Prevenzione dei rischi di infortunio da caduta dall’alto


 La normativa in materia di protezione per manutenzioni in quota è disciplinata dall’art. 79 bis della Legge regionale n. 61 del 1985, il quale nella sua più recente formulazione (a seguito delle modifiche apportate con la L.R. 4/2015), stabilisce che è necessario prevedere, nella documentazione allegata alla richiesta relativa al titolo abilitativo, idonee misure preventive e protettive che consentano l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza anche nella fase successiva al compimento dell’intervento edilizio, limitatamente ad interventi riguardanti la copertura degli edifici di nuova costruzione e ad interventi strutturali alla copertura di edifici esistenti, sulle quali vi sia la presenza di impianti tecnologici che necessitano di accessi frequenti e costanti per la loro manutenzione.

Tali dispositivi di sicurezza, atti a consentire l’accesso alla copertura in quota per il transito dell’operatore in sicurezza fino al raggiungimento degli impianti tecnologici installati e lo stazionamento per la fase manutentiva devono avere le seguenti caratteristiche:

–        essere presenti in misura minima, sia tecnica che estetica, e senza impatto visivo nei casi di intervento su edifici a destinazione non produttiva, oppure a destinazione produttiva ma aventi materiali di copertura tradizionali;

–        essere periodicamente revisionati, anche solo prima dell’accesso al tetto, se effettuato con l’uso dei dispositivi di sicurezza installati.

La legge prevede che le disposizioni sopraccitate si applichino successivamente alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto di un provvedimento del Consiglio regionale che definisca le specifiche tecniche, e per la redazione del quale è stato costituito apposito gruppo di lavoro da parte del Direttore Sezione Prevenzione e Sanità Pubblica con decreto n. 3 del 03/02/2016.

Pertanto, si evidenzia che non sono più valide ed applicabili le disposizioni contenute nella D.G.R.V. n. 97 del 31/01/2012.

Le attività di manutenzione in quota devono essere in ogni caso svolte in piena sicurezza, seguendo le disposizioni contenute nel titolo IV, Capo II del D. Lgs. 09/04/2008, n. 81 (Testo unico in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro). In merito si veda la risposta all’interrogazione regionale sotto riportata.

 

Fonti normative:

  • – Legge Regionale del Veneto n. 61 del 27 giugno 1985 “Norme per l’assetto e l’uso del territorio”, art. 79 bis
  • – Legge Regionale del Veneto n. 4 del 26 giugno 2008 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa – collegato alla legge finanziaria 2007 in materia di governo del territorio, parchi e protezione della natura, edilizia residenziale pubblica, mobilità e infrastrutture”, art. 12
  • – Legge Regionale del Veneto n. 28 del 25 settembre 2014 “Modifica dell’articolo 79 bis della legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 “Norme per l’assetto e l’uso del territorio“, art. 1
  • – Legge Regionale del Veneto n. 4 del 16 marzo 2015 “Modifiche di leggi regionali e disposizioni in materia di governo del territorio e di aree naturali protette regionali.”, art. 1
  • – Risposta ad interrogazione regionale (clicca qui per visionare il documento)