PAGINE D’ORGANO 2020, GRANDE MUSICA PER UN FESTIVAL INTERNAZIONALE

Treviso, 21 febbraio 2020

Il festival inaugura domenica 16 febbraio alle 17 all’auditorium di Santa Caterina con il recital del direttore Massimiliano Raschietti

6 interpreti, 5 organi, due mesi di programmazione. Così Antiqua Vox ha scelto di cambiare pelle al Festival Pagine d’Organo. Dopo dieci edizioni dedicate alla promozione del talento e dei giovani vincitori di concorso, oggi il Festival si struttura come riferimento internazionale, pronto ad accogliere a Treviso i più importanti interpreti europei. Treviso, il cui centro storico custodisce alcuni dei più importanti organi del Nord Italia, inaugura il 16 febbraio. Ospite Massimiliano Raschietti, direttore del festival, che sull’organo rinascimentale di Santa Caterina presenterà un raffinato programma di variazioni e trascrizioni su temi popolari.

“Dopo anni di programmazione credo di poter affermare che Antiqua Vox ha into la sfida di rendere patrimonio del pubblico la letteratura organistica grazie ad un’attenta proposta che mescoli prodotto musicale, qualità dell’interprete e supporto digitale-conferma Claudio de Nardo, presidente di Fondazione Antiqua Vox – Raccontare l’organo come macchina sonora e approfondire la consocenza tecnica dello strumento attraverso le visite guidate ha consentito agli appassionati di entrare nel vivo della particolarità e della spettacolarità degli organi storici trevigiani. Per questo abbiamo compreso che i tempi erano maturi per un salto di qualità. Ed eccoci pronti ad una nuova avventura: far diventare Pagine d’Organo un festival internazionale”.

“Siamo orgogliosi di sostenere il festival Pagine d’Organo che, da quest’anno, sarà votato all’internazionalità con un ricchissimo programma di concerti tenuti dai più grandi interpreti europei. Come Amministrazione ci stiamo impegnando per portare a Treviso iniziative che fanno della qualità e della diffusione della bellezza delle arti caratteristiche fondamentali, anche in chiave di promozione del territorio. Pagine d’Organo segue proprio questa direzione, con in più la valorizzazione del patrimonio nascosto rappresentato, nel caso di specie, dagli organi custoditi nelle chiese cittadine, in primis quello di Santa Caterina. Ringrazio Antiqua Vox e Massimiliano Raschietti per aver creduto in questo festival, proseguendo un cammino ambizioso con il Comune di Treviso” dichiara Lavinia Colonna Preti, Assessore ai Beni Culturali e Turismo.

Raschietti presenterà un raffinato recital che consentirà di ascoltare alcune delle musiche più celebri del Cinque e Seicento, trascritte o variate per organo. Si tratta, in fondo, della colonna sonora del Rinascimento: balli, danze e arie che i maggiori compositori del Cinque Seicento omaggiano con una trascrizione “colta”, dando grande diffusione a musica nata dalla strada.
Nei secoli passati la musica popolare ha sempre dato spunto per la creazione di opere d’arte anche per uno strumento tradizionalmente deputato alla musica sacra come l’organo. Il confine tra stile sacro e stile profano non era così profondamente definito come possiamo pensare oggi. In definitiva si trattava di assumere un tema conosciuto, riconoscerne o idearne le possibilità combinatorie e, infine, rielaborarlo; questo dava un doppio esito al compositore: la possibilità di proporre una melodia o un impianto armonico noto al pubblico e, in seconda battuta, la sfida di riproporre quel materiale in maniera originale e nuova mostrando la propria bravura e perizia compositiva.
In programma musiche di Jan Pieterszoon Sweelinck, organista presso la Oude Kerk di Amsterdam, compositore molto noto in tutto il continente, aperto agli influssi italiani, spagnoli e inglesi, risultò un maestro dell’arte della variazione. Alla scuola italiana, invece, appartengono Frescobaldi, Rossi, Ferrini, Valente (e de Macque, ma in misura ben diversa e solo geograficamente); di provenienza varia, risultano legati in un certo qual modo tra di loro. Il ferrarese Frescobaldi operò a Roma come organista presso la Cappella Giulia, in san Pietro. L’ispirazione popolare trova il suo spazio anche in quest’ultima silloge, visto che è conclusa da un capriccio e una bergamasca ispirati alle musiche da ballo cortigiane. Alla scuola di Frescobaldi appartiene Michelangelo Rossi, organista, clavicembalista e violinista che si dedicò anche all’opera lirica. Nelle sue composizioni assimila lo stile frescobaldiano per portarlo ad una maggiore struttura e simmetria, affinandone anche il gusto armonico, come il contemporaneo Giovan Battista Ferrini, organista presso S. Luigi dei Francesi e della Congregazione Filippina il quale ebbe molta notorietà, vista la grande diffusione della sua musica tastieristica, particolarmente in intavolature (un’alternativa, per l’epoca più semplice per gli esecutori alla scrittura su più sistemi di pentagrammi). Parallela alla scuola romana è quella napoletana, alla quale de Macque apparteneva dal punto di vista geografico, ma non di formazione: egli era infatti fiammingo, ma prestò la sua opera come maestro di cappella del Viceré, per la quale scrisse parecchie composizioni vocali. Napoletano invece anche di nascita è Antonio Valente, il quale scrisse molta musica in intavolature. Chiudono il concerto due brani di autori spagnoli: uno del religioso Cristobal de S. Jeronimo ed un secondo di Pablo Bruna, compositore cieco che godette di grande notorietà in vita essendo stimato alquanto anche dagli stessi sovrani. Il tiento è una composizione libera, affine alla fantasia e con essa condivide la briosità ed arguzia nel procedere, nonché la ricerca di particolari effetti virtuosistici. Il tiento era, nei primi tempi, scritto anche per arpa, vihuela e cembalo, ma in seguito si definisce come una composizione solamente organistica che, oltre al procedere fantastico, cerca di esplorare le varie difficoltà tecniche come uno studio. Il tiento di Fray Cristobal de San Jeronimo, inoltre, si basa su delle tonadas, ossia delle musiche popolari d’origine iberica. Lo spunto popolare non mancava di creare spunti anche per la costruzione di Capricci e di Balli; fra tutti gli autori presentati troviamo quattro importanti arie di ballo: l’aria di Ruggiero, quella del Granduca, il ballo di Mantova e quello dell’Intorcia. Si tratta di schemi armonici e melodici diffusi ampiamente nel Cinque-Seicento che si configuravano, dunque, come bassi ostinati sopra i quali si costruivano le variazioni e trasfigurazioni di queste melodie di carattere ed origine popolare che venivano chiamate “arie” (sinonimo di “melodia”) che potevano essere utilizzate anche sotto forma di capriccio, come vediamo in Frescobaldi.

Con il concerto del 16 febbraio prende ufficialmente il via il festival.

“Gli organi utilizzati per il festival diventano ad ogni incontro una sorta di “macchina del tempo” che consente al pubblico di viaggiare nel passato attraverso l’ascolto di musiche emozionanti e di avventurarsi alla scoperta di un universo ricco di sonorità affascinanti” commenta Massimiliano Raschietti.
Tutti i concerti iniziano alle ore 17.30 e sono ad ingresso libero. Saranno preceduti alle ore 17.00 dalla presentazione dei brani in programma

GLI STRUMENTI

Pagine d’Organo è vetrina di alcuni dei più preziosi strumenti del Nord Italia.
Pagine d’organo inaugura a Santa Caterina sull’organo costruito in stile rinascimentale italiano, dalla ditta Francesco Zanin, di Codroipo.

TECNOLOGIA E MECCANICA

Pagine d’Organo è tecnologia.
L’interprete non è più nascosto dalla balustra di una cantoria o da un altare. Il suo suono arriva in maniera diretta allo spettatore. Il maxischermo garantisce al pubblico la possibilità di cogliere ogni particolare dell’esecuzione: la regia offre uno sguardo diretto su tastiere e pedaliera, per mettere a fuoco l’evento musicale nel suo complesso.

CALENDARIO CONCERTI

Domenica 16 febbraio 2020
Chiesa di Santa Caterina – Treviso
Organo Francesco Zanin, 1998
Massimiliano Raschietti

Domenica 23 febbraio 2020
Chiesa di San Giuseppe – Treviso
Organo Dell’Orto e Lanzini, 1990
Wolfgang Zerer

Domenica 1 marzo 2020
Auditorium Chiesa di Santa Croce – Treviso
Organo Pietro Nacchini, 1750
Tobias Lindner

Domenica 8 marzo 2020
Chiesa di San Giuseppe – Treviso
Organo Dell’Orto e Lanzini, 1990
Gilberto Scordari

Domenica 15 marzo 2020
Chiesa Parrocchiale – Salgareda (TV)
Organo Andrea Zeni, 1999
Francesca Ajossa

Domenica 22 marzo 2020
Chiesa di Sant’Agostino – Treviso
Organo Fratelli Serassi, 1858
Simone Della Torre


Data ultima modifica: 21/02/2020