Obbligo di predisposizione degli edifici alla banda larga

INFRASTRUTTURAZIONE DIGITALE DEGLI EDIFICI

A partire dal 1° luglio 2015, tutte le nuove costruzioni e tutte le ristrutturazioni che richiedano il permesso di costruire devono essere dotate di un’infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio, costituita da:

  • adeguati spazi installativi nei quali alloggiare cablaggi e apparecchiature attive, o le terminazioni della rete in rame e della rete ottica, necessari per la distribuzione dei segnali (TLC e TV), permettendo la protezione degli stessi e la loro connessione;
  • punti di accesso all’edificio situati all’esterno o all’interno dell’edificio, accessibili alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consentano la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica o a banda ultra larga.

Gli edifici equipaggiati in conformità alle suddette disposizioni possono beneficiare, ai fini della cessione dell’affitto o della vendita dell’immobile, dell’etichetta volontaria e non vincolante di “edificio predisposto alla banda larga”.

La disposizione, contenuta all’art. 135 bis del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) si inserisce nel contesto più ampio relativo all’attuazione del piano strategico per la banda ultra larga, contenuta nel Decreto 33/2016, di attuazione della direttiva europea 61/2014.

Le norme sono rivolte ad accelerare i tempi di realizzazione della posa della fibra ottica e a facilitare il cablaggio degli edifici con l’utilizzo di nuove tecnologie in materia di scavo, a basso impatto ambientale.