30/10/2017

Provvedimenti per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento atmosferico 2017 – 2018

Da lunedì 30 ottobre 2017 su tutto il territorio comunale il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti Ordinanza n.141223 del 23 ottobre 2017

Limitazione del traffico veicolare

Mezzi destinatari del divieto
Benzina e Diesel euro 0 – euro 1 – euro 2
Moto/ciclomotori euro 0

Periodo di limitazione
dal 30 ottobre 2017 fino al 30 aprile 2018 (eccetto dal 18 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018)
escluse giornate festive infrasettimanali

Giorni e orari
le limitazioni alla circolazione si applicano dal lunedì al venerdì 
dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14:30 alle ore 18:30

Quando non si può circolare
Il divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti, nelle giornate dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14:30 alle 18:30, (libera circolazione dalle 12.30 alle 14:30) riguarda il seguente periodo:

  • dal 30 ottobre 2017 al 30 aprile 2018

(eccetto dal 18 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018)
escluse giornate festive infrasettimanali

Chi non può circolare
Non possono circolare:

  • autovetture e autoveicoli a benzina e diesel euro 0, euro 1 e euro 2
  • motoveicoli e ciclomotori a due tempi (come individuati agli artt. 52 e 53 del “Nuovo Codice della Strada” – D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i.) non rispondenti alle direttive CEE euro 0

Dove non si può circolare
Le disposizioni si applicano a tutto il territorio comunale, escluso il tratto di tangenziale sud (tratto di S.R. n. 53 ricadente entro i confini comunali)

Sanzioni
Chiunque vìoli le disposizioni relative al divieto di circolazione di cui all’ordinanza n. 141223/2017 , è soggetto alla sanzione amministrativa di cui all’art. 7 comma 13-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 “Nuovo Codice della Strada”, introdotto dall’art. 2 della Legge n. 120/2010 “Diposizioni in materia di sicurezza stradale – Modifiche al Codice della Strada”, che prevede il pagamento di una somma da 164 euro a 664 euro.
Nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al Capo I, sezione II, del titolo IV dello stesso Codice della Strada.

Deroghe

  1. giorni festivi infrasettimanali;
  2. mattina del martedì, in occasione del mercato settimanale, sino alle ore 14:30;
  3. veicoli alimentati a gpl o a gas metano purché utilizzino per la circolazione dinamica esclusivamente gpl o gas metano;
  4. veicoli elettrici o ibridi purché funzionanti a motore elettrico;
  5. veicoli adibiti a trasporto con almeno tre persone a bordo, compreso il conducente (car-pooling), con autocertificazione da cui risulti che il veicolo è impegnato nel trasporto car-pooling e con l’indicazione di massima del tragitto effettuato;
  6. veicoli adibiti al servizio di trasporto pubblico;
  7. negli orari di sciopero dei trasporti pubblici;
  8. il giorno della tradizionale sfilata dei carri allegorici di carnevale;
  9. veicoli nella disponibilità degli Enti, Aziende pubbliche o private, Comunità e Scuole, per lo svolgimento di servizi pubblici, di pubblica utilità e sociali, con autocertificazione;
  10. veicoli adibiti a compito di soccorso, compresi quelli dei medici in servizio e dei veterinari, muniti di apposito contrassegno distintivo; veicoli dei paramedici e dei tecnici ospedalieri o case di cura in servizio di reperibilità, nonché i veicoli di associazioni o imprese che svolgono servizi di assistenza sanitaria, con autocertificazione, ovvero documentabile a posteriori, in caso di urgenza;
  11. veicoli immatricolati ai sensi dell’art.138 del D.Lgs. 30.04.1992, n.285, “Nuovo Codice della Strada”; veicoli dei Corpi e Servizi di Polizia Stradale ed altri veicoli, sempre al servizio dei Corpi e Servizi di Polizia, con targa non civile (anche targhe sotto copertura);
  12. veicoli dei lavoratori (autonomi, dipendenti e turnisti) che non possono avvalersi del trasporto pubblico, purché muniti della certificazione del datore di lavoro o di autocertificazione, con l’indicazione del tragitto per raggiungere il luogo di lavoro;
  13. veicoli diretti al pronto soccorso per accertamenti urgenti, documentabili a posteriori;
  14. veicoli al servizio di portatori di handicap, muniti di contrassegno, veicoli al servizio di soggetti affetti da patologie documentate con certificazione rilasciata dagli Enti competenti o autocertificazione , ivi comprese le persone che hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse;
  15. veicoli utilizzati per il trasporto di persone presso strutture sanitarie, pubbliche o private, compresi gli ambulatori medici, per sottoporsi a visite mediche, cure ed analisi programmate, purché muniti di autocertificazione;
  16. veicoli delle persone impegnate nell’assistenza a ricoverati in luoghi di cura, nel proprio domicilio o nei servizi residenziali per autosufficienti e non, con autocertificazione;
  17. veicoli dei donatori di sangue, donazione documentabile a posteriori limitatamente al tragitto da casa al centro trasfusionale e ritorno;
  18. veicoli degli ospiti degli alberghi, strutture ricettive e simili, case d’accoglienza, ovvero i veicoli dei loro accompagnatori, limitatamente al percorso necessario all’andata e al ritorno dall’albergo, struttura ricettiva e simile o dalla casa di accoglienza muniti di copia della prenotazione o, in alternativa, provvisti di autocertificazione;
  19. veicoli delle autoscuole, adibiti alle esercitazioni alla guida muniti di apposito contrassegno rilasciato dal Dipartimento Trasporti Terrestri – Ufficio Provinciale di Treviso, nonché i veicoli dei candidati agli esami per il rilascio della patente di guida; in quest’ultimo caso, i conducenti dovranno essere provvisti di autocertificazione;
  20. veicoli che debbano recarsi alla revisione obbligatoria (comprovata da documentazione dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei Centri di Revisione autorizzati), limitatamente al percorso necessario all’andata e al ritorno, i cui conducenti dovranno essere provvisti di autocertificazione;
  21. veicoli dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per gli adempimenti del proprio ministero;
  22. veicoli diretti a cerimonie religiose, provvisti di autocertificazione;
  23. veicoli di conducenti che abbiano compiuto il 65° anno di età;
  24. veicoli per il trasporto dei bambini e dei ragazzi da/per asili nido, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie, limitatamente al percorso casa/scuola e limitatamente alla mezz’ora prima e dopo l’orario di inizio e fine delle lezioni o di altre attività organizzate in orario extrascolastico dagli istituti di appartenenza. Gli accompagnatori dovranno essere in possesso di autocertificazione, con indicazione degli orari di entrata e uscita dei bambini e dei ragazzi;
  25. veicoli per il trasporto di atleti da/per strutture sportive, limitatamente al percorso casa – impianto sportivo e limitatamente alla mezz’ora prima e dopo l’inizio e la fine dell’attività sportiva, muniti di attestazione degli orari da parte del presidente/legale rappresentante della società sportiva;

Titolo autorizzatorio o autocertificazione (in formato pdf)

Ordinanza provvedimenti antismog 2017-2018 (in formato pdf)

A quale categoria Euro appartiene il mio veicolo? (in formato pdf)

CARTELLI DEPLIANT FONTI MOBILI (in formato pdf)

CARTELLI DEPLIANT FONTI FISSE (in formato pdf)

 

 

 

Valori massimi della temperatura ambiente per gli edifici

Durante il funzionamento dell’impianto di climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare non deve superare:

16°C+2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;

18°C+2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici;

il mantenimento della temperatura dell’aria negli ambienti entro i limiti fissati ai commi a) e b) è ottenuto con accorgimenti che non comportino spreco di energia.

Divieti

E’ vietato climatizzare i seguenti spazi dell’abitazione o ambienti ad essa complementari: box, garage, cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine;

E’ vietato l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento principale a gas), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “3 stelle” in base alla classificazione ambientale introdotta dalla DGRV n. 1908/2006;

E’ fatto obbligo ai titolari e/o gestori di attività commerciali e assimilabili (quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati ed esposizioni) di tenere le porte di accesso ai rispettivi locali di competenza, ancorché azionate e presidiate da appositi dispositivi, costantemente chiuse.

sono vietate le combustioni all’aperto in tutto il territorio comunale, in particolare in ambito agricolo e di cantiere, compresi i falò e “panevin” tradizionali non autorizzati.

Deroghe

  1. sono esclusi dal rispetto dei valori massimi di temperatura ambiente:
    • gli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, nonché le strutture protette per l’assistenza e il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici, limitatamente alle zone riservate alla permanenza e al trattamento medico dei degenti o degli ospiti;
    • gli edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili;
  2. per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, i titolari/legali rappresentanti possono richiedere deroghe ai limiti di temperatura dell’aria negli ambienti qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:
    • esigenze tecnologiche o di produzione che richiedono temperature diverse dai valori limite;
    • energia termica per la climatizzazione degli ambienti derivi da sorgente non convenientemente utilizzabile in altro modo.
  3. potranno essere autorizzati solo falò e “panevin” tradizionali alimentati a legna vergine di dimensioni inferiori a 1,5 metri di altezza e 2 metri di diametro base, al massimo di uno per quartiere – presso le rispettive parrocchie – purché preventivamente autorizzati da Questura e Polizia Locale nell’ambito delle rispettive competenze, e richiesti almeno 30 giorni prima della loro accensione.

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