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RISOLUZIONE CONSENSUALE RAPPORTO DI LAVORO


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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –


RISOLUZIONE CONSENSUALE RAPPORTO DI LAVORO


Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro


Art. 1 –
Richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro. 1


Art. 2 –
Requisiti necessari per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 2


Art. 3 –
Limitazioni2


Art. 4 –
Indennità supplementare. 2


Art. 5 –
Corresponsione dell’indennità supplementare. 2


Art. 6 –
Verifica periodica. 2


NOTE:2


 


Art. 1 – Richiesta di risoluzione
del rapporto di lavoro


1. Ai sensi di quanto disposto dall’art. 17 del C.C.N.L. del
23.12.1999, i dipendenti dell’Amministrazione comunale inquadrati nella
qualifica dirigenziale e in possesso dei requisiti di cui all’art. 2, possono
richiedere la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il Comune di
Treviso.
2. La richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro, redatta in
carta semplice e debitamente sottoscritta, dev’essere indirizzata al sindaco e
presentata direttamente al servizio protocollo oppure spedita a mezzo lettera
raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo fax.
3. L’Amministrazione
comunale si pronuncia per iscritto sulla richiesta di risoluzione entro il
termine di 30 giorni dal ricevimento della stessa; decorso inutilmente tale
termine, la richiesta si intende rigettata.
4. La revoca della richiesta di
risoluzione da parte del dirigente è ammessa fino al momento dell’accoglimento
della stessa da parte dell’Amministrazione comunale.
5. Anche
l’Amministrazione comunale può proporre la risoluzione consensuale del rapporto
di lavoro con i dirigenti in possesso dei requisiti di cui all’art. 2, tenuto
conto delle esigenze organizzative e funzionali.
6. Il dirigente si pronuncia
per iscritto sulla proposta di risoluzione entro il termine di 30 giorni dal
ricevimento della stessa; decorso inutilmente tale termine, la proposta si
intende rigettata.
7. In caso di rifiuto del dirigente, lo stesso mantiene
l’incarico assegnato, fermo restando la possibilità per l’Amministrazione di
disporre la revoca  dell’incarico dirigenziale ai sensi della normativa di
legge e regolamentare vigente in materia.
8. L’accordo raggiunto in merito
alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dev’essere formalizzato con
la sottoscrizione di apposito disciplinare.


Art. 2 – Requisiti necessari per la
risoluzione consensuale del rapporto di lavoro


Possono proporre la risoluzione consensuale del rapporto di
lavoro i dirigenti comunali con contratto di lavoro a tempo indeterminato che
alla data di presentazione della richiesta di risoluzione abbiano conseguito
un’anzianità di servizio nella qualifica dirigenziale di almeno cinque anni
maturata alle dipendenze del Comune di Treviso e che non abbiano conseguito i
requisiti prescritti dalla normativa vigente per il collocamento in
quiescenza.


Art. 3 – Limitazioni


I dirigenti comunali che usufruiscono della risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro non possono essere riassunti in servizio a
nessun titolo. Con gli stessi dirigenti non possono essere nemmeno stipulati
contratti di lavoro a termine, né possono essere richieste loro prestazioni di
tipo professionale.


Art. 4 – Indennità
supplementare


1. I dirigenti che, in possesso dei requisiti prescritti,
accedono alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, hanno diritto ad
un’indennità supplementare nel rispetto di quanto indicato dall’art. 17 del
C.C.N.L. 23.12.1999.
2. L’importo dell’indennità supplementare è concordato
dall’Amministrazione comunale e dal dirigente nel rispetto delle prescrizioni di
seguito precisate:
a) la misura dell’indennità può variare da un minimo di
una mensilità ad un massimo di 24 mensilità;
b) l’importo della mensilità di
riferimento è dato dal valore medio dello stipendio erogato negli ultimi 12 mesi
di servizio, comprensivo di stipendio tabellare, indennità integrativa speciale,
retribuzione individuale di anzianità (ove acquisita), retribuzione di
posizione, rateo della tredicesima.


Art. 5 – Corresponsione
dell’indennità supplementare


1. L’indennità supplementare viene corrisposta ai dirigenti
aventi titolo in un’unica soluzione entro il sesto mese successivo a quello in
cui è avvenuta la cessazione dal servizio.
2. Non si applica alla presente
procedura la normativa sul preavviso prevista dal C.C.N.L.


Art. 6 – Verifica periodica


L’Amministrazione provvede periodicamente, di concerto con le
organizzazioni sindacali, alla verifica circa l’applicazione dell’istituto della
risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.


NOTE:


Settore / Servizio responsabile: Settore Risorse umane e
servizi informatici
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Giunta
comunale n. 360 del 26.9.2003
Contenuto ultima modifica: – – –


Data ultima modifica: 30/08/2007