Buoni spesa e acquisto di beni di prima necessità "TREVISO SOLIDALE"

IMPOSTA PUBBLICITA’ E SERVIZIO PUBBLICHE AFFISSIONI

Regolamento in versione stampabile (in formato pdf)

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

IMPOSTA
COMUNALE SULLA PUBBLICITA’

E DIRITTO
SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI

Regolamento
per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle
pubbliche affissioni

Art. 1 – Oggetto del regolamento. 1

Art. 2 – Classificazione del Comune. 1

Art. 3 -Tariffe. 2

Art. 4 – Categorie delle località. 2

Art. 5 – Presupposto dell’imposta. 2

Art. 6 – Soggetto Passivo. 2

Art. 7 – Modalità di applicazione
dell’imposta. 2

Art. 8 – Dichiarazione. 3

Art. 9 – Pagamento. 3

Art. 10 – Pubblicità effettuata in
difformità a leggi e regolamenti4

Art. 11 – Accertamenti in rettifica
e d’ufficio. 4

Art. 12 – Rimborsi4

Art. 13 – Sanzioni5

Art. 14 – Riscossione. 5

Art. 15 – Funzionario responsabile. 5

Art. 16 – Pubblicità ordinaria. 6

Art. 17 – Pubblicità effettuata con
veicoli in genere. 6

Art. 18 – Mezzi pubblicitari
gonfiabili6

Art. 19 – Pubblicità sonora. 6

Art. 20 – Pubblicità effettuata con
“striscioni”. 6

Art. 21 – Pubblicità effettuata
mediante distribuzione di manifestini6

Art. 22 – Diritto sulle pubbliche
affissioni6

Art. 23 – Riduzioni ed esenzioni7

Art. 24 – Norma finale di rinvio. 7

Art. 25 – Entrata in vigore. 7

Art. 26 – Abrogazione di precedenti
disposizioni7

Art. 1 –
Oggetto del regolamento

1. Il presente regolamento disciplina l’applicazione
dell’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni,
in conformità al Decreto Legislativo 15.11.1993, n.507 e successive
modificazioni ed integrazioni.

2. Agli effetti del presente
regolamento per “imposta” e per “diritto” si intendono
rispettivamente l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle
pubbliche affissioni.

 

Art. 2 – Classificazione del
Comune

1. Ai fini dell’applicazione
dell’imposta e del diritto di cui al presente regolamento, il Comune di Treviso
è classificato di classe terza, ai sensi dell’art. 2 del citato D.Lgs.n.507/93.

Art. 3 -Tariffe

1. Le tariffe dell’imposta e
del diritto e le relative maggiorazioni sono applicate nelle misure stabilite
dalla legge e si intendono prorogate di anno in anno se non modificate dalla
Giunta comunale entro il termine di presentazione del bilancio di previsione di
ogni anno, con decorrenza dal 1° gennaio dello stesso anno.

Art. 4 – Categorie delle località

1. Ai fini dell’applicazione
dell’imposta in base agli artt.12, 14, 15, commi 1°, 3° e 5° del citato
D.Lgs.n.507/93, nonché del diritto, le località del territorio comunale sono
divise in due categorie: “speciale” e “normale” (l’allegato 1 al presente
regolamento contiene l’elenco delle vie comprese nella categoria “speciale”).
2. Le esposizioni pubblicitarie e le affissioni di carattere commerciale
effettuate nelle porzioni del territorio comprese nella categoria speciale sono
soggette alla maggiorazione del centocinquanta per cento (150%) della tariffa
normale.

Art. 5 – Presupposto dell’imposta

1. Costituisce forma pubblicitaria,
come tale da assoggettare all’imposta, l’affissione diretta, anche per conto
altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite all’esposizione di
tali mezzi.
2. Ai fini dell’imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell’esercizio
di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o
servizi, ovvero finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato.
3. Per esercizio di attività economica, s’intende lo scambio di beni o la
fornitura di servizi effettuati nell’esercizio di imprese o di arti e
professioni, nonché qualunque altra attività suscettibile di valutazione
economica, anche se esercitata occasionalmente da soggetto che, per natura o
statuto, non si prefigge scopo di lucro, con esclusione delle attività il cui
ricavato vada devoluto a scopi di beneficenza.
4. Sono escluse dal presupposto impositivo, ai sensi del richiamato art.5 del
D.Lgs.n.507/93, tutte le forme prive di contenuto pubblicitario o comunque non
ricollegabili ad alcun interesse economico.

Art. 6 – Soggetto Passivo

1. Soggetto passivo
dell’imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via principale, è colui
che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio
pubblicitario viene diffuso.

2. È solidalmente obbligato
al pagamento dell’imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i
servizi oggetto della pubblicità.

Art. 7 – Modalità di applicazione
dell’imposta

1. Ai sensi dell’art. 7 del
D.Lgs 507/93 l’imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie
della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo
pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.

2. Le superfici inferiori ad
un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di
esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si fa luogo ad applicazione
di imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.

3. Costituiscono separati ed
autonomi mezzi pubblicitari le insegne, le frecce segnaletiche e gli altri
mezzi pubblicitari riguardanti diversi soggetti, ancorché collocati su un unico
mezzo di supporto, qualora diversi siano i soggetti passivi d’imposta.
4. E’ considerato unico mezzo pubblicitario ai sensi dell’art.7, comma 5, del
D.Lgs.n.507/93, e, come tale, da assoggettare all’imposta in base alla
superficie complessiva della minima figura piana geometrica che lo comprende,
anche l’iscrizione pubblicitaria costituita da separate lettere applicate a
notevole distanza le une dalle altre, oppure costituite da più moduli collocati
in connessione tra loro, qualora siano funzionalmente finalizzati a diffondere
nel loro insieme lo stesso messaggio pubblicitario o ad accrescerne
l’efficacia.
5. Nel caso di mezzi polifacciali, intendendosi per tali quelli con più di due
facce, l’imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla
pubblicità. Nel caso di mezzi bifacciali, le superfici sono da considerare
separatamente; pertanto, l’arrotondamento di cui al comma 2 va effettuato per
ciascuna faccia e la maggiorazione per gran formato di cui all’art.12, comma 4,
va applicata procedendo al calcolo separato delle due facce del mezzo
pubblicitario.

6. Nel caso di
“Gigantografie” l’imposta viene calcolata in base alla superficie complessiva
di un autonomo mezzo pubblicitario adibito a pubblicità.

Art. 8 – Dichiarazione

1. Il soggetto passivo di cui
all’art. 6 è tenuto, prima di iniziare la pubblicità, a presentare apposita
dichiarazione anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche,
la durata della pubblicità e l’ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati.

2. La dichiarazione deve
essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità, che comportino
la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata,
con conseguente nuova imposizione. L’importo dovuto in seguito alla nuova
dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo sono conguagliati.

3. La dichiarazione della
pubblicità annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si
verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso
ammontare dell’imposta dovuta. La pubblicità annuale si intende prorogata con
il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 31 gennaio dell’anno di
riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il
medesimo termine.

4. La dichiarazione di
inizio, variazione o cessazione di pubblicità, compilata in ogni sua parte,
deve essere presentata al Servizio Tributario e Tariffario – Ufficio Pubblicità
e Pubbliche Affissioni prima di iniziare la pubblicità anche tramite il
servizio postale o tramite P.E.C.(Posta Elettronica Certificata DPR 11.02.2005
n. 68).

5. Il Servizio Tributario e
Tariffario – Ufficio Pubblicità e Pubbliche Affissioni mantiene aggiornato un
elenco dei contribuenti che effettuano pubblicità di durata annuale, nel quale
sono annotati gli estremi identificativi delle attestazioni di pagamento
nonché, nel caso di pagamento rateale, il numero delle rate convenute e gli
estremi dei pagamenti successivi, nonché l’ubicazione, le dimensioni e le
caratteristiche di ciascun mezzo pubblicitario. Provvede inoltre alla
conservazione ordinata e cronologica delle dichiarazioni presentate dai
contribuenti con la relativa attestazione di pagamento.

Art. 9 – Pagamento

1. L’imposta è dovuta per le
fattispecie previste dagli articoli 12, commi 1 e 3, 13 e 14, commi 1 e 3, del
D.Lgs.n.507/93 per anno solare di riferimento cui corrisponde un’autonoma
obbligazione tributaria; per le altre fattispecie previste dal citato decreto
il periodo di imposta è quello specificato nelle relative disposizioni.

2. Il pagamento dell’imposta
deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente postale
intestato al comune ovvero direttamente presso la tesoreria comunale con le
modalità stabilite.

3. L’imposta sulla pubblicità
relativa a periodi inferiori all’anno solare deve essere corrisposta in unica
soluzione. L’imposta sulla pubblicità annuale deve essere versata entro il 31
gennaio dell’anno di riferimento.

4. Qualora gli importi di cui
al comma 3 risultino essere superiori al limite fissato dall’art. 9 comma 4 del
D.Lgs.n.507/93 l’imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate.

5. L’attestazione di
pagamento dell’imposta, effettuata a titolo di tacita proroga della pubblicità
annuale, deve essere conservata dal contribuente per almeno cinque anni ed
essere esibita a richiesta del Comune.

Art. 10 – Pubblicità effettuata
in difformità a leggi e regolamenti

1. Il pagamento dell’imposta
si legittima per il solo fatto che la pubblicità stessa venga comunque
effettuata, anche se in difformità a leggi o regolamenti.
2. L’avvenuto pagamento dell’imposta non esime l’interessato dall’obbligo di
premunirsi di tutti i permessi, autorizzazioni o concessioni, relativi
all’effettuazione della pubblicità, qualunque sia la manifestazione
pubblicitaria.
3. Il Comune, nell’esercizio della facoltà di controllo, con ordinanza del
Comando di Polizia Locale, può provvedere in qualsiasi momento a far rimuovere
il materiale abusivamente affisso.

 

Art. 11 – Accertamenti in
rettifica e d’ufficio

1. Il Comune procede alla
rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati
versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o
degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con
raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi
di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di
decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la
dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni
amministrative tributarie.

2. Gli avvisi di accertamento
in rettifica e d’ufficio devono essere motivati in relazione ai presupposti di
fatto ed alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa
riferimento ad un altro atto non conosciuto ne’ ricevuto dal contribuente, questo
deve essere allegato all’atto che lo richiama, salvo che quest’ultimo non ne
riproduca il contenuto essenziale. Gli avvisi devono contenere, altresì,
l’indicazione dell’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni
complete in merito all’atto notificato, del responsabile del procedimento,
dell’organo o dell’ autorità amministrativa presso i quali è possibile
promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela, delle
modalità, del termine e dell’organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere,
nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo
pagamento. Gli avvisi sono sottoscritti dal funzionario designato dall’ente
locale per la gestione del tributo.

Art. 12 – Rimborsi

1. Il contribuente ha diritto
alla restituzione di somme versate a titolo di imposta o di diritto nelle
ipotesi di duplicazione o di erroneo calcolo.
2. Inoltre, il committente ha diritto al rimborso integrale del diritto versato
nei casi di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 22 del D.Lgs.n.507/93 e al rimborso di
metà del diritto versato nell’ipotesi di cui al comma 7 del medesimo articolo.
3. In ogni altro caso il pagamento dell’imposta e del diritto si considerano
effettuati a titolo definitivo, dovendosi considerare esaurito il rapporto
impositivo.

4.
Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal
contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero
da quello in cui e’ stato accertato il diritto alla restituzione. Il Comune
provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di
presentazione dell’istanza.

Art. 13 – Sanzioni

1. Per l’omessa
presentazione della dichiarazione di cui all’ art. 8 del D.Lgs.n.507/93 si
applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell’imposta
o del diritto dovuti, con un minimo di Euro 51,00.

2.  Per la dichiarazione infedele si applica la
sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta
o diritto dovuti.

3.  Le sanzioni indicate nei commi 1 e 2 sono
ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni
tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento dell’imposta
o del diritto, se dovuti, e della sanzione.

4. La Giunta Comunale con
propria delibera fissa i criteri per l’applicazione delle sanzioni, di cui ai
precedenti commi 1 e 2, entro i limiti massimo e minimo stabiliti dalla Legge.

5. Chi non esegue, in tutto o
in parte, alle fissate scadenze, i versamenti dell’imposta o del diritto
risultante dalla dichiarazione o chi esegue tali versamenti ma con un ritardo
superiore ai quindici giorni, è soggetto a sanzione amministrativa pari al
trenta per cento di ogni importo non versato o tardivamente pagato.

6. In ogni caso di mancato
pagamento il contribuente ha la possibilità di avvalersi dell’istituto del
ravvedimento operoso come previsto per Legge.

Art. 14 – Riscossione

1. Nel caso di riscossione
coattiva dei tributi locali il relativo titolo esecutivo deve essere notificato
al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno
successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

2. Il pagamento effettuato a
mezzo di c.c.p. ha efficacia liberatoria dalla obbligazione tributaria dal
momento in cui la somma dovuta è versata all’ufficio postale.
3. Il Servizio Tributario e Tariffario – Ufficio Pubblicità e Pubbliche
Affissioni provvede alla conservazione ordinata e cronologica delle situazioni
periodiche ed estratti conto a scalare del conto corrente postale di cui
all’art. 9 comma 2 del D.Lgs.507/93 riferite alle date del 31 marzo, 30 giugno,
30 settembre e 31 dicembre. Trasmette altresì alla Direzione centrale per la
fiscalità locale, entro il 31 marzo di ciascun anno, una situazione
riepilogativa relativa all’anno precedente corredata dei dati dei singoli
trimestri.
4. La documentazione a carattere contabile di cui al comma 3 del presente
articolo e gli ulteriori atti, elenchi e registri che il competente servizio
comunale è obbligato a istituire ed aggiornare, in ottemperanza al Decreto del
Ministro delle Finanze del 26 aprile 1994, recante disposizioni in ordine alla
gestione contabile dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche
affissioni, debbono essere conservati negli uffici preposti per dieci anni.

Art. 15 – Funzionario
responsabile

 

1. Il Funzionario
Responsabile dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle
pubbliche affissioni è il Funzionario Responsabile, del Servizio Tributario e
Tariffario nominato con deliberazione dalla Giunta Comunale.

2. La funzione ed i poteri
per l’esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell’imposta e del
diritto spetta pertanto al predetto funzionario il quale sottoscrive anche le
richieste, gli avvisi, i provvedimenti e dispone i rimborsi.
3. In caso di sua assenza i poteri da lui esercitati vengono temporaneamente
delegati ad altro dipendente appositamente individuato con determina sulla base
dell’atto di organizzazione del Settore emesso dal competente Dirigente.

Art. 16 – Pubblicità ordinaria

1. Per la pubblicità
effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi
altro mezzo non previsto dai successivi articoli, l’imposta è calcolata
applicando le tariffe deliberate dal Comune per ogni metro quadrato di
superficie e per anno solare.

2. Per le fattispecie
pubblicitarie di cui al comma 1 che abbiano durata non superiore a tre mesi si
applica per ogni mese una tariffa pari ad un decimo di quella ivi prevista.

Art. 17 – Pubblicità effettuata
con veicoli in genere

1. L’apposizione di scritte
pubblicitarie all’interno e all’esterno dei veicoli è consentita nei limiti
previsti dal codice della strada.
2. La pubblicità di cui al comma 1 è da considerarsi pubblicità annuale ad ogni
effetto, a prescindere dal tempo d’uso ordinario del veicolo e dalle eventuali
soste di questo per esigenze di servizio o di manutenzione.

Art. 18 – Mezzi pubblicitari
gonfiabili

1. Sono assimilabili ai
palloni frenati di cui al comma 3 dell’art. 15 del D.Lgs.n.507/93, con
conseguente applicazione delle modalità di tassazione ivi previste, i mezzi
pubblicitari gonfiabili, nel caso in cui questi, riempiti con gas leggero o
simile, siano sospesi in aria. In tutti gli altri casi di utilizzazione di
mezzi pubblicitari gonfiabili questi sono assoggettati al tributo come stabilito
per la pubblicità ordinaria di cui all’art. 12 del Decreto Legislativo citato.

Art. 19 – Pubblicità sonora

1. Con riferimento alla
disposizione contenuta nell’art. 15, comma 5, del D.Lgs.n.507/93, per ciascun
punto di pubblicità s’intende ogni fonte di diffusione di pubblicità sonora.

Art. 20 – Pubblicità effettuata
con “striscioni”

1. Per la pubblicità
effettuata con gli “striscioni” che attraversano le strade (nelle postazioni su
pali approvate dal Comune) la tariffa dell’imposta, per ciascun metro quadrato
e per ogni periodo di esposizione di quindici giorni, è pari a quella prevista
per la pubblicità ordinaria prevista dal D.Lgs.n.507/93 all’art. 12 comma 1.

Art. 21 – Pubblicità effettuata
mediante distribuzione di manifestini

1. Per la pubblicità
effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro
materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o
altri mezzi pubblicitari, è dovuta l’imposta per ciascuna persona impiegata
nella distribuzione od effettuazione e per ogni giorno, indipendentemente dalla
misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito, in
base alla tariffa deliberata dal Comune come previsto dall’art. 15 comma 4 del
D.Lgs.n.507/93.

Art. 22 – Diritto sulle pubbliche
affissioni

1. Per l’effettuazione delle
pubbliche affissioni è dovuto in solido, da chi richiede il servizio e da colui
nell’interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto,
comprensivo dell’imposta sulla pubblicità, a favore del comune che provvede
alla loro esecuzione.

2. La misura del diritto
sulle pubbliche affissioni per ciascun foglio di dimensione fino a cm 70 x 100
è stabilita dal Comune in base all’art. 19 del D.Lgs.n.507/93.

3. Le disposizioni previste
per l’imposta sulla pubblicità si applicano, per quanto compatibili, anche al
diritto sulle pubbliche affissioni.

4. Il pagamento del diritto
sulle pubbliche affissioni deve essere effettuato contestualmente alla
richiesta del servizio. Nel caso di mancato pagamento non si darà seguito
all’affissione.

Art. 23 – Riduzioni ed esenzioni

1. I comitati, le
associazioni, le fondazioni ed ogni altro ente senza scopo di lucro, al fine di
ottenere la riduzione alla metà della tariffa dell’imposta e del diritto,
devono presentare copia dell’atto costitutivo e/o dello statuto, ovvero altra
idonea documentazione, da cui risulti la propria natura giuridica.
2. Identica documentazione deve essere presentata ai fini dell’esenzione
dall’imposta per l’apposizione di insegne, targhe e simili per l’individuazione
delle rispettive sedi.
3. Nel caso di patrocinio o partecipazione dagli enti pubblici territoriali
deve essere presentata idonea documentazione ai fini della riduzione alla metà
della tariffa dell’imposta o del diritto.
4. Dall’applicazione della sola imposta comunale sulla pubblicità sono esclusi
i mezzi pubblicitari appartenenti alle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale (ONLUS) di cui al D.Lgs.n.460 del 04/12/97, e regolarmente costituite a
norma dello stesso decreto.
5. Dall’applicazione della sola imposta comunale sulla pubblicità sono escluse
le targhe e mezzi similari dei professionisti che individuano la sede ove si
svolge l’attività cui si riferiscono, per la superficie complessiva fino a 5
metri quadrati.

6. L’Amministrazione
comunale, qualora richieda il sostegno finanziario a soggetti privati per la
realizzazione di una manifestazione o iniziativa di interesse per la città, può
consentire l’inserimento gratuito di loghi e simili, dei soggetti partecipanti,
all’interno dei mezzi pubblicitari, purché di superficie inferiore ai 300 cmq.

Art. 24 – Norma finale di rinvio

1. Per tutto quanto non
espressamente contemplato nel presente regolamento, si applicano le
disposizioni del D.Lgs.n.507/93 e successive modificazioni ed integrazioni,
nonché le altre norme di leggi e di regolamenti in quanto applicabili alla
materia.

Art. 25 – Entrata in vigore

1. Il presente regolamento,
una volta esecutivo è pubblicato all’albo pretorio per quindici giorni
consecutivi ed entra in vigore il primo giorno successivo a quello di
ultimazione della pubblicazione.
2. La classificazione del territorio comunale di cui all’art. 3 del presente
regolamento, già peraltro approvata con deliberazione del Consiglio comunale n.
38 del 28 febbraio 1994, produce i suoi effetti con decorrenza 1° gennaio 1994.

Art. 26 – Abrogazione di
precedenti disposizioni

1. Dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento resta abrogato il precedente regolamento per
l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche
affissioni, approvato con deliberazione di Giunta Municipale d’urgenza n.
30560/2749 del 10.12.1976, ratificata dal Consiglio Comunale con atto
deliberativo n. 31070/579 del 16.12.1976,

ed è abrogato il regolamento
vigente approvato con D.C.C. 16357/35 del 31.03.2003 e successive modificazioni
ed integrazioni.
2. Risultano parimenti abrogate tutte le disposizioni contenute in altri
regolamenti comunali che siano in contrasto o incompatibili con quelle comprese
nel presente regolamento.



Allegato Allegato

Data ultima modifica: 25/03/2019