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INCARICHI ESTERNI DIPENDENTI COMUNALI

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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

INCARICHI ESTERNI DIPENDENTI COMUNALI

Regolamento sui criteri per lo svolgimento di incarichi esterni da parte del personale dipendente (con rapporto di lavoro superiore al 50% della prestazione lavorativa ordinaria)

CAPO I – NORME GENERALI1

Art. 1 – Ambito di applicazione. 1

Art. 2 – Esclusioni1

Art. 3 – Incompatibilità. 2

Art. 4 – Criteri per l’autorizzazione. 2

Art. 5 – Limiti all’autorizzazione. 2

CAPO II – AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI3

Art. 6 – Richiesta di autorizzazione. 3

Art. 7 – Termine per procedere all’autorizzazione (per il personale comunale). 3

Art. 8 – Termine per procedere all’autorizzazione (per il personale comunale che presta servizio presso altre pubbliche amministrazioni) 3

Art. 9 – Iter procedurale. 3

Art. 10 – Contenuto della domanda di autorizzazione. 3

Art. 11 – Comunicazioni4

Art. 12 – Sanzioni4

Art. 13 – Disposizioni finali4

Art. 14 – Entrata in vigore. 4

NOTE:4

ALLEGATI / MODULISTICA.. 5

CAPO I – NORME GENERALI

Art. 1 – Ambito di applicazione

Gli incarichi retribuiti sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri d’ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso.
I soggetti interessati sono i dipendenti comunali con rapporto di lavoro superiore al 50% della prestazione lavorativa ordinaria.

Art. 2 – Esclusioni

Non sono soggetti ad autorizzazione:
a) la collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) l’utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
c) la partecipazione a convegni e seminari;
d) gli incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate (restano, invece, inclusi gli incarichi per i quali il sistema di rimborso spese viene calcolato forfettariamente);
e) gli incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) gli incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso di essi distaccati o in aspettativa non retribuita;
f-bis) l’attività di formazione diretta ai dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Tali incarichi sono oggetto di semplice comunicazione.
Qualora l’incarico venga svolto dal personale dirigente, la comunicazione dovrà essere inviata al Segretario generale e al Dirigente del Settore Risorse umane; nel caso venga svolto dal restante personale, la comunicazione dovrà essere inviata anche al Dirigente del Settore di appartenenza.

Art. 3 – Incompatibilità

Sono incompatibili con l’impiego pubblico, fatte salve le deroghe espressamente previste dalle norme vigenti, le seguenti attività quando il dipendente ha un rapporto di lavoro con l’Amministrazione di durata superiore al 50% dell’orario lavorativo ordinario (36 ore):
a) l’esercizio del commercio;
b) l’esercizio dell’industria;
c) lo svolgimento di attività professionali;
d) l’assunzione di impieghi alle dipendenze di privati o di Pubbliche Amministrazioni;
e) l’accettazione di cariche in società a scopo di lucro.

Art. 4 – Criteri per l’autorizzazione

Le singole richieste di autorizzazione ad effettuare altre attività o incarichi dovranno essere valutate dagli organi competenti secondo i seguenti criteri:
a) saltuarietà e occasionalità degli stessi nel breve periodo;
b) non interferenza con l’attività ordinaria;
c) natura dell’attività e relazione con gli interessi dell’Amministrazione;
d) modalità di svolgimento;
e) impegno richiesto.

Art. 5 – Limiti all’autorizzazione

Il dipendente non può svolgere incarichi che lo impegnino complessivamente per più di 25 ore nel corso di ciascun mese. Le modalità di articolazione dell’incarico nel limite massimo sopra citato devono essere concordate con il Dirigente di Settore per il personale fino all’VIII^ q.f. o con il Segretario generale per il personale dirigenziale, ferme restando eventuali condizioni apposte nel provvedimento autorizzativo.
Il dipendente che sta compiendo il periodo di prova di cui all’art. 14 bis del C.C.N.L. non può essere autorizzato prima del decorso, con esito positivo, del periodo stesso.
I limiti orari di cui al primo comma possono essere eccezionalmente derogati in caso di incarichi presso enti pubblici, anche economici, o altri organismi preposti alla gestione dei servizi pubblici locali, nel caso venga accertato un interesse da parte dello stesso Comune al conferimento dell’incarico.

CAPO II – AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI

Art. 6 – Richiesta di autorizzazione

L’autorizzazione allo svolgimento di incarichi esterni dev’essere richiesta all’Amministrazione comunale dai soggetti pubblici o privati che intendono conferire l’incarico; può, comunque, essere richiesta anche dal dipendente interessato.

Art. 7 – Termine per procedere all’autorizzazione (per il personale comunale)

L’Amministrazione comunale deve pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta stessa.
Decorso il termine per provvedere, l’autorizzazione, se richiesta per incarichi da conferirsi da Amministrazioni pubbliche, s’intende accordata; in ogni altro caso, s’intende definitivamente negata.

Art. 8 – Termine per procedere all’autorizzazione (per il personale comunale che presta servizio presso altre pubbliche amministrazioni)

Per il personale comunale che presta comunque servizio presso altre amministrazioni pubbliche, l’autorizzazione è subordinata all’intesa tra le due Amministrazioni.
In tal caso il termine per provvedere per l’Amministrazione comunale è di 45 giorni.
Si prescinde dall’intesa se l’Amministrazione presso la quale il dipendente presta servizio non si pronunzia entro 10 giorni dalla ricezione della richiesta di intesa da parte dell’Amministrazione comunale.

Art. 9 – Iter procedurale

La richiesta redatta dal dipendente su apposito modello allegato al presente regolamento e corredata dal parere del Dirigente di Settore competente, dev’essere indirizzata al Settore Risorse umane.
Per le richieste effettuate dai dipendenti appartenenti alle categorie A, B, C, D, corredate dal parere del Dirigente di settore, decide il Dirigente del Settore Risorse Umane e S.I., nel rispetto dei termini previsti negli articoli 7 e 8.
Nei casi di assenza temporanea, il Dirigente del Settore Risorse Umane e S.I. è sostituito dal Coordinatore dell’Area amministrativa.
Per tutte le richieste dei Dirigenti decide il Segretario/Direttore generale.
La decisione dell’organo preposto, avente carattere autorizzatorio o di diniego dell’autorizzazione, viene resa nota al personale richiedente e inviata per conoscenza all’Ente interessato all’incarico.
L’attività istruttoria relativa a tutte le richieste di autorizzazione compete al Settore Risorse umane.

Art. 10 – Contenuto della domanda di autorizzazione

La domanda di autorizzazione deve indicare dettagliatamente i contenuti dell’attività, i soggetti nei cui confronti sarà svolta, il luogo dello svolgimento, i tempi e la durata. Non sarà quindi possibile rilasciare autorizzazioni generiche per attività non esplicite, per periodi e durata indeterminati.
L’autorizzazione dev’essere rilasciata per singolo incarico sulla base di una richiesta sia pure previsionale nel breve-medio periodo (4-12 mesi) e deve avere una durata certa. La richiesta di chiarimenti e/o integrazioni all’Ente conferente l’incarico o al dipendente interessato deve intendersi come interruzione del decorso del termine di 30 giorni.
Tale termine riprende a decorrere dalla data in cui le integrazioni giungono al protocollo dell’Amministrazione comunale.
La richiesta di chiarimenti può essere effettuata solo per una volta.

Art. 11 – Comunicazioni

Entro il 30 aprile di ciascun anno i soggetti pubblici o privati che conferiscono ai dipendenti comunali gli incarichi autorizzati di cui all’art. 1 del presente regolamento, sono tenuti a dare comunicazione all’Amministrazione dei compensi erogati nell’anno precedente.
Tale scadenza verrà indicata nella comunicazione di autorizzazione al personale comunale e all’Ente conferente l’incarico.

Art. 12 – Sanzioni

L’assunzione da parte di un dipendente pubblico di un incarico retribuito in difetto della necessaria autorizzazione al suo espletamento importa, ai sensi dell’art. 53, comma 7, del D. Lgs. 30.3.2001, n. 165, ferma restando la responsabilità disciplinare del dipendente medesimo e salve comunque più gravi sanzioni a suo carico, l’obbligo a cura del soggetto erogante ovvero del dipendente percettore di versare il relativo compenso nel conto dell’entrata del bilancio dell’Amministrazione comunale, a incremento del fondo di produttività del personale o di fondi equivalenti.

Art. 13 – Disposizioni finali

Il Dirigente del Settore Risorse Umane e S.I. e il Segretario/Direttore Generale possono, con provvedimento motivato, sospendere o revocare le autorizzazioni di rispettiva competenza concesse ai dipendenti per lo svolgimento di incarichi ed attività.

Art. 14 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione all’albo pretorio.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Risorse umane e Servizi informatici
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Giunta comunale n. 40 del 20.2.2013
Contenuto ultima modifica: Modifica artt. 9 (Iter procedurale) e 13 (Disposizioni finali)

ALLEGATI / MODULISTICA

PER DIPENDENTI CAT. A, B, C, D:
 
Modulo richiesta autorizzazione incarico esterno (in formato rtf)
Modulo richiesta autorizzazione incarico esterno (in formato pdf)
 
Modulo comunicazione svolgimento incarico previsto dall’art.53, comma 6, del d.lgs. n.165/2001  (in formato rtf)
Modulo comunicazione svolgimento incarico previsto dall’art.53, comma 6, del d.lgs. n.165/2001 (in formato pdf)
 
Modulo comunicazione svolgimento incarico a titolo gratuito  (in formato rtf)
Modulo comunicazione svolgimento incarico a titolo gratuito (in formato pdf)
 
 
 
PER DIRIGENTI:
 
Modulo richiesta autorizzazione incarico esterno (in formato pdf)
Modulo richiesta autorizzazione incarico esterno (in formato rtf)
 
 
 


Data ultima modifica: 12/04/2019