SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

PROTEZIONE CIVILE

Regolamento “Criteri e modalità per l’organizzazione
ed il funzionamento del gruppo comunale di volontari di protezione civile”

Art.   1 –
Premessa. 2

Art.   2 –
Costituzione del Gruppo comunale di Volontari di Protezione civile  2

Art.   3 –
Obbiettivi 2

Art.   4 –
Criteri di iscrizione e ammissione. 2

Art.   5 –
Numero dei volontari ausiliari 3

Art.   6 –
Nomine di Responsabili e formazione di squadre. 3

Art.   7 –
Emergenze. 5

Art.   8 –
Attività del Gruppo. 5

Art.   9 –
Dotazioni e assicurazioni 5

Art. 10 –
Comportamento del volontario del gruppo comunale. 6

Art. 11 –
Provvedimenti disciplinari 6

Art. 12 –
Addestramento. 7

Art. 13 –
Dimissioni del volontario del gruppo comunale. 7

Art. 14 –
Rimborsi spese e mantenimento del posto di lavoro. 7

Art. 15 –
Verifiche. 8

Art. 16 –
Entrata in vigore. 8

NOTE: 8

 

Art.   1 – Premessa

I gruppi comunali di protezione civile sono regolamentati
dall’art. 35 del D. Lgs n. 224 del 2 gennaio 2018 – Codice di protezione
civile, come di seguito riportato:
1.  I Comuni possono promuovere la costituzione,
con riferimento al proprio ambito territoriale, di un gruppo comunale di
protezione civile composto esclusivamente
da cittadini che scelgono di aderirvi volontariamente, quale ente del terzo settore costituito in forma
specifica, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, del decreto
legislativo 3 luglio 2017, n. 117. La costituzione del gruppo comunale di
volontariato di protezione civile è deliberata dall’organo comunale preposto,
sulla base di uno schema-tipo approvato con apposita direttiva da adottarsi ai
sensi dell’articolo 15, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali e acquisito il parere del Comitato, di cui all’articolo 42, che prevede
in particolare:
b)
che il Comune, mediante i propri uffici, cura la gestione
amministrativa del gruppo comunale e ne è responsabile;
c) che all’interno del gruppo comunale è individuato, secondo i principi di
democraticità, un coordinatore operativo dei volontari, referente delle
attività di quest’ultimi, e sono
altresì individuate la durata e le modalità di revoca del coordinatore.
2.  Al fine di essere integrati nel Servizio nazionale, i gruppi comunali si
iscrivono negli elenchi territoriali gestiti dalle Regioni e dalle Province autonome.
3.  Possono, altresì, essere costituiti, in coerenza con quanto previsto dal
presente articolo, gruppi intercomunali o provinciali.
Il Comune di Treviso, con la DGM n. 207 del 17.6.2009 ha deliberato la
costituzione del Gruppo comunale di protezione civile.

Art.   2
– Costituzione del Gruppo comunale di Volontari di Protezione civile

È costituito il Gruppo comunale di Volontari di Protezione Civile,
quale struttura di supporto, inserita nell’organizzazione del sistema comunale
di protezione civile, che opera su indicazione degli organi preposti alla
direzione e al coordinamento degli interventi di protezione civile.

Art.   3 – Obbiettivi

I componenti del gruppo prestano la loro opera senza fini di
lucro o vantaggi personali, attenendosi scrupolosamente alle direttive
impartite dal Sindaco o dall’Assessore delegato alla protezione civile,
nell’ambito della protezione civile ed entro i limiti del piano di protezione
civile comunale, in attività di previsione, prevenzione e soccorso e di
ripristino a seguito dell’emergenza, in caso di calamità interessanti il
territorio comunale, e anche al di fuori del territorio di competenza, su
richiesta e/o autorizzazione della Regione e/o delle autorità competenti.

Art.   4
– Criteri di iscrizione e ammissione

Al gruppo possono aderire cittadini italiani di ambo i
sessi, che abbiano compiuto il 18° anno di età e che siano residenti nel Comune
di Treviso o nei Comuni della Provincia di Treviso, indipendentemente da
confessione religiosa e ideologia politica; il candidato deve essere in
possesso dei diritti civili e politici, non deve aver riportato condanne penali
e deve essere fisicamente idoneo al servizio di volontariato attivo.
Possono essere ammessi volontari già abilitati al servizio di volontariato di
protezione civile iscritti in altre associazioni, con obbligo di dichiarazione
che l’appartenenza a questo gruppo avrà la priorità assoluta a quella delle
altre organizzazioni alle quali è iscritto.
La selezione dei candidati avverrà tramite avviso, che sarà pubblicato per
almeno 15 giorni, almeno una volta all’anno, all’albo pretorio sul sito
internet del Comune e negli appositi spazi/bacheche dislocate nel territorio comunale.
Per l’iscrizione al gruppo l’aspirante volontario del gruppo comunale dovrà
presentare richiesta scritta al sindaco, su modello predisposto dall’Ente.
La candidatura deve essere corredata da curriculum.
La scelta insindacabile, di competenza del dirigente comunale di protezione
civile, sarà effettuata tra i candidati che abbiano requisiti di esperienza e competenza
in specifici settori.
L’ammissione al gruppo è subordinata ad un periodo di prova di 3 (tre) mesi.
Durante il periodo di prova il volontario svolge solo attività di
“osservatore”.
Il vestiario di dotazione e dispositivi di protezione individuale, verranno
consegnati dopo il periodo di prova.
Il Comune, in relazione a particolari rischi incombenti sul proprio territorio,
potrà con deliberazione giuntale avvalersi per i propri specifici programmi
della collaborazione gratuita, salvo il rimborso delle spese documentate, di
soggetti anche non residenti nel Comune di Treviso o nei Comuni della Provincia
di Treviso che siano in possesso di una specifica preparazione sulle tematiche
riguardanti la protezione civile.

Art.   5
– Numero dei volontari ausiliari

Il numero massimo di volontari non dovrà superare le 100
unità.

Art.   6
– Nomine di Responsabili e formazione di squadre

Il sindaco ratifica la nomina di un coordinatore del gruppo,
a seguito delle elezioni, ed ha facoltà di nominare due vice coordinatori e dei
capi nucleo.
Il coordinatore è eletto con maggioranza relativa dei voti a scrutinio segreto
espressi dal gruppo volontari e rimane in carica per 5 (cinque) anni.
I capi nucleo vengono individuati dal coordinatore e nominati dal sindaco.
Il coordinatore a sua discrezione potrà indicare al sindaco 2 (due) nominativi
di volontari per l’incarico di vice coordinatori (i nominativi dovranno essere
scelti tra i capisquadra).
Ogni volontario/a può presentare la propria candidatura a coordinatore con atto
formale da inviare o consegnare al protocollo del Comune di Treviso almeno 10
(dieci) giorni dalla data di convocazione per l’elezione del coordinatore
utilizzando esclusivamente l’apposito modulo predisposto ove si dichiara di
aver conoscenza delle norme riguardanti l’attività del volontariato.
Lo stesso dovrà avere svolto una attività di almeno 12 mesi all’interno del gruppo
comunale di Treviso. Nella richiesta di candidatura devono essere indicati
anche i nominativi del responsabile della segreteria del gruppo, del
magazziniere e dei capi nucleo, volontari/e (che si vorranno nominare) con
almeno 12 mesi di anzianità nel gruppo.
A parità di voti con gli altri candidati, resterà eletto il più anziano in età
o, in caso di ulteriore parità di anzianità anagrafica, il più anziano in
termini di servizio nella Protezione Civile.
Il sindaco, a suo insindacabile giudizio, può indire le elezioni del coordinatore
prima della scadenza naturale del mandato del coordinatore in carica.
Il gruppo si riunisce almeno una volta al mese e ogni qualvolta ne faccia
richiesta il coordinatore. La convocazione deve pervenire ai volontari con
almeno sette giorni di anticipo. Le decisioni sono prese a maggioranza dei
presenti. Le riunioni sono sempre verbalizzate dalla segreteria del gruppo e
sottoscritte dal coordinatore. Copia del verbale delle riunioni deve essere
inviata al dirigente comunale della protezione civile (settore di riferimento)
del Comune, al sindaco e affissa alla bacheca nella sede dei volontari.
All’interno del gruppo potranno essere formate squadre specializzate, in
relazione ai particolari e diversi rischi incombenti sul territorio. Il gruppo
è articolato in nuclei, come di seguito specificato, tra i quali è assicurata
pari dignità rappresentativa.
Saranno suddivisi in due aree, una strategica e una operativa-logistica.

Area strategica
STUDIO: con il compito di individuare le migliori attività per il mantenimento
del livello addestrativo ed operativo del gruppo; predisporre i corsi di
aggiornamento specifici per ogni professionalità.
PREVENZIONE: con il compito di curare i rinnovi di validità delle attrezzature;
chiedere gli adeguamenti alle attrezzature/mezzi in termini di sicurezza ed in
base alla normativa vigente.
DIVULGAZIONE: con il compito di organizzare e predisporre tutta la
documentazione (grafici, vignette, filmati, slides) utile alla
sensibilizzazione del rischio e la presentazione in primis nelle scuole
primarie e secondarie medie e di seguito presso gli ordini professionali, istituti
di ricovero, associazioni sportive e culturali, aziende che (quest’ultime) ne
facessero richiesta.
MANIFESTAZIONI ED EVENTI: con attività di gestione e organizzazione di
manifestazioni ed eventi con impatto sulla realtà della città di Treviso.
ATTIVITA’ DI AGGIORNAMENTO DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

Area operativa-logistica
OPERATIVO: suddiviso in squadre tecniche a diretto contatto con i luoghi e le
persone colpite dalle emergenze (ad ogni squadra sarà assegnato un
capo-squadra).
LOGISTICO: con il compito di inquadrare, mantenere l’addestramento e coordinare
i volontari/e ai quali vengono affidati compiti nella gestione della sede
operativa, cucina,e sala radio. Servizio logistico nelle aree di emergenza, coordinare
l’organizzazione nelle aree di emergenza e campi base. Curare ed ottimizzare un
call-center (con i volontari) durante i periodi di crisi per raccogliere
richieste e segnalazioni dai cittadini e nel contempo filtrare tutto al
coordinatore che provvederà ad organizzare con le figure istituzionali del
Comune gli eventuali interventi. Segreteria del gruppo (emissione moduli,
compilazione ed archiviazione degli stessi, tenuta fogli firma, redazione elenchi,
ecc.), in collaborazione con i responsabili degli altri nuclei.
SALA OPERATIVA: con il compito in caso di apertura del C.O.C., di presenziare e
fare da filtro con il gruppo.
SALA RADIO: con il compito di ausilio alle squadre impegnate in emergenza del
supporto di collegamenti con la sede.
ATTREZZATURE E MEZZI: con il compito di provvedere alla cura, al buon
funzionamento dei mezzi e delle attrezzature rispettando le cadenze dettate
dalla normativa, seguendo le riparazioni, proponendo soluzioni, dismissioni e/o
nuove acquisizioni.
SOCIO ASSISTENZIALE: con attività finalizzate al sostegno socio/assistenziale
dei cittadini e dei/lle volontari/e colpiti dai disagi delle pubbliche calamità.
All’interno del nucleo operativo sono individuate due squadre specialistiche
che sono:
– la squadra cinofila
– la squadra nautica
I nuclei sono articolati in squadre, in base a quanto è deciso dal
Coordinatore.
Ogni NUCLEO e SQUADRA avrà un responsabile, individuati dal coordinatore, in
caso di inadempienza/inerzia del Coordinatore della individuazione dei
responsabili verranno nominati dal dirigente comunale della protezione civile.

Art.   7
– Emergenze

Durante
le emergenze il gruppo di volontari ausiliari, anche strutturato in varie
squadre, potrà agire, per ordine del Sindaco o suo delegato, di propria
iniziativa fino all’arrivo degli organi istituzionalmente preposti per la
gestione delle emergenze di protezione civile, alle cui direttive dovrà
successivamente attenersi, in quanto richiesto.
Dell’intervento in emergenza dovrà essere tempestivamente informata la sala operativa
della protezione civile regionale e quella della prefettura competente per
territorio.

Art.   8
– Attività del Gruppo

Tutte le attività svolte dal gruppo dovranno essere
riportate in un apposito registro cronologico, tenuto dal dirigente comunale
della protezione civile controfirmato dal coordinatore del gruppo, se nominato,
che dovrà essere vistato dal sindaco o dal suo delegato almeno una volta al
mese.
Il Comune potrà individuare le forme più opportune per diffondere un’adeguata
informazione sull’attività del gruppo.

Art.   9
– Dotazioni e assicurazioni

Ogni volontario è dotato di tesserino di riconoscimento
munito di foto che ne certifica le generalità e l’appartenenza al gruppo,
fornito dal Comune, che dovrà essere obbligatoriamente applicato sul vestiario
in modo visibile;
ogni volontario è assicurato da apposita polizza che garantisce la copertura
per eventuali danni a persone e/o cose e alla persona stessa, con premio a
carico del Comune di Treviso;
sono naturalmente esclusi i danni di carattere doloso o per colpa grave causati
dai singoli volontari ausiliari.
Ad ogni volontario sarà consegnato il vestiario di dotazione e dispositivi di
protezione individuale, che dovranno essere obbligatoriamente ed esclusivamente
utilizzati in ogni intervento di protezione civile. La consegna del vestiario e
dotazioni dovrà risultare da apposito registro con la firma del volontario
utilizzatore e del consegnatario.
Spetta al sindaco o all’assessore delegato alla protezione civile assegnare in
uso, tramite il settore incaricato, nei limiti degli stanziamenti previsti in
bilancio, locali, attrezzature ed automezzi di protezione civile ai volontari
ausiliari, i quali dovranno attenersi scrupolosamente alle direttive loro
impartite.
Dette dotazioni affidate sono di proprietà del Comune di Treviso, con tassativo
vincolo di destinazione d’uso per il gruppo comunale di protezione civile e
limitatamente ai soli compiti di istituto; i volontari dovranno verificarne il
corretto funzionamento e stato di manutenzione, segnalando per iscritto
eventuali anomalie al coordinatore. I volontari dovranno attenersi strettamente
alle istruzioni operative come definite dal documento di valutazione dei
rischi.

Art. 10
– Comportamento
del volontario del gruppo comunale

Il volontario è obbligato a presentarsi in caso di chiamata
e dovrà prestare la propria opera gratuitamente.
I volontari, nell’espletamento del servizio, devono mantenere sempre un
contegno corretto, attenendosi scrupolosamente alle direttive impartite dal sindaco
o dall’assessore delegato, dal dirigente comunale della protezione civile e dal
coordinatore alla protezione civile, in particolare:
–  improntare il loro comportamento alla massima serietà ed impegno, spirito di
collaborazione, cortesia, comprensione e fermezza;
–  osservare una doverosa riservatezza su quanto avvenuto durante il servizio.
Il volontario dovrà accettare incondizionatamente gli obblighi derivanti
dall’appartenenza al gruppo volontari ausiliari di protezione civile che
saranno formalizzati mediante la stipula di apposito contratto.

Art. 11
– Provvedimenti disciplinari

Le infrazioni da parte dei singoli volontari ausiliari
possono comportare la sospensione temporanea, in via precauzionale, attuata dal
dirigente comunale della protezione civile, il quale, sentito il coordinatore
del gruppo, se nominato, potrà avviare l’eventuale provvedimento disciplinare
ed eventualmente decretare la conseguente espulsione.
I volontari che tengano una condotta non conforme ai compiti assegnati e alle
direttive emanate e quant’altro stabilito nel presente atto possono incorrere
nelle seguenti sanzioni disciplinari:
1. ammonizione scritta;
2. sospensione temporanea per un periodo massimo di sei mesi;
3. espulsione.
L’ammonizione scritta, che rientra nelle competenze del dirigente comunale
della protezione civile, sentito il coordinatore se nominato, è una
dichiarazione di biasimo che va inserita nel fascicolo personale ed è inflitta
nel caso di lievi trasgressioni. Avverso l’ammonizione scritta è ammessa
opposizione, da presentare entro e non oltre dieci giorni al sindaco, che potrà
decidere insindacabilmente, dopo aver sentito il dirigente comunale della protezione
civile e il coordinatore.
La sospensione, per un periodo massimo di sei mesi, è inflitta:
– per gravi negligenze in servizio;
– per contegno scorretto nei confronti degli organi della pubblica
amministrazione e dei suoi dipendenti, dei cittadini e dei colleghi volontari;
– per uso improprio della divisa e delle attrezzature in uso.
L’espulsione è comminata:
1 – per tre (3) assenze, non giustificate, nell’arco di un anno, dovute a
mancata partecipazione agli interventi operativi richiesti dagli organi
comunali competenti;
1 bis – per cinque (5) assenze ingiustificate, nell’arco di un anno, alle
riunioni mensili dei volontari;
1 ter – per tre (3) assenze, non giustificate agli addestramenti mensili
obbligatori (1 al mese);
2 – per le fattispecie previste dalla sospensione, allorchè siano di
particolare gravità o in caso di recidiva;
3 – per violazione del segreto d’ufficio e della riservatezza prevista nello
svolgimento dell’attività;
4 – per gravi atti di insubordinazione nei confronti degli organi competenti;
5 – in caso di condanne penali definitive, per delitti dolosi, e condanne
passate in giudicato per delitti contro la pubblica amministrazione e/o che
comportino l’interdizione dai pubblici uffici, inflitte a seguito di giudizio
ordinario o con procedimento speciale.
La sospensione e l’espulsione non possono essere comminate senza un’adeguata
motivazione e senza che l’infrazione sia stata preventivamente contestata al
volontario con l’invito a presentare eventuali elementi a propria difesa entro
e non oltre il termine di dieci giorni.
La sospensione e l’espulsione sono decretate dal dirigente comunale della protezione
civile. Contro l’espulsione è ammesso ricorso al TAR.
Il volontario sospeso o espulso ha l’obbligo di riconsegnare il vestiario ed il
materiale assegnatogli in dotazione dall’Ente entro 10 giorni dalla richiesta.

Art. 12
– Addestramento

I componenti del gruppo saranno addestrati a cura degli
istruttori interni al gruppo come D.Lgs 81/2008 e succ. dalla Direzione regionale
della protezione civile della Regione Veneto, la Provincia di Treviso e la
Prefettura territorialmente competente, mediante appositi esercitazioni e corsi
organizzati da tecnici abilitati della direzione stessa, e da enti ed
organismi, anche dello Stato, previe opportune intese ed accordi, in relazione
ai compiti istituzionali cui attendono.

Art. 13
– Dimissioni del volontario del gruppo comunale
  

In caso di dimissioni, esse sono valide a partire dalla data
di presentazione delle stesse al protocollo dell’Ente.
Il volontario dimissionario ha l’obbligo di riconsegnare il vestiario ed il
materiale assegnatogli in dotazione dall’Ente entro 10 giorni dalla richiesta.

Art. 14
– Rimborsi spese e mantenimento del posto di lavoro

Ai volontari impegnati nell’ambito delle operazioni
d’emergenza, addestramenti o di simulazione d’emergenza, debitamente
autorizzate dalla Regione Veneto e/o dal Dipartimento della Protezione Civile o
da altre autorità competenti, potranno essere garantiti benefici con le
modalità e le tempistiche previste dalla normativa vigente.
Si farà riferimento agli art. 38, 39 e 40 del D. Lgs 1 del 2 gennaio 2018.

Art. 15
– Verifiche

Il Dirigente comunale della Protezione Civile ha facoltà di
effettuare la verifica del rispetto delle presenti disposizioni da parte del
volontario del gruppo comunale.

Art. 16
– Entrata in vigore

Le presenti disposizioni entrano in
vigore il giorno successivo all’esecutività del provvedimento di approvazione.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Comando Polizia locale
Approvazione: Deliberazione di Consiglio comunale n. 54 del 25.11.2019
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Data ultima modifica: 30/12/2019