Il Comune di Treviso è dotato di Piano per l’Edilizia Economica e Popolare, (P.E.E.P.), approvato dalla Regione Veneto con deliberazioni di Giunta Regionale n. 6966 del 04.12.1989 e n. 1053 del 27.02.1990, pubblicate sul B.U.R. rispettivamente n. 3 del 12.01.1990 e n. 95 del 29.10.1991.

 

Il periodo di efficacia del P.E.E.P., per effetto dell’art. 9 della legge 18.04.1962 n. 167 e dell’art. 51 della legge 05.08.1978 n. 457, è previsto per la durata di 18 anni e può, inoltre, per giustificati motivi, arrivare fino al termine massimo di 20 anni.  Il termine di decadenza di detto strumento urbanistico è quindi fissato alla data 03.12.2007.

 

Il dimensionamento di detto Piano d’iniziativa pubblica, approvato, prevedeva l’attuazione di 21 aree (denominate “macrolotti”) distribuite con relativa uniformità in tutte le zone del territorio comunale, così da soddisfare, nell’arco di un decennio, il presumibile fabbisogno di edilizia residenziale convenzionata/agevolata, ipotizzando, per la durata di detto arco temporale, la costruzione di un numero complessivo di 2.457 alloggi, per una volumetria residenziale teorica pari a circa 915.454 metri cubi.

 

Tuttavia, in seguito all’accoglimento di alcune delle osservazioni presentate, di cui alla deliberazione del Consiglio comunale n. 18310/434 del 23.05.1989, il Piano ha subito un ridimensionamento ed alcune modifiche che hanno ridotto a 2.162 unità il numero degli alloggi da attuare ed a mc. 797.552 la corrispondente volumetria realizzabile, con una diminuzione, quindi, di 295 alloggi, pari ad una minore volumetria di mc. 117.902.
La suddetta entità volumetrica, però, è previsto debba essere recuperata mediante l’acquisizione di nuove aree, secondo quanto indicato nella succitata deliberazione consiliare n. 434 del 23.05.1989.

 

In relazione a quanto dispone l’art. 38 della legge 865/71, come modificato dall’art. 1 della legge 27.06.1974 n. 247, e cioè che il P.E.E.P. deve venire attuato a mezzo di  Programmi Pluriennali di Attuazione (P.P.A.) approvati dal Consiglio comunale, quest’ultimo con propria deliberazione n. 10570/616 del 19.03.1990, divenuta esecutiva il 15.06.1990, ha approvato il 1° P.P.A. del P.E.E.P., (che si è praticamente concluso con le ultime assegnazioni di area effettuate nel mese di marzo del 1995), e successivamente, col proprio provvedimento n. 6950/18 del 21.02.1997, divenuto esecutivo in data 02.04.1997, ha approvato il 2° P.P.A., però con alcuni emendamenti.

 

Il Consiglio, quindi, con propria deliberazione n. 25252/41 del 19.04.2000, ha adeguato il 2° P.P.A. ai disposti del voto consiliare espressi con la precedente delibera n. 6950/18 del 21.02.1997 e, di poi, con la deliberazione n. 20512/48 del 28.04.1997, ha approvato il Bando di evidenza pubblica per la cessione in proprietà e concessione in diritto di superficie delle aree facenti parte del 2° P.P.A. del P.E.E.P..

 

Attualmente tutte le aree facenti parte del 2° P.P.A. sono state acquisite dal Comune e stanno per essere effettuate anche le assegnazioni delle ultime aree facenti parte di detto 2° Programma Attuativo.

 

Atteso che il 2° Programma, seppure le relative aree siano state tutte acquisite, nonchè già assegnate per la quasi totalità, risulta tuttora in corso di realizzazione, ma, altresì, che si avvicina prossima la scadenza del periodo di efficacia del P.E.E.P., con il conseguente pericolo che possano giungere anzitempo a scadenza i vincoli preordinati all’esproprio, si è ritenuto necessario, ancor prima che risulti conclusa la 2^ fase attuativa, predisporre ed approvare il 3° P.P.A. del P.E.E.P.. con il provvedimento n. 16/05/DCC del 25.2.2005.