Il Forum delle politiche sociali

Il percorso effettuato

 

L’Assessore alle Politiche Sociali, Liana Manfio, nel corso del suo mandato, ha promosso l’avvio di un percorso di incontro con le istituzioni territoriali e con i cittadini volto a ripensare e riprogrammare le politiche sociali presenti nella nostra città.

Il progetto iniziato a novembre del 2013 ha assunto il nome di  “Il Forum delle politiche sociali” e si inserisce all’interno di un disegno più generale dell’Amministrazione Comunale volto a riqualificare la città.

Nella prima fase di lavoro sono stati promossi incontri ‘informali’ con un gruppo di persone residenti in città e altre che in essa operano attivamente, interessate a ripensare le politiche sociali in un’ottica nuova: con una cadenza quindicinale, da novembre 2013 a marzo 2014, il gruppo si è incontrato, ha elaborato un documento base ed ha promosso l’avvio del primo tavolo di lavoro istituzionale.

Il 14 aprile 2014 si è insediato il tavolo di lavoro sulle politiche sociali costituito da rappresentati delle istituzioni cittadine, del terzo settore e del volontariato sociale.

I partecipanti si sono incontrati periodicamente ed hanno condiviso innanzitutto l’esigenza di promuovere percorsi formativi volti ad  approfondire e comprendere lo scenario oggi presente in materia di welfare, a partire da alcune parole chiave ritenute fondamentali.

 

Parole chiave – valori di riferimento

La partecipazione

Nella scelta degli stakeholders l’Assessorato ha voluto allargare la sua visione, coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori, per intenderci chi si occupa di sociale in senso stretto, ma anche i soggetti con i quali ampliare la lettura del welfare locale: il mondo della scuola, dell’imprenditoria, delle organizzazioni sindacali, dell’urbanistica,  in quanto ridisegnare il welfare vuol dire ripensare la città nel suo complesso.

 

L’innovazione

La realtà attuale richiede infatti  un profondo ascolto da parte delle istituzioni ed una volontà di percorrere strade nuove.

In quest’ottica non si tratta  tanto di operare aggiustamenti sull’organizzazione dei servizi – pur necessaria – ma di porre le basi per la costruzione di un sistema di risposte ai problemi dei cittadini che, pur mantenendo nell’ente locale la regia del sistema, sappia coinvolgere e valorizzare le risorse di cui la società civile è dotata.

La responsabilità

Nelle politiche sociali il passaggio dalla logica del costo a quella dell’investimento richiede che gli interventi siano più efficaci, cercando di non essere sopraffatti dalla domanda, evitando di considerare i “diritti sociali” una minaccia e non piuttosto un motore moltiplicativo delle capacità.

 

La coesione

E’ l’obiettivo finale che si vuole tenacemente perseguire: maggiore  comunità tra i cittadini, maggiore senso di vicinato, maggiore cura da parte di tutti nella gestione del bene comune e nelle relazioni.

Nuove sfide si presentano alle comunità locali preoccupate del presente e del futuro: basti pensare al solo fenomeno dell’immigrazione che mette radici e genera istanza sociali nuove.

La nuova via allo sviluppo delle Comunità locali dovrà vedere la costituzione di una rete di soggetti che si attivano ed investono nel proprio territorio stimolando il senso di identità, di partecipazione e di condivisione attiva e concreta di tutti i cittadini.

 

Il percorso formativo

La formazione si è sviluppata in tre incontri seminariali, con la partecipazione attiva degli operatori dei Servizi Sociali del Comune di Treviso e di tutte le componenti del tavolo di lavoro:

29/30 maggio 2014 Seminario sulla ‘Partecipazione attiva’  con la presenza della Dott.ssa Marianella Sclavi, sociologa esperta nazionale in materia,

21 giugno 2014 Seminario su ‘Significati e percorsi per la coesione sociale: come sostenere e promuovere nuovi legami comunitari’ con il contributo di Patrizia Messina, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova; Adriano Zamperini, Prof. Associato di Psicologia Sociale U.S. di Padova; Giulio Antonini, dirigente Comune di San Donà; Luciano Gallo, Direttore IPA dei Comuni del Camposampierese,

  • 12 settembre 2014 Seminario su ‘Welfare generativo: da costo ad investimento per la città’ con il contributo del Prof. Tiziano Vecchiato Direttore della Fondazione Zancan di Padova.

Alla luce del percorso formativo attuato e delle riflessioni condivise dai partecipanti del tavolo di lavoro del ‘Forum delle politiche sociali’, sono stati promossi i seguenti progetti attivi nel corso del 2015:

 

  1. Progetto di riorganizzazione dei servizi sociali alla luce delle nuove idee del welfare generativo: comprende una analisi puntuale dell’attuale offerta dei servizi e l’avvio di nuove piste di lavoro per rispondere ai diversi bisogni dei cittadini, prevedendo anche il loro significativo coinvolgimento.
  2. Progetto di partecipazione attiva nel quartiere di San Zeno (sviluppo di comunità), con l’obiettivo di attivare gruppi di cittadini capaci di formulare proposte e realizzare azioni positive nel quartiere, favorire l’aumento di competenze dei residenti del quartiere in termini di capacità relazionali, progettuali e di negoziazione.

 

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