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PROPOSTE INIZIATIVA POPOLARE

(versione stampabile in formato pdf)

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

PROPOSTE INIZIATIVA POPOLARE

Regolamento delle proposte di deliberazione di iniziativa popolare

Art. 1 – Contenuto delle proposte. 1

Art. 2 – Modalità di presentazione delle proposte. 1

Art. 3 – Modalità di raccolta delle firme. 1

Art. 4 – Esame della proposta da parte del Consiglio Comunale. 2

NOTE:2

Art. 1 – Contenuto delle proposte

1. Le proposte devono riguardare materie di competenza del Consiglio Comunale, devono essere accompagnate da una relazione illustrativa dei loro contenuti e, nel caso in cui prevedano impegni di spesa o riduzione delle entrate, devono prevedere la modifica del bilancio di previsione del Comune che indichi il corrispondente incremento delle entrate o diminuzione delle uscite. E’ esclusa la possibilità di proposte che rappresentino meri atti di indirizzo.

Art. 2 – Modalità di presentazione delle proposte

1. Le proposte di deliberazione di iniziativa popolare devono essere sottoposte da almeno cinquanta cittadini elettori del Comune di Treviso, con firma autenticata ai sensi di legge, alla Presidenza del Consiglio Comunale che, entro sessanta giorni, sentiti gli uffici secondo le modalità previste per le proposte di iniziativa consiliare, ne valuta l’ammissibilità comunicandola ai presentatori stessi che, in caso positivo, nei due mesi successivi, dovranno raccogliere a sostegno della proposta:
– un minimo di 500 firme di cittadini elettori per le proposte ordinarie;
– un minimo di 1.000 firme di cittadini elettori per le proposte di modifica dello Statuto.

Art. 3 – Modalità di raccolta delle firme

1. Le firme di presentazione della proposta di deliberazione di iniziativa popolare sono apposte su appositi moduli formato protocollo, ciascuno dei quali deve contenere all’inizio di ogni foglio la dicitura “Al Comune di Treviso – Proposta di deliberazione di iniziativa popolare” e l’indicazione completa e chiaramente leggibile della proposta di deliberazione. I moduli, prima di essere posti in uso, sono presentati alla segreteria comunale che li vidima apponendo il timbro del Comune all’inizio di ogni foglio.
2. Le firme sono apposte al di sotto del testo della proposta di deliberazione.
Accanto alla firma devono essere indicati in modo chiaro e leggibile cognome, nome e data di nascita del sottoscrittore e indirizzo di residenza. Le firme sono autenticate da un notaio, cancelliere, consigliere comunale, provinciale o regionale, parlamentare nazionale nonché, durante l’orario di ufficio, dal segretario comunale o da impiegato comunale incaricato dal Sindaco e ogni altro pubblico ufficiale indicato dalla legge. Non sono valide le autenticazioni effettuate da persona abilitata che faccia parte dei cinquanta cittadini che hanno sottoposto la proposta alla Presidenza del Consiglio Comunale per l’ammissibilità. Le autenticazioni possono essere collettive e, se effettuate dal segretario o dagli impiegati comunali, sono esenti da spese. Quando le firme di presentazione sono raccolte presso gli uffici comunali decentrati ed in altri idonei locali pubblici, il Sindaco, su richiesta dei promotori e compatibilmente con le esigenze d’ufficio, può autorizzare i dipendenti comunali a provvedere all’autenticazione presso tali sedi, in orari concordati, con il riconoscimento al personale interessato di quanto allo stesso spettante, a carico del Comune, secondo le norme vigenti.
3. La proposta di deliberazione di iniziativa popolare, corredata dalle prescritte firme, deve essere depositata presso la Segreteria Generale entro le ore 12,00 del sessantesimo giorno successivo a quello della comunicazione di ammissibilità di cui all’art. 2. Qualora tale termine scada in giornata festiva, viene prorogato alla medesima ora del giorno seguente non festivo. I presentatori debbono dichiarare il numero delle firme raccolte.

Art. 4 – Esame della proposta da parte del Consiglio Comunale

1. Le proposte di deliberazione, una volta verificato che siano state raccolte le firme richieste, devono essere trattate, entro i trenta giorni successivi alla presentazione, dalla commissione consiliare competente e poi poste all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale successivo alla riunione di tale commissione. Il Consiglio delibera sulle proposte entro i sessanta giorni successivi a quello in cui sono state messe all’ordine del giorno. Un presentatore della proposta di deliberazione può illustrarla nella commissione consiliare competente ed in Consiglio Comunale, dove il presentatore potrà intervenire esclusivamente per l’illustrazione ed eventualmente per rispondere a richieste di chiarimento dei consiglieri comunali, nei tempi e con le modalità previste per i consiglieri comunali. Per ogni altro aspetto della trattazione delle proposte di delibera di iniziativa popolare vale quanto stabilito nel presente regolamento per le proposte di delibera di iniziativa consiliare.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Affari Istituzionali, Protocollo, Contratti e Appalti.
Approvazione: deliberazione di Consiglio comunale n. 23 del 20.05.2015.


Data ultima modifica: 26/03/2019