NOTA DEL SINDACO

Treviso, 8 novembre 2018

Il caso del richiedente asilo-spacciatore dell’ex caserma Serena rientrerà fra le primissime applicazioni del decreto Salvini.

Il 21enne nigeriano – che nel suo alloggio del centro di accoglienza deteneva centinaia di dosi di sostanza stupefacente, soldi, lista clienti e carta prepagata, salvo poi essere graziato da una condanna a due anni per spaccio con i benefici di legge e pure la restituzione delle somme sequestrate – si è visto respingere la richiesta di protezione internazionale ed ora si trova nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Brindisi per l’espulsione.

C’è grande soddisfazione, perché l’impegno degli agenti della Polizia Locale di Treviso, fra indagini, appostamenti e controlli non è stato vanificato dall’impunità.  Finalmente, grazie al decreto Salvini, che esprime il rigore e la concretezza del nostro Ministro dell’Interno, chi delinque finisce in un Cpr e poi viene rispedito a casa, come è giusto che sia.

Inoltre, ci tengo a sottolineare come il lavoro a stretto contatto con la Prefettura, l’efficienza delle nostre Forze dell’Ordine e l’aumento dei controlli in città stia dando grandissimi risultati in termini di sicurezza e lotta al degrado.

 

Il Sindaco

Mario Conte


Data ultima modifica: 09/11/2018