SERVIZIO POLIZIA LOCALE

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COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Regolamento del servizio di Polizia locale

Art. 1 – Finalità, compiti e servizi della Polizia municipale. 1

Art. 2 – Funzioni del Sindaco e dipendenza della Polizia municipale. 2

Art. 3 – Limiti territoriali di competenza e servizi fuori sede – missioni2

Art. 4 – Distacchi – comandi e incarichi3

Art. 5 – Esecuzione di ordini direttive e servizi3

Art. 6 – Funzioni del Comandante, del Vice Comandante, degli ufficiali, dei sottufficiali e dei vigili municipali3

Art. 7 – Organizzazione del Corpo di Polizia municipale. 4

Art. 8 – Ordine di servizio giornaliero. 4

Art. 9 – Servizio nelle Circoscrizioni4

Art. 10 – Indisponibilità a presentarsi in servizio. 4

Art. 11 – Relazioni e atti scritti di servizio. 5

Art. 12 – Orario di lavoro nei giorni festivi5

Art. 13 – Presentazione in caso di emergenza. 5

Art. 14 – Recapito del personale. 5

Art. 15 – Versamento delle somme introitate – prelievo di moduli e bollettari5

Art. 16 – Visione di atti e procedimenti6

Art. 17 – Comunicati e istruzioni al personale. 6

Art. 18 – Uniforme ed equipaggiamento – forniture ed uso. 6

Art. 19 – Uso dei mezzi di trasporto, di strumenti e di apparecchiature tecniche. 7

Art. 20 – Obbligo del saluto. 7

Art. 21 – Servizi d’onore o di rappresentanza. 7

Art. 22 – Tessera personale di riconoscimento e distintivo numerato. 8

Art. 23 – Norme di comportamento – obblighi8

Art. 24 – Norme di comportamento – divieti8

Art. 25 – Applicazione del regolamento – abrogazione delle disposizioni e norme precedenti9

NOTE:9

Art. 1 – Finalità, compiti e servizi della Polizia municipale

Il Corpo di Polizia municipale, già istituito con deliberazione del Consiglio comunale di Treviso n. 10887 del 18.12.1870, con la denominazione “Corpo delle Guardie municipali”, ha compiti di vigilanza al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini, per la tutela dell’esercizio e delle libertà e dei diritti degli stessi; esercita funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale ed ausiliaria di pubblica sicurezza, a norma della legge 7.3.1986, n. 65.
Fermi restando gli obblighi attribuiti dalla legge regionale 9.8.1988, n. 40 e dalle altre norme di legge, rientrano nelle finalità e nella competenza particolare della Polizia municipale:
a) curare l’osservanza dei regolamenti comunali, delle ordinanze del Sindaco, delle leggi e dei regolamenti dello Stato, della Regione e della Provincia e dei provvedimenti delle pubbliche autorità;
b) espletare i servizi di polizia amministrativa, quali accertamenti, controlli e rilievi tecnici;
c) prestare soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni;
d) intervenire a tutela dell’ambiente, del patrimonio pubblico e privato, segnalare alle autorità comunali le esigenze dei cittadini, collaborando per quanto possibile al loro soddisfacimento;
e) vigilare sul corretto uso dei beni pubblici, sulla sicurezza e sull’ordine delle condizioni di vita della collettività;
f) provvedere ai servizi informativi e alla raccolta di notizie di competenza del Comune;
g) concorrere per la propria competenza nei servizi di notifica e di recapito di atti in caso di indisponibilità dei messi notificatori;
h) segnalare le deficienze rilevate nei servizi pubblici o le cause di pericolo per l’incolumità pubblica;
i )svolgere le attività amministrative concernenti le cose ritrovate, a norma del codice civile.
Gli addetti alla Polizia municipale vegliano attivamente sulla incolumità e sicurezza delle persone, rivolgendo particolare attenzione verso i minori, gli anziani ed altre persone più bisognose di tutela.
Daranno le debite informazioni di carattere toponomastica o turistico a chi ne faccia richiesta.
Nell’espletamento dei servizi e dei propri compiti, gli addetti alla Polizia municipale osserveranno il codice di comportamento per i responsabili dell’applicazione delle leggi, approvato dall’Assemblea generale dell’ONU in data 17 dicembre 1979, con risoluzione n. 34169.
In considerazione delle finalità, delle funzioni e dei servizi da svolgere, gli appartenenti alla Polizia municipale debbono avere i requisiti morali, fisici, psichici e attitudinali previsti per l’assunzione nei corpi di Polizia dello Stato.

Art. 2 – Funzioni del Sindaco e dipendenza della Polizia municipale

Il Corpo di Polizia municipale è posto alla diretta dipendenza del Sindaco, o dell’Assessore da lui delegato, il quale, nell’esercizio delle funzioni di polizia locale, impartisce le direttive, vigila sull’espletamento del servizio, adotta i provvedimenti previsti dalla legge o dai regolamenti.
Il Sindaco, o l’Assessore delegato, dispone dell’impiego del personale, per particolari servizi o specifiche operazioni, d’intesa con le autorità competenti, a norma dell’art. 3 e dell’art. 5, comma 4, della L. 65/1986
Il Sindaco, o l’Assessore delegato, comunica al Prefetto i nominativi del personale addetto alla Polizia municipale per il conferimento della qualità di agente di pubblica sicurezza.
L’assetto organizzativo del Corpo di Polizia municipale resta definito dalla pianta organica del personale del Comune.

Art. 3 – Limiti territoriali di competenza e servizi fuori sede – missioni

Gli addetti al servizio di Polizia municipale esercitano le funzioni istituzionali nel territorio del Comune di Treviso o dell’ente presso cui siano stati comandati.
La prosecuzione di operazioni di polizia, iniziate nel Comune di Treviso, è ammessa nel territorio di altro Comune del mandamento esclusivamente in caso di flagranza e quando non sia altrimenti possibile portare a termine l’accertamento di un illecito.
Del servizio esterno eseguito dev’essere data notizia appena possibile, a cura del Comando, al Comune territorialmente competente.
Le missioni esterne per soccorso in caso di calamità e disastri, o per rinforzare altri Corpi e servizi in particolari occasioni stagionali o eccezionali, sono ammesse, con deliberazione della Giunta municipale, previ piani ed accordi con le amministrazioni interessate.
Tenuto conto delle esigenze del Comune di Treviso, il Sindaco, o l’Assessore da lui delegato, potrà disporre direttamente:
a) missioni occasionali che non si protraggono complessivamente per più di una giornata;
b) missioni dovute a casi di improvvisa, urgente, grave necessità.
Le missioni devono essere compiute previa comunicazione al Prefetto.
Nel casi di cui alla lettera b) del comma precedente, la comunicazione dev’essere data appena possibile.

Art. 4 – Distacchi – comandi e incarichi

Gli addetti alla Polizia municipale non possono essere distaccati, comandati o comunque impiegati, neppure temporaneamente, presso uffici o servizi estranei al Corpo, né possono venire incaricati di mansioni diverse da quelle d’istituto.
I distacchi, i comandi e gli incarichi sono dovuti o consentiti soltanto quando i compiti assegnati siano inerenti alle funzioni di Polizia municipale.
La disciplina e la dipendenza operativa del personale comandato e distaccato rimane quella del Corpo di Polizia municipale.

Art. 5 – Esecuzione di ordini direttive e servizi

Gli addetti alla Polizia municipale, fermi restando gli inderogabili doveri discendenti da quanto contenuto nell’art. 1, sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori gerarchici e dalle autorità competenti per i singoli settori operativi, nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi.
Le richieste di servizi o di intervento della Polizia municipale debbono essere rivolte al Comando.
Gli addetti alla Polizia municipale sono tenuti ad aderire direttamente ad eventuali richieste, provenienti da altre persone od organi, soltanto nei casi d’urgenza, informandone il Comando.

Art. 6 – Funzioni del Comandante, del Vice Comandante, degli ufficiali, dei sottufficiali e dei vigili municipali

Il Comandante del Corpo di Polizia municipale provvede all’organizzazione, direzione ed attuazione dei servizi ed è responsabile verso il Sindaco, o l’Assessore delegato, dell’addestramento, della disciplina e dell’impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo.
Informa con sollecitudine il Sindaco, o l’Assessore da lui delegato, dei fatti di particolare rilievo.
Il Vice Comandante collabora con il Comandante nelle funzioni allo stesso attribuite e lo sostituisce in caso di assenza.
Gli ufficiali e i sottufficiali provvedono ad espletare i compiti loro assegnati ed assolvono, verso il personale di grado inferiore, funzioni di coordinamento, di istruzione, di consulenza, di sorveglianza e di controllo per l’esatto e regolare adempimento dei servizi, anche in relazione alle modalità operative da adottare e all’impiego dei mezzi e degli strumenti tecnici.
I vigili eseguono i servizi loro attribuiti a norma dell’art. 1 del presente regolamento e dalle leggi vigenti, secondo gli ordini e le istruzioni del Comando.

Art. 7 – Organizzazione del Corpo di Polizia municipale

L’organizzazione dei servizi è disciplinata dal regolamento sullo stato giuridico del personale, a norma dell’art. 7 della L. 65/1986.
Il personale addetto a ciascun ufficio o servizio è tenuto a prestare collaborazione ad altro ufficio o servizio a seconda delle esigenze e in particolare per agevolare il pubblico.

Art. 8 – Ordine di servizio giornaliero

L’ordine di servizio giornaliero degli addetti alla Polizia municipale dev’essere esposto nella sede del Comando entro le ore 12.00 del giorno precedente.
Eventuali variazioni di orario apportate dopo l’esposizione dell’ordine di servizio debbono essere comunicate agli interessati a cura del Comando.
Il personale è tenuto a prendere visione dell’ordine di servizio all’atto di assumere il lavoro.
Sono vietati correzioni, spostamenti, cambiamenti, avvicendamenti nel servizio non autorizzati dal Comando.
Nell’ordine di servizio possono essere contenute brevi comunicazioni e debbono essere indicati gli estremi degli avvisi esposti all’albo, di cui il personale è tenuto a prendere conoscenza.
L’originale dell’ordine di servizio dev’essere conservato agli atti del Comando.
Inoltre. alla visione del personale può essere esposto un elenco dei servizi programmato per almeno un mese: detto programma è puramente indicativo e quindi non vincolante.

Art. 9 – Servizio nelle Circoscrizioni

I servizi nelle Circoscrizioni esterne alle mura cittadine sono assegnati a un gruppo non inferiore a tre unità, delle quali una con funzioni di responsabile.
Il gruppo, secondo le direttive emanate dal Comune e secondo le disposizioni del Comando, impartite sulla base di indirizzi e scelte del Consiglio di Circoscrizione, svolge la vigilanza nella Circoscrizione assegnata, espletando tutti i servizi d’istituto esterni.
Durante il servizio, il personale operante nelle Circoscrizioni dovrà essere costantemente collegato al Comando con apparato radio ricetrasmittente.
Il responsabile addetto alla Circoscrizione risponde del buon andamento e rendimento del servizio nella Circoscrizione stessa. Dovrà all’uopo seguire i problemi della propria zona, indirizzare il personale verso particolari obiettivi, verificare il loro operato, proporre al Comando miglioramenti o integrazioni del servizio.

Art. 10 – Indisponibilità a presentarsi in servizio

In caso di improvvisa indisponibilità a presentarsi in servizio, il personale deve informare il Comando appena possibile e comunque prima dell’orario in cui avrebbe dovuto assumere il lavoro.
Il Comando o, in caso d’urgenza, il sottufficiale che abbia avuto notizia dell’assenza, provvederà tempestivamente per quanto occorra alle opportune modifiche del servizio.

Art. 11 – Relazioni e atti scritti di servizio

Al termine del turno di servizio, ciascun ufficiale inferiore, sottufficiale e vigile municipale deve depositare al Comando una relazione riepilogata in cui sono indicati la data, l’orario effettivo di lavoro e la località in cui è stato svolto, il numero delle operazioni eseguite edil totale delle somme riscosse. Alla  relazione vengono allegati i verbali, gli avvisi di accertamento di violazioni, la copia delle quietanze emesse, i rapporti e le segnalazioni.
I casi di una certa importanza debbono essere immediatamente segnalati al Comando o al superiore gerarchico in servizio.
Eventuali ritardi nel raggiungere il posto di servizio assegnato o eventuali spostamenti dal luogo di servizio debbono risultare dalla suddetta relazione con le cause che li hanno determinati.
Tutte le scritturazioni debbono essere fatte in modo chiaro e con i requisiti per essere ulteriormente utilizzate come documento o per l’inoltro in altre sedi.

Art. 12 – Orario di lavoro nei giorni festivi

L’orario di lavoro per gli addetti alla Polizia municipale è quello stabilito dal contratto per i dipendenti comunali, articolato in turni, in modo da coprire, ove possibile, ventiquattro ore giornaliere.
Il personale che lavora nelle domeniche deve fruire del riposo settimanale compensativo, nel giorno programmato, secondo le disposizioni di servizio.

Art. 13 – Presentazione in caso di emergenza

In caso di improvvisi disastri o calamità pubbliche, gli addetti alla Polizia municipale, che ne abbiano avuto notizia, anche se liberi dal servizio, sono tenuti a mettersi in contatto col Comando o a presentarsi nella sede del Comando stesso per essere eventualmente impiegati per far fronte all’emergenza.

Art. 14 – Recapito del personale

Gli appartenenti al Corpo della Polizia municipale sono tenuti a fornire al Comando il proprio indirizzo aggiornato e il numero del telefono eventualmente in loro possesso.
Un elenco aggiornato del personale, con i dati di cui al comma precedente, deve sempre essere depositato nel corpo di guardia, a cura del Comando.
Tale elenco rimane a disposizione per gli usi d’ufficio, per cui è vietato fornire le indicazioni a persone estranee al Corpo di Polizia municipale, senza il consenso preventivo dell’interessato.

Art. 15 – Versamento delle somme introitate – prelievo di moduli e bollettari

Le somme introitate per sanzioni amministrative debbono essere versate al Comando prima del termine dell’orario di lavoro, con le modalità previste dal regolamento di cassa del Comune.
Qualora l’ufficio addetto a ricevere il versamento non sia funzionante, il versamento medesimo dev’essere effettuato entro il giorno di servizio successivo non festivo.
Il personale che debba assentarsi dal servizio per ferie, congedo, aspettativa o sospensione, è tenuto ad effettuare il versamento prima di lasciare il reparto.
Il prelievo di moduli, bollettari e di altro materiale occorrente per il servizio esterno, dev’essere fatto all’inizio o al termine dell’orario di lavoro.

Art. 16 – Visione di atti e procedimenti

Previa richiesta al Comando, gli appartenenti alla Polizia municipale hanno facoltà di prendere visione e di avere notizie di procedimenti relativi a fatti, personalmente accertati e riferiti per iscritto.
Resta vietato al personale non addetto alla trattazione delle pratiche, ricercare o esaminare di propria iniziativa atti e documenti che si trovino negli uffici del Comando.

Art. 17 – Comunicati e istruzioni al personale

Le istruzioni, le avvertenze, le consegne e le notizie utili ai fini del servizio vengono impartite dal Comando mediante appositi avvisi esposti all’albo, i cui estremi sono richiamati nell’ordine di servizio giornaliero a norma dell’art. 8.
Qualora determinati argomenti inerenti al servizio debbano essere illustrati oralmente e collettivamente al personale, o integrati da prove pratiche, il Comando, previa comunicazione al Sindaco, o all Assessore da lui delegato, e al Segretario generale, può indire riunioni.
Il personale ha l’obbligo di partecipare a dette riunioni anche se tenute fuori dal proprio orario di lavoro ordinario.
Dall’obbligo resta escluso il personale in riposo o in ferie.

Art. 18 – Uniforme ed equipaggiamento – forniture ed uso

Il personale del Corpo di Polizia municipale deve svolgere servizio in uniforme, salvo apposita autorizzazione, o indossare l’abito civile quando ciò sia necessario per particolari servizi o situazioni.
Tutto il personale deve venire dotato di uniforme, di oggetti di vestiario di equipaggiamento nella quantità e nei tempi stabiliti con apposito provvedimento del Comune.
Le uniformi, i distintivi di grado e i mezzi operativi devono essere conformi a quanto stabilito dalla legge regionale 20.12.1991, n. 33 e successive modificazioni, che, in allegato, sono parte integrante del presente regolamento.
L’uniforme e gli altri materiali in dotazione vengono assegnati in uso e debbono essere tenuti con cura, portati nel modo prescritto e non possono venire alterati.
Gli indumenti e altri oggetti in dotazione debbono venire tenuti accuratamente nell’apposito armadio, assegnato personalmente, in condizioni tali da poter essere usati immediatamente per ogni evenienza e tipo di servizio.
E’ vietato indossare l’uniforme fuori servizio.
Il Comando può autorizzare il personale, per particolari casi, a indossare l’uniforme fuori servizio.
Gli indumenti e gli oggetti in dotazione deteriorati, perduti o resi inservibili, vengono rinnovati a spese del Comune, anche prima della scadenza stabilita, quando il loro uso venga meno per causa di servizio o per altre cause non imputabili a colpa del consegnatario.
Gli indumenti e gli oggetti perduti o dichiarati fuori uso prima della scadenza per causa imputabile al consegnatario, vengono rinnovati, a domanda o d’ufficio, con addebito a carico del consegnatario stesso.
L’addebito viene praticato tenendo conto del valore dell’oggetto nuovo, frazionato in tante mensilità quante sono quelle della durata prevista e rapportato al numero di mesi ancora mancanti alla scadenza, nel momento in cui viene effettivamente sostituito.
Il Comune può disporre a propria discrezione il ritiro dI materiali in uso e fuori uso.

Art. 19 – Uso dei mezzi di trasporto, di strumenti e di apparecchiature tecniche

I mezzi di trasporto, gli apparati ricetrasmittente, gli apparati di controllo della velocità, le altre apparecchiature tecniche e gli strumenti in dotazione al Comando, debbono essere usati soltanto durante il servizio, quando occorrano per l’espletamento del servizio stesso e secondo le direttive del Comando.
I mezzi, le apparecchiate e gli strumenti di cui al comma precedente debbono venire usati con la dovuta diligenza e tenuti sottosorveglianza.
Tutto il personale dev’essere istruito e quindi capace di usare i mezzi tecnici e di trasporto e non può rifiutare l’uso degli stessi.
Gli addetti alla Polizia municipale debbono aver conseguito a proprie spese l’abilitazione alla conduzione di autoveicoli e debbono essere disponibili alla conduzione degli stessi nell’espletamento del servizio

Art. 20 – Obbligo del saluto

Gli appartenenti al Corpo della Polizia municipale in uniforme debbono salutare, salvo i casi di impedimento: il Sindaco, gli Assessori, il Segretario generale, il Vice Segretario generale, i Consiglieri comunali, qualora siano noti; i superiori di grado del Corpo di Polizia municipale; il SS. Sacramento, la bandiera nazionale, le bandiere militari, dei Comuni, le autorità di pubbliche amministrazioni, i gonfaloni feretri; le persone con le quali entrino in rapporti di servizio.
In tutti gli altri casi e fra i pari grado, il saluto è segno di cortesia.
Il superiore deve rispondere al saluto.
Il saluto consiste nel portare la mano destra, distesa, con il palmo in basso, lungo il margine della visiera del berretto.
Il saluto formale potrà essere accompagnaato dal saluto a voce, qualora non sia reso a simboli, in occasione di servizi di rappresentanza o d’onore.

Art. 21 – Servizi d’onore o di rappresentanza

I servizi d’onore o di rappresentanza in alta uniforme vengono effettuati nei casi ordinati dal Sindaco o dall’Assessore delegato.
Nelle cerimonie il gonfalone della città è portato custodito e scortato da appartenenti al Corpo di Polizia municipale.
Le spese di viaggio, vitto e alloggio per i vigili che vengono comandati di recarsi fuori del Comune per servizi di rappresentanza, sono disciplinati ai sensi di legge.
Agli interessati deve venir corrisposto, mediante apposito fondo costituito presso il Comando, un anticipo in misura sufficiente a sostenere le spese presunte e con l’obbligo di rendiconto a servizio eseguito.

Art. 22 – Tessera personale di riconoscimento e distintivo numerato

Gli addetti alla Polizia municipale sono muniti di tessera di riconoscimento personale firmata dal Sindaco, o dall’Assessore delegato, per la Polizia municipale.
La tessera dev’essere conforme alle caratteristiche previste nell’allegato D della L.R. 331/1991
La tessera dev’essere portata durante il servizio e dev’essere esibita ad eventuale richiesta delle persone nei cui confronti si procede ad atti di accertamento.
La tessera deve venir depositata al Comando dal personale collocato in quiescenza o in aspettativa senza assegni o sospeso dal servizio per motivi disciplinari o cautelari, nonché dal personale che cessi dal servizio di Polizia municipale.
Il personale collocato in quiescenza può chiedere di trattenere la tessera, sulla quale verrà, a cura del Comando, annotata trasversalmente con inchiostro rosso, la cessazione dal servizio e la data relativa.
Gli appartenenti alla Polizia municipale in uniforme debbono sempre portare sul petto a sinistra il distintivo del Corpo.
Al distintivo dei sottufficiali e dei vigili deve essere aggiunto il numero di servizio attribuito singolarmente.

Art. 23 – Norme di comportamento – obblighi

Gli appartenenti al corpo di Polizia municipale, oltre ad osservare le norme di buon comportamento in generale e quanto già previsto nei precedenti articoli, hanno l’obbligo di: mantenere nei rapporti di servizio un contegno corretto e dignitoso con chiunque e in ogni circostanza; essere puntuali e diligenti nell’adempimento del servizio e degli obblighi conseguenti; indossare l’uniforme in modo appropriato e curare la propria persona anche nell’aspetto esteriore, evitando capigliature, barba, accessori o oggetti estranei all’uniforme che non si addicano con l’uso della stessa.
E’ dovere morale dei vigili comportarsi, anche nella vita privata, in modo irreprensibile, decoroso e corretto e non trasgredire soprattutto a quelle norme la cui osservanza egli deve controllare nei confronti di terzi.

Art. 24 – Norme di comportamento – divieti

E’ vietato agli appartenenti al Corpo di Polizia municipale:
– distrarsi nell’espletamento del servizio;
– allontanarsi dal luogo di servizio;
– svolgere operazioni o mansioni o ingerenze estranee al servizio;
– trattenersi in abitazioni, in esercizi pubblici o negozi o locali in genere, più del tempo necessario;
– indossare l’uniforme fuori del servizio;
– usare mezzi del Comune senza autorizzazione;
– accettare somme di denaro per la definizione di sanzioni amministrative o per altro motivo. quando non siano in grado di rilasciare direttamente ed immediatamente la quietanza prescritta;
– ricusare uffici e interventi legalmente o istituzionalmente dovuti o sottrarsi ai propri compiti;
– assumere durante il servizio atteggiamenti sconvenienti non confacenti alla dignità ed al decoro.

Art. 25 – Applicazione del regolamento – abrogazione delle disposizioni e norme precedenti

Il presente regolamento si applica a tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia municipale ed integra tutte le altre disposizioni applicabili al personale dipendente del Comune.

NOTE:

Settore / Servizio responsabile: Comando Polizia locale
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n. 35 del 15.2.1993
Contenuto ultima modifica: – – –


Data ultima modifica: 17/08/2015