Ronde, Manildo: “Felice di sapere che Zaia ha cambiato idea”. Da Roma arriva la risposta del Ministro Alfano.

“Sono felice di sapere che Zaia ha cambiato idea sulle ronde e che concorda su quanto noi sosteniamo da tempo e cioè che questo sistema non fa altro che esporre i cittadini a dei rischi. La sicurezza va garantita attraverso mezzi e strumenti adeguati. A Treviso per esempio stiamo lavorando, in collaborazione con la nostra polizia locale, ad un progetto di ‘sicurezza partecipata’ che prevede un percorso di formazione per i cittadini. Si chiama “controllo del vicinato” e ha già dato risultati positivi in altri comuni come Lucca”.   
Il progetto è complesso e prevede diverse azioni: la prima consiste nell’organizzazione di assemblee sul territorio con i cittadini, gli amministratori locali, i consiglieri e la polizia locale per diffondere delle buone pratiche da seguire per aumentare i livelli di sicurezza. “Come dichiarato questa mattina anche dal Procuratore Capo di Treviso Dalla Costa dobbiamo spingere sempre più cittadini a segnalare alle autorità competenti movimenti sospetti, prevenendo così eventuali reati – sottolinea Manildo – inoltre per rendere la città più sicura dobbiamo lavorare sul contrasto al degrado: lo stiamo facendo attraverso il recupero degli immobili e la rivitalizzazione delle aree, anche attraverso la creazione di grandi eventi”.
Intanto proprio questa mattina il primo cittadino di Treviso ha ricevuto la risposta alla lettera inviata qualche settimana fa al Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Un segnale da Roma è arrivato. Pur in una fase di difficoltà economica e di tagli derivanti dalla revisione della spesa, nella lettera il Ministro ci ha rassicurato circa l’attenzione alle aree del nostro territorio maggiormente esposte a rischio e ci ha espresso piena disponibilità ad assumere nuove iniziative utili a garantire adeguati livelli di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Noi però crediamo che per affrontare la questione sia necessario un incontro ed è per questo che restiamo in attesa di una risposta da parte del Ministro. La sicurezza è certamente una sfida con la quale dovrà fare i conti anche il prossimo Governatore del Veneto – chiude Manildo – specie perché la Lega, a fronte di grandi proclami, ha praticamente azzerato i fondi”.


Data ultima modifica: 11/03/2015