prestatore d’opera, che restituirà una copia unitamente alla fattura o nota di spesa, uno è trasmesso al servizio o ufficio destinatario della merce.
L’atto di ordinazione deve contenere il riferimento al presente regolamento, allo stanziamento di bilancio e all’impegno.
All’approvazione delle spese di cui al presente articolo e alla loro liquidazione si provvederà mensilmente con apposito atto di liquidazione.

Art. 19 – Modalità di riscossione e versamento delle entrate

Per le entrate riscosse dal servizio di economato sarà rilasciata apposita quietanza.
Almeno mensilmente le somme riscosse saranno versate al tesoriere comunale.

Art. 20 – Anticipazioni specifiche

In casi particolari, relativi ad iniziative varie, manifestazioni, convegni e mostre, potranno essere disposte a favore dell’economo, con appositi atti deliberativi, delle anticipazioni specifiche da utilizzare per i pagamenti da eseguirsi con immediatezza.
Cessata la causa dell’anticipazione, l’economo presenterà il rendiconto delle spese.

Art. 21 – Libri contabili

L’economo, di regola, deve tenere la contabilità di cassa costituita da fogli giornalieri, numerati progressivamente, nei quali si evinca per ciascun giorno la consistenza iniziale, le entrate, le uscite e la consistenza finale.

Art. 22 – Contabilità della cassa economale e rendiconto annuale

Entro il mese successivo, l’economo presenta il rendiconto delle spese effettuate nel mese precedente, corredato di tutti i documenti giustificativi delle erogazioni compiute, al responsabile del servizio finanziario per la verifica e il reintegro del fondo di dotazione.
Le eventuali disponibilità del fondo di anticipazione devono essere riversate al tesoriere entro il 31 dicembre di ciascun esercizio.
L’economo è tenuto a rendere il conto giudiziale entro due mesi dal termine dell’esercizio finanziario o dalla cessazione dell’incarico, allegando tutta la documentazione giustificativa.

Art. 23 – Responsabilità

L’economo, così come ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni dell’Ente, nonché tutti coloro che si ingeriscono negli incarichi attribuiti a detti agenti, devono rendere il conto della loro gestione e sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti secondo le norme e le procedure previste dalle leggi vigenti.
Essi sono personalmente responsabili delle somme ricevute in consegna e dei pagamenti eseguiti, fino a quando non abbiano ottenuto regolare discarico.
L’economo, inoltre:
– è responsabile della validità dei biglietti di banca e delle monete che introita, nonché della identificabilità dei presentatori dei titoli e dei valori accolti;
– non deve tenere giacenti in cassa, ma convertire entro il più breve tempo possibile, i valori presi in consegna come assegni, vaglia cambiari, ecc. rifiutando assegni di conto corrente o cambiali;
– deve accertare, sotto la sua personale responsabilità, l’identità dei percepenti dei pagamenti, facendosi rilasciare debita quietanza.

Art. 24 – Vigilanza e controllo

La vigilanza e il controllo sui servizi di economato sono svolti dal dirigente del settore, il quale provvede, con cadenza mensile, ad effettuare il riscontro contabile della giacenza di cassa con il giornale di cassa.
Possono essere effettuate verifiche autonome di cassa dal collegio dei revisori dei conti e dal responsabile del servizio finanziario.
Si procede a verifica straordinaria di cassa a seguito di mutamento definito della persona dell’economo.

Art. 25 – Custodia valori e coperture assicurative

Il Comune provvede, nei locali adibiti al servizio, all’installazione di attrezzature e di sistemi di sicurezza necessari per la custodia e conservazione dei valori affidati all’economo.
Provvede altresì ad assicurare detti valori contro i rischi di furto e rapina e danneggiamenti vari.
L’economo e i dipendenti autorizzati al maneggio di denaro e valori (portavalori) sono assicurati contro i rischi da furto e rapina con idonea polizza assicurativa.

PARTE 6 – MAGAZZINO

Art. 26 – Magazzini del provveditorato

La conservazione dei beni approvvigionati compete al servizio di provveditorato e viene effettuata in appositi magazzini, posti sotto la responsabilità del responsabile del servizio.
Nella distribuzione dei beni e merci in giacenza nei magazzini sarà data la precedenza a quelli giacenti da più tempo. I materiali inservibili e resisi inutilizzabili saranno, su proposta degli stessi magazzinieri, alienati o distrutti.

Art. 27 – Contabilità dei magazzini

L’organizzazione e la gestione dei magazzini competono al servizio di provveditorato secondo quanto disposto dalla pianta organica dell’Ente.
L’assunzione in carico dei materiali avviene sulla base della documentazione che accompagna gli approvvigionamenti e dalla quale sono desunti gli elementi da registrare.
Lo scarico viene documentato dalla bolletta di consegna ai servizi, firmata dai riceventi. Nel registro di contabilità i materiali vengono registrati per singole voci ed individuati da un proprio e specifico numero di codifica.
Dalla contabilità deve risultare quanto segue:
– l’esistenza iniziale come da inventario;
– gli acquisti o gli incrementi;
– le giacenze esistenti dopo ogni operazione;
– le assegnazioni per singolo servizio.
Alla fine dell’esercizio il magazziniere provvede all’inventario dei beni del magazzino e al riscontro delle giacenze con le risultanze contabili. I dati riassuntivi verranno trasmessi al Settore Ragioneria.

Art. 28 – Inventario dei beni mobili

L’inventario dei beni mobili deve contenere le seguenti indicazioni:
a) la denominazione e la descrizione secondo la natura e specie;
b) il luogo in cui si trovano e l’ufficio o il servizio a cui sono affidati;
c) la quantità;
d) il loro valore;
e) l’anno di acquisizione.
I beni mobili sono inventariabili sulla base dei buoni di carico emessi dal responsabile del provveditorato ed iscritti per il prezzo d’acquisto o al presunto valore di stima quando siano pervenuti per altra causa.
Sono esclusi dall’inventario del presente regolamento, tenuto dal responsabile del Servizio Provveditorato – Economato, i beni museali e della biblioteca i quali dovranno essere inventariati in base ad apposito regolamento.
I libri singoli, escluso il materiale bibliotecario, e le collezioni di libri sono inventariati al prezzo di copertina o al prezzo di stima se non vi è segnato alcun prezzo.

Art. 29 – Formazione e tenuta dell’inventario

La formazione e tenuta dell’inventario dei beni mobili compete al Servizio Provveditorato – Economato che la effettua secondo le disposizioni vigenti dal regolamento di contabilità dell’Ente.

Art. 30 – Contenuto dell’inventario

L’inventario deve contenere:
– l’ubicazione del servizio, ufficio o luogo nel quale si trovano i beni;
– il numero d’ordine, che deve coincidere con quello applicato sul bene;
– la data della rilevazione;
– la descrizione e la denominazione del bene;
– la quantità per gruppi di oggetti perfettamente identici;
– lo stato d’uso;
– il valore determinato in base al prezzo di acquisto o, se del caso, in base a stima;
– il valore attuale del bene;
– il numero di riferimento al verbale di consegna o all’eventuale buono di variazione;
– ogni eventuale altra notizia utile.
Le risultanze complessive degli inventari settoriali costituiscono l’inventario generale, i cui valori devono essere riconciliati con quelli espressi nel conto del patrimonio.
La tenuta e l’aggiornamento dell’inventario sono regolati dalle disposizioni di legge vigenti in materia.

Art. 31 – Identificazione dei beni nell’inventario

Ogni bene deve essere numerato in modo che lo stesso numero, applicato all’oggetto con scritta indelebile su una targhetta o etichetta, lo identifichi come corrispondente a quello dell’inventario in cui è descritto.
Per i libri si provvede mediante un timbro, apposto nella pagina interna contenente il titolo o in altre pagine interne, dal quale risulti il numero di iscrizione nel catalogo generale dei testi e delle pubblicazioni appartenenti all’Ente.

Art. 32 – Beni mobili non inventariabili

I materiali ed oggetti di facile consumo non sono inventariati. La loro gestione avviene con buoni di carico e scarico emessi in conto della gestione dei magazzini.
Sono esclusi dall’obbligo dell’inventariazione i beni che presentano una o più delle seguenti caratteristiche:
a) siano di valore unitario inferiore a euro 516,46;
b) abbiano una durata presunta inferiore a 12 mesi;
c) costituiscano parte o elementi opzionali od integrativi per il funzionamento di altri beni e come tali non siano asportabili senza alterarne la loro funzionalità.
Devono in ogni caso essere inventariati i diritti e i valori, i crediti e debiti e i beni dei terzi.

Art. 33 – Variazioni nella consistenza dei beni dell’inventario

Le variazioni che si verificano nella consistenza dei beni mobili devono essere registrate nell’inventario, unitamente agli estremi degli atti deliberativi od altro titolo mediante buoni di carico e scarico a firma del responsabile del servizio provveditorato.
Le fatture, note di spesa o altri documenti, relativi all’acquisizione di beni, devono essere completati con il numero dell’inventario, come prova dell’assunzione in carico del bene medesimo, prima di essere liquidati e pagati.
Nel caso di trasferimento dei beni da un servizio all’altro, dovranno essere apportate le conseguenti variazioni della consistenza dei beni dei singoli settori, servizi o centri di costo.
I consegnatari sono responsabili della gestione e conservazione dei beni ricevuti, sino a quando abbiano ricevuto regolare buono di scarico. Ogni variazione di consegnatario dovrà essere segnalata al responsabile del servizio provveditorato per la registrazione del caso.
Il responsabile del servizio provveditorato sorveglia sulla conservazione dei beni assegnati agli uffici e servizi, o ceduti temporaneamente a terzi, segnalando all’Amministrazione ogni irregolarità, perdite o deterioramenti riscontrati proponendo i conseguenti provvedimenti.

Art. 34 – Inventario: carico e scarico dei beni mobili

I beni mobili sono inventariati sulla base di buoni di carico emessi dal competente servizio provveditorato e firmati dall’agente consegnante e dal consegnatario che li ha ricevuti.
La cancellazione dagli inventari dei beni mobili per fuori uso, perdite, deterioramenti, cessioni o altri motivi è disposta con deliberazione della giunta su proposta motivata del provveditorato.
All’alienazione dei beni mobili non iscritti dichiarati fuori uso con valore di stima non superiore a euro 516,46, si provvede con determinazione del responsabile del servizio provveditorato, sentito l’assessore di riferimento e il dirigente di settore.
Il provvedimento di cancellazione, di cui sopra, potrà eventualmente indicare il nominativo obbligato alla reintegrazione dei beni distrutti o danneggiati, ovvero del risarcimento del danno provocato per sua imperizia o colpa.

Art. 35 – Consegnatari dei beni: Nomina

I beni mobili, esclusi i materiali ed oggetti di consumo, sono dati in consegna e gestione, con apposito verbale, ad agenti responsabili.
L’individuazione dei consegnatari dei beni mobili è effettuata dalla giunta comunale. I beni non dati in consegna ai consegnatari restano in carico al settore o servizio che li detiene e usa.
L’elenco dei beni mobili consegnati ai settori, servizi o centri di costo è redatto in duplice copia di cui una è conservata dal Servizio Provveditorato – Economato e l’altra data ai rispettivi consegnatari.
I consegnatari dei beni sono individuati dalla giunta comunale scegliendoli, di norma, fra i dipendenti comunali responsabili di uffici, servizi, di categoria D.

Art. 36 – Obblighi e compiti dei consegnatari

Il consegnatario vigila sulla buona conservazione e sul regolare uso dei beni presi in consegna. E’ personalmente responsabile dei beni ricevuti in custodia fino a che non ne abbia ottenuto formale discarico.
Ogni consegnatario tiene, a sua cura, un elenco descrittivo dei beni ricevuti, con l’indicazione del numero d’ordine e del valore assegnato al bene.
Le note di consegna dei beni al consegnatario e quelle d’assegnazione a uffici costituiscono la documentazione, rispettivamente, di carico e di scarico del conto reso dall’agente contabile.
La mancanza della documentazione giustificativa di una delle operazioni contabili comporta l’obbligo da parte dell’agente contabile di reintegrare il valore attualizzato dei beni per i quali non risulta documentata la destinazione.

Art. 37 – Automezzi

I consegnatari degli automezzi controllano il loro uso, accertandone in particolare che:
a) l’utilizzazione degli automezzi sia autorizzata e conforme alle disposizioni di servizio impartite;
b) tutti i rifornimenti dei carburanti e dei lubrificanti, le spese di manutenzione e riparazione nonché ogni altra notizia riguardante il mezzo siano regolarmente annotati su apposita scheda o sul libretto di marcia del singolo automezzo.

Art. 38 – Il conto della gestione del consegnatario dei beni

Tutti coloro che sono stati nominati consegnatari, abbiano la disponibilità e la gestione dei beni di pertinenza presentano, alla fine dell’esercizio, il conto della loro gestione.

PARTE 7 – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 39 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno stesso dell’esecutività della deliberazione di approvazione, ai sensi del D. Lgs. 267/2000.

Art. 40 – Disposizione finale

Il presente regolamento di cui al precedente punto 1 sostituisce il precedente regolamento del servizio di economato e provveditorato, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 34 del 31.3.2003.
Il presente regolamento si compone di 40 articoli.
Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le norme di legge vigenti in materia.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Ragioneria e finanze
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n. 2 del 31.1.2005
Contenuto ultima modifica: Modifiche varie


Data ultima modifica: 14/10/2010