SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

LAVORI IN ECONOMIA

(versione stampabile in formato pdf)

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

LAVORI IN ECONOMIA

Regolamento dei lavori in economia (limite di valore 200.000,00 euro)

Art. 1 – Ambito di applicazione e fonti1

Art. 2 – Limiti d’importo e divieto di frazionamento. 1

Art. 3 – Tipologia degli interventi eseguibili in economia. 2

Art. 4 – Programmazione e previsione. 3

Art. 5 – Responsabile della procedura. 3

Art. 6 – Modalità di esecuzione. 4

Art. 7 – Procedura in amministrazione diretta. 4

Art. 8 – Affidamento con il sistema per cottimo. 4

Art. 9 – Esecuzione con sistema misto. 5

Art. 10 – Regole di amministrazione. 5

Art. 11 – Lavori d’urgenza. 6

Art. 12 – Lavori di somma urgenza. 6

Art. 13 – Perizia suppletiva per maggiori spese. 6

Art. 14 – Piani di sicurezza. 6

Art. 15 – Stipulazione del contratto e garanzie. 6

Art. 16 – Divieto di subappalto. 6

Art. 17 – Tenuta della contabilità e collaudo. 7

Art. 18 – Entrata in vigore. 7

NOTE:7

 

Art. 1 – Ambito di applicazione e fonti

Il presente regolamento disciplina l’esecuzione dei lavori comunali in economia e delle forniture e servizi connessi e/o complementari, che si riferiscono alle tipologie specificate nei successivi articoli.
Le regole di affidamento e di esecuzione si ispirano ai principi stabiliti dalla legge quadro sui lavori pubblici (art. 24, comma 6) e alle disposizioni contenute nel regolamento generale di cui all’art. 3 della stessa legge, adottato con D.P.R. n. 554 del 21.12.1999.
Per le acquisizioni delle forniture e dei servizi in economia non afferenti ai lavori pubblici si applicherà un regolamento comunale specifico approvato in applicazione al D.P.R. 20.8.2001, n. 384.
In presenza di contratti misti, quando comprendano lavori, servizi e/o forniture si applicherà il presente regolamento qualora i lavori assumano rilievo superiore al 50%.

Art. 2 – Limiti d’importo e divieto di frazionamento

Le procedure per l’esecuzione dei lavori, delle forniture e dei servizi in economia definite dall’art. 1 sono consentite, in via generale, fino all’importo di 200.000,00 unità di conto europee (euro) o al diverso limite massimo che potrà essere stabilito dalla normativa di settore. Gli importi monetari, di volta in volta determinati, sono sempre da intendersi al netto degli oneri fiscali (I.V.A.).
Nessun lavoro, fornitura o servizio d’importo superiore potrà essere frazionato artificiosamente al fine di ricondurne l’esecuzione alle regole del presente regolamento.
Non sono considerate frazionamenti artificiosi le suddivisioni organizzative d’interventi individuati distintamente dal programma triennale e dall’elenco annuale dei lavori pubblici, o dal piano esecutivo di gestione (PEG), per ciascun settore dell’Amministrazione, nonché quelle che derivino da oggettivi motivi tecnici individuati da apposita relazione del responsabile del procedimento.

Art. 3 – Tipologia degli interventi eseguibili in economia

Fermo restando il limite d’importo indicato al precedente art. 2, possono essere eseguiti in economia le seguenti tipologie di lavori ed interventi:
– tutti i lavori rivolti ad assicurare la manutenzione straordinaria ed ordinaria nonché la riparazione, ed in genere il mantenimento in buono stato di conservazione e di funzionamento di opere pubbliche, beni immobili ed impianti sotto riportati, di importo non superiore a 50.000,00 euro ex art. 88, comma 1, lett. b) del D.P.R. 554/1999; detto importo s’intenderà automaticamente aggiornato rispetto al diverso importo che potrà essere previsto dalla normativa di settore.
a1) Beni immobili (già esistenti)
sede comunale – sedi di circoscrizioni comunali – edifici scolastici comunali – teatri comunali – biblioteche comunali – centri socio-assistenziali comunali – edifici comunali adibiti a civile abitazione – immobili comunali adibiti ad attività produttive – strade e piazze – parchi pubblici e giardini ed in genere tutti gli immobili appartenenti al patrimonio comunale.
a2) Opere ed impianti comunali
Acquedotti – reti fognarie e impianti di depurazione – impianti di illuminazione e semaforici – impianti per la distribuzione del gas – impianti sportivi e per il tempo libero – impianti termici, idrico sanitari, di condizionamento ed elettrici a servizio degli immobili comunali – fontane, canali e fossati, ed in genere tutte le opere, i manufatti e gli impianti di ogni genere di proprietà comunale.
– tutte le forniture e servizi complementari all’esecuzione dei lavori in economia, di importo non superiore a 130.000,00 euro ex art. 3 del D.P.R. 384/2001;
– tutti i lavori e le connesse forniture e servizi rivolti ad assicurare la manutenzione straordinaria ed ordinaria nonché la riparazione, ed in genere il mantenimento in buono stato di conservazione e di funzionamento di opere pubbliche, beni immobili ed impianti sopra riportati, purché l’esigenza dell’esecuzione degli interventi sia rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle tempestivamente con le forme e le procedure ad evidenza pubblica previste dagli artt. 19 e 20 della legge quadro;
– servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura necessari alla redazione di studi progetti e perizie di importo non superiore a 100.000,00 euro;
– lavori, opere ed impianti che non possono essere differiti dopo  l’infruttuoso esperimento delle procedure di gara;
– completamento di lavori, opere, ed impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quando vi è necessità ed urgenza di completarne l’esecuzione;
– interventi non programmabili in materia di sicurezza.
– lavori ed interventi necessari per la compilazione dei progetti.
DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI IMPREVEDIBILITA’

Ai fini del presente regolamento, si considerano imprevedibili tutti gli interventi derivanti da situazioni che non è possibile programmare e quelli che derivano da casualità ed accidentalità.
Si considerano altresì imprevedibili anche tutti gli interventi per i quali non è possibile formulare, in sede di bilancio, una previsione esatta ma solo sommaria, stimata in base alle risultanze relative agli esercizi finanziari precedenti.
In pratica in tutti quei casi in cui si renda necessario intervenire, di volta in volta nel corso dell’anno, per risolvere situazioni che si siano presentate e che é  possibile quantificare e definire con precisione solo nel momento in cui si esegue l’intervento.

Art. 4 – Programmazione e previsione

L’Amministrazione individuerà nell’elenco annuale dei lavori del piano triennale, previsto dall’art. 14 della legge quadro – e/o nel bilancio di previsione annuale – l’elenco dei lavori “prevedibili” da realizzarsi in economia per i quali è possibile formulare una previsione, seppur sommaria.
L’Amministrazione individuerà, altresì, sempre in sede di bilancio annuale per gli interventi “non preventivabili” un apposito stanziamento – per lavori da eseguirsi in economia – tenendo conto delle risultanze finanziarie riferite alla media degli ultimi tre esercizi.
Gli stanziamenti per lavori in economia e i servizi e forniture complementari, siano essi di natura “prevedibile” che “non prevedibile” saranno indicati, possibilmente, in sede di programmazione e riportati nel PEG del settore competente. Sarà cura del dirigente del settore nominare i responsabili del procedimento per i lavori in economia di competenza i quali provvederanno alla loro esecuzione.

Art. 5 – Responsabile della procedura

Il dirigente responsabile di PEG individua, conformemente ai contenuti e alla consistenza dell’elenco dei lavori in economia, un responsabile di procedimento per ogni intervento preventivabile e non, al quale sono demandate l’organizzazione e le procedure per l’autorizzazione, la scelta dell’impresa, l’affidamento, l’esecuzione e il collaudo dei lavori.
Nel caso di interventi in economia prevedibili, il responsabile del procedimento, entro i limiti delle somme stanziate in bilancio, autorizza direttamente l’esecuzione e ne stabilisce le modalità esecutive.
Nel caso di interventi in economia non prevedibili, il responsabile formula una mera proposta alla stazione appaltante, che autorizza gli interventi in economia.
Nel caso di esigenze impreviste che non è possibile fronteggiare con le disponibilità degli stanziamenti programmati, spetterà sempre al responsabile del procedimento formulare, nei confronti dei competenti organi o dirigenti dell’Amministrazione, la proposta tendente ad ottenere le disponibilità necessarie a fronteggiare gli interventi da eseguirsi in economia nel rispetto, comunque, delle regole previste dal presente regolamento.

Art. 6 – Modalità di esecuzione

I lavori, le forniture ed i servizi in economia di cui al presente regolamento possono essere eseguiti nelle seguenti forme:
– in amministrazione diretta;
– per cottimi;
– in forma mista, parte in amministrazione diretta e parte a cottimo.

Art. 7 – Procedura in amministrazione diretta

Quando è scelta la forma di esecuzione in amministrazione diretta, il responsabile del procedimento organizza ed esegue per mezzo di personale dipendente o di personale eventualmente assunto, i lavori e i servizi individuati tra le tipologie di cui al precedente art. 3.
Il responsabile del procedimento, in questo caso, dispone l’acquisto dei materiali e il noleggio dei mezzi eventualmente necessari per la realizzazione dell’intervento.
Gli interventi da eseguirsi in amministrazione diretta non possono, comunque, comportare una spesa complessiva superiore a 50.000,00 euro – ex art. 143 del D.P.R. 554/1999 – detto importo s’intenderà automaticamente aggiornato rispetto al diverso importo che potrà essere previsto dalla normativa di settore.

Art. 8 – Affidamento con il sistema per cottimo

Quando è scelta la forma di esecuzione dei lavori in economia e delle relative forniture e servizi mediante cottimo, il responsabile del procedimento attiva l’affidamento – con procedura negoziata – nei confronti di idonea impresa, nel rispetto delle tipologie degli interventi individuate al precedente art. 3 e fermo restando il limite finanziario di 200.000,00 euro.
Per i lavori in economia e le relative forniture e servizi da affidarsi con questo sistema, di importo inferiore a 20.000,00 euro, si può procedere anche con affidamento diretto ad una sola ditta.
I lavori in economia e forniture e servizi complementari fino all’importo di 5.000 euro, sono eseguiti dal responsabile del procedimento a mezzo di atti di ordinazione, previa assunzione dell’impegno vistato dal responsabile del servizio finanziario o dal suo delegato.
L’atto di ordinazione costituisce autorizzazione della spesa, ai sensi del presente regolamento.
L’atto di ordinazione è redatto in quadruplice esemplare, uno è trattenuto dal responsabile del procedimento, due sono trasmessi alla ditta esecutrice o fornitore o prestatore del servizio, che restituirà una copia unitamente alla fattura, uno è trasmesso al servizio destinatario dell’intervento.
L’atto di ordinazione deve contenere il riferimento al presente regolamento, allo stanziamento di bilancio e all’impegno.
In tutti i casi in cui l’importo dei lavori in economia, dei servizi e delle forniture complementari da eseguirsi per cottimo sia compreso nella fascia tra i 20.000,00 e i 200.000,00 euro, si procede attraverso indagine di mercato fra almeno cinque imprese in possesso dei prescritti requisiti di qualificazione.
In quest’ultimo caso l’indagine di mercato o interpello preliminare può avvenire attraverso gara informale da esperirsi mediante richiesta di presentazione disponibilità e offerta in busta chiusa, oppure comunicata tramite fax o posta informatica all’incaricato dell’ufficio al quale compete la procedura di affidamento.
La procedura amministrativa per l’affidamento dei lavori in economia, dei servizi e delle forniture complementari a cottimo è svolta seguendo i principi della celerità e semplificazione amministrativa, richiedendo alle imprese interpellate di dichiarare, nelle vigenti forme di legge, i richiesti requisiti di ordine morale, tecnico organizzativo e finanziario, procedendo successivamente alla verifica dei documenti nei confronti della sola impresa prescelta per l’affidamento.
Per l’espletamento dei cottimi fiduciari non è consentita la tenuta di albi chiusi perché contraria al principio generale di libera concorrenza.
Nella procedura di scelta del contraente – relativamente alle procedure di cottimo di importo superiore ai 20.000,00 euro – non è applicabile il meccanismo dell’esclusione automatica delle offerte anomale, prevista dall’art. 21 della legge quadro per gli importi sotto soglia, realizzandosi una gara meramente informale.
L’atto di cottimo dei lavori in economia deve indicare:
– l’elenco dei lavori;
– i prezzi unitari per i lavori a misura e l’importo di quelle a corpo;
– le condizioni di esecuzione;
– il termine di ultimazione dei lavori;
– le modalità di pagamento;
– le penalità in caso di ritardo e il diritto della stazione appaltante di risolvere in danno il contratto, mediante semplice denuncia, per inadempimento del cottimista, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di appalti pubblici.
L’atto di cottimo delle forniture e dei servizi complementari deve indicare:
– l’elenco delle forniture e dei servizi;
– i prezzi unitari per le forniture e servizi a misura e l’importo di quelli a corpo;
– le specifiche tecnico-prestazionali e le modalità di esecuzione delle forniture e dei servizi;
– il termine di inizio e durata della prestazione o di consegna dei beni oggetto della fornitura;
– le modalità di pagamento;
– le penalità in caso di ritardo.
Il diritto di risolvere unilateralmente il contratto in danno all’affidatario in caso di inadempimento.
Gli affidamenti tramite cottimo sono soggetti a post-informazione mediante comunicazione all’Osservatorio.

Art. 9 – Esecuzione con sistema misto

Si può procedere all’esecuzione dei lavori in economia, forniture e servizi anche in forma mista, quando motivi tecnici rendano necessaria l’esecuzione, parte in amministrazione diretta e parte mediante affidamento a cottimo, nel rispetto comunque delle norme contenute nei precedenti artt. 7 e 8.

Art. 10 – Regole di amministrazione

Per l’aggiudicazione dei lavori in economia e delle forniture e servizi complementari è prioritariamente seguito il criterio “unicamente del prezzo più basso”.
Il responsabile del procedimento individua i casi per i quali l’affidamento può avvenire con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Per le  procedure di cottimo non è consentita la tenuta di albi chiusi perché contraria al principio generale della libera concorrenza.
Per le stesse procedure si prescinde dall’applicazione delle regole di individuazione automatica delle offerte anomale, prevista dalla legge quadro per gli importi al di sotto della soglia comunitaria.

Art. 11 – Lavori d’urgenza

In tutti i casi in cui l’esecuzione dei lavori in economia è determinata dalla necessità di provvedere d’urgenza trova applicazione l’art. 146 del D.P.R. 554/99.

Art. 12 – Lavori di somma urgenza

In circostanze di somma urgenza che non consentono alcun indugio trova applicazione quanto disposto dall’art. 147 del D.P.R. 554/99.

Art. 13 – Perizia suppletiva per maggiori spese

Ove durante l’esecuzione degli interventi in economia, la somma impegnata si riveli insufficiente, il responsabile del procedimento potrà disporre una perizia suppletiva, per chiedere l’autorizzazione sulla eccedenza di spesa.
In nessun caso, comunque, la spesa complessiva può superare quella debitamente autorizzata nei limiti di 200.000,00 euro.

Art. 14 – Piani di sicurezza

Quando previsto in rapporto alla tipologia dei lavori, ai contratti di cottimo va allegato il piano di sicurezza, che ne forma parte integrante e sostanziale, previsto dall’art. 31 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 15 – Stipulazione del contratto e garanzie

I contratti per l’esecuzione dei lavori in  economia possono essere stipulati a mezzo di scrittura privata e nelle altre forme indicate dall’art. 17 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440.
Le ditte esecutrici sono tenute, limitatamente ai soli contratti di cottimo, superiori 20.000,00 euro, a presentare la cauzione definitiva pari al 10% dell’importo delle commesse, al netto degli oneri fiscali.
Sarà facoltà del responsabile del procedimento prevedere l’obbligo della cauzione definitiva per l’affidatario anche per importi inferiori nel caso di particolari interventi e motivandone la richiesta.
Per tutti i contratti – dato il loro contenuto valore economico – si prescinde  dalla  richiesta della cauzione provvisoria e da quella relativa alla fidejussione a garanzia del pagamento della rata di saldo.

Art. 16 – Divieto di subappalto

Le prestazioni oggetto del contratto di cottimo devono essere eseguite direttamente ed esclusivamente dal cottimista ad eccezione delle forniture di materiale necessarie all’esecuzione dei lavori dei noli a caldo e dei noli a freddo.

Art. 17 – Tenuta della contabilità e collaudo

Per i lavori eseguiti da terzi, a norma del presente Regolamento, è prevista la tenuta della contabilità e il collaudo secondo le regole generali della Legge unitamente a quelle specifiche del vigente regolamento generale che disciplinano la direzione, la contabilità e il collaudo dei lavori in economia.

Art. 18 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione all’albo pretorio.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Lavori pubblici
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n. 27 del 31.3.2003
Contenuto ultima modifica: – – –

 


Data ultima modifica: 30/08/2007