Buoni spesa e acquisto di beni di prima necessità "TREVISO SOLIDALE"

PART TIME

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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

PART TIME

Regolamento comunale per la gestione del part time

Art.   1 – Oggetto.

Art.   2 – Definizioni

Art.   3 – Tipologia.

Art.   4 – Limiti alla trasformazione.

Art.   5 – Richiesta di trasformazione.

Art.   6 – Iter procedurale.

Art.   7 – Casi di esclusione.

Art.   8 – Attività extra istituzionali

Art.   9 – Esito della richiesta: accoglimento.

Art. 10 – Diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro.

Art. 11 – Priorità nelle richieste di trasformazione.

Art. 12 – Lavoro a tempo parziale in luogo del congedo parentale.

Art. 13 – Costituzione del rapporto di lavoro a tempo parziale.

Art. 14 – Lavoro aggiuntivo e straordinario.

Art. 15– Richieste di variazione dell’orario part time.

Art. 16 – Richieste di rientro a tempo pieno.

Art. 17 – Norma transitoria.

Art. 18 – Norma finale.

Art. 19 – Entrata in vigore.

NOTE.

Allegati: Fac-simili di domande di trasformazione.

Art.   1 – Oggetto

Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, da tempo parziale a tempo pieno, le variazioni della fascia di rapporto a tempo parziale, dei lavoratori e delle lavoratrici dell’amministrazione comunale relativamente a tutti i profili professionali appartenenti alle categorie, ad eccezione di quelli espressamente individuati all’art. 7 del presente Regolamento.

Art.   2 – Definizioni

Per “tempo pieno” si intende l’orario normale di lavoro fissato dalla normativa vigente.
Per “tempo parziale” l’orario di lavoro, fissato dal contratto individuale, sottoscritto dal lavoratore, che risulti comunque inferiore all’orario di lavoro a “tempo pieno”.

Art.   3 – Tipologia

Il rapporto di lavoro a tempo parziale è concesso a tempo determinato, per un periodo di 1 anno, salvo il caso in cui il dipendente ne faccia richiesta per un periodo più breve, purché non inferiore ai 6 mesi continuativi. Allo scadere del periodo, il rapporto di lavoro si ricostituisce a tempo pieno, salva la facoltà del dipendente di ripresentare la domanda nei periodi indicati dal comma 1 dell’art. 6 del presente regolamento.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere:
a) orizzontale, laddove la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario normale giornaliero di lavoro;
b) verticale, qualora l’attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno;
c) misto, con combinazione delle due modalità previste alle lettere a) e b).
I termini tempo parziale e part time sono da considerarsi sinonimi.
Il tipo di articolazione della prestazione e la sua distribuzione sono concordati con il lavoratore o la lavoratrice, nel rispetto delle seguenti fasce di rapporto di lavoro a tempo parziale:
1) media di 18 ore settimanali;
2) media di 21 ore settimanali;
3) media di 24 ore settimanali;
4) media di 27 ore settimanali;
5) media di 30 ore settimanali;
6) media di 33 ore settimanali.

Art.   4 – Limiti alla trasformazione

Il contingente di personale a tempo parziale non può superare il 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna categoria.
La suddetta percentuale può essere arrotondata per eccesso nel caso in cui si superi la frazione di punto pari a 0,50, e comunque sempre nel rispetto del limite massimo del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno della Categoria D.

Art.  5 – Richiesta di trasformazione

La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale viene effettuata per iscritto dal dipendente sull’apposito modulo predisposto dal Servizio Gestione Risorse Umane.
Nella domanda devono essere indicati i dati anagrafici, i dati professionali, la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa presso il Comune, l’articolazione dell’orario secondo le fasce indicate all’art. 3, nonché l’eventuale possesso di titoli di precedenza.
Il dipendente che voglia trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno deve specificare nella domanda l’ulteriore attività lavorativa, subordinata od autonoma, che intenda esercitare, affinché possa essere verificato il rispetto delle vigenti norme sull’incompatibilità.

Art.   6 – Iter procedurale

La domanda, completa delle indicazioni di cui all’articolo precedente e indirizzata al dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane, va presentata all’Ufficio Protocollo con cadenza semestrale, entro i periodi di seguito indicati:
a) dall’1 al 31 maggio, per le trasformazioni con decorrenza 1 luglio;
b) dall’1 al 30 novembre, per le trasformazioni con decorrenza 1 gennaio.
Dalla data di arrivo al protocollo decorre il termine di 60 giorni entro il quale l’amministrazione può concedere oppure negare la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.
L’amministrazione, tramite il dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane, può richiedere chiarimenti e/o integrazioni al dipendente, sempre entro il termine di 60 giorni, nei seguenti casi:
a) la domanda risulta incompleta delle indicazioni prescritte;
b) la domanda non permette di verificare se l’attività di lavoro che il dipendente intende svolgere comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio che lo stesso svolge presso l’amministrazione comunale.
La richiesta dell’amministrazione sospende il termine di 60 giorni. Tale termine riprende a decorrere dalla data in cui le integrazioni giungono al Protocollo dell’amministrazione comunale.
La richiesta di chiarimenti può essere effettuata solo per una volta.
Il dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane richiede, quindi, il parere dettagliatamente motivato del dirigente del settore cui risulti essere assegnato il dipendente.
Il dirigente presso cui il dipendente presta servizio può:

– esprimere parere favorevole, non subordinato a condizioni;
– esprimere parere contrario adeguatamente motivato in relazione al caso concreto, nel caso in cui la trasformazione comporti, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente, pregiudizio alla funzionalità dell’amministrazione ed al perseguimento degli obiettivi;
– esprimere parere contrario per conflitto di interessi con l’attività prestata per il Comune di Treviso nel caso in cui il dipendente che fa richiesta di tempo parziale intenda svolgere un’attività di lavoro subordinato o autonomo.
Il decorrere infruttuoso di 20 giorni effettivi dalla richiesta al dirigente del settore competente di esprimere il proprio parere dettagliatamente motivato, viene considerato come parere favorevole alla trasformazione.
Il dirigente del settore competente deve altresì valutare la possibilità di impiegare il dipendente in altri uffici e servizi del proprio settore compatibilmente con la categoria, il profilo e i titoli di studio e professionali posseduti, favorendo, ove possibile, una determinazione consensuale con il dipendente circa l’articolazione oraria del rapporto di lavoro a tempo parziale.
Il dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane provvede poi, ad assumere la decisione finale circa la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, conformandosi al parere del dirigente di settore a cui risulta assegnato il dipendente.

Art.   7 – Casi di esclusione

E’ esclusa la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time nei seguenti casi:
a) per il personale che sta svolgendo il periodo di prova;
b) per il personale dirigente;
c) per il personale chiamato a ricoprire l’area delle posizioni organizzative di cui al C.C.N.L. 31.3.1999 e l’area delle alte professionalità di cui al C.C.N.L. 22.1.2004.
Il lavoratore titolare delle stesse può ottenere la trasformazione a tempo parziale del suo rapporto solo a seguito di espressa rinuncia all’incarico conferitogli, fermi restando i limiti percentuali di cui all’art. 4 del presente regolamento.

Art.   8 – Attività extra istituzionali

Il dipendente che chiede ed ottiene l’instaurazione di un rapporto di lavoro con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno può iscriversi ad albi e svolgere attività professionale, subordinata o autonoma, esercitare il commercio e l’industria, accettare cariche in società a scopo di lucro e l’assunzione di impieghi alle dipendenze di privati o di pubbliche amministrazioni.
L’attività lavorativa presso altri enti locali può essere svolta solo previa autorizzazione dell’amministrazione comunale e verifica della non interferenza con i compiti istituzionali dell’amministrazione.
La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro, viene negata, con determinazione del dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane, nel caso in cui l’attività di lavoro esterna, subordinata od autonoma, che il dipendente intenda svolgere comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio che lo stesso svolge presso l’amministrazione comunale.
Il dipendente è tenuto a comunicare, entro quindici giorni, l’eventuale successivo inizio o la variazione dell’attività lavorativa esterna.
La determinazione di autorizzazione ovvero di diniego viene comunicata al dipendente e per conoscenza al dirigente del settore di assegnazione.
Per ogni altro istituto normativo si fa riferimento alla disciplina vigente in tema di incompatibilità.
Il personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale, con prestazione lavorativa superiore al 50% di quella a tempo pieno, soggiace alla normativa vigente in tema di incompatibilità, cumulo di impieghi ed incarichi per il personale dipendente a tempo pieno.

Art.   9 – Esito della richiesta: accoglimento

La determinazione del dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane di accoglimento viene comunicata al dipendente e per conoscenza al dirigente del settore competente.

Art. 10 – Diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro

I dipendenti affetti da patologie oncologiche nonchè da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per le quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l’ULSS territorialmente competente, hanno diritto, in qualsiasi momento dell’anno, alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, anche oltre il contingente previsto dal presente regolamento.
A richiesta del lavoratore il rapporto di lavoro a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno.
In tali casi non operano le esclusioni di cui all’art. 7, comma 1, del presente regolamento.

Art. 11 – Priorità nelle richieste di trasformazione

Nel caso venga superato il limite percentuale di cui all’art. 4, ai fini della trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, costituiscono titoli di precedenza quelli di seguito elencati, ai sensi dell’art. 4, comma 12, del C.C.N.L. Comparto Regioni Autonomie Locali del 14.9.2000:
a) essere dipendenti portatori di handicap o in particolari condizioni psicofisiche;
b) essere familiari che assistono persone portatrici di handicap non inferiore al 70% o persone in particolari condizioni psico-fisiche o affette da gravi patologie o anziani non autosufficienti;
c) essere genitori con figli minori, in relazione al loro numero.
A parità di titoli, la priorità è riservata a coloro che hanno presentato nel corso degli anni un maggior numero di richieste a cui non è seguita la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale. In caso di ulteriore parità, la priorità è riservata ai dipendenti con maggiore anzianità anagrafica.
Il possesso dei suddetti titoli di precedenza deve essere debitamente documentato, limitatamente ai fatti ed agli stati che non possano essere oggetto di dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà, ai sensi e per gli effetti di cui al D.P.R. 28.12.2000 n.445.

Art. 12 – Lavoro a tempo parziale in luogo del congedo parentale

Il lavoratore può chiedere, per una sola volta e in qualunque momento dell’anno, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale in sostituzione dell’intero congedo parentale o entro i limiti del congedo ancora spettante ai sensi del Capo V del D.Lgs 26.3.2001, n.151, purchè con una riduzione di orario non superiore al 50%.
L’amministrazione da’ corso alla trasformazione entro quindici giorni dalla richiesta.

In tali casi non operano le esclusioni di cui all’art.7, comma 1, del presente regolamento.

Art. 13 – Costituzione del rapporto di lavoro a tempo parziale

Il rapporto di lavoro a tempo parziale viene costituito mediante sottoscrizione di apposito contratto individuale di lavoro, contenente l’indicazione della durata della prestazione lavorativa nonché della collocazione temporale dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno e del relativo trattamento economico.
Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale si applica il trattamento economico e normativo di cui alla normativa generale e contrattuale vigente.

Art. 14 – Lavoro aggiuntivo e straordinario

Il dipendente titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale “orizzontale”, previo suo espresso consenso, può effettuare prestazioni di lavoro aggiuntivo, nella misura massima del 10% della durata dell’orario di lavoro a tempo parziale riferita a periodi non superiori ad un mese e da utilizzare nell’arco di più di una settimana.
Per lavoro aggiuntivo si intendono le prestazioni lavorative svolte oltre l’orario di lavoro concordato fra le parti, entro il limite del tempo pieno.
Il lavoro aggiuntivo è ammesso in presenza di specifiche e comprovate esigenze e difficoltà di tipo organizzativo, causate da assenze di personale impreviste ed improvvise.
Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale “verticale” può effettuare prestazioni di lavoro straordinario in relazione alle giornate di attività lavorativa, nella misura massima del 10% di cui al comma 1 del presente articolo.
Qualora per un periodo superiore a sei mesi si dovesse registrare una continuità delle prestazioni supplementari, il lavoratore può richiedere il consolidamento delle ore corrispondenti nell’orario a tempo parziale contrattualmente definito, nel rispetto delle fasce orarie di cui all’art. 3 del presente regolamento.
Il compenso previsto per l’effettuazione del lavoro supplementare, aggiuntivo o straordinario, è quello determinato dalla normativa contrattuale vigente.

Art. 15– Richieste di variazione dell’orario part time

Le richieste di articolare l’orario di lavoro secondo modalità diverse da quelle indicate nel contratto individuale di lavoro, nel rispetto della fascia oraria fissata di prestazione a part – time, è possibile previo accordo fra dirigente competente e dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale.
La nuova articolazione dell’orario di lavoro decorre successivamente alla comunicazione scritta da parte del Dirigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane della modifica oraria concordata.
Le richieste di variazione della fascia di rapporto a part – time non sono ammesse prima del decorso di un biennio dalla trasformazione, fatta salva la facoltà dell’amministrazione, per obiettive esigenze di servizio, di acconsentire alla modifica con determinazione del drigente del Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane su parere del dirigente del settore ove risulta assegnato il dipendente interessato alla modifica.

Art. 16 – Richieste di rientro a tempo pieno

I dipendenti che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale hanno diritto di ottenere il ritorno al tempo pieno alla scadenza di un biennio dalla trasformazione, anche in soprannumero, riassorbibile con le successive vacanze.
E’ in facoltà dell’amministrazione acconsentire alla richiesta di rientro a tempo pieno fatta dal dipendente prima del decorso del biennio, a condizione che vi sia la disponibilità del posto in organico.
I dipendenti assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale hanno diritto di chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno decorso un triennio dalla data di assunzione, a condizione che vi sia disponibilità del posto in organico.

Art. 17 – Norma transitoria

La concessione alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, a tempo determinato, opera a decorrere dall’apertura della “finestra” prevista dall’art.6, comma 1, successiva all’entrata in vigore del presente regolamento, facendo salvi i diritti del personale dipendente già titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale.

Art. 18 – Norma finale

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento trova applicazione quanto stabilito dalle disposizioni di cui alla L. 662/1996 e al D.Lgs. 81/2015 nonché dal contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Regioni Autonomie Locali.

Art. 19 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione all’Albo Pretorio.

NOTE

Settore / Servizio responsabile: Settore Finanza, Partecipate, Risorse Umane Approvazione: Deliberazione di Giunta comunale n. 81 del 29.03.2017.

Ultima modifica: Deliberazione di Giunta comunale n. 122 del 8.05.2017

Allegati: Fac-simili di domande di trasformazione

Domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (in formato rtf)

Domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (in formato pdf)

Domanda di variazione della fascia di rapporto di lavoro a tempo parziale (in formato rtf)

Domanda di variazione della fascia di rapporto di lavoro a tempo parziale (in formato pdf)

Domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno (in formato rtf)

Domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno  (in formato pdf)


Data ultima modifica: 18/04/2019