PRIMA PERSONA FEMMINILE: Pubblicati online gli esiti del laboratorio di narrazione biografica online, promosso da Spazio Donna Treviso, frammenti di storie, riflessioni, lettere, elaborate dalle partecipanti dopo il lockdown

“Di bello però, nella mia quarantena, c’è che mi sono tranquillamente goduta l’ansia mangiando biscotti, infischiandomene se ingrassavo. Sai come sono stata bene, libera dai sensi di colpa? Sì perché se c’era un colpevole era il covid. Te lo riesci ad immaginare cosa significa riempirti la bocca di dolci e intanto pensare: tanto non devo uscire di casa cosa importa quanto peso? Vado bene così”.

Così Elena ha raccontato il suo periodo dell’emergenza nell’ambito del laboratorio di narrazione biografica Prima Persona Femminile.

A promuovere l’iniziativa, tra maggio e giugno, Spazio Donna Treviso e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Treviso, per offrire alle donne uno spazio per riflettere su sé stesse e dare voce al loro vissuto attraverso la scrittura. Un percorso che si è svolto online, guidato dalla Cooperativa La Esse, che coordina Spazio Donna, e da Giulia Pozzobon, content designer e trainer, che ha coinvolto 14 donne in un’esperienza di narrazione biografica.

«Siamo partiti da un bisogno raccolto dalle operatrici che, durante il lockdown, hanno lavorato continuando a stare vicino alle donne nei colloqui telefonici», afferma l’assessore Gloria Tessarolo. «Questo per dare vita a un laboratorio che mettesse insieme vissuti, emozioni ed esperienze differenti, ma anche le aspettative per il futuro come speranza di cambiamento, in una fase così delicata della nostra vita. Grazie alle donne che hanno partecipato per aver creduto nel potere della parola, nella forza del gruppo, grazie per aver detto sì a mettersi in gioco in prima persona».

Gli esiti del lavoro svolto ora sono pubblicati nella pagina Facebook di Spazio Donna Treviso, uno spazio chiamato Frammenti, che ogni settimana raccoglie parte degli elaborati delle partecipanti, per offrire anche ad altre la possibilità di riconoscersi e dimostrare la forza delle parole nell’esprimere il proprio punto di vista sul mondo e su se stesse.

Sono pensieri, racconti della quotidianità, lettere.

“Cara Melly, che gran piacere ho provato quando ci siamo contattate dopo così tanto tempo! L’emergenza sanitaria che ci ha colpiti ci ha fatto liberare di tanti orpelli inutili e ritrovare valori fondamentali, ma soprattutto persone care che, seppur lontane, abbiamo sempre tenuto nel cuore. La vuoi sapere una cosa? Ho trascorso un’infinità di tempo in cucina! Mi immagini con le mani impiastricciate di farina, olio, zucchero, latte a massaggiare insieme gli ingredienti per renderli un tutt’uno omogeneo? Ridi, ridi! Rido anch’io”.

Il laboratorio ha visto, in sette incontri virtuali, la combinazione di due approcci: il contributo formativo di Giulia Pozzobon che ha guidato il gruppo nell’ideazione di un proprio elaborato scritto, e l’apporto educativo delle operatrici di La Esse che hanno accompagnato le donne ad approfondire e condividere il proprio personale sentire.

Gli incontri hanno cosi visto una bella sinergia tra ispirazioni creative sulla scrittura e pratica lungo un percorso di significato che si è concentrato su tre temi, la città, la casa e il corpo, per ognuno dei quali le donne si sono cimentate nella scrittura biografica di un brano. La città, la casa e il corpo come filtri dello stato interiore di chi scrive: la città intesa come luogo simbolico di chi è il narratore; la casa come a dimensione del privato, il luogo delle relazioni di chi scrive; infine, il corpo come espressione e ambientazione del punto di vista femminile, come “primo nostro ambiente culturale”.

Una nuova esperienza che il servizio di accoglienza e orientamento promosso dal Comune di Treviso ha messo in campo in questi mesi di lontananza per continuare ad essere punto di riferimento per le cittadine che vivono una particolare situazione di bisogno e per le persone che con le loro idee e risorse vogliono mettersi a disposizione per aiutare altre donne e promuovere la parità.

Informazioni Spazio Donna Treviso, via Alzaia 121T 0422.1787715 e 345.8764367 spaziodonna@comune.treviso.it – martedì ore 14.00-16.30 e venerdì ore 9.30-13.00

Data ultima modifica: 11/08/2020