SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE
ORARIO DEGLI UFFICI COMUNALI

SISTEMA DI DIREZIONE

(versione stampabile in formato pdf)

COMUNE DI TREVISO
– REGOLAMENTI –

NUOVO SISTEMA DI DIREZIONE

Regolamento
Nuovo sistema di direzione

TITOLO I –
DISPOSIZIONI GENERALI2

Art.   1 – Finalità e criteri2

Art.   2 – Fonti di organizzazione. 3

Art.   3 – Indirizzo e sovraintendenza. 3

Art.   4 – Controllo di gestione e valutazione dei
risultati3

Art.   5 – Relazioni con le Organizzazioni
Sindacali ABROGATO. 4

TITOLO II – STRUTTURA ORGANIZZATIVA.. 4

Art.   6 – Assetto strutturale. 4

Art.   7 – Area amministrativa. 4

Art.   8 – Settori4

Art.   9 – Unità di progetto. 4

Art. 10 – Servizi
di Staff5

Art. 11 –
Organizzazione dei Settori, dei Servizi e degli Uffici5

Art. 12 – Attività
di collaborazione al Sindaco, alla Giunta e agli  Assessori6

Art. 13 – Attività
di supporto al Consiglio Comunale. 6

Art. 14 – Orari
degli Uffici6

Art. 15 –
Dotazione organica. 6

Art. 16 –
Assistenza legale ai dipendenti6

Art. 16 bis –
Responsabilità disciplinare e costituzione dell’Ufficio per i procedimenti
disciplinari7

TITOLO III– DIREZIONE DELL’ENTE.. 7

Art. 17 –
Direzione generale dell’Ente – ABROGATO –7

Art. 18 – Criteri,
requisiti e modalità per la nomina del Direttore Generale – ABROGATO –7

Art. 19 – Segretario
Generale. 7

Art. 20 – Vice
Segretario. 8

Art. 21 – Comitato
Tecnico Operativo. 8

Art. 22 – Nucleo
di valutazione. 9

Art. 23 –
Qualifica dirigenziale. 10

Art. 24 –
Coordinatore dell’Area amministrativa. 10

Art. 25 –
Dirigente di Settore. 11

Art. 25 bis –
Delega delle funzioni dirigenziali12

Art. 25 ter –
Titolari di posizione organizzativa. 13

Art. 26 – Modalità
di costituzione di rapporti con personale di qualifica dirigenziale. 13

Art. 26 bis –
Dimissioni del personale con qualifica dirigenziale. 14

Art. 27 –
Incarichi dirigenziali di ruolo a tempo indeterminato. 14

Art. 28 –
Incarichi dirigenziali con contratto a tempo determinato previsti dalla
dotazione organica o di alta specializzazione (art. 110, comma 1, del D.Lgs.
18.8.2000, n. 267)15

Art. 29 –
Incarichi dirigenziali con contratto a tempo determinato extra dotazione
organica (art. 110, comma 2, del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267)16

Art. 30 –
Incarichi di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità. 17

Art. 31 –
Copertura assicurativa. 17

Art. 32 –
Retribuzione di posizione dei Dirigenti17

Art. 33 – Rinvio. 17

Art. 34 – Entrata
in vigore. 18

NOTE. 18

NOTE
18

(Delibere di Giunta Comunale n. 75105/792 del 29.11.2000, n. 3553/15 del
17.1.2001, n. 33428/287 del 23.5.2001, n. 94856/633 del 5.12.2001, n. 59372/383
del 4.9.2002, n. 69361/358 del 26.9.2003, n.44 del 5.2.2007, n.205 del
21.05.2007, n.236 del 04.06.2007, n.259 dell’11.06.2007, n. 450 del 19.10.2007,
n. 378 del 6.8.2008, n. 66 del 25.2.2009, n. 93 del 18.3.2009, n. 210 del 17.6.2009,
n. 360 del 22.9.2010, n. 441 del 17.11.2010, n. 374 del 24.8.2011, n. 456 del
2.11.2011, n. 37 del 13.2.2013, n. 40 del 20.2.2013, n. 244 del 15.10.2013, n.
251 del 19.10.2016, n. 1 dell’11.1.2017, n. 291 del 22.10.2018)

TITOLO
I
DISPOSIZIONI
GENERALI

Art.   1 – Finalità e criteri

1. Il presente Regolamento
disciplina, in conformità alle leggi vigenti e allo Statuto, l’assetto
organizzativo del Comune di Treviso, secondo obiettivi di efficacia e di
efficienza dell’azione amministrativa.
Il Regolamento costituisce la fonte cui devono conformarsi, per quanto concerne
gli aspetti organizzativi, gli altri Regolamenti comunali.
2. L’organizzazione degli uffici si ispira ai seguenti criteri:
–  distinzione tra attività di indirizzo
e di controllo propria degli organi politici e attività di gestione spettante
alla dirigenza, contestualmente all’attuazione di un sistema di controllo della
gestione e della valutazione dei risultati;
–  riconoscimento, nell’ambito
dell’unica qualifica di dirigente, di livelli differenziati di funzioni, gli
uni volti al coordinamento e sovrintendenza in ampie aree di materie (anche
mediante poteri di direttiva, controllo e sostituzione in caso di inosservanza
o di inerzia, nei confronti dei preposti ai settori) gli altri volti alla
gestione dei settori;
–  orientamento della struttura alla
programmazione, indirizzo, valutazione e controllo della gestione
esternalizzata dei servizi pubblici locali;
–  contenimento del numero delle unità
organizzative di massimo livello, mediante articolazione delle stesse per
funzioni e finalità omogenee e mediante configurazione a matrice delle aree;
–  chiara individuazione di
responsabilità con riferimento alle posizioni dirigenziali e agli obiettivi
assegnati;
–  valorizzazione e accrescimento
professionale di tutte le risorse umane, attuando momenti di riconversione
professionale, strutturando sistemi incentivanti, curando l’adeguamento in
progresso di tempo delle funzioni dirigenziali e delle competenze ascritte ai
singoli profili professionali in coerenza con le esigenze dell’Ente;
–  verifica e razionalizzazione costante
della funzionalità della struttura, della sua articolazione, della
distribuzione di responsabilità e funzioni nonché dei suoi meccanismi
operativi;
–  ai sensi della legislazione in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
attribuzione di norma alla dirigenza, ai responsabili delle unità di progetto,
ai responsabili dei servizi di staff fuori settore, del ruolo di “datore di
lavoro” per la sicurezza ed ai titolari di posizione organizzativa del ruolo di
“preposto” per la sicurezza.

Art.   2 – Fonti di organizzazione

1. L’organizzazione
del Comune è disciplinata dalla normativa generale vigente, dallo Statuto, dal
presente Regolamento e dagli atti di organizzazione adottati dal Sindaco, dalla
Giunta comunale, dal Segretario Generale e dai Dirigenti secondo le competenze
previste dal presente Regolamento.
2. Gli atti di organizzazione attengono alla definizione e alla revisione delle
unità organizzative, alla loro consistenza organica, all’attribuzione degli
incarichi e alla formazione attinente i piani di riconversione del personale.
3.Gli atti di organizzazione sono trasmessi al Settore Affari generali, Risorse
Umane, Contratti e Appalti che ne cura la raccolta per tutti gli effetti
connessi alla responsabilità e agli istituti contrattuali.

Art.   3 – Indirizzo
e sovraintendenza

1. Il Sindaco,
nell’ambito delle funzioni attribuitegli dalla legge e dallo Statuto, definisce
le direttive e verifica i risultati della gestione amministrativa diretta alla
loro attuazione.
2. Il Sindaco sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi del
Comune.

Art.   4 – Controllo
di gestione e valutazione dei risultati

Con deliberazine
della Giunta Comunale vengono definite la struttura ed il funzionamento del
sistema di controllo e valutazione dell’efficienza e dell’efficacia della
azione amministrativa secondo criteri e procedure coerenti con la normativa e
con il contratto collettivo di lavoro.

Art.   5 – Relazioni
con le Organizzazioni Sindacali ABROGATO

ABROGATO (cfr.
delibera G.C. n. 291 del 22.10.2018)

TITOLO
II – STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Art.   6 – Assetto
strutturale

La struttura
dell’Ente è articolata in unità organizzative dotate ciascuna di un proprio
grado di autonomia e complessità, individuate nelle seguenti tipologie:
–  Area amministrativa;
–  Settori;
–  Servizi;
–  Unità di progetto, che sono unità
organizzative equiparate ai Settori, fatto salvo quanto previsto al successivo
art. 9;
–  Servizi di staff;
–  Uffici,  che sono ulteriori unità organizzative dei Servizi.

Art.   7 – Area amministrativa

1. L’area amministrativa
è un ampio raggruppamento funzionale di materie che, lavorando a matrice su
tutta la struttura comunale, esalti il coordinamento, la sovrintendenza,
l’ottimizzazione e l’innovazione nelle materie stesse in tutta la struttura
comunale. Essa opera a matrice sull’intera struttura comunale, in particolar
modo, nelle materie seguenti: organizzazione; modalità di gestione dei servizi
comunali; razionalizzazione dei flussi di comunicazione tra le varie unità
organizzative; risorse umane, logistica, processi di esternalizzazione,
controlli sulle strutture esterne para-pubbliche, modalità di ricerca del
contraente; servizi alle persone.
2. Il Dirigente preposto all’Area amministrativa assume la denominazione di
«Coordinatore di Area amministrativa». La preposizione all’Area amministrativa
si cumula con la preposizione ad un Settore. Il dirigente preposto all’Area
amministrativa in qualità di Coordinatore svolge anche la funzione di Vice
Segretario.
3. Il Comandante del Corpo di Polizia Locale mantiene tale denominazione in
conformità alla normativa statale e regionale in materia ed al relativo
Regolamento Comunale.

Art.   8 – Settori

I Settori sono unità
organizzative dotate di autonomia operativa e gestionale nel rispetto delle
funzioni assegnate all’Area amministrativa. A ciascuno di essi è preposto un
Dirigente.

Art.   9 – Unità di progetto

1. Le Unità di Progetto costituiscono unità organizzative
con il compito di gestire progetti specifici e/o di fornire un supporto sia di
carattere tecnico che giuridico per la realizzazione degli obiettivi fissati.
Sono caratterizzate da elevata specializzazione e possono riguardare più
Settori. Le Unità di progetto sono individuate dalla Giunta Comunale su
proposta del dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e
Appalti. Operano sotto la direzione del Coordinatore dell’Area amministrativa.
Alle unità di progetto può essere preposto, in qualità di responsabile, in
relazione alla sua complessità:
– un Dirigente;
– un Titolare di posizione organizzativa;
– un Dipendente di categoria D.
Con la deliberazione di individuazione del progetto da parte della Giunta,
vengono assegnate le risorse economiche e strumentali e fissati i tempi di
realizzazione del progetto stesso. Nella deliberazione di Giunta possono essere
ulteriormente specificati i compiti, le attribuzioni, i poteri del responsabile
del progetto, in relazione alla complessità dello stesso.
2. Possono essere istituite Unità di Progetto afferenti più Settori con la
finalità di agevolare i rapporti con l’utenza e semplificare i procedimenti
amministrativi (es.: sportello unico per le imprese, ufficio relazioni con il
pubblico, etc.).

Art. 10 – Servizi di Staff

I Servizi di staff svolgono le attività infrastrutturali
dell’Ente, ovvero l’assistenza agli Organi Istituzionali, la produzione e
l’acquisizione di beni e servizi di utilizzo generale, funzioni di supporto a
favore dell’intera amministrazione.
Il dipendente di categoria D preposto al Servizio di staff può essere inserito
nell’area delle posizioni organizzative.
I servizi di staff individuati con il presente regolamento sono i seguenti:
GABINETTO DEL SINDACO
AFFARI LEGALI
PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: opera sotto la diretta responsabilità del Direttore
Finanziario; assiste, con modalità concordate tra Segretario Generale e
Direttore Finanziario, il Segretario Generale nelle materie di cui all’art. 19,
comma 2 lettera b), nonché in quelle che richiedono una posizione di terzietà
del controllo di gestione.
Svolge le seguenti attività: Pianificazione annuale e pluriennale. Controllo di
gestione. Indicatori di efficacia, di efficienza e qualità dei servizi in
stretta correlazione con il nucleo di valutazione. Offre consulenza in materia
di piani economico – finanziari.
CONTROLLO SUCCESSIVO DI REGOLARITA’ AMMINISTRATIVA E CONTROLLO STRATEGICO
(“controlli r.a.s.s.”):opera sotto
la direzione del Segretario Generale; svolge il controllo successivo di
regolarità amministrativa ed il controllo strategico ai sensi del Regolamento
dei controlli interni.

Art. 11 – Organizzazione dei
Settori, dei Servizi e degli Uffici

1. L’istituzione, la modifica e la soppressione dei Settori
e dei Servizi non rientranti nell’ambito dei Settori nonché lo spostamento dei
Servizi tra Settori avviene con deliberazione della Giunta Comunale su proposta
del dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti.
2. A ciascuna struttura di cui al comma 1 del presente articolo viene assegnata
dal dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti,
sentito il Comitato Tecnico Operativo,una
dotazione organica prevista in qualità e quantità per rispondere alle esigenze
operative del Settore.
3. All’interno dei Settori sono istituite ulteriori articolazioni organizzative
denominate Servizi ed Uffici con determinazione deldirigente incaricato alla direzione del Settore.
4. Le ulteriori articolazioni organizzative di cui al comma 3 hanno competenze
più delimitate rispetto ai Settori ed alle Unità di Progetto e sono affidate,
in relazione alla loro complessità, alla responsabilità di dipendenti
inquadrati nelle categorie non superiori alla D.
5. Il dirigente di Settore,
con proprio atto di organizzazione, assegna il personale ai Servizi ed Uffici
istituiti nell’ambito del Settore e individua i responsabili dei procedimenti
amministrativi.

Art. 12 – Attività di
collaborazione al Sindaco, alla Giunta e agli
Assessori

1. Ai sensi dell’art. 2 del presente regolamento, con
provvedimenti della Giunta Comunale, possono essere costituiti, ricorrendo
anche a collaboratori esterni assunti a tempo determinato, uffici alle dirette
dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli Assessori, per coadiuvarli
nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo di loro competenza.
2. Al personale preposto agli uffici di cui al comma 1 viene applicato il
trattamento giuridico ed economico previsto dall’art. 90 del D.Lgs. 18 agosto
2000, n. 267.

Art. 13 – Attività di supporto al
Consiglio Comunale

1. Ai sensi
dell’art. 38, comma 3, del T.U.E.L., è istituita un’apposita struttura per il
funzionamento del Consiglio Comunale come supporto per l’esercizio delle
relative attività, con le seguenti competenze:
–  Svolgimento di funzioni di supporto
logistico, amministrativo e contabile per tutto quanto concerne l’attività del
Consiglio Comunale;
–  Gestione delle relazioni con
l’Ufficio del Sindaco, della Giunta Comunale e con gli Assessorati, i Gruppi
Consiliari e i Dirigenti;
–  Raccolta, organizzazione,
elaborazione ed archiviazione dei dati ed informazioni connessi all’attività
del Consiglio Comunale.
2. Alla struttura di cui al comma 1 sono preposti dipendenti interni all’ente
e/o collaboratori esterni assunti con contratto a tempo determinato.

Art. 14 – Orari degli Uffici

1. Gli orari di servizio e di apertura degli uffici al
pubblico sono fissati in funzione delle esigenze dell’utenza e delle
caratteristiche delle strutture organizzative nel rispetto delle leggi e dei
contratti di lavoro.
2. Il Sindaco promuove il coordinamento degli orari degli uffici del Comune con
quelli delle altre amministrazioni pubbliche, degli esercizi commerciali e dei
servizi pubblici al fine di armonizzarli alle esigenze generali degli utenti.

Art. 15 – Dotazione organica

1. La dotazione organica del personale comunale determina la
quantità complessiva dei posti a tempo indeterminato classificati in base ai
sistemi di inquadramento contrattuale in vigore.
2. L’assegnazione di personale alle
unità organizzative è definita ed aggiornata sulla base delle esigenze
periodicamente valutate ai sensi degli articoli 11 e 21.

Art. 16 – Assistenza legale ai
dipendenti

1. Il Comune, anche a tutela dei propri diritti ed
interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento di responsabilità
civile o penale nei confronti del Segretario Generale, di un Dirigente o di
altro dipendente per fatti o atti direttamente connessi all’espletamento delle
funzioni del servizio e all’adempimento dei compiti d’ufficio, assume a proprio
carico, a condizione che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di
difesa sin dall’avvio del procedimento, facendo assistere il medesimo da un
legale di comune gradimento.
2. In caso di sentenza di condanna esecutiva per fatti commessi con dolo o
colpa grave, l’Ente ripeterà dall’assistito tutti gli oneri sostenuti per la
sua difesa in ogni grado di giudizio.

Art. 16 bis – Responsabilità
disciplinare e costituzione dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari

1. La responsabilità disciplinare dei dipendenti, anche di
qualifica dirigenziale, è regolata dalla legge e dalla contrattazione
collettiva nazionale.
2. Lo svolgimento delle attività disciplinari nei confronti del personale non
dirigenziale è regolato con apposita determinazione del dirigente del Settore
Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti.
3. Lo svolgimento delle attività disciplinari nei confronti del personale di
qualifica dirigenziale è regolato con apposita determinazione del Segretario
Generale.

TITOLO III– DIREZIONE DELL’ENTE

Art. 17 – Direzione generale
dell’Ente – ABROGATO –

ABROGATO (cfr. delibera G.C. n. 244 del 15.10.2013)

Art. 18 – Criteri, requisiti e
modalità per la nomina del Direttore Generale – ABROGATO –

ABROGATO (cfr. delibera G.C. n. 374 del 24.8.2011)

Art. 19 – Segretario Generale

1. Il Segretario Generale è organo di vertice della
struttura direzionale e sovrintende al raccordo tra organi di indirizzo e
organi gestionali per l’attuazione della programmazione strategica e connesso
sistema di governance comunale, in base alle direttive del Sindaco.
2. In particolare circa l’attività gestionale:
a) sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Dirigenti e coordina
l’attività del Dirigente Coordinatore dell’Area amministrativa e dei Dirigenti
di Settore per la materie non rientranti nell’Area amministrativa;
b) predispone, con il concorso dei Dirigenti ed in raccordo con la Giunta,il piano dettagliato degli obiettivi;
c) propone al Sindaco l’assegnazione di incarichi dirigenziali, ancorchè
riferiti a professionalità reperite al di fuori dell’Ente;
d) esercita il potere sostitutivo, previa diffida, nei confronti del
Coordinatore dell’Area amministrativa e dei Dirigenti di Settore per le materie
non rientranti nell’Area amministrativa, in caso di reiterata inosservanza
delle direttive o di inerzia persistente;
e) presiede il Comitato Tecnico Operativo ed il nucleo di valutazione;
f) esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo Statuto e dai Regolamenti
dell’Ente o conferitagli dal Sindaco;
g) risolve i conflitti di competenza tra Settori;
h) nomina le commissioni di concorso nel caso in cui ne facciano parte il
Dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti o il
Coordinatore dell’Area amministrativa.
3. In particolare circa l’attività giuridica:
a) svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza
giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente in ordine alla
conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti,
partecipando con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni
del Consiglio e della Giunta e curandone le verbalizzazioni;
2) può rogare tutti i contratti nei quali l’Ente è parte, autentica scritture
private ed atti unilaterali nell’interesse dell’Ente. Può rogare altresì i
contratti delle Aziende Speciali, come previsto dalla legge, secondo modalità e
compensi concordati con apposita convenzione tra il Segretario Generale e le
Aziende medesime;
c) è il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai
sensi dell’art. 1, comma 7, della legge 6.11.2012 n.190 e dell’art. 43, comma
1, del D.Lgs. 14.3.2013, n. 33;
d) svolge le attività in materia di controlli interni attribuitegli dal D.L.
10.10.2012 n. 174, convertito con legge 7.12.2013 n. 213, o da altre
disposizioni legislative, secondo quanto previsto dal regolamento adottato dal
consiglio comunale, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto medesimo.
4. Per l’esercizio delle sue funzioni il Segretario Generale si avvale della
propria segreteria e delle altre strutture comunali.

Art. 20 – Vice Segretario

Il Vice Segretario Generale svolge funzioni ausiliarie del
Segretario Generale coadiuvando il medesimo nelle attività indicate
nell’articolo 19 e sostituendolo nei casi di vacanza, assenza o impedimento.

Art. 21 – Comitato Tecnico
Operativo

Costituiscono il Comitato Tecnico Operativo:
a) il Segretario Generale cui spetta la presidenza;
b) il dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti
e Coordinatore dell’Area amministrativa;
c) il dirigente del Settore ICT, Smart City, Patrimonio.
2. Il Comitato è organo di coordinamento generale per la gestione finanziaria,
tecnica e amministrativa ed è organo consultivo della Giunta Comunale e del Sindaco.
3. Il Comitato esercita le seguenti funzioni:
a) assicura la rispondenza complessiva dei risultati dell’Amministrazione agli
obbiettivi, ai programmi e alle direttive della Giunta Comunale operando per il
coordinamento generale delle attività;
b) esprime il proprio parere sulle proposte di atti normativi del Comune e
sugli altri provvedimenti della Giunta che questa ritenga di sottoporre al suo
esame;
c) esprime il proprio parere sui provvedimenti di mobilità del personale tra i
Settori;
d) esprime autonomi orientamenti su aspetti relativi all’organizzazione e alla
funzionalità della struttura organizzativa, al riparto e alla individuazione
delle competenze nell’ambito dell’Ente;
e) propone alla Giunta eventuali progetti o gruppi di lavoro da costituire per
l’esercizio di attività che possono interessare più aree;
f) esercita le altre attribuzioni conferitegli dalla Giunta con propri atti;
g) esercita i compiti previsti dal Sistema di valutazione della performance
adottato ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150.
4. Il Comitato è convocato dal Segretario Generale, o dal Sindaco. In
quest’ultimo caso il comitato è presieduto dal Sindaco. Alle riunioni del
Comitato possono intervenire i componenti la Giunta Comunale. Nei casi di
vacanza, assenza o impedimento di un componente, il Comitato è validamente
costituito da due soli membri. In tal caso decide all’unanimità dei voti.
5. La segreteria del Comitato sarà assicurata da personale della segreteria del
Segretario Generale.

Art. 22 – Nucleo di valutazione

1. Compongono il nucleo di valutazione:
–  il Segretario Generale, che lo
presiede;
–  due esperti, nominati dalla Giunta
Comunale. A tale scopo viene bandito un avviso pubblico, sottoscritto dal
“Dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti”,
che prevede la valutazione dei curricula da parte della Giunta Comunale.
L’Assessore al Personale, prima della nomina dei due esperti da parte della
Giunta Comunale, può effettuare un colloquio con una rosa di candidati. Al
colloquio partecipa, altresì, il Segretario Generale.
2. Icomponenti esterni vengono
nominati tra soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
–  possesso del diploma di laurea
specialistica o di laurea quadriennale conseguita nel previgente ordinamento
degli studi;
–  possesso di elevata professionalità
ed esperienza, maturata nel campo del management, della pianificazione e del
controllo di gestione, della valutazione della performance e della valutazione
del personale di enti locali o di altre pubbliche amministrazioni.
3. L’età media del nucleo di valutazione nel suo complesso non deve superare i
sessant’anni. Non possono essere nominati componenti del nucleo coloro che
abbiano superato la soglia dell’età della pensione di vecchiaia.
4. Il nucleo di valutazione viene nominato per un periodo da un minimo di un
anno ad un massimo di tre anni.
L’incarico dei componenti esterni può essere rinnovato una sola volta
per lo stesso periodo di tempo di cui alla prima nomina.
5. I componenti del nucleo di valutazione non possono essere nominati tra
coloro che rivestano incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici
o in organizzazioni sindacali ovvero che abbiano rapporti continuativi di
collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni, ovvero che
abbiano rivestito simili incarichi o cariche o che abbiano avuto simili
rapporti nei tre anni precedenti la nomina.
6. Nei casi di vacanza, assenza o impedimento di un componente, il nucleo di
valutazione è validamente costituito da due soli membri.
7. Funzioni, compiti nonché l’attività svolta dal nucleo di valutazione sono
disciplinati da apposito regolamento.

Art. 23 – Qualifica dirigenziale

1. La qualifica di dirigente è unica. I Dirigenti si
differenziano tra loro esclusivamente per il tipo di funzione svolta.
Nell’ambito dell’assetto organizzativo dell’ente, il dirigente assicura la
propria presenza in servizio ed organizza il proprio tempo di lavoro
correlandoli in modo flessibile alle esigenze della struttura cui è preposto ed
all’espletamento dell’incarico affidato alla sua responsabilità in relazione
agli obiettivi e programmi da realizzare.
2. Ciascun dirigente può essere incaricato dell’esercizio delle seguenti
funzioni:
a) Coordinamento dell’Area amministrativa;
b) Direzione di Settore;
c) Direzione di progetto;
d) Funzioni di alta specializzazione;
e) Compiti ispettivi, di studio, ricerca e progettazione.
3. Presso il Servizio Gestione Risorse Umane è tenuto un albo dei Dirigenti in
servizio comprendente anche il curriculum formativo e professionale di
ciascuno.

Art. 24 – Coordinatore dell’Area
amministrativa

1. Il Dirigente titolare del Coordinamento dell’Area
amministrativa, assicura, nelle materie elencate nell’art. 7, il coordinamento,
la sovrintendenza, l’ottimizzazione e l’innovazione in tutta la struttura
comunale operando funzionalmente a matrice su tutti i Settori ed i Servizi.
2. In particolare il Coordinatore dell’Area amministrativa:
a) dispone di poteri di direttiva, di coordinamento e di controllo per
l’attuazione dei piani, dei programmi e degli interventi definiti negli
strumenti di pianificazione e di programmazione comunale;
b) assume la responsabilità complessiva dell’ottimizzazione e dell’innovazione
nelle relative materie, in conformità agli obiettivi fissati negli strumenti di
pianificazione e di programmazione comunale;
c) in relazione ai precedenti punti a) e b), in caso di reiterata inosservanza
delle direttive o di inerzia persistente anche dopo la diffida, esercita i
poteri sostitutivi nei confronti dei Dirigenti incaricati della direzione dei
Settori;
d) supporta il Segretario Generale nell’esercizio delle funzioni di direzione
dei servizi e degli uffici che operano sotto la sua diretta responsabilità;
e) nomina i titolari di posizione organizzativa di tutte le strutture comunali,
sentito il Comitato Tecnico Operativo;
f) nomina le commissioni di concorso per la copertura di posti di qualifica
dirigenziale, fatto salvo quanto previsto dall’art. 19, comma 2, lettera h);
g) esercita i compiti che egli intende riservarsi per motivate esigenze di
funzionalità, ai fini del conseguimento degli obiettivi dell’area funzionale di
materie cui è preposto, adottando i relativi provvedimenti a rilevanza esterna.
3. Il Coordinatore dell’Area amministrativa, in caso di assenza temporanea, è
sostituito dal Segretario Generale oppure da altro dirigente designato dal
Segretario Generale. In caso di assenza superiore ai trenta giorni, con
esclusione del congedo ordinario, ed in caso di vacanza della posizione,
provvede il Sindaco con proprio provvedimento, anche eventualmente affidando
solo alcune delle competenze di cui al presente articolo.
4. Per le competenze del Comandante del Corpo di Polizia Locale resta in vigore
la normativa statale e regionale in materia e il relativo Regolamento Comunale.
5. Spetta al Dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e
Appalti:
a) proporre alla Giunta comunale i rappresentanti dell’Amministrazione avanti i
collegi di conciliazione istituiti presso la Direzione Provinciale del Lavoro;
b) adottare i provvedimenti di mobilità del personale tra i Settori, previo
parere del Comitato Tecnico Operativo;
c) adottare i provvedimenti di autorizzazione per gli incarichi
extra-istituzionali dei dipendenti appartenenti alle categorie A,B,C,D. E’
facoltà del Dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e
Appalti acquisire, in casi particolari, il parere del Comitato Tecnico
Operativo in merito alla sussistenza di situazioni, anche potenziali, di
conflitto di interesse;
d) nominare le commissioni di concorso relativamente ai posti dalla categoria A
alla categoria D (personale del comparto), fatto salvo quanto previsto
dall’art. 19, comma 2, lettera h);
e) formulare proposte di aggiornamento organizzativo della struttura comunale,
sentito il Comitato Tecnico Operativo;
f) svolgere le funzioni di direzione in materia di controllo sulle società
partecipate e sugli altri organismi gestionali esterni, individuate dall’art.
6, comma 2, del regolamento adottato dal consiglio comunale in materia di
controllo interni.

Art. 25 – Dirigente di Settore

1. Il Dirigente di Settore risponde del raggiungimento degli
obbiettivi e risultati relativi al Settore. A tal fine organizza l’attività del
personale assegnato e gestisce con piena responsabilità le risorse strumentali,
logistiche e finanziarie conferite.
2. Il Dirigente di Settore, in particolare:

–  esprime il parere
sulla correttezza tecnico-amministrativa degli schemi di deliberazione;
–  indiviua i responsabili dei
procedimenti amministrativi, nell’ambito del Settore;
–  dirige il Settore, adottando tutti
gli atti ed i provvedimenti amministrativi afferenti la gestione tecnica,
finanziaria ed amministrativa di competenza;
–  gestisce il personale assegnato,
esercitando i poteri del privato datore di lavoro nel rispetto degli articoli 2
e 4 del D.Lgs. 29/93 e della disciplina contrattuale vigente;
–  nomina i responsabili degli uffici;
–  svolge tutti i compiti attribuiti dal
presente regolamento o delegati dal Segretario Generale e dal Coordinatore
dell’Area amministrativa;
–  provvede alla mobilità del personale
all’interno del Settore;
–  vigila sull’osservanza della
normativa in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso;
–  attribuisce i trattamenti economici
accessori, nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro;
–  cura la formazione del personale
dipendente;
–  esercita le funzioni disciplinari nei
confronti del personale assegnato alle sue dirette dipendenze appartenente alle
categorie A-B-C-D, nel rispetto e nei limiti delle disposizioni normative e
contrattuali vigenti;
–  svolge ogni altra funzione prevista
dalle legge, dai regolamenti interni all’ente o da altre fonti normative.

Art. 25 bis – Delega delle funzioni
dirigenziali

1. Le funzioni dirigenziali, compresa l’adozione degli atti
e dei provvedimenti amministrativi che impegnano l’amministrazione verso
l’esterno, vengono svolte dai Dirigenti.
2. Per i periodi di assenza o di impedimento, il Dirigente di Settore può
delegare alcune delle sue funzioni ad uno o più dipendenti assegnati al Settore
di cui è responsabile. L’impedimento va inteso come sopravvenuta causa
oggettiva comportante l’impossibilità di raggiungere il luogo di lavoro oppure
l’allontanamento dall’ufficio per ragioni di servizio.
3. Il Dirigente conferisce la delega mediante atto scritto nel quale vengono
indicati:
a) il destinatario della delega;
b) le funzioni oggetto della delega.

4. La delega può essere revocata dal Dirigente in qualsiasi
momento.
5. Nei Settori dotati di posizione organizzativa la delega può essere
conferita:
–  ai titolari della posizione
organizzativa;
–  ai dipendenti che ricoprono la
posizione funzionale più elevata;
–  a più dipendenti in relazione ai
procedimenti che rientrano nella competenza dei servizi o uffici alla cui
direzione sono preposti.
6. La delega può essere conferita anche a dipendenti di cat. C se gli stessi
ricoprono la posizione funzionale più elevata nell’ambito del servizio o
ufficio a cui sono preposti.
7. La delega può avere ad oggetto le seguenti funzioni:
–  attuazione degli obiettivi e dei
programmi assegnati ai Dirigenti di Settore dagli organi di governo, adottando
i relativi atti e provvedimenti amministrativi ed esercitando i poteri di spesa
e di acquisizione delle entrate nei limiti previsti dal piano esecutivo di
gestione;
–  direzione, coordinamento e controllo
dell’attività degli uffici che da essi dipendono e dei responsabili dei
procedimenti amministrativi;
–  adozione di atti e provvedimenti
inerenti la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali assegnate
al Settore con il piano esecutivo di gestione;
–  pareri di regolarità tecnica o
contabile sulle proposte di deliberazione degli organi collegiali, ai sensi
dell’art. 49 del D.lgs. 18.8.2000 n. 267;
–  svolgimento dei compiti di cui
all’art. 107, comma 3, del D. Lgs. 18.8.2000 n. 267, qualora non siano compresi
nei precedenti punti.
8. Il Dirigente di Settore può delegare al dipendente di cat. D che sia
responsabile di un servizio o ufficio del Settore il potere di firma delle
ferie, dei permessi e dei congedi del personale assegnato ai singoli servizi o
uffici anche nei casi in cui è in servizio.
9. Non può essere delegato l’esercizio delle funzioni disciplinari e la
valutazione dei dipendenti ai fini della corresponsione dei trattamenti
economici accessori. Non può altresì essere delegata la presidenza delle
commissioni di concorso nel caso in cui la commissione, nominata dall’organo
competente in base alle disposizioni regolamentari dell’ente, sia presieduta da
un Dirigente dell’amministrazione.
10. Le disposizioni del presente articolo si applicano, ove compatibili, anche
ai Dirigenti incaricati della direzione di Unità di progetto.

Art. 25 ter – Titolari di posizione
organizzativa

1. I titolari di posizione organizzativa svolgono,
conformemente a quanto previsto dall’art. 13, comma 1, lett. a) del CCNL del
Comparto Funzioni Locali 21.5.2018, funzioni di direzione di unità
organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di
autonomia gestionale e organizzativa. In relazione all’esercizio di tali
funzioni assumono una diretta responsabilità di prodotto e di risultato.
2. Oltre alle funzioni previste dall’art. 13, comma 1, lett. a), del CCNL del
Comparto Funzioni Locali 21.5.2018, i titolari di posizione organizzativa:
–  gestiscono le attività dirette al
conseguimento degli obiettivi assegnati dal Dirigente di Settore;
–  sono responsabili dei procedimenti
attribuiti dal Dirigente di Settore ai sensi della legge 7.8.1990 n. 241 e
successive modifiche;
–  adottano gli atti e i provvedimenti,
anche a rilevanza esterna, su delega del Dirigente di Settore;
–  sottoscrivono, in qualità di
responsabili del procedimento, la proposta del provvedimento finale da
sottoporre alla firma del Dirigente di Settore oppure, in alternativa,
sottoscrivono in calce il provvedimento finale adottato dal Dirigente di
Settore;
–  coordinano e sovrintendono allo
svolgimento delle attività del personale assegnato all’area di posizione
organizzativa di cui sono responsabili, nel rispetto delle direttive del
Dirigente di Settore.
3. I titolari di posizione organizzativa rispondono al Dirigente di Settore del
raggiungimento degli obiettivi assegnati nonché della correttezza e
tempestività delle direttive impartite ai loro collaboratori.
4. Nel caso in cui vengano istituite, in via eccezionale, posizioni
organizzative al di fuori dei Settori, il titolare della posizione
organizzativa gestisce con piena responsabilità le risorse umane, strumentali e
finanziarie assegnategli e adotta gli atti e i provvedimenti, anche a rilevanza
esterna, di competenza della struttura alla quale è preposto.
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano, ove compatibili, anche
ai titolari di posizione organizzativa incaricati di svolgere attività con
contenuti di alta professionalità e specializzazione, ai sensi dell’art. 13,
comma 1, lett. b), del CCNL del Comparto Funzioni Locali 21.5.2018.

Art. 26 – Modalità di costituzione
di rapporti con personale di qualifica dirigenziale

1. I rapporti con personale di qualifica dirigenziale
possono essere costituiti con le seguenti modalità:
a) contratto a tempo indeterminato con assunzione in ruolo;
b) contratto a tempo determinato per la copertura di posti previsti dalla dotazione
organica di qualifica dirigenziale o di alta specializzazione ( ex art. 56 del
vigente Statuto e 110 comma 1 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267);
c) contratto a tempo determinato al di fuori della dotazione organica per i
Dirigenti e le alte specializzazioni( ex art. 110 comma 2 del D.Lgs. 18 agosto
2000, n. 267).
2. Tutti gli incarichi dirigenziali sono conferiti e revocati dal Sindaco in
conformità ai contenuti del regolamento di disciplina dell’affidamento e revoca
degli incarichi dirigenziali e della responsabilità dirigenziale approvato con
deliberazione di Giunta Comunale prot. n. 69370/359 del 26.9.2003.
3. Il rapporto di lavoro di tutti i Dirigenti è regolato da contratti
individuali, secondo le disposizioni  di
legge, le normative comunitarie ed i contratti collettivi nazionali. I
contratti sono stipulati, in nome e per conto dell’amministrazione, dal
Segretario Generale.

Art. 26 bis – Dimissioni del
personale con qualifica dirigenziale

1. Le dimissioni del personale di qualifica dirigenziale
sono causa di cessazione del rapporto di lavoro. Esse non necessitano di
accettazione e pertanto sono irrevocabili a decorrere dal momento in cui
l’amministrazione ne viene a conoscenza, salvo quanto previsto dal comma 3.
2. Le dimissioni si reputano conosciute nel momento in cui le stesse vengono
acquisite dall’ufficio protocollo.
3. Qualora il dirigente intenda revocare le sue dimissioni, deve farne motivata
richiesta. In tal caso l’amministrazione, valutate le proprie esigenze, ha
facoltà di accettare la richiesta del dirigente.
4. L’accettazione della revoca delle dimissioni del dirigente avviene mediante
provvedimento del Segretario Generale.

Art. 27 – Incarichi dirigenziali di
ruolo a tempo indeterminato

1. I requisiti di accesso alla qualifica di dirigente di
ruolo a tempo indeterminato sono i seguenti:
–  titolo di studio: diploma di laurea;
–  comprovata esperienza professionale
consistente:
a) nell’aver prestato servizio per
un minimo di cinque anni alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni in
posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del
diploma di laurea;
oppure
b) nell’aver prestato servizio alle
dipendenze di strutture private per un minimo di cinque anni almeno nella
qualifica/categoria immediatamente inferiore a quella dirigenziale;
oppure
c) nell’essere in possesso della
qualifica di dirigente di ruolo a tempo indeterminato alle dipendenze di
Pubbliche Amministrazioni;
oppure
d) nell’essere in possesso della
qualifica di dirigente a tempo indeterminato alle dipendenze di strutture
private ed aver maturato un’esperienza professionale di almeno due anni nella
qualifica dirigenziale.
2. Ai fini del computo del periodo minimo di servizio di anni cinque, sono
cumulabili le esperienze professionali maturate secondo le modalità fissate al
comma 1, lett. a), b), d).
3. Nei bandi di selezione, tenuto conto delle peculiarità del posto da
ricoprire e della professionalità richiesta, possono essere previsti requisiti
particolari in aggiunta a quelli di cui al comma 1 (es. l’abilitazione
all’esercizio della libera professione) e/o possono essere ritenuti utili, ai
fini del possesso del requisito dell’esperienza professionale, i periodi di
effettivo esercizio della libera professione inerente il titolo di studio
posseduto.
4. Il trattamento giuridico ed il trattamento economico, principale ed
accessorio, sono disciplinati dal contratto collettivo nazionale di lavoro,
nonché dal contratto collettivo decentrato integrativo.

Art. 28 – Incarichi dirigenziali
con contratto a tempo determinato previsti dalla dotazione organica o di alta
specializzazione (art. 110, comma 1, del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267)

1. In attuazione di quanto previsto dall’art. 110, comma 1,
del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 e tenuto conto dei principi espressi dall’art. 19,
commi 6, 6 bis e6 ter del D.Lgs. 30.3.2001,
n. 165, possono essere stipulati contratti a tempo determinato per la copertura
di posti di qualifica dirigenziale, cui attribuire la responsabilità dei
settori o delle unità di progetto, oppure di alta specializzazione, all’interno
della dotazione organica.
2. Ai sensi dell’art. 110, comma 1, del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 il numero
complessivo degli incarichi dirigenziali a tempo determinato non può essere
superiore a tre.
In caso di successive modifiche organizzative che dovessero incidere sul numero
delle posizioni dirigenziali di dotazione organica, resta l’obbligo del
rispetto della percentuale stabilita dall’art. 110, comma 1, del D.Lgs.
18.8.2000, n. 267.
3. Requisito per l’accesso ad incarichi dirigenziali previsti dalla dotazione
organica con contratto a tempo determinato o di alta specializzazione è la
particolare e comprovata qualificazione professionale risultante dal
curriculum, ed in particolare:
–  essere in possesso del diploma di
laurea previsto per il posto da ricoprire, ed
inoltre:
–  aver svolto attività in organismi ed
Enti pubblici o privati o Aziende pubbliche e private con esperienza acquisita
per almeno un quinquennio in funzioni corrispondenti per contenuto alla
categoria immediatamente inferiore;
oppure,
–  aver maturato esperienza
professionale, in quanto già dirigente di ente pubblico o azienda privata da
almeno tre anni;
oppure,
aver conseguito una particolare
specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla
formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche;
oppure,
provenire dai settori della ricerca,
della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e
procuratori dello Stato.
4. L’individuazione dei soggetti a cui conferire incarichi dirigenziali entro
la dotazione organica con contratto a tempo determinato o di alta
specializzazione viene effettuata dal Sindaco su proposta del Segretario
Generale.
A tale scopo viene bandito un avviso al pubblico che dovrà prevedere lo
svolgimento di prove selettive o, in alternativa, la valutazione comparativa
dei curricula, seguita da un colloquio con una rosa di candidati. L’avviso al
pubblico, oltre alle modalità di scelta dei candidati, deve specificare la
posizione di lavoro e il profilo del candidato, i requisiti per la
partecipazione alla selezione, le modalità di partecipazione, la durata del
contratto. A conclusione della prova selettiva o della valutazione comparativa
dei curricula pervenuti, seguita dal colloquio con una rosa di candidati, il
Segretario Generalepropone al Sindaco uno o
più candidati idonei all’incarico dirigenziale.
La ricerca del personale a cui conferire incarichi dirigenziali a tempo
determinato potrà, altresì, essere affidata a ditte qualificate.
5. Il trattamento economico viene stabilito in riferimento a quello previsto
dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati dei Dirigenti degli
Enti Locali relativamente allo “stipendio tabellare”, “alla retribuzione di
posizione” ed “all’indennità integrativa speciale”. Il trattamento economico,
in considerazione della sua invariabilità nel tempo non essendo ancorato alle
dinamiche del contratto collettivo nazionale dei Dirigenti, e tenuto conto della
temporaneità del rapporto, può essere integrato, con provvedimento motivato
della Giunta Comunale. L’indennità aggiuntiva o parte di essa può essere
correlata ai risultati conseguiti.
6. Il contratto non può avere durata superiore a quella del mandato elettivo
del Sindaco. I soggetti ai quali sono stati conferiti gli incarichi
dirigenziali o di alta specializzazione regolati dal presente articolo
continuano tuttavia ad esercitare, alle medesime condizioni stabilite nel
contratto individuale, le loro funzioni fino all’eventuale conferimento ad
altro soggetto del medesimo incarico e comunque per una durata non superiore a
60 giorni dalla proclamazione del Sindaco neoeletto.
7. Ove gli incarichi dirigenziali siano conferiti a dipendenti del Comune, i
dipendenti stessi vengono collocati in aspettativa senza assegni, con
riconoscimento dell’anzianità di servizio, per tutta la durata dell’incarico.

Art. 29 – Incarichi dirigenziali
con contratto a tempo determinato extra dotazione organica (art. 110, comma 2,
del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267)

1. I requisiti per l’accesso ad incarichi dirigenziali al di
fuori la dotazione organica con contratto a tempo determinato sono quelli
indicati al comma 1 dell’art. 27, commisurati alla rilevanza dell’incarico.
2. L’individuazione dei soggetti a cui conferire incarichi dirigenziali extra
dotazione organica con contratto a tempo determinato viene effettuata dal
Sindaco, su proposta del Segretario Generale.
A tale scopo viene bandito un avviso al pubblico che dovrà prevedere lo svolgimento
di prove selettive o, in alternativa, la valutazione comparativa dei curricula,
seguita da un colloquio con una rosa di candidati. L’avviso al pubblico, oltre
alle modalità di scelta dei candidati, deve specificare la posizione di lavoro
e il profilo del candidato, i requisiti per la partecipazione alla selezione,
le modalità di partecipazione, la durata del contratto. A conclusione della
prova selettiva o della valutazione comparativa dei curricula pervenuti,
seguita dalcolloquio con un
rosa di candidati, il Segretario Generalepropone
al Sindaco uno o più candidati idonei all’incarico dirigenziale.
La ricerca del personale a cui conferire incarichi dirigenziali a tempo
determinato potrà, altresì, essere affidata a ditte qualificate.
3. Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti
contratti collettivi nazionali e decentrati dei Dirigenti degli Enti locali,
può essere integrato, dalla Giunta Comunale, con provvedimento motivato, da una
indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale
e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto e delle
condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali.
L’indennità è comprensiva delle quote accessorie della retribuzione. L’indennità
ad personam o parte di essa può essere correlata al raggiungimento di obiettivi
e risultati predeterminati.
4. I contratti a tempo determinato fuori della dotazione organica possono
essere stipulati in misura non superiore al 5% del totale della dotazione
organica della dirigenza e dell’area direttiva, e non possono avere durata
superiore a quella del mandato elettivo del Sindaco. I soggetti ai quali sono
stati conferiti gli incarichi dirigenziali regolati dal presente articolo,
continuano tuttavia ad esercitare, alle medesime condizioni stabilite nel
contratto individuale, le loro funzioni fino all’eventuale conferimento ad
altro soggetto del medesimo incarico e comunque per una durata non superiore a
60 giorni dalla proclamazione del Sindaco neoeletto.
5. Ove gli incarichi dirigenziali siano conferiti a dipendenti di una Pubblica
Amministrazione o del Comune, i dipendenti stessi vengono collocati in
aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell’anzianità di servizio, per
tutta la durata dell’incarico.

Art. 30 – Incarichi di
collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità

Per obiettivi determinati, previa stipula di apposita
convenzione a termine, possono essere conferiti incarichi di collaborazione
esterna ad alto contenuto di professionalità concernenti attività di
consulenza, studio, ricerca, verifica, controllo o analoghe.

Art. 31 – Copertura assicurativa

Contro i rischi conseguenti all’espletamento delle loro
funzioni, al Segretario Generale, ai dirigenti e ai funzionari formalmente
designati quali responsabili di posizione o di procedimento, è estesa la
copertura assicurativa prevista per gli Amministratori dall’art. 86, comma 5
del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, nonché altre idonee forme di tutela.

Art. 32 – Retribuzione di posizione
dei Dirigenti

A seguito del processo di riorganizzazione derivante dal
presente regolamento, il valore massimo annuo lordo per tredici mensilità della
retribuzione di posizione delle funzioni dirigenziali è elevato, ai sensi del
comma 5 dell’ art. 27 del C.C.N.L., a € 63.283,22 fatti salvi i successivi
adeguamenti obbligatori previsti dai contratti collettivi nazionali e
decentrati. I valori economici della retribuzione di posizione delle funzioni
dirigenziali saranno comunque graduati e determinati, nei limiti delle
disponibilità delle risorse del relativo fondo, tenendo conto dei parametri
connessi alla collocazione nella struttura, alla complessità organizzativa,
alle responsabilità gestionali interne ed esterne.

Art. 33 – Rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente
regolamento, si rinvia alla disciplina di legge e regolamentare vigente.

Art. 34 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entrerà in vigore contestualmente al
nuovo assetto macro strutturale approvato con deliberazione della Giunta
comunale n. 269 del 1° ottobre 2018, la cui decorrenza sarà comunicata dal
Dirigente del Settore Affari generali, Risorse Umane, Contratti e Appalti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE

Settore / Servizio responsabile: Settore Affari generali,
Risorse Umane, Contratti e Appalti

Ultima modifica: Deliberazione di Giunta comunale n. 291 del
22.10.2018


Data ultima modifica: 08/04/2019