“Variante alle Norme di Attuazione” e “Variante Aree Verdi”  al Piano degli Interventi.

Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO E IN MATERIA DI PAESAGGIO”

Art. 18 – Procedimento di formazione, efficacia e varianti del Piano degli interventi.

  1. 1. Il sindaco predispone un documento in cui sono evidenziati, secondo le priorità, le trasformazioni urbanistiche, gli interventi, le opere pubbliche da realizzarsi nonché gli effetti attesi e lo illustra presso la sede del comune nel corso di un apposito consiglio comunale.
  2. 2. Il piano degli interventi è adottato e approvato dal consiglio comunale. L’adozione del piano è preceduta da forme di consultazione, di partecipazione e di concertazione con altri enti pubblici e associazioni economiche e sociali eventualmente interessati.
  3. 3. Entro otto giorni dall’adozione, il piano è depositato a disposizione del pubblico per trenta giorni consecutivi presso la sede del comune decorsi i quali chiunque può formulare osservazioni entro i successivi trenta giorni. Dell’avvenuto deposito è data notizia mediante avviso pubblicato nell’albo pretorio del comune e su almeno due quotidiani a diffusione locale; il comune può attuare ogni altra forma di divulgazione ritenuta opportuna.
  4. 4. Nei sessanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni il consiglio comunale decide sulle stesse ed approva il piano.
  5. 5. Copia integrale del piano approvato è trasmessa alla provincia ed è depositata presso la sede del comune per la libera consultazione.
  6. 6. Il piano diventa efficace quindici giorni dopo la sua pubblicazione nell’albo pretorio del comune.
  7. 7. Decorsi cinque anni dall’entrata in vigore del piano decadono le previsioni relative alle aree di trasformazione o espansione soggette a strumenti attuativi non approvati, a nuove infrastrutture e ad aree per servizi per le quali non siano stati approvati i relativi progetti esecutivi, nonché i vincoli preordinati all’esproprio di cui all’articolo 34. In tali ipotesi, fino ad una nuova disciplina urbanistica, si applica l’articolo 33.
  8. 8. Le varianti al piano sono adottate e approvate con le procedure di cui al presente articolo.
  9. 9. L’approvazione del piano e delle sue varianti comporta la decadenza dei piani urbanistici attuativi (PUA) vigenti limitatamente alle parti con esso incompatibili espressamente indicate, salvo che i relativi lavori siano oggetto di convenzione urbanistica già sottoscritta ed efficace.

ITER AVVIATO

A) PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO DEL SINDACO (art.18 comma 1°)

Nella seduta n° 8 del 15/9/15 è stata adottata la Deliberazione n. 0049/15/DCC ad oggetto “PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO DEL SINDACO – ART. 18, COMMA 1, L.R. 11/2004. “VARIANTE ALLE NORME DI ATTUAZIONE” E “VARIANTE AREE VERDI” AL PIANO DEGLI INTERVENTI.

Consultabile alla seguente pagina

B) FASE DI CONSULTAZIONE, CONCERTAZIONE E PARTECIPAZIONE (art.18 comma 2°)

Il Comune di Treviso, coerentemente con quanto previsto dall’art. 5 della legge urbanistica regionale 11/04, ai fini di garantire la trasparenza dei contenuti delle varianti al Piano degli Interventi (P.I.), ha intrapreso un percorso partecipato coinvolgendo tutti i portatori di interesse nella definizione e nella scelta degli obbiettivi da raggiungere con le varianti al PRG/PI in questione.

A tal fine è stato programmato un incontro per la “concertazione”, che prevede il coinvolgimento degli Enti e delle Istituzioni e per la “consultazione”, che prevede il coinvolgimento dei soggetti operanti nel territorio comunale, quali rappresentanti di associazioni economiche e sociali portatrici di interessi diffusi.

Nel corso di tali incontri, stabiliti per mercoledì 2 dicembre p.v. ore 10,30, verranno raccolti i contributi che le associazione e gli Enti interessati vorranno apportare.

VARIANTE AL P.R.G./PIANO DEGLI INTERVENTI: “VARIANTE ALLE NORME DI ATTUAZIONE” E “VARIANTE AREE VERDI”