Le Opere Donate 1992 – 2015

Si terrà giovedì 7 maggio alle ore 18 presso il Museo Ca’ Da Noal – Ca’ Robegan l’inaugurazione della mostra “le Opere Donate” 1992- 2015. L’esposizione è frutto di più di vent’anni di iniziative culturali ed artistiche nel corso delle quali gli artisti decidevano di donare le proprie opere al Liceo Artistico Statale di Treviso. Un piccolo tesoro contenente opere d’arte contemporanea nazionale e internazionale di artisti come Alberto Abate, Nanni Balestrini e molti altri. L’esposizione è stata resa possibile grazie al lavoro dell’assessorato alla cultura del Comune di Treviso.
“E’ la prima volta che questa collezione esce dal Liceo Artistico e viene esposta in una sala espositiva della Città, così da poter essere conosciuta da un pubblico ancora più ampio”,  dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Treviso Luciano Franchin.

Le OPERE DONATE
La raccolta di opere di arte contemporanea del Liceo ar­tistico di Treviso è frutto di più di vent’anni di iniziative culturali ed artistiche che il Liceo ha costantemente e sa­pientemente costruito, svolgendo insieme la funzione pro­pria di un istituto scolastico che forma i propri allievi e li prepara ad inserirsi nel mondo della produzione artistica e la funzione, altrettanto importante, di presenza culturale nella città come stimolo per la sua crescita intellettuale e arricchimento del suo patrimonio artistico. Chi, come me, si ritrova a dirigere in questi anni il Liceo sente pienamen­te la responsabilità di dover custodire degnamente questo piccolo tesoro, che altri, in particolare il prof. Giorgio Russi, hanno creato nel tempo, ma credo che la responsabilità del Liceo oggi non sia solo quella di custodire queste opere e questi ricordi di passate iniziative, quanto piuttosto quella di farle conoscere alla città. L’arte contemporanea è spesso conosciuta solo dagli addetti ai lavori, merita invece una più vasta diffusione e ricezione; sono, perciò, orgoglioso di presentare questa collezione alla cittadinanza e mi auguro che sia un momento di crescita per Treviso.
Felice Costanzo

ACQU I S I Z I O N I
una raccolta d’Arte Contemporanea
Giorgio Russi
Preside del Liceo Artistico di Treviso dal 1988 al 2011
La Galleria del Liceo Artistico è nata con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la documentazione su attività cul­turali di particolare interesse artistico, indagando su que­stioni pertinenti la contemporaneità e segnalando istanze e movimenti che hanno caratterizzato il panorama dell’ar­te di questi ultimi decenni.
Si è trattato anche di dare una risposta alla necessità di costruire un patrimonio culturale che testimoniasse espe­rienze e modalità operative nello specifico contesto didatti­co-formativo e storico-critico di questo indirizzo scolastico.
La Galleria, allora, che mi auguro continui ad arricchirsi di ulteriori opere d’arte, proseguendo la sua attività espo­sitiva propone oggi nella sede del Civico Museo di Ca’ da Noal–Ca’ Robegan le acquisizioni di artisti di fama nazionale ed internazionale che hanno rappresentato un punto fermo nella ricerca artistica contemporanea, artisti in molti casi legati da affinità generazionale o convergenze di pensiero.
Tutti questi artisti hanno in comune la partecipazione, dal 1989 al 2010, agli “Incontri d’Arte”, conferenze-dibat­tito da me ideate e coordinate, aperte anche al pubblico, organizzate all’interno del Liceo Artistico per gli studenti degli ultimi anni di corso e a mostre personali tenute nella Galleria.
Ad ognuno di loro ho chiesto di donare un’opera per la costituenda Raccolta d’Arte Contemporanea della scuola e la richiesta è stata da quasi tutti sempre accolta.
Se Gilardi, Calzolari e Zorio nell’ambito dell’Arte Povera hanno inteso fondere arte e vita in un processo mentale allusivo di alchimia emozionale e sensorialità, Nagasawa, Staccioli, Nunzio e aggiungerei anche Garutti, Jori e Pom­pili, ricongiungendosi alle tracce del primario, sintetizza­no una sorta di evocativa inquietudine e il desiderio di ritrovare la silenziosa purezza dell’origine; diversamente Renata Boero con i suoi “cromogrammi di pittura” antici­pa poetiche future di antropologiche reminiscenze.
Mentre Pozzati, Celiberti e Gadaleta perseguono, in senso lato, poetiche razionali e liriche sul segno concepito nella sua espressione più essenziale ed emotiva, su altro versante Balestrini e Verdi elaborano segnicamente, tra scrittura, gesto e pittura, inquietanti “paesaggi verbali” e “umani”.
Guadagnino incide visioni espressionistiche di fantasma­gorica ironia e Bianchi Barriviera fissa sulla lastra “nature inanimate” di raffinata seduzione; diversamente Abate, De Angelis, De Filippi, come pure Galliani, Fogli e Fiducia sottolineano contiguità linguistiche connesse alla sublima­zione ed alla persistenza del mito e della figura nell’arte.
Dalisi, poi, sfruttando un artigianato “povero”, fatto a mano, traduce in gioco ogni cosa: il ricordo, l’invenzione e l’animazione, mentre sul filo dell’onirico e della meravi­glia si propone gioiosamente Sabrina Notturno; in altro modo Cannavacciuolo manipola con briosità intriganti ideogrammi di effimera trasposizione.
Scheda, Pinna e Sofianopulo, invece, affrontano la sce­na con grande ironia e metaforicità, sfiorando anche loro a volte il gioco a volte la favola e Russi accarezzando ancora l’onirico si appropria di segni magici e primari.
Cutuli, infine, si muove sull’area del “digitale” per rap­presentare plastiche immagini di intimistica memoria e Biasi, con particolari e sghembe geometrie, imbastisce “dinamiche visioni”.
Con la Galleria dell’Artistico, quindi, oltre a soddisfare l’esigenza di usufruire di uno spazio del tutto autonomo, ho inteso affiancare alle iniziative presenti nella città un’attività culturale che avesse il carattere della conti­nuità ed offrisse un ulteriore contributo alla ricerca e all’informazione.
L’acquisizione di opere di artisti che sono stati presenti in tutti questi anni e di quelli che sicuramente ancora in­terverranno è finalizzata quindi a costituire una raccolta sempre più ampia, completa e differenziata per aree, ten­denze e nuove proposte.
Sarà dunque una raccolta che per tutti potrà rappresen­tare un continuo stimolo alla riflessione sui processi dell’immaginario e che darà costantemente a questo Liceo l’opportunità di confrontarsi dialetticamente sul sistema e sul linguaggio dell’arte, sempre aperto e no­made.

Volantino (in formato pdf)

Locandina (in formato pdf)


Data ultima modifica: 26/03/2019