A MONIGO L’IMPIANTO CHE RIPORTA IL QUARTIERE AL CENTRO DELLO SPORT TREVIGIANO

POLIFUNZIONALE, FLESSIBILE, ACCESSIBILE
A MONIGO L’IMPIANTO CHE RIPORTA IL QUARTIERE AL CENTRO DELLO SPORT TREVIGIANO

TREVISO, 22 DICEMBRE 2017 – «Sarà un impianto sportivo di nuova generazione, adatto ad ospitare attività di alto livello agonistico e non solo. Soprattutto, sarà un impianto che riporterà lo sport cittadino al centro di un quadrante compreso tra i quartieri di Monigo, San Liberale e Santa Bona, che finalmente potrà diventare a tutti gli effetti quella che in molti hanno già battezzato come la “cittadella dello sport”».

Così Ofelio Michielan, assessore alla Cura e al Benessere Urbano e della Persona, presenta il progetto del nuovo impianto sportivo polifunzionale che sorgerà all’angolo tra Viale Europa e Strada Cisole, sugli spazi del parcheggio San Liberale. Un progetto con cui l’Amministrazione Comunale di Treviso restituirà allo sport un’area deputata agli impianti e alle attrezzature sportive, come previsto dal Piano Regolatore, andando a comporre un’offerta infrastrutturale che comprende anche le piscine comunali di Santa Bona e l’adiacente palestra comunale, il Centro Sportivo San Paolo e lo Stadio del Rugby di Monigo. «Un tessuto ricco – prosegue Michielan – cui appartengono anche quattro istituti scolastici secondari e altre scuole primarie e per l’infanzia. Con il nuovo impianto sportivo, andremo a completare un quadro che presentava un tassello mancante, un’anomalia: quel grande parcheggio vuoto e sottoutilizzato, un’immagine di degrado che sarà sostituita da contenuti sportivi, restituendo ai giovani e alle famiglie nuove opportunità di vivere il quartiere».

IL PRIMO STEP: LA PALESTRA POLIFUNZIONALE
Il progetto, approvato in Consiglio Comunale, sarà realizzato in sei step, di cui il primo, già finanziato per oltre 3 milioni di euro, prevede la realizzazione di una grande palestra, costruita su una superficie di quasi 3000 metri quadrati e articolata in due zone: uno spazio di circa 2400 mq dedicato ai campi sportivi e un altro di quasi 600 su cui sorgeranno gli spalti (oltre 800 posti a sedere espandibili), al di sotto dei quali troveranno sede l’ingresso alla struttura e i servizi (bagni e spogliatoi).
La zona sportiva, che occuperà una superficie complessiva pari a tre campi regolamentari di pallacanestro, sarà suddivisa in tre parti, separabili da tendaggi rigidi. «L’idea è appunto quella di realizzare un impianto polifunzionale, flessibile e accessibile – spiega il progettista Paolo Marta – grazie ai tendaggi mobili si potranno separare i singoli campi a seconda delle diverse esigenze di fruizione: si potranno perciò ospitare in contemporanea attività sportive differenti, senza che l’una interferisca con l’altra; oppure, si potrà tenere l’intero spazio aperto, senza ostacoli tra un campo e l’altro. Una soluzione che potrebbe essere adottata in occasione di grandi eventi sportivi, come il recente campionato del mondo di Karate Shotokan: a settembre sul parquet del Palaverde si disputavano incontri in contemporanea su sei tatami, nel nuovo impianto ce ne staranno addirittura otto. Anche la pavimentazione scelta favorirà la polifunzionalità, rendendo i vari campi praticabili in sicurezza dalle più diverse discipline sportive, dal basket al pattinaggio».

GLI STEP SUCCESSIVI: SPORT E NON SOLO IN UNO SPAZIO TOTALMENTE ACCESSIBILE
I cinque step che seguiranno al primo concorreranno, in diverse fasi, a comporre la visione definitiva dell’impianto: una struttura articolata su tre piani, arricchita di proposte sportive e non solo. Al piano terra, al livello dei campi di gioco, verrà realizzata una palestra interna di circa 200 mq divisibile all’occorrenza in due parti, e verranno costruiti dieci nuovi spogliatoi (di capienza varia e flessibili), mentre quelli realizzati nel primo step lasceranno il posto a una zona dedicata a magazzini e servizi. Al primo piano, oltre ad un’area uffici, locali tecnici e servizi, sarà edificato un centro medico sportivo, dove si potranno svolgere anche visite di idoneità per l’attività agonistica, fisioterapia e attività legate alla ricerca e alla formazione. Al secondo piano, la struttura sarà cinta da delle terrazze a verde e da una galleria interna, con vista sui campi della palestra, che potrà essere utilizzata anche come galleria espositiva per eventi extrasportivi, in modo da rendere la struttura open e quindi anche un luogo di incontro. Un blocco di collegamento verticale consentirà infine a tutti la completa accessibilità anche ai piani più alti della struttura (compreso il livello più alto della tribuna). D’altra parte, l’intero impianto è pensato per essere fruito da qualsiasi tipologia di utenza, senza alcuna distinzione: a questo principio, ad esempio, risponde la proposta di ridurre i posti auto esterni, a fronte di un aumento delle loro dimensioni (dai tradizionali 2,5 m x 5,0 m a 3,2 m x 5,0 m) proprio per garantire le stesse condizioni di utilizzo del parcheggio a chiunque, senza dover individuare posti “riservati”.
In proiezione futura, l’idea è quella di intervenire anche sull’area esterna, quella antistante all’attuale parcheggio delle corriere, riqualificandola come un parco sportivo dove troveranno sede anche due tribune verdi, a formare una sorta di anfiteatro, uno skate park, un percorso vita di circa un chilometro e il giardino di 108 ciliegi che l’Associazione Sportiva Ren Bu Kan ha donato al comune di Treviso in occasione degli ultimi mondiali di Karate Shotokan.

UNA CASA PER IL GRANDE SPORT TREVIGIANO
Il nuovo impianto polifunzionale di Monigo avrà un effetto immediato, fin dalla realizzazione del primo step, ovvero darà ospitalità a grandi società sportive della città che a loro volta libereranno gli impianti attualmente utilizzati per gli allenamenti, come ad esempio l’impianto comunale Mauro Pascale (le Acquette) e la palestra di Sant’Antonino. Questi impianti potranno dunque essere messi a disposizione di altre società sportive minori, che attualmente soffrono la carenza di infrastrutture sportive. «L’intervento, pur interessando un’area precisa della città, avrà ricadute su tutto il territorio comunale – afferma il sindaco Giovanni Manildo – e offrirà nuove opportunità alle tante associazioni sportive di Treviso. Con questo progetto l’Amministrazione Comunale realizza un’opera degna della “città dello sport”, una struttura pubblica aperta a tutta la comunità, venendo incontro alla domanda dei tantissimi concittadini che amano praticare attività sportiva. Sarà, inoltre, una struttura che permetterà a Treviso di confermarsi una città in grado di ospitare grandi eventi, sportivi e non: tanto nella grande palestra, quanto nell’anfiteatro esterno, potranno essere organizzati anche concerti, spettacoli e manifestazioni culturali. Iniziative che contribuiranno a dare un nuovo volto ai quartieri di San Liberale, Monigo e Santa Bona, riportandoli al centro della vitalità cittadina e rendendoli protagonisti della produzione di nuovo indotto economico».
«Non sarà una cattedrale nel deserto – conclude Michielan – ma il risultato di una visione di insieme, volta a riqualificare quartieri lasciati ai margini dalle precedenti amministrazioni comunali».

Data ultima modifica: 27/12/2017