SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

SANZIONI AMMINISTRATIVE


(versione
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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –


SANZIONI AMMINISTRATIVE


Regolamento per l’applicazione delle sanzioni
amministrative per le violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali


Art. 1 –
Ambito di applicazione. 1


Art. 2 –
Procedimento. 1


Art. 3 –
Soggetti accertatori2


Art. 4 –
Limite minimo e massimo delle sanzioni amministrative pecuniarie. 2


Art. 5 –
Importo delle sanzioni2


Art. 6 –
Sanzioni accessorie. 2


Art. 7 –
Esecuzione d’ufficio. 3


Art. 8 –
Disposizioni transitorie e finali3


Norma
finale.
3


Allegato
A..
4


Allegato
B..
7


Allegato
C..
10


NOTE:13


 


Art. 1 – Ambito di
applicazione


Il presente regolamento disciplina il procedimento di
applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie per
violazione ai regolamenti comunali e alle ordinanze sindacali o determinazioni
dirigenziali diversi da atti necessitati espressamente previsti come tali e
sanzionati da testi di legge nazionali o regionali, o espressione del potere di
ordinanza del Sindaco ai sensi dell’art. 54 del decreto legislativo 18.8.2000,
n. 267.


Art. 2 – Procedimento


1.Il procedimento di applicazione delle sanzioni pecuniarie
principali ed accessorie di cui al precedente art. 1 è disciplinato dalle
sezioni I e II del capo I della legge 24.11.1981, n. 689 e dalla legge della
Regione Veneto 28.1.1977, n. 10 recanti disposizioni in materia di sanzioni
amministrative.
2. Il dirigente del Settore Polizia municipale è competente
ad emettere ordinanza-ingiunzione di pagamento o di archiviazione al termine del
procedimento sanzionatorio amministrativo per violazioni a norme di cui all’art.
1.
3. Ove si manifesti un’insanabile situazione di incompatibilità,
competente ad emettere il provvedimento di cui al comma precedente è il
Segretario/Direttore Generale del Comune.
4. L´ordinanza-ingiunzione di
pagamento o di archiviazione dev’essere emessa entro il termine di anni uno
decorrente dalla data di trasmissione del rapporto o degli scritti difensivi di
cui rispettivamente agli artt. 17 e 18 della L. 689/1981.


Art. 3 – Soggetti
accertatori


Le funzioni di accertamento degli illeciti amministrativi
relativi a disposizioni di regolamenti o di ordinanze comunali sono svolte in
via principale dalla Polizia municipale, ferma restando la competenza di
ufficiali e agenti di Polizia giudiziaria a norma dell’art. 13 della L.
689/1981.
Il Sindaco può, con decreto motivato, abilitare altro personale
dipendente dal Comune all’esercizio delle funzioni d’accertamento di cui al
comma 1 con riferimento a materie specificamente individuate nell’atto di
nomina.
In caso di affidamento di servizi ai sensi dell’art. 113 del D. Lgs.
267/2000 e successive modificazioni, le funzioni di accertamento e prevenzione
possono essere affidate, con formale deliberazione di Giunta, anche ad apposito
personale dipendente dalla società concessionaria o all’uopo nominato dalla
società medesima. Con lo stesso provvedimento deliberativo sono stabilite le
condizioni di nomina, le caratteristiche, le qualità e attitudine degli agenti
accertatori.
I soggetti di cui ai commi 2, 3 e 4 devono essere muniti di un
apposito documento di riconoscimento che attesti l’abilitazione all’esercizio
delle funzioni loro attribuite.
Resta ferma la competenza d’accertamento di
altri soggetti espressamente abilitati da leggi speciali.
Non è data la
possibilità del pagamento diretto nelle mani dell’agente accertatore.


Art. 4 – Limite minimo e massimo
delle sanzioni amministrative pecuniarie


1. In conformità all’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000, salvo
diversa disposizione di legge, per le violazioni delle disposizioni dei
regolamenti comunali, delle ordinanze sindacali – non adottate ai sensi
dell’art. 54 D. Lgs. 267/2000 – o determinazioni dirigenziali si applica la
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 25 a euro
500.
2. All’interno di tali limiti edittali, nei singoli regolamenti comunali
o ordinanze sindacali e determinazioni dirigenziali possono essere stabilite
sanzioni diverse per singole violazioni o gruppi di violazioni.


Art. 5 – Importo delle
sanzioni


1. Per le violazioni alle norme dei regolamenti comunali,
ordinanze sindacali o determinazioni dirigenziali attualmente in vigore o di
futura emanazione, per cui non siano state fissate sanzioni esplicite, si
applica la sanzione del pagamento di una somma di denaro da euro 50 a euro
300.
2.Le sanzioni proporzionali non hanno limite.


Art. 6 – Sanzioni accessorie


Nei regolamenti comunali, nelle ordinanze sindacali e nelle
determinazioni dirigenziali, salvo il richiamo a sanzioni accessorie già
previste in testi di legge nazionali o regionali, possono essere autonomamente
previste solo le sanzioni accessorie previste dagli artt. 20 e 21 della L.
689/1981.


Art. 7 – Esecuzione
d’ufficio


Per le violazioni alle ordinanze sindacali e dirigenziali che
prevedano obblighi di fare, dare o eseguire prestazioni a cui non sia stata data
nei termini prescritti adeguata esecuzione da parte dell’obbligato, si procederà
secondo le disposizioni di cui all’art. 54, comma 4, del D. Lgs. 267/2000.


Art. 8 – Disposizioni transitorie e
finali


Le disposizioni di regolamenti comunali, ordinanze sindacali,
dirigenziali o di responsabili di settore che prevedevano sanzioni
amministrative che facevano riferimento all’art. 106 e seguenti del R.D.
3.3.1934, n. 383 devono intendersi abrogate e sostituite, in via generale, dalle
corrispondenti disposizioni del presente regolamento.
Quando l’infrazione
commessa abbia recato danni a beni di proprietà comunale l’eventuale pagamento
della sanzione in misura ridotta, ovvero in misura ordinaria a seguito di
emissione di ordinanza ingiunzione, non costituisce risarcimento del danno, che
sarà valutato a norma delle disposizioni vigenti in materia.
Non può essere
rilasciato alcun provvedimento ampliativo della sfera giuridica del richiedente
a favore di coloro che risultino morosi nel pagamento del corrispettivo canone
previsto da norme di legge o di regolamenti per l’utilizzo di beni pubblici
comunali.
Nei confronti di soggetti già titolari di provvedimenti ampliativi
che si trovino nelle condizioni indicate nel comma precedente, l’Amministrazione
comunale, previo formale avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della L.
241/1990, contesterà la morosità all’interessato ed assegnerà allo stesso un
termine perentorio non inferiore ai 15 giorni per regolarizzare la propria
posizione. Decorso infruttuosamente detto termine, l’Ente provvederà ad emanare
la declaratoria di decadenza del provvedimento ampliativo e ad incamerare
l’eventuale cauzione costituita al momento del rilascio del provvedimento
medesimo.
Le ordinanze comunali che prevedono sanzioni amministrative si
presumono conosciute il giorno stesso della loro pubblicazione all’albo
pretorio, ovvero il giorno stesso dell’avvenuta notifica all’interessato, salvo
diversa esplicita disposizione esplicitata nell’atto stesso.
Le somme
riscosse a titolo di sanzione amministrativa e relative alle ordinanze e ai
regolamenti comunali, spettano al Comune.
Un terzo del provento delle
sanzioni amministrative pecuniarie, come già previsto dall’abrogato art. 110,
comma 2, del R.D. 383/1934, continuerà ad affluire al fondo di previdenza e
assistenza del Corpo di Polizia municipale.
Per quanto non espressamente
disposto dal presente regolamento, si rinvia alla L. 689/1981 e alla L.R.
10/1977.
Per i regolamenti e ordinanze sindacali e/o dirigenziali in vigore
alla data di entrata in vigore del presente regolamento, i limiti edittali delle
sanzioni amministrative sono determinati secondo gli schemi A, B e C allegati al
presente regolamento; eventuali adeguamenti e/o modifiche dei limiti edittali
originariamente previsti saranno adottati con delibera di Giunta comunale.


Norma finale


Sono abrogate tutte le norme relative a sanzioni
amministrative pecuniarie ed accessorie non compatibili con le disposizioni del
presente regolamento contenuti in atti regolamentari o atti comunali.


Allegato A



REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA
(approvato con
deliberazione del Consiglio comunale prot. n. 33300/814 del 3.10.1999 e
successive modifiche e integrazioni)

Qualora la violazione non sia
prevista in leggi e/o regolamenti specifici in materia, per cui debba applicarsi
la norma speciale, i limiti edittali delle sanzioni amministrative vengono
determinati secondo lo schema di seguito indicato, con possibilità per i
contravventori di effettuare il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni
dalla contestazione o notificazione della trasgressione a norma dell’art. 16
della L. 689/1981 della sanzione amministrativa pari a un terzo del massimo o
del doppio del minimo se più favorevole.








Regolamento di polizia
urbana


Articolo


Limiti
edittali


 




































































































































































































































































ostensibilità dei titoli


4


da euro 25,00 a euro 150,00


occupazione abusiva di suolo pubblico o non conforme al
titolo


dal 6 al 12
e
16-17
c.1°


da euro 25,00 a euro 75,00
per ogni mq. o frazione e con
il limite max. sanzionabile di 10 mq.


obblighi o divieti per i titolari di autorizzazione o
concessione per occupazione suolo pubblico


13


da euro 77,00 a euro 500,00


installazione di tende senza titolo o in violazione alle
norme


14


da euro 50,00 a euro 500,00


installazione di insegne, targhe, bacheche, vetrine,
manifesti, ecc.


15 e 25


da euro 25,00 a euro 75,00
e con il limite max.
sanzionabile di nr.10


esposizione di derrate all’esterno dei negozi –
prescrizioni


17.2.3


da euro 50,00 a euro 500,00


imbrattamento, danneggiamento, deturpamento del suolo, degli
edifici, scarico ed abbandono di rifiuti


18


da euro 100,00 a euro 500,00


pulizia di area pubblica o di uso pubblico dagli
esercenti


19


da euro 50,00 a euro 500,00


manutenzione di scarpate e fossi lungo le strade


20


da euro 75,00 a euro 500,00


atti di pulizia personale e soddisfacimento delle necessità
fisiologiche fuori dei luoghi a ciò destinati


21


da euro 75,00 a euro 500,00


manutenzione degli edifici


22


da euro 75,00 a euro 500,00


deturpamento di edifici pubblici e privati


23


da euro 75,00 a euro 500,00


lancio di manifestini -prescrizioni


24


da euro 75,00 a euro 500,00


lavori artigianali in luoghi di pubblico transito


26


da euro 25,00 a euro 250,00


lavatura – esposizione panni e biancheria


27


da euro 25,00 a euro 250,00


battitura di panni e tappeti


28


da euro 25,00 a euro 150,00


pulizia anditi, vetrine, negozi, accessi e abitazioni,
intralcio, molestie, prescrizioni


29


da euro 50,00 a euro 250,00


scarichi pubblici e privati – otturazioni –
intasamenti


30


da euro 75,00 a euro 500,00


deposito ed asporto rifiuti solidi urbani –
prescrizioni


31


da euro 75,00 a euro 500,00


trasporto di letame, materiale di espurgo e cose maleodoranti
– concimazione terreni – modalità – prescrizioni


32


da euro 75,00 a euro 500,00


trasporto materiali di facile dispersione – modalità –
limiti


33


da euro 75,00 a euro 500,00


sgombero neve – ghiaccio -prescrizioni


34


da euro 25,00 a euro 250,00


scarico residui di costruzione e riparazioni – modalità –
limiti


35


da euro 75,00 a euro 500,00


emissione fumi ed esalazioni -polveri


36


da euro 75,00 a euro 500,00


altri atti vietati


37


da euro 25,00 a euro 250,00


sosta caravan, autocaravan / tende carri abitazione –
prescrizioni


38


euro 75,00 a euro 500,00
per ogni mezzo, veic.
tenda


quiete-sicurezza nel centro abitato-prescrizioni


39


da euro 75,00 a euro 500,00


cortei, cerimonie, riunioni in luogo pubblico –
adempimenti


40


da euro 35,00 a euro 250,00


custodia e detenzione animali


41


da euro 25,00 a euro 250,00


circolazione cani in luogo pubblico o aperto al
pubblico


42


da euro 35,00 a euro 250,00


impedire agli addetti la cattura dei cani


43.2


da euro 35,00 a euro 250,00


molestie e sofferenze agli animali


44


da euro 75,00 a euro 500,00


rumori e suoni nelle abitazioni o altri locali –
limiti


45


da euro 25,00 a euro 250,00


impianto e uso macchinari nelle abitazioni –
modalità


46


da euro 35,00 a euro 250,00


segnalazioni sonore – sirene -impianti allarme


47 e 48


da euro 25,00 a euro 250,00


attività rumorose vietate


49


da euro 75,00 a euro 500,00


mestieri e professioni rumorosi – inosservanze
(sanzione
della L.R. 21/99)


50


da euro 103,00 a euro 516,00


mestieri girovaghi senza autorizzazione interno mura


52


da euro 75,00 a euro 500,00


trasporto di oggetti – cautele


53


da euro 25,00 a euro 250,00


circolazione e trasporto di animali pericolosi –
cautele


54


da euro 100,00 a euro 250,00


deposito cicli, ciclomotori, ecc. – intralcio


55


da euro 25,00 a euro 150,00


stato di conservazione degli edifici – prescrizioni


56


da euro 75,00 a euro 500,00


oggetti di ornamento – inaffiamento fiori – cautele


57


da euro 25,00 a euro 150,00


protezioni in occasione di lavori


58


da euro 100,00 a euro 500,00


protezione pozzi, cisterne, scavi, ecc.


59


da euro 100,00 a euro 500,00


apertura botole e chiusini


60


da euro 75,00 a euro 500,00


pittura e vernici fresche – segnalazioni – ripari –


esposizioni


61 e 62


da euro 25,00 a euro 150,00


installazione di tralicci – gru – impianti sollevamento –


carichi sospesi


63 e 64


da euro 100,00 a euro 500,00


recinzioni prescrizioni


65


da euro 100,00 a euro 500,00


installazione luminarie, cavi elettrici – modalità –
limiti


66


da euro 50,00 a euro 500,00


uso e manomissione di segnali


67


da euro 100,00 a euro 500,00


detenzione e deposito materie infiammabili – prescrizioni


impianti – contatori e bombole gas


68 e 69


da euro 100,00 a euro 500,00


negozi – botteghe – laboratori -indicazione recapito in
caso


emergenza se prescritto con ordinanza del sindaco


70


da euro 25,00 a euro 250,00


altri divieti per la prevenzione incendi ed
esplosivi


71


da euro 75,00 a euro 500,00


uso di risorse idriche, inosservanza alle ordinanze


72


da euro 50,00 a euro 500,00


commercio fisso ed ambulante – obbligo di vendita


73


da euro 25,00 a euro 250,00


condizioni dei locali e delle attrezzature di
vendita       


74


da euro 50,00 a euro 500,00


iscrizioni del peso delle merci su richiesta acquirente –


esposizione dei prezzi


75 e 76


da euro 50,00 a euro 500,00


riutilizzo di carta usata per avvolgere commestibili


77


da euro 50,00 a euro 500,00


limitazioni al commercio in forma itinerante


78


da euro 50,00 a euro 500,00


contegno degli esercenti il commercio


79


da euro 25,00 a euro 250,00


chiusura temporanea negozi -laboratori – esercizi


pubblici – modalità – prescrizioni


80


da euro 25,00 a euro 250,00


funzionamento apparecchi radio, televisivi, ecc. in pubblici
esercizi – prescrizioni


80 bis


da euro 75,00 a euro 500,00


trattenimenti musicali


in pubblici esercizi – prescrizioni


80 ter


da euro 75,00 a euro 500,00


 


Allegato B



ORDINANZE

A) Ordinanza prot. n. 36759/207 del
12.7.1996 (Conduzione degli animali e in particolare dei cani nel territorio
comunale)
E’ vietato in tutto il territorio comunale:
1) condurre animali
molesti o che sporchino i luoghi soggetti a pubblico passaggio, a meno che chi
li conduce non sia munito di strumenti idonei per la immediata pulizia del suolo
e non provveda a raccogliere e ad asportare gli escrementi:
– sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 75,00 a euro 500,00;
2) introdurre animali
in tutti gli ambienti e luoghi in cui si effettua la preparazione,
manipolazione, commercio e/o somministrazione per il pubblico di alimenti e
bevande:
– sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 35,00 a Euro
250,00;
3) condurre animali negli impianti sportivi e nei parchi attrezzati
per giochi del bambini:
– sanzione amministrativa pecuniaria da euro 35,00 a
euro 250,00;
4) introdurre animali negli edifici comunali aperti al
pubblico:
– sanzione amministrativa pecuniaria da euro 35,00 a euro
250,00;
5) introdurre animali all’interno dei cimiteri comunali:

sanzione amministrativa pecuniaria da euro 35,00 a euro 250,00;
6) la
circolazione di cani nei luoghi pubblici o aperti al pubblico ammessi può
avvenire soltanto se gli stessi sono trattenuti a solido guinzaglio di lunghezza
non superiore a cm. 80; inoltre tutti i cani di grossa taglia, come i mastini,
gli alani, i dobermann, i pastori, nonché i cani di indole mordace, dovranno
essere muniti anche di idonea museruola:
– sanzione amministrativa pecuniaria
da euro 35,00 a euro 250,00;
…omissis…

B) Ordinanza prot. n. 38761/225
del 23.7.1996 (Prescrizioni particolari per il conferimento e la raccolta dei
rifiuti da parte di esercenti il commercio ambulante e gestori di pubblici
esercizi che usufruiscono di posteggi su area pubblica o di uso pubblico –
sanzioni)
1) …omissis…
2) …omissis…
3) …omissis…
4) Tutti gli
esercenti il commercio ambulante nelle zone autorizzate (via Pescheria, via
Burchiellati, piazza del Grano, ecc.) sono tenuti a munirsi di appositi
contenitori in polietilene e raccogliere i rifiuti delle vendite (scarti,
scatole e cassette comprese). Alla chiusura del mercato sono poi tenuti a
consegnare tali contenitori chiusi al personale incaricato della raccolta e a
pulire le aree rispettivamente assegnate. A vendita ultimata il suolo pubblico
dovrà essere lasciato perfettamente pulito:
– sanzione amministrativa
pecuniaria di cui all’art. 18 del regolamento di polizia urbana da euro 100,00 a
euro 500,00;
5) I gestori di pubblici esercizi che usufruiscono di posteggi
su area pubblica o di uso pubblico (quali caffè, alberghi, ristoranti e simili)
devono provvedere alla costante pulizia dell’area occupata nonché in quella
immediatamente adiacente. All’orario di chiusura l’area di ogni singolo
esercente dovrà risultare pulita:
– sanzione amministrativa pecuniaria di cui
all’art. 18 del regolamento di polizia urbana da euro 100,00 a euro
500,00;
…omissis.

C) Ordinanza prot n. 24516/283 del 14.7.1990
(Disposizioni per il deposito e la raccolta dei rifiuti solidi urbani a mezzo di
cassonetti)
1) Per i rifiuti solidi che non saranno contenuti in sacchetti di
plastica o di carta ben chiusi e resistenti in relazione al tipo di rifiuto e,
in particolare, quelli conferiti dai negozi e dagli esercizi pubblici (bar
trattorie, negozi alimentari ecc.) dovranno essere confezionati in modo da
evitare dispersioni o spandimenti:
– sanzione amministrativa pecuniaria di
cui all’art. 31 del regolamento di polizia urbana da euro 75,00 a euro
500,00;
2) Per il divieto di introdurre nei cassonetti oggetti di grosso
volume, scatole di cartone, imballaggi ecc. non ridotti in pezzi in modo da
utilizzare convenientemente lo spazio a disposizione:
– sanzione
amministrativa pecuniaria di cui all’art. 31 del regolamento di polizia urbana
da euro 75,00 a euro 500,00;
3) Per il divieto di depositare rifiuti, sia
pure in appositi sacchetti o contenitori, sopra o vicino ai cassonetti:

sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 31 del regolamento di polizia
urbana da euro 75,00 a euro 500,00;
4) Per il divieto di introdurre nei
cassonetti materiali accesi o incandescenti (braci, mozziconi di sigaretta, ecc)
o infiammabili, radioattivi, corrosivi, tossici o comunque pericolosi per la
salute e l’incolumità pubblica:
– sanzione amministrativa pecuniaria di cui
all’art. 18 del regolamento di polizia urbana da euro 100,00 a euro
500,00;
5) Deposito di rifiuti omettendo di chiudere gli sportelli dei
cassonetti:
– sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 31 del
regolamento di polizia urbana da euro 75,00 a euro 500,00;
6) Per il divieto
di parcheggiare veicoli a fianco od in prossimità dei cassonetti in modo tale da
ostacolare le operazioni di svuotamento e lavaggio:
– sanzione amministrativa
pecuniaria di cui all’art. 31 del regolamento di polizia urbana da euro 75,00 a
euro 500,00 ed eventuale rimozione del mezzo a spese del trasgressore
7) Per
il divieto di estrarre dai cassonetti qualsiasi materiale negli stessi
depositato:
– sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 31 del
regolamento di polizia urbana da euro 75,00 a euro 500,00,
8) Per il divieto
ai non addetti al servizio di spostare i cassonetti:
– sanzione
amministrativa pecuniaria di cui all’art. 31 del regolamento di polizia urbana
da euro 75,00 a euro 500,00;
9) Per il divieto di depositare nei cassonetti
rifiuti diversi da quelli solidi urbani:
– sanzione amministrativa pecuniaria
di cui all’art. 31 del regolamento di polizia urbana a euro 75,00 a euro
500,00;
…omissis…

D) Ordinanza prot. n. 72785/55 del 28.10.2002
(Esercizio di professioni o mestieri rumorosi o incomodi)
L’esercizio di
professioni o mestieri rumorosi o incomodi, come pure l’uso di macchine,
apparecchi e strumenti che provochino rumori o strepiti, è consentito nel
territorio comunale nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre dalle ore 7,30
alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e nel periodo dal 1° ottobre al
31 marzo, dalle ore 7,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,00 alle ore 19,00; nei
giorni di sabato, domenica e festivi, sono consentiti, nel periodo dal 1° aprile
al 30 settembre dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 e
nel periodo dal 1° ottobre al 31 marzo, dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle
ore 15,00 alle ore 19,00:
– sanzione amministrativa pecuniaria di cui
all’art. 8 della L.R. 21/1999 da euro 103,00 a euro 516,00.

E) Ordinanza
prot. n. 42127/314 del 27.12.1988 (Divieto di alcuni atti pregiudizievoli per la
quiete e la sicurezza delle persone)
E’ fatto divieto in luoghi pubblici o
aperti al pubblico di:
1) fare esplosioni con petardi, mortaretti, cartucce
od altri artifizi;
2) gettare, aspergere o lasciar cadere sulle persone o
sulle cose materie imbrattanti, liquide o nebulizzate, in qualsiasi modo e con
qualsiasi mezzo;
3) far uso di bastoni-sfollagente, clave, etc., ancorché di
materie plastiche non contundenti;
…omissis…:
– sanzione amministrativa
pecuniaria di cui all’art. 39 del regolamento di polizia urbana da euro 75,00 a
euro 500,00.

F) Ordinanza prot. n. 29784/728 dell’8.9.1982 e ordinanza
prot. n. 5368 del 13.2.1988 (Disposizioni per il funzionamento dei segnali
d’allarme acustici collocati su edifici o sui veicoli)
1) il segnale acustico
dev’essere predisposto in modo tale da non essere percepito oltre il raggio di
250 metri e deve cessare entro 15 minuti primi dall’inizio anche se il segnale è
intermittente;
2) congiuntamente al funzionamento dell’allarme acustico
installato in edifici, deve entrare in funzione un segnale luminoso a luce
lampeggiante di colore rosso, visibile dall’esterno e collocato in un punto
idoneo a localizzare prontamente la sede da cui proviene
l’allarme;
…omissis…:
–  sanzione amministrativa pecuniaria di cui
all’art. 48 del regolamento di polizia urbana da euro 25,00 a euro
250,00.

G) Ordinanza prot. n. 24826 del 10.7.1991 (Determinazione degli
orari per l’espurgo dei pozzi neri nel centro storico):
– sanzione
amministrativa pecuniaria di cui all’art. 32 del regolamento di polizia urbana
da euro 75,00 a euro 500,00.

H) Ordinanza prot. n. 51512 del 12.8.1999
(Divieto di accesso con veicoli nei parchi gioco attrezzati e negli altri spazi
erbosi):
– sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 37 del
regolamento di polizia urbana da euro 25,00 a euro 250,00 qualora trattasi di
veicoli a due ruote e da euro 50,00 a euro 500,00 qualora trattasi di
autoveicoli.

L) Ordinanza prot. n. 12088 del 2.4.1992 (Provvedimenti
contro l’inquinamento atmosferico causato dalle emissioni di fumi dei veicoli a
motore)
Sosta veicoli con motore acceso nelle ipotesi indicate
nell’ordinanza:
– sanzione amministrativa da euro 25,00 a euro
250,00.

M) Ordinanza prot. n. 29760 del 8.5.2001 (Comportamenti che
arrecano disturbo o molestia alla quiete pubblica)
Raccolta fondi, collette
ecc.:
– sanzione amministrativa da euro da euro 75,00 a euro
500,00.

N) Ordinanza prot. n. 63294 dell’1.10.2001 (Divieto di gettare a
terra sostanze soggette a masticamento, in particolare la chewing gum):

sanzione amministrativa da euro 25,00 a euro 250,00.

O) Ordinanza prot.
n. 17267 del 12.3.2002 (Divieto di deposito cicli e ciclomotori a ridosso
ringhiere dei ponti etc,):
– sanzione amministrativa da euro 25,00 a euro
150,00.

P) Ordinanza prot. n. 67693 del 7.10.2002 (Individuazione spazi
riservati all’esposizione di epigrafi):
– sanzione amministrativa da euro
25,00 a euro 75,00.

Q) Ordinanza prot. n. 14473 del 27.2.2003
(Regolamentazione sosta roulottes in Foro Boario):
– sanzione amministrativa
da euro 75,00 a euro 500.

R) Ordinanza prot. n. 27425 del 14.4.2003
(Salvaguardia monumento ai caduti di Piazza della Vittoria):
– sanzione
amministrativa da euro 25,00 a euro 250,00.


Allegato C



REGOLAMENTO D’IGIENE

1) Le violazioni alle
prescrizioni del regolamento comunale d’igiene (approvato con delibera C.C.
6.8.1912 e successive modifiche) per quanto concerne il Titolo III “Igiene degli
alimenti, delle bevande e degli oggetti d’uso domestico”, salvo che il fatto non
costituisca reato o violazione disciplinata da altre leggi e regolamenti
generali, vengono così ridefinite: “Fatte salve le disposizioni previste dalle
norme di riferimento, l’inosservanza alle disposizioni contenute nel presente
regolamento è punita con la sanzione amministrativa da euro 75,00 ad euro
500,00;
2) L’inottemperanza  alle ordinanze in materia di igiene degli
alimenti emesse in esecuzione a disposizioni contenute nel regolamento d’igiene
ed in altre norme di legge vigenti viene così sanzionata: “L’inosservanza a
quanto stabilito dalle ordinanze emesse in materia di igiene degli alimenti è
punita con la sanzione amministrativa da euro 75,00 ad euro 500,00”;
3) Per
le rimanenti parti ancora in vigore e per le quali non sia prevista una
specifica sanzione da parte del Codice penale o da altre norme speciali in
materia, sono punite con la sanzione amministrativa da euro 75,00 a euro
500,00.

REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI BARBIERE,
PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA ED ESTETISTA

Le violazioni al regolamento
per l’esercizio dell’attività di barbiere, parrucchiere per uomo e donna ed
estetista, approvato con deliberazione C.C. n. 34 del 15.2.1993, modificato con
deliberazione C.C. n. 48 del 13.5.1996, nonché ulteriormente modificato con
deliberazione C.C. n. 84 del 21.7.2000 e previste all’art. 28, vengono così
rideterminate:
Art. 28 – Sanzioni
1) Nei confronti di chi esercita
l’attività di barbiere o parrucchiere sprovvisto dei requisiti professionali di
cui alla L. 1142/1970 è inflitta dall’autorità comunale la sanzione
amministrativa da euro 100,00 a euro 500,00 con le procedure della L.
689/1981;
2) Nei confronti di chi esercita l’attività di barbiere o
parrucchiere sprovvisto dell’autorizzazione comunale è inflitta con le stesse
procedure di cui al primo comma la sanzione amministrativa da euro 100,00 a euro
500,00;
3) Nei confronti di chi trasgredisce le norme del presente
regolamento, quando non costituiscano violazione alle norme del codice penale o
da altre leggi o regolamenti generali, è inflitta dall’autorità comunale, con le
stesse procedure di cui al primo comma, la sanzione amministrativa da euro 50,00
a euro 300,00.

ORDINANZE E REGOLAMENTI COMUNALI DISCIPLINANTI L’ESERCIZIO
DI ATTIVITÀ PRODUTTIVE

1. le violazioni alle norme del regolamento
comunale per la concessione di aree pubbliche per l’installazione di circhi
equestri e delle attività dello spettacolo viaggiante, approvato con
deliberazione di Consiglio comunale prot. n. 6200/63 del 31.1.1984 sono punite
con una sanzione amministrativa da euro 25,00 a euro 500,00;
2. le violazioni
alle norme del regolamento per la disciplina dello svolgimento del commercio nei
mercati, nei posteggi isolati e nelle fiere, approvato con deliberazione di
Consiglio comunale. prot. n. 47321/60 del 15.7.2002 e previste all’art 43, comma
2, vengono così rideterminate: “2. Fatte salve le sanzioni previste dal decreto
legislativo, l’inosservanza delle disposizioni contenute nel presente
regolamento, non già sanzionate in base a norme statali, è punita con una
sanzione amministrativa graduata da un minimo di euro 100,00 ad un massimo di
euro 500,00, con la procedura di cui alla L. 689/1981 e successive
modifiche”;
3. le violazioni alle norme del piano di localizzazione dei punti
di vendita esclusivi di stampa quotidiana e periodica , approvato con
deliberazione di Consiglio comunale prot. n. 2159/8 del 3.2.2003 e previste
all’art. 20, comma 2, vengono così ridefinite: “Fatte salve le sanzioni previste
dal decreto legislativo, l’inosservanza delle disposizioni contenute nel
presente regolamento, non già sanzionate in base a norme statali, è punita con
la sanzione amministrativa graduata da un minimo di euro 100,00 ad un massimo di
euro 500,00, con le procedure di cui alla L. 689/1981 e successive
modifiche”;
4. le violazioni alle norme del regolamento per la disciplina
degli autoservizi pubblici non di linea con autovettura (taxi e noleggio con
conducente), approvato con deliberazione di Consiglio comunale prot. n. 74149
del 24.1.2000 e modificato con deliberazione di Consiglio comunale prot. n.
64572 del 20.10.2000 e previste all’art. 43, comma 2, vengono così ridefinite:
“Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, ove il fatto costituisca
reato, ai sensi delle vigenti leggi e disposizioni di cui agli artt. 85 e 86 del
D. Lgs. 285/1992, è stabilita la sanzione amministrativa pecuniaria da euro
50,00 ad euro 300,00 nel caso di inottemperanza agli obblighi stabiliti nel
provvedimento di autorizzazione al servizio di noleggio con conducente o di
licenza di taxi, ovvero alle norme di cui alla legge regionale”;
5. le
violazioni all’ordinanza sindacale prot. n. 38914/233 dell’11.6.1999 per la
disciplina dei criteri per l’apertura e la chiusura degli esercizi di vendita al
dettaglio e previste all’art. 6 vengono così ridefinite: “Per la violazione ai
presenti criteri di disciplina degli orari, fatte salve le sanzioni previste
dall’art. 22 del D. Lgs. 114/1998, si applica una sanzione amministrativa da
euro 50;00 ad euro 200,00;
6. le violazioni all’ordinanza sindacale prot. n.
16195/75 del 17.3.1995 per la determinazione degli orari di somministrazione al
pubblico di alimenti e bevande e previste all’art. 12, vengono così definite:
“L’inosservanza a quanto stabilito con la presente ordinanza ed il mancato
rispetto degli orari assentiti dal Sindaco sono puniti con le sanzioni vigenti
in materia ed, ove non determinate, da una sanzione amministrativa da euro 50,00
ad euro 300,00”;
7. Le violazioni all’ordinanza sindacale prot. n . 6265/8
del 31.1.2000 che disciplina gli orari di esercizio degli apparecchi automatici
e semiautomatici presso i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e
bevande sono punite con una sanzione amministrativa da euro 50,00 a euro
300,00;
8. le violazioni all’ordinanza sindacale prot. n. 26263/115 del
16.4.1999 che disciplina il programma estivo di apertura degli esercizi pubblici
di somministrazione di alimenti e bevande, fatte salve le sanzioni previste
dall’art. 10 della L. 287/1991, sono punite con una sanzione amministrativa da
euro 50,00 ad euro 300.00;
9. La violazione all’ordinanza sindacale prot. n.
11337/11 del 15.2.2002 che disciplina la facoltatività del turno di chiusura dei
pubblici esercizi, fatte salve le sanzioni previste dall’art. 10 della L.
287/1991, sono punite con una sanzione amministrativa da euro 25,00 ad euro
100,00.


NOTE:


Settore / Servizio responsabile: Comando Polizia
locale
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n.
7 del 27.2.2004
Contenuto ultima modifica: – – –


Data ultima modifica: 30/08/2007