Buoni spesa e acquisto di beni di prima necessità "TREVISO SOLIDALE"

RICOVERO PERSONE ANZIANE

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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

RICOVERO PERSONE ANZIANE

Regolamento dei ricoveri delle persone anziane nelle
strutture residenziali di accoglienza

TITOLO I –
PRINCIPI GENERALI – PRESA IN CARICO.. 1

Premessa. 1

Art. 1 –
Contenuti del regolamento. 2

Art. 2 –
Delimitazione e beneficiari dell’intervento assistenziale. 2

Art. 3 –
Domanda e fasi del procedimento. 3

Art. 4 –
Determinazione della situazione economica – Assistibilità del soggetto. 3

Art. 5 –
Condizioni soggettive e fasi della presa in carico. 3

Art. 6 –
Criteri ulteriori di selezione. 4

Art. 7 –
Obbligazione alimentare. 4

Art. 8 –
Centri di servizio; scelta della struttura. 4

Art. 9 –
Convenzioni con i centri di servizio. 5

Art. 10 –
Modalità dei ricoveri5

TITOLO II –
PARTE ECONOMICA.. 5

Art. 11 –
Individuazione delle categorie di obbligazioni5

Art. 12 –
Soggetti implicati nel rapporto assistenziale. 6

Art. 13 –
Beni dell’utente. 6

Art. 14 –
Diritto di credito e rimborso; modifica degli importi7

Art. 15 –
Prestazioni e reddito garantito. 7

Art. 16 –
Attivazione delega alla riscossione delle pensioni; somme e beni personali
relitti7

Art. 17 –
Mancata contribuzione economica dei familiari8

TITOLO III –
NORME PARTICOLARI E FINALI8

Art. 18 –
Situazioni di emergenza-urgenza. 8

Art. 19 –
Uscita dal carico. 8

Art. 20 –
Donazione.
8

Art. 21 –
Privacy – Diritti di accesso e partecipazione. 8

Art. 22 –
Norma transitoria. 8

NOTE:9

TITOLO I- PRINCIPI GENERALI – PRESA IN CARICO

Premessa

Il Comune di Treviso promuove il benessere e la sicurezza
della popolazione anziana, favorendo prioritariamente la permanenza nel proprio
ambiente familiare mediante l’attivazione dei servizi domiciliari e degli
interventi di sostegno temporanei o diurni negli appositi centri o servizi.
Quando non sussistano le condizioni
necessarie per realizzare l’obiettivo sopra definito, a causa di problematiche
di carattere psico-fisico-relazionale e/o
sanitarie che limitano in modo rilevante l’autonomia funzionale del soggetto,
sono attuati gli interventi socio-assistenziali per l’inserimento e la
permanenza in una struttura residenziale per anziani, disciplinati dal presente
regolamento, in collaborazione con i servizi delle strutture sanitarie e
residenziali operanti sul territorio.
Nel perseguimento delle sopra definite
finalità, è sempre prioritariamente affermato il principio della solidarietà
familiare: i familiari, conviventi e non, sono pertanto coinvolti
prioritariamente nelle relazioni di aiuto ed assistenza dell’anziano, nei limiti
delle relative capacità personali ed economiche.
Vengono
altresì attivate le risorse del volontariato attraverso intese di
collaborazione.
I procedimenti relativi al presente
regolamento sono esperiti, gli atti ed i provvedimenti sono adottati secondo le
competenze stabilite dal D. Lgs.
267/2000 e dalle altre leggi e
regolamenti in materia.

Art. 1 –
Contenuti del regolamento

Il presente regolamento, in esplicazione dei principi
stabiliti dalla L.
328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi
e servizi sociali” e delle altre disposizioni normative in materia:
a) definisce i
presupposti, i requisiti e le soglie economiche di accesso e di “presa in carico
socio-assistenziale” ai fini dell’integrazione delle rette di ricovero, a favore
delle persone non autosufficienti che abbiano compiuto 65 anni di età, con
accertato bisogno di ricovero in una struttura residenziale per anziani (centro
di servizi);
b) definisce le interazioni con i servizi
specialistici dell’A.U.S.S.L nei ricoveri di soggetti disabili, di età inferiore
ai 65 anni, ai fini dell’eventuale compartecipazione economica dei familiari, con le
modalità definite dal presente regolamento, ove applicabili;
c) applica
criteri unificati di valutazione della situazione economica degli utenti e dei
soggetti coinvolti, così come previsto dal D. Lgs. 31.3.1998, n. 109, dal D.
Lgs. 3.5.2000,n. 130, dai rispettivi regolamenti attuativi D.P.C.M. 7.5.1999, n.
221 e 4.4.2001, n. 242, in relazione alle disposizioni della citata L.
328/2000;
d) individua i parametri economici e le soglie di accesso alle
prestazioni;
e) determina gli ulteriori criteri di selezione dei beneficiari,
in relazione al disposto dell’art. 3 del D. Lgs. 130/2000;
f) identifica i
soggetti coinvolti nel rapporto socio-assistenziale;
g) stabilisce i criteri
e le modalità di calcolo dei contributi familiari.

Art. 2 – Delimitazione e beneficiari
dell’intervento assistenziale

Beneficiano degli interventi economici di integrazione delle
rette di ospitalità alberghiera nelle strutture residenziali per anziani, le
persone residenti nel Comune di Treviso che hanno compiuto 65 anni di età, in
condizioni di disagio psico-fisico-relazionale e socio-assistenziale
riconosciuto attraverso gli accertamenti degli organi preposti.
Le procedure
di attivazione dell’intervento assistenziale, di verifica delle condizioni
soggettive, di inserimento nelle graduatorie e nelle strutture sono disciplinate
dalle disposizioni normative in materia.
In casi in cui l’anziano
autosufficiente, o parzialmente autosufficiente,  si trovi in una
situazione di abbandono, emarginazione e privo di un’adeguata rete familiare e
sociale con gravi rischi alla salute, è possibile disporre, in via derogatoria,
su valutazione sociale e/o sanitaria, la presa in carico ai fini del ricovero,
compatibilmente con le condizioni stabilite nel presente regolamento.
Gli
interventi di integrazione delle rette a beneficio dei soggetti non
autosufficienti si intendono riferiti alle quote di ospitalità alberghiera,
mentre sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con i finanziamenti della
Regione, gli importi corrispondenti alle quote di rilievo sanitario.
E’
possibile disporre gli interventi di presa in carico anche in favore di persone
che abbiano compiuto 60 anni di età nei casi di accertata non autonomia
psico-fisica che non rientrano nelle funzioni proprie o delegate
all’A.U.S.S.L..

Art. 3 – Domanda e fasi del
procedimento

Il soggetto che richiede l’intervento assistenziale di
integrazione delle rette di ricovero presenta domanda su apposito modello
predisposto dall’Ente; la domanda può essere sottoscritta anche dal coniuge o
dal figlio o, in mancanza, da altro soggetto munito di rappresentanza;
nell’impossibilità di quanto precede, la domanda può essere attivata
dall’operatore professionale del servizio sociale competente, fermo l’assenso,
comunque espresso, del soggetto interessato.

Art. 4 – Determinazione della
situazione economica – Assistibilità del soggetto

La situazione economico-reddituale dell’utente e dei soggetti
collegati, individuati agli artt. 11 e 12 , ai fini di stabilire l’assistibilità
del richiedente-utente, è accertata per mezzo dello “indicatore della situazione
economica equivalente (I.S.E.E.)” e la “dichiarazione sostitutiva unica
(D.S.U.)”, secondo la disciplina dei D.Lgs. 109/1988 e 130/2000 e relativi
regolamenti di attuazione D.P.C.M. 221/1999 e 242/2001 che si
intendono qui integralmente richiamati, ivi comprese le successive modifiche ed
integrazioni, ancorché non espressamente indicate; dette previsioni normative
sono da intendersi  integrate dalle disposizioni del presente
regolamento.
La rispondenza da parte del richiedente e dei familiari alle
soglie economiche I.S.E.E. stabilite per l’assistibilità, non determina
automaticamente la “presa in carico”, se non dopo il positivo espletamento delle
altre fasi e valutazioni specificate all’articolo seguente e nelle altre parti
del presente regolamento.

Art. 5 – Condizioni soggettive e
fasi della presa in carico

La “presa in carico” dell’utente, ai fini dell’erogazione
dell’intervento socio-assistenziale di integrazione delle rette di
ospitalità alberghiera e delle altre prestazioni o servizi correlati, è disposta
secondo le modalità disciplinate dal presente regolamento, in presenza
delle  seguenti condizioni:
a) domanda
dell’interessato o di un familiare;
b) verifica dei requisiti soggettivi e
delle condizioni di accesso alle prestazioni stabiliti dal presente
regolamento;
c) accertato bisogno assistenziale dell’utente, correlato ad uno
stato soggettivo di grave compromissione dell’autonomia personale, accertato
tramite la “Unità valutativa multidimensionale” (U.V.M.D.)
dell’A.U.S.S.L.;
d) verifica della situazione economica (I.S.E.E.) del
soggetto che chiede la prestazione assistenziale e dei soggetti collegati;
e)
rispondenza alle soglie economiche di assistibilità, stabilite annualmente dalla
giunta comunale in relazione alle rette praticate dagli I.S.R.A.A. di Treviso e
all’effettiva consistenza economico-reddituale del soggetto;
e) messa a
disposizione dell’utente dei propri beni e delle proprie risorse economiche per
le spese di ospitalità nella struttura residenziale;
f) insufficienza dei
beni e delle risorse economiche alla copertura delle spese da parte dell’utente
e dei soggetti coinvolti, come definiti dal presente regolamento;
g)
provvedimento per l’erogazione delle prestazioni economiche di integrazione
retta e correlate.
Le soglie economiche di accesso alle prestazioni sono
determinate annualmente con provvedimento deliberativo della giunta comunale, in
misura non inferiore alle rette di ospitalità alberghiera dell’I.S.R.A.A. di
Treviso per le specifiche tipologie di trattamento.

Art. 6 – Criteri ulteriori di
selezione

Per l’identificazione dei soggetti che possono beneficiare
delle prestazioni socio assistenziali di integrazione delle rette di ricovero,
data la valenza prettamente socio-assistenziale degli interventi, si considerano, quali criteri di
ulteriore selezione del beneficiario, ex art 3 del D. Lgs 130/2000, in via combinata
fra loro, anche ai fini della priorità di inserimento:
a) le condizioni di
decadimento psico-fisico-relazionale accertate dalla U.V.M.D. che determinano la
perdita di autonomia personale;
b) la carenza oggettiva di risorse della rete
familiare e socio-relazionale di riferimento.
Sono applicate le specifiche
norme stabilite in favore dei soggetti con handicap ed ultrasessantacinquenni
privi di autonomia, in conformità al disposto dell’art. 3, 2-ter, del D. Lgs.
130/2000, con specifico riguardo all’accertamento della situazione economica
degli stessi.

Art. 7 – Obbligazione
alimentare

Per la definizione degli aspetti economici sono applicate,
oltre a quelle richiamate negli articoli che precedono, le disposizioni del
Codice civile, art. 433 e seguenti, in materia di obbligo dei familiari alla
prestazione alimentare a favore del congiunto in stato di bisogno; nei casi di
non partecipazione spontanea, l’ente erogatore agisce in rivalsa per il recupero
delle spese definite “di spedalità”, in conformità a quanto prevede la L.
1580/1931 e le altre disposizioni normative, secondo la prevalente
interpretazione giurisprudenziale in materia.
Per una migliore tutela dei
soggetti anziani in condizioni di debolezza o fragilità, l’ente promuove altresì
misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia, quali
la nomina di un tutore o curatore o amministratore di sostegno.

Art. 8 – Centri di servizio; scelta
della struttura

L’accoglienza residenziale degli utenti assistiti si attua in
relazione alle accertate condizioni psico-fisiche-relazionali nelle strutture
residenziali che siano in possesso dei requisiti di esercizio stabiliti dalla
legislazione regionale in materia, nei posti assistiti dalle quote di rilievo
sanitario assegnate dalla Regione Veneto.
L’utente ha diritto di scelta
rispetto alla struttura ove chiedere l’accoglienza, nei limiti dei parametri di
spesa annua stabiliti in via generale dall’ente.
L’ingresso nella struttura
prescelta si realizza attraverso la graduatoria unica di residenzialità presso
la A.U.S.S.L. e la disponibilità del posto nella struttura, nei tempi necessari
all’espletamento delle istruttorie, o nei casi di urgenza, come prevede l’art.
18.

Art. 9 – Convenzioni con i centri di
servizio

Per realizzare le migliori condizioni di accoglienza, l’ente
promuove la stipula di convenzioni con gli enti o strutture di accoglienza, atte
a disciplinare i diversi aspetti sociali, assistenziali, relazionali ed
economici con l’utente e il Comune.
In ogni caso lo svolgersi dell’esistenza
degli anziani presso le strutture potrà essere monitorato dal servizio sociale
comunale in collaborazione con le direzioni e il personale specialistico delle
stesse e delle A.U.S.S.L..

Art. 10 – Modalità dei
ricoveri

La presa in carico e l’accoglienza nei centri di servizio
possono essere disposte in via definitiva o temporanea, in relazione alle
necessità psico-fisiche dell’anziano, valutate dai competenti organi sopra
indicati, o per particolari situazioni economiche e di salute.

TITOLO II – PARTE ECONOMICA

Art. 11 – Individuazione delle
categorie di obbligazioni

Per la determinazione delle relazioni economiche presupposte
e derivanti dalla presa in carico si individuano:
a) un’obbligazione
principale ed autonoma facente capo al richiedente quale fruitore in proprio
dell’accoglienza nella struttura residenziale, ai familiari componenti il nucleo
anagrafico e agli altri soggetti a carico identificati all’art 2 del D. Lgs.
130/2000: il soggetto fruitore utilizza tutti i suoi beni al fine di sostenere
le spese di ricovero, eccettuata la quota che costituisce il “reddito garantito”
del coniuge convivente o vincolata con provvedimento giudiziale per le finalità
previste per legge; nella quantificazione dell’obbligazione confluiscono anche i
redditi e le risorse economico-finanziarie dei componenti il nucleo familiare
anagrafico e degli altri soggetti secondo le norme sopra individuate che
disciplinano l’indicatore della situazione economica equivalente
(I.S.E.E.);
b) un’obbligazione sussidiaria facente capo ai “soggetti
collegati”, individuati in aderenza all’elencazione dell’art. 433 del Codice
civile, che consiste nell’assunzione di una parte del costo del ricovero, in
proporzione alla prossimità e intensità del vincolo familiare o affettivo, o di
gratitudine verso l’utente, fermo restando il diritto alla conservazione di
sufficienti mezzi economici per i bisogni familiari;
c) un’obbligazione residuale facente
capo all’ente erogatore del contributo economico integrativo: l’ente interviene
per la parte della retta di ospitalità alberghiera non coperta dalle risorse
economiche dei soggetti sopra considerati, fermo restando nei confronti
dell’utente, dei componenti il nucleo familiare anagrafico del richiedente la
prestazione assistenziale e degli altri “soggetti collegati” all’utente in virtù
di vincoli di solidarietà familiare.
La giunta comunale determina il valore
economico delle risorse necessarie ad assicurare gli obblighi sopra
individuati.
Gli importi della compartecipazione alla spesa sono determinati
in via provvisoria in conformità alla norma transitoria di cui all’art. 22.

Art. 12 – Soggetti implicati nel
rapporto assistenziale

Per quanto specificato al precedente art. 11, i soggetti implicati nel rapporto
assistenziale agli effetti del presente regolamento sono:
a) l’utente;
b)
i componenti il nucleo familiare anagrafico (n.f.a.) del richiedente la
prestazione assistenziale;
c) gli altri soggetti “collegati” all’utente in
virtù di vincoli familiari, prioritariamente i figli non conviventi;
d) la
struttura di accoglienza.

Art. 13 – Beni dell’utente

Nel caso in cui risultino superati i limiti economici
stabiliti, accertati tramite l’I.S.E.E, ma il soggetto abbia la
disponibilità di risorse economiche non sufficienti a garantire la copertura
delle rette per un periodo sufficiente in relazione all’aspettativa statistica
media di vita, la presa in carico può comunque essere disposta, su domanda, alle
seguenti condizioni:
a) utente proprietario o usufruttuario (eventualmente
pro-quota indivisa) della casa di abitazione: il richiedente trasferisce
all’ente, a titolo non oneroso, la proprietà o l’usufrutto dell’immobile; il
valore del bene è utilizzato, anche figurativamente, per il pagamento delle
rette, cumulato con gli altri redditi, fino ad estinzione dell’importo
economico corrispondente; l’ente può convenire con la struttura residenziale il
trasferimento del bene direttamente alla stessa con scomputo progressivo del
valore economico per il pagamento delle rette dovute. In questi casi il coniuge non separato, anziano di età secondo la
definizione del presente regolamento, previa domanda da presentare entro tre mesi dal
ricovero,
conserverà il
diritto di abitazione,ex art. 1022 del Codice civile, per tutta la durata della
sua vita;
i familiari conviventi, su loro
domanda da presentare entro tre mesi  da quella del richiedente, avranno
diritto di abitazione, ex art. 1022 del Codice civile, per la durata di vita
dell’utente e,
successivamente, per altri quattro anni, salvo
un’eventuale proroga nei casi di forza maggiore, verso pagamento di un corrispettivo calcolato
secondo la disciplina delle assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale
pubblica, nonché delle spese ed oneri afferenti l’utilizzo dell’immobile,
secondo la disciplina delle locazioni;
b) utente proprietario o usufruttuario
(eventualmente pro quota indivisa) di terreni e/o
fabbricati : l’utente trasferisce all’ente, a titolo non oneroso, la proprietà o
l’usufrutto dei beni e il ricavato o il corrispondente valore economico è
utilizzato, fino ad estinzione, congiuntamente agli altri redditi, in pagamento
delle rette;
c) utente proprietario di somme di danaro, risparmi, depositi,
titoli di credito, altre attività finanziarie e patrimoniali: i beni vengono
conferiti all’ente in pagamento anticipato delle rette dovute, fino ad
estinzione.
Esaurito il valore economico dei beni, l’ente interviene per
l’erogazione delle prestazioni assistenziali di integrazione delle
rette.
L’estinzione o la cessazione
anticipata del rapporto assistenziale comportano la restituzione del valore residuo del bene all’utente o
ai successori mortis causa, detratte le spese, gli oneri,i costi comunque sostenuti o dovuti dall’ente per la
gestione, l’alienazione o la
conservazione del bene stesso.
L’accoglimento della domanda è
subordinato alla valutazione della convenienza economica, gestionale e
amministrativa per l’ente.

Art. 14 – Diritto di credito e
rimborso; modifica degli importi

L’intervento economico del Comune verso l’assistito
costituisce a favore dell’ente un diritto di credito per il rimborso delle spese
anticipate ed effettuate in conseguenza del rapporto assistenziale.
Nel caso
di sopravvenienza o diminuzione in capo all’utente e ai soggetti collegati di
proventi o risorse economiche o finanziarie, l’intervento economico comunale
viene rideterminato.

Art. 15 – Prestazioni e reddito
garantito

Nelle relazioni assistenziali che si instaurano fra assistito
– struttura di accoglienza – Comune – altri soggetti sono garantiti:
1. alla
struttura ospitante, la copertura integrale dei costi di ricovero;
2.
all’utente, durante il ricovero:
a) l’ospitalità alberghiera e i servizi
correlati alle condizioni psico-fisiche dell’anziano;
b) un sussidio mensile
per le piccole spese individuali personali
determinato annualmente dalla giunta comunale in misura non inferiore al 20 per
cento dell’assegno sociale;
c) l’erogazione di un contributo economico
straordinario per necessità gravi ed indispensabili riferite ai bisogni primari
dell’utente;
d) il pagamento delle spese funebri nei limiti dell’importo
stabilito dalla giunta comunale, qualora non vi siano familiari o gli stessi non
siano in grado di farsene carico;
3. ai componenti il nucleo familiare
anagrafico:
a) il mantenimento di una quota di reddito per raggiungere un
importo non inferiore al corrispondente valore dell’integrazione al “minimo
vitale”;
b) il diritto di abitazione ex art. 1022 del Codice civile nella
casa di proprietà dell’assistito, come previsto all’art. 13;
4. ai soggetti
collegati, definiti agli artt. 11 e 12 , una contribuzione proporzionata al
vincolo di vicinanza secondo le gradualità stabilite dall’art. 433 del Codice
civile, in relazione alle necessità ed esigenze familiari del nucleo di
appartenenza; la compartecipazione alla spesa è determinata in conformità alla
norma transitoria di cui all’art 22.
La
giunta comunale, decorsi 12 mesi, ridefinisce i parametri economici delle
compartecipazioni sulla base della sperimentazione avvenuta, tenuto conto dei criteri
che precedono.

Art. 16 – Attivazione delega alla
riscossione delle pensioni; somme e beni personali relitti

Per regolare in modo puntuale i rapporti economici con la
struttura ospitante, l’utente titolare di pensioni conferisce mandato
all’incasso al Comune di Treviso o, su indicazione dell’ente, alla struttura
ospitante; conferisce inoltre assegni economici, indennità, rendite, vitalizi,
arretrati e conguagli erogati.
Al decesso dell’utente o alla cessazione del
rapporto assistenziale, gli eventuali residui di somme non utilizzate rimasti
nella effettiva disponibilità dell’ente vanno a rimborso di quanto anticipato
dallo stesso; gli effetti personali e gli altri beni vengono devoluti agli eredi
secondo le disposizioni del codice civile in materia di successione, salva la
eventuale proposizione dell’azione di rivalsa sui beni di rilevante valore
economico, suscettibili di vendita o liquidazione.

Art. 17 – Mancata contribuzione
economica dei familiari

La mancata contribuzione economica dei familiari individuati
nel presente regolamento alle spese di ricovero comporta, nel caso di loro
capacità economica, l’attivazione delle azioni di rivalsa previste per
legge.

TITOLO III – NORME PARTICOLARI E
FINALI

Art. 18 – Situazioni di
emergenza-urgenza

In casi eccezionali ed urgenti, come pure quando una
particolare situazione sociale e personale non trovi piena corrispondenza con le
previsioni del presente regolamento è possibile disporre la presa in carico
temporanea, anche prima di aver compiuto l’istruttoria, o in attesa di definire
l’importo della compartecipazione alla spesa dei soggetti collegati, allo scopo
di preservare l’anziano da gravi pregiudizi alla propria salute psico-fisica,
fatti salvi gli obblighi dei soggetti tenuti alla compartecipazione alla
spesa.

Art. 19 – Uscita dal carico

Qualora l’utente acquisisca a qualsiasi titolo disponibilità
economiche, o redditi, o altri beni di importo sufficiente a provvedere
autonomamente al pagamento delle rette, o intervenga un altro soggetto a
garantirne il pagamento, viene disposta la cessazione della presa in carico,
d’intesa con la struttura ospitante.
Si mantiene comunque l’obbligo connesso
al “domicilio di soccorso” per eventuali, successive, modificazioni negative
della situazione economica.
Nel caso le predette disponibilità o risorse non
siano sufficienti a coprire i costi prevedibili in relazione alla durata media
di vita, gli stessi sono interamente utilizzati dall’assistito in pagamento
delle rette di ospitalità.

Art. 20 – Donazione

Il cittadino può chiedere di effettuare una donazione di beni
al Comune con l’impegno di garantire il ricovero in una struttura residenziale
dal momento in cui se ne presenterà la necessità o ne farà richiesta; il valore
economico dei beni sarà almeno pari alle spese prevedibili  per il periodo
che sarà fissato dalla giunta comunale, o in mancanza, per anni dieci.

Art. 21 – Privacy – Diritti di
accesso e partecipazione

In materia di diritti di riservatezza, protezione dei dati
personali e sensibili, di accesso agli atti e di partecipazione al
procedimento,  si applicano le norme previste in materia dalla legge e dai
regolamenti comunali.

Art. 22 – Norma transitoria

Fino a diversa determinazione della giunta comunale, la
compartecipazione alle spese da parte dei familiari e dei soggetti collegati –
in via di prima attuazione – è così determinata:
a) l’utente utilizza
prioritariamente i propri mezzi e risorse
economiche, patrimoniali, reddituali e finanziarie per il pagamento delle spese
del ricovero;
b) nel caso di proprietà o di usufrutto o di altro diritto
reale di godimento (anche in comunione e/o indivisi) su beni immobili, per la
presa in carico si attua il trasferimento a titolo gratuito al Comune (o su decisione del
Comune alla struttura ospitante, per
costituire la provvista di pagamento delle rette di ospitalità, cumulativamente
a pensioni, assegni, indennità, arretrati e conguagli e comunque ai
redditi  percepiti in modo continuativo, con le modalità previste all’art.
13);
c) I soggetti identificati agli artt. 11 e 12 –
diversi dall’utente – intervengono per la contribuzione alle spese di
ricovero per la quota non coperta dall’utente nel seguente ordine:
1. Componenti il nucleo familiare anagrafico
e soggetti equiparati:
Si determina il valore del “minimo vitale” riferito al
nucleo familiare eccettuato l’utente, aumentato del 20% quale
“reddito garantito”; della parte eccedente si utilizza per la contribuzione alle
spese un importo pari al 20 % dei redditi continuativi derivanti da lavoro, da
pensione, di impresa e gli altri fiscalmente equiparati; i redditi
derivanti da capitali, gli eventuali risparmi, le attività finanziarie, le
rendite da beni immobili, sono considerati – ai fini della contribuzione – nel
limite del 30% della effettiva consistenza
2. Altri soggetti:
a) i figli
non conviventi sono tenuti a contribuire alle spese di ricovero del familiare
con le modalità sopra definite, ma con aumento dell’importo del “minimo vitale”
corrispondente al nucleo familiare del50%, a titolo di reddito
garantito;
b) gli altri soggetti, ascendenti in linea retta, fratelli e sorelle, generi e nuore,
sono tenuti a contribuire solo in mancanza dei figli ; per detti soggetti
l’importo del reddito garantito è pari al 25% del
“minimo vitale” del corrispondente al nucleo familiare;
c)il donatario è
tenuto a contribuire come previsto all’art. 437 del Codice civile.
Dalla
quota di reddito considerata ai fini della contribuzione sono detratti:
– il
50% della quota annua di ammortamento del mutuo contratto per l’acquisto della
casa di abitazione;
– il 50% del canone annuo di locazione, al netto di
eventuali contributi “assistenziali” percepiti.
Non è dovuta
contribuzione da parte di altri soggetti.
Redditi, attività
finanziarie e patrimoniali sono accertati mediante la dichiarazione sostitutiva
unica.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Settore Servizi sociali –
Casa
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n.
14 del 19.2.2007
Contenuto ultima modifica: – – –


Data ultima modifica: 23/08/2017