SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

PROGRESSIONE VERTICALE


(versione
stampabile in formato pdf
)


COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –


PROGRESSIONE VERTICALE


Regolamento per la progressione verticale nel sistema
di classificazione


Art. 1 –
Progressione verticale nel sistema di classificazione. 1


Art. 2 –
Progressione verticale – requisiti2


Art. 3 –
Progressione verticale – procedimento. 2


Art. 4 –
Titoli di merito – valutazione. 3


Art. 5 –
Entrata in vigore. 6


ALLEGATO
A..
6


ALLEGATO
B..
6


NOTE:6


 


Art. 1 – Progressione verticale nel
sistema di classificazione


Ai sensi dell’art. 36 del D. Lgs. 29/1993 e successive
modifiche ed integrazioni, e tenuto conto dei requisiti professionali indicati
nelle declaratorie delle categorie di cui all’allegato A del nuovo ordinamento
professionale 31.3.1999, nonché nell’elenco dei profili professionali
specificatamente individuati dal Comune in relazione al proprio modello
organizzativo con deliberazione di Giunta comunale prot. n. 42098/554 del
30.6.1999, ai sensi dell’art. 3, comma 6, del C.C.N.L. per la revisione
dell’ordinamento professionale, possono essere attivate procedure selettive di
progressione verticale finalizzate al passaggio dei dipendenti alla categoria
immediatamente superiore del nuovo sistema di classificazione, nel limite dei
posti vacanti della dotazione organica di tale categoria che non siano stati
destinati all’accesso dall’esterno in sede di programmazione triennale del
fabbisogno di personale.
Analoga procedura verrà attivata per la copertura
dei posti vacanti relativi alle categorie e posizioni economiche B3 e D3,
riservando la partecipazione alle relative selezioni al personale della
categoria B (posizione economica B1 o B2) per la progressione verticale in B3 e
della categoria D (posizione economica D1 o D2) per la progressione verticale in
D3.
Alle procedure selettive del presente articolo è consentita la
partecipazione del personale interno anche prescindendo dai titoli di studio
ordinariamente previsti per l’accesso dall’esterno – fatti salvi quelli
prescritti dalle norme vigenti – e dettagliatamente elencati nell’allegato A che
forma parte integrante e sostanziale del presente regolamento.
Il personale
riclassificato nella categoria immediatamente superiore a seguito delle
procedure selettive previste dal presente articolo, non è soggetto al periodo di
prova.
Il personale a tempo parziale riclassificato nella categoria
immediatamente superiore a seguito delle procedure selettive previste dal
presente articolo rientrerà a tempo pieno.
L’eventuale richiesta di
trasformazione a tempo parziale per il personale di cui al comma precedente
verrà regolata dal vigente regolamento comunale sul part time.
E’ condizione
essenziale per la partecipazione alle procedure selettive di progressione
verticale essere dipendente del Comune di Treviso; il venir meno di tale
presupposto in qualunque momento, comporta l’esclusione dalla selezione.


Art. 2 – Progressione verticale –
requisiti


I requisiti generali per l’ammissione allo svolgimento della
procedura selettiva di cui all’articolo precedente sono indicati nell’allegato
A.


Art. 3 – Progressione verticale –
procedimento


I posti messi a selezione interna vengono definiti in sede di
programmazione triennale del fabbisogno di personale.
La predisposizione ed
emanazione degli atti inerenti e conseguenti le procedure di concorso è di
competenza del dirigente del settore personale.
Le prove per l’accesso alla
categoria superiore – o alla posizione economica B3 e D3 – del sistema di
classificazione sono le seguenti:
per il passaggio alla categoria
D
:
– una prova scritta teorico-pratica (svolgimento di un tema,
stesura di un provvedimento amministrativo, test o quiz a risposta multipla e/o
libera, analisi e/o soluzione di un caso, elaborazione di un programma o di un
progetto, elaborati tecnici, illustrazione di procedimenti organizzativi e
gestionali, altre prove di analogo contenuto inerenti la categoria e il profilo
professionale del posto messo a selezione);
– una prova orale (i cui
contenuti saranno determinati con riferimento alle peculiarità del posto da
ricoprire tenuto conto della categoria e del profilo professionale
relativi);
per i passaggi alle
categorie B (posizione economica 3) e C
:
una prova orale o una prova
teorico-pratica o una sperimentazione lavorativa(i cui contenuti saranno
determinati con riferimento alle peculiarità del posto da ricoprire tenuto conto
della categoria e del profilo professionale relativi)
per il passaggio alla categoria B (posizione
economica 1)
:
– una prova teorico-pratica (svolgimento di una prova
pratica attitudinale, anche mediante test o quiz a risposta multipla e/o libera
o sperimentazione lavorativa i cui contenuti saranno determinati con riferimento
alle peculiarità del posto da ricoprire tenuto conto della categoria e del
profilo professionale relativi).
Il bando di concorso dovrà prevedere per
l’accertamento dell’idoneità del candidato alla categoria superiore – o alla
posizione economica B3 e D3 – l’attribuzione dei seguenti punteggi:
per il passaggio alla categoria
D
:
a) punteggio relativo ai titoli: massimo punti 30;
b) punteggio
relativo ad una prova scritta teorico-pratica: massimo punti 30;
c) punteggio
relativo alla prova orale: massimo punti 30.
Le prove di cui sopra (lettere b
e c) s’intendono superate solo se il candidato ottiene un punteggio pari o
superiore a 21 punti su 30 in ciascuna prova.
L’ammissione alla prova orale
avviene solo in caso di superamento della prova scritta teorico-pratica.
Il
punteggio complessivo è dato dalla somma dei punteggi di cui alle precedenti
lettere a, b e c.
In caso di parità è preferito il candidato con maggiore
anzianità di servizio nella categoria immediatamente inferiore a quella messa a
selezione e precisamente nella categoria C per la progressione verticale in D1 e
nella categoria D (posizione economica D1 o D2) per la progressione verticale in
D3
per i passaggi alle categorie B
(posizione economica 3) e C
:
a) punteggio relativo ai titoli: massimo
punti 30;
b) punteggio relativo alla prova orale: massimo punti 60.
La
prova di cui sopra (lettera b) s’intende superata solo se il candidato ottiene
un punteggio pari o superiore a 42 punti su 60.
Il punteggio complessivo è
dato dalla somma dei punteggi di cui alle precedenti lettere a e b.
In caso
di parità è preferito il candidato con maggiore anzianità di servizio nella
categoria immediatamente inferiore a quella messa a selezione e precisamente
nella categoria B (posizione economica 1 o 2) per la progressione verticale in
B3 e nella categoria B (posizione economica 3 o 4) per la progressione verticale
in C.
per il passaggio alla
categoria B (posizione economica 1)
:
a) punteggio relativo ai titoli:
massimo punti 30;
b) punteggio relativo ad una prova teorico-pratica: massimo
punti 60.
La prova di cui sopra (lettera b) s’intende superata solo se il
candidato ottiene un punteggio pari o superiore a 42 punti su 60.
Il
punteggio complessivo è dato dalla somma dei punteggi di cui alle precedenti
lettere a e b.
In caso di parità è preferito il candidato con maggiore
anzianità di servizio nella categoria A.
E’ possibile per lo svolgimento di
una o più selezioni, come specificate nei commi precedenti, avvalersi
dell’istituto del corso-concorso qualora, in riferimento a particolari
caratteristiche professionali o per altre motivate esigenze di natura
organizzativa, risulti opportuno far precedere la selezione finale da un corso
finalizzato alla formazione specifica dei concorrenti stessi.
L’attività di
formazione può essere affidata ad aziende specializzate.


Art. 4 – Titoli di merito –
valutazione


I titoli di merito valutabili sono i seguenti:
a) titoli
di servizio;
b) titoli di studio o culturali e titoli vari;
c) curriculum
professionale.
Il punteggio riservato ai titoli é così suddiviso:
– 4/6
per i titoli di servizio;
–  1/6 per i titoli di studio o culturali e
titoli vari
– 1/6 per il curriculum professionale.
Il punteggio
complessivo massimo di punti 30 viene così suddiviso:



A) titoli di servizio (4/6 di 30 = massimo punti 20)



1) servizio prestato alle dipendenze di enti del comparto
autonomie locali con mansioni corrispondenti a quelle del posto messo a
selezione (massimo valutabile 10 anni):
– servizio di ruolo punti 1,2 per
anno;
– servizio non di ruolo punti 0,8 per anno;
2) servizio prestato
alle dipendenze di altre pubbliche amministrazioni con mansioni corrispondenti a
quelle del posto messo a selezione (massimo valutabile 10 anni):
– servizio
di ruolo punti 0,8 per anno;
– servizio non di ruolo punti 0,6 per
anno;
3) servizio prestato alle dipendenze di enti del comparto autonomie
locali con mansioni immediatamente inferiori a quelle del posto messo a
selezione (massimo valutabile 20 anni):
– servizio di ruolo punti 0,8 per
anno;
– servizio non di ruolo punti 0,6 per anno;
4) servizio prestato
alle dipendenze di altre pubbliche amministrazioni con mansioni immediatamente
inferiori a quelle del posto messo a selezione (massimo valutabile 10
anni):
– servizio di ruolo punti 0,4 per anno;
– servizio non di ruolo
punti 0,3 per anno;
5) servizio prestato presso l’amministrazione militare
con mansioni corrispondenti a quelle del posto messo a selezione (massimo
valutabile 10 anni):
– in servizio permanente effettivo punti 0,8 per anno
(corrispondente al servizio di ruolo)
– in  servizio ferma di leva
prolungata o in rafferma di levapunti 0,6 per anno (corrispondente al servizio
non di ruolo);
6) servizio prestato presso l’amministrazione militare con
mansioni immediatamente inferiori a quelle del posto messo a selezione (massimo
valutabile 10 anni):
– in servizio permanente effettivo punti 0,4 per anno
(corrispondente al servizio di ruolo)
– in servizio ferma di leva prolungata
o in rafferma di leva punti 0,3 per anno (corrispondente al servizio non di
ruolo).
La corrispondenza delle mansioni viene eseguita sulla base delle
declaratorie contrattuali o, nel caso di servizi presso enti diversi, comparando
le mansioni espletate.
Il servizio part time è valutato in misura
proporzionale.
Per il computo del servizio prestato, i vari periodi, anche
discontinui, vengono sommati. I servizi verranno valutati in dodicesimi purché
la relativa sommatoria sia di durata non inferiore a tre mesi applicando il
metodo indicato nella nota esplicativa all’allegato B).
Il periodo trascorso
in aspettativa senza assegni non viene valutato.
Nella valutazione dei
servizi non si tiene conto dei periodi che costituiscono requisito per la
partecipazione alla selezione.
Le mansioni inferiori di cui al presente punto
s’intendono quelle ricomprese nelle declaratorie rispettivamente:
1) della
categoria A per la progressione verticale in B1;
2) della B (posizione
economica 1 o 2) per la progressione verticale in B3;
3) della B (posizione
economica 3 o 4) per la progressione verticale in C;
4) della categoria C per
la progressione verticale in D1;
5) della D (posizione economica 1 o 2) per
la progressione verticale in D3.



B) titoli di studio o culturali e titoli vari (1/6 di 30
= punti 5)



il titolo di studio richiesto per l’ammissione viene
valutato in relazione al punteggio conseguito, purché superiore al minimo, nel
modo di seguito specificato:
1) per i posti per i quali è richiesto il
diploma di laurea:
– laurea con votazione da 95 a 100 punti 1,50;
– laurea
con votazione da 101 a 105 punti 2,00;
– laurea con votazione da 106 a 110
punti 2,50;
– laurea con lode punti 3,00;
2) per i posti per i quali è
richiesto il diploma di scuola media superiore:
– diploma con votazione da
42/60 a 48/60 ovvero da 70/100 a 80/100 punti 2,00;
– diploma con votazione
da 49/60 a 54/60 ovvero da 81/100 a 90/100 punti 2,50;
– diploma con
votazione da 55/60 a 60/60 ovvero da 91/100 a 100/100 punti 3,00;
3) per i
posti per i quali è richiesto il diploma di istruzione secondaria di II
grado:
– diploma con votazione da 70/100 a 80/100 punti 2,00;
– diploma
con votazione da 81/100 a 90/100 punti 2,50;
– diploma con votazione
superiore a 91/100 punti 3,00;
4) per i posti per i quali è richiesta la
licenza della scuola dell’obbligo:
– licenza con giudizio “buono” punti
2,00;
– licenza con giudizio “distinto” punti 2,50;
– licenza con giudizio
“ottimo” punti 3,00.
In questa categoria verranno altresì valutati:

incarichi a rapporto professionale, c/o pubblici o privati, se attinenti il
posto massimo valutabile 5 anni punti 0,50 per anno;
– libera professione
attinente massimo valutabile 5 anni punti 0,50 per anno;
– abilitazione
all’esercizio libera professione attinente punti 0,50;
– iscrizione all’albo
professionale per attività attinente punti 0,50;
– pubblicazioni od opere
attinenti le materie a concorso fino ad un massimo di punti 0,50;
– patenti
speciali fino ad un massimo di punti 0,50.
Nel caso di possesso sia
dell’abilitazione all’esercizio della libera professione attinente che
dell’iscrizione all’albo professionale per attività attinente, il punteggio
massimo complessivo attribuibile per tali titoli è pari a punti 0,50.



C) curriculum professionale (1/6 di 30 = punti 5)



In questa categoria di titoli vengono complessivamente
valutate le attività professionali, di servizio e di studio (stage, corsi di
formazione professionale, corsi diversi, attestazioni varie, specializzazioni,
diplomi, lauree, etc.), formalmente documentate, non riferibili ai titoli già
valutati nelle altre categorie, idonee ad evidenziare ulteriormente il livello
di qualificazione professionale acquisito nell’arco dell’intera carriera e
specifiche rispetto alla posizione funzionale da conferire.
Non sono
valutabili nella presente categoria le idoneità o l’inclusione in una
graduatoria di merito conseguite in altri concorsi pubblici.
In particolare
il possesso del titolo di studio necessario per l’accesso dall’esterno al posto
messo a selezione interna  verrà valutato punti 2
valutazione per il
curriculum fino ad un massimo di punti  5.


Art. 5 – Entrata in vigore


Il presente regolamento entra in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione all’albo pretorio comunale.


ALLEGATO A


Nuovi profili professionali e collocazione degli stessi nelle
corrispondenti categorie (tabella)


ALLEGATO B


Nota esplicativa del calcolo del punteggio di cui alla
lettera a (titoli di servizio) dell’art. 4


Il servizio prestato viene determinato calcolando i giorni da
calendario decorrenti dall’inizio alla fine del servizio stesso.
Il periodo
così ottenuto verrà diviso per 30.
Il risultato della divisione verrà
arrotondato all’unità superiore se il decimale è pari o superiore a 5,
altrimenti all’unità inferiore.
Non verrà valutato il risultato inferiore a 3
(che corrisponde ad un periodo di servizio minimo di due mesi e sedici
giorni).
Esempio:
dall’1/1 al 20/3 servizio di ruolo in mansioni inferiori
del comparto regioni – autonomie locali
giorni 31+28+20 = 79
(periodo)
periodo/30 = 79/30 = 2,63
arrotondamento 2,63 ® 3
verranno valutati tre dodicesimi di
anno e quindi:
3/12*0,5 = punti 0,125
Per questo servizio verranno
pertanto assegnati punti 0,125


NOTE:


Settore / Servizio responsabile: Settore Risorse umane e
servizi informatici
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Giunta
comunale n. 560 del 31.10.2001
Contenuto ultima modifica: Modifica artt. 3
(Progressione verticale – procedimento) e 4 (Titoli di merito –
valutazione)


Data ultima modifica: 30/08/2007