Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)

Definizione e finalità

La Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) è un procedimento tecnico-amministrativo mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull’ambiente di un progetto (impianti e/o opere), pubblico o privato.

La finalità è “di proteggere la salute umana, contribuire con un miglior ambiente alla qualita’ della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto risorse essenziali per la vita” (art. 4 D.Lgs. 152/2006) compatibilmente con le condizioni per uno sviluppo sostenibile dell’attività antropica, nel rispetto della salvaguardia della biodiversità e di un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica.

A questo scopo la V.I.A. individua gli impatti ambientali diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori (art. 5 DLgs 152/2006):

  • popolazione e salute umana;

  • biodiversità, con particolare attenzione alle specie e agli habitat protetti […];

  • territorio, suolo, acqua, aria e clima;

  • beni materiali, patrimonio culturale, paesaggio;

  • interazione fra i fattori sopra elencati.”

La materia è stata regolamentata a livello regionale con la Legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 (BUR n. 15/2016)“Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale”, che disciplina le procedure di V.I.A. e di Verifica di assoggettabilità relative alle tipologie progettuali di cui all’Allegato A (Ripartizione delle competenze tra Regione e Province) in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e ss.mm.ii..

Per quanto non espressamente previsto si applica la normativa statale e dell’Unione europea in materia ambientale (Direttive 2011/92/Ue e 97/11/CE).

Competenze

La normativa attribuisce allo Stato, alle Regioni e alle Province il ruolo di Autorità Competenti in materia, a seconda della tipologia di intervento.

Il Comune (Settore Ambiente) può presentare proprie osservazioni, fornire ulteriori elementi conoscitivi ed esprimere il proprio parere per tutti i progetti che interessano direttamente o indirettamente il proprio territorio.

Procedura

La procedura garantisce l’informazione e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e la trasparenza.

Si articola nelle seguenti fasi:

  • Verifica di assoggettabilità a V.I.A. (screening): è un procedimento preliminare allo scopo di valutare, dove previsto, se i progetti possono avere un impatto significativo e negativo sull’ambiente e devono essere sottoposti alla fase di V.I.A. Chiunque può far pervenire le proprie osservazioni e l’Autorità competente stabilisce, tramite un provvedimento di assoggettabilità , se va applicato il procedimento di V.I.A. vero e proprio;

  • Studio di impatto ambientale (art. 22 D.lgs. 152/06) a cura del proponente, secondo le indicazioni dell’allegato VII del D.lgs., a cui deve essere allegata una Sintesi non tecnica;

  • Presentazione dell’istanza (art. 23 D.lgs. 152/06) da parte del proponente all’Autorità competente con allegato il progetto definitivo, lo Studio di impatto ambientale e la Sintesi non tecnica e l’elenco degli altri provvedimenti o autorizzazioni acquisiti o da acquisire e pubblicazione degli atti;

  • Consultazione (art. 24 D.lgs. 152/06): fase istruttoria caratterizzata da ampie misure di pubblicità e partecipazione;

  • Valutazione (art. 25 D.lgs. 152/06): fase istruttoria che consiste nella verifica tecnica della documentazione presentata e nella valutazione delle osservazioni pervenute e dei risultati delle eventuali inchieste;

  • Decisione (art. 26 D.lgs. 152/06): fase conclusiva che prevede l’adozione di un provvedimento espresso e motivato da rendersi nei 150 giorni successivi alla presentazione dell’istanza. Esso sostituisce o coordina tutti i provvedimenti in materia ambientale ed è condizione per l’inizio lavori;

  • Pubblicazione e monitoraggio.

Efficacia temporale

I progetti devono essere realizzati entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento, trascorsi i quali la V.I.A. deve essere reiterata.


Data ultima modifica: 25/03/2019