Il Salone di Palazzo dei Trecento

"Le riunioni di Consiglio Comunale si tengono nel Salone di Palazzo dei Trecento, in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, il Sindaco, il Vice Sindaco, gli Assessori, il Segretario Generale, il pubblico e gli organi di informazione.
Il giorno nel quale si tiene l’adunanza e per tutta la sua durata, all’esterno del Salone vengono esposte le bandiere della Repubblica Italiana, dell’Unione Europea, del Comune e della Regione"

(art. 39 Regolamento di Consiglio comunale).

Salone Palazzo 300

Le riunioni di Consiglio Comunale si tengono nel Salone di Palazzo dei Trecento, in cui sono riservati gli spazi per i Consiglieri, il Presidente, il Sindaco, il Vice Sindaco,gli Assessori, il Segretario Generale, il pubblico e gli organi di informazione. Il giorno nel quale si tiene l’adunanza e per tutta la sua durata, all’esterno del Salone vengono esposte le bandiere della Repubblica Italiana, dell’Unione Europea, del Comune e della Regione.
Piazza dei Signori è il cuore della città di Treviso, teatro dei principali fatti storici locali e centro del potere sociale e politico della vita trevigiana fin dai tempi remoti.
Luigi Bailo (1872) la descrisse così "Di forme irregolari e senz’altra bellezza che quella di una vista cappricciosamente pittoresca. Nessun’altra piazza potea meglio rappresentare la città: ivi nessuna linea né dritta, né simmetrica, né armonica; è un guazzabuglio accumulato dai secoli; dall’epoca dei comuni alla nuova libertà tutti i tempi vi hanno lasciato impronta di sé ad cui si potrebbe rifarne la storia"
Vi spicca, per mole grandiosa e orgogliosamente ardita, il Palazzo dei Trecento: la massiccia costruzione di mattoni a vista, con merlatura guelfa. Il tono caldo del laterizio attenua la severità delle nude pareti lungo le quali gira un allineamento di trifore romaniche; la compatta corposità dei volumi è sciolta al pian terreno da un corso di portici che verso la piazza hanno sfondato l’edificio da una parte all’altra dando luogo ad una loggia (Loggia dei Trecento).
Il Palazzo dei Trecento è il maggiore edificio civile della Treviso medievale e testimonia, con le sue proporzioni, i fasti comunali della Città. Venne costruito intorno al 1217, porta il nome dei "Trecento" perché ospitava il Maggior Consiglio che era formato da trecento cittadini per metà appartenenti al ceto nobiliare e per metà a quello del popolo.
In verità i documenti dimostrano come esso servisse da sede per i Tribunali e le Magistrature, come lo stesso nome storico di "Palazzo della ragione" dimostra.
Nella parte superiore del Palazzo vi è un’unica grande sala, adibita alle riunioni del Consiglio Comunale. Il salone è alto 12 metri, largo circa 20 metri, lungo 46 metri. Esso presenta le pareti decorate dagli stemmi degli antichi podestà, in una fascia superiore, e da affreschi di varie epoche. Il soffitto originale non era costituito da capriate a vista come l’attuale, ma da travetti e piccoli cassettoni dipinti.
Ad onta di rifacimenti e distruzioni mostra pressoché intatta la struttura architettonica originaria e conserva importanti affreschi, talora lacunosi, alcuni abbastanza integri, che decoravano sia le pareti esterne che il salone, dove avevano sede gli uffici e le magistrature.
L’insieme ha subito varie vicissitudini e danni. In particolare, è la piazza e il palazzo che ne domina lo spazio a incarnare lo strazio della città, annientata dai bombardamenti del 1944-’45.
Nel corso della seconda guerra mondiale il Palazzo venne squarciato durante il bombardamento aereo, sicché la parete rimasta indenne risultava al di fuori del suo asse e inclinata verso Piazza Indipendenza. La miracolosa rinascita del Palazzo dei Trecento dalle rovine del tragico 7 aprile 1944, a seguito di una formidabile, quanto ingegneristicamente inedita, operazione di raddrizzamento e restauro, venne pienamente a simboleggiare la resurrezione stessa della città.
Il complesso restauro è testimoniato da apposite scritte apposte lungo lo scalone esterno.