VENETO ESCLUSO DALLO STANZIAMENTO STRAORDINARIO DI 200 MILIONI PER I COMUNI DELLE “ZONE ROSSE”. IL SINDACO MARIO CONTE: «SIAMO STANCHI! DANNI INCALCOLABILI PER COMUNI E TERRITORI. NOI SINDACI DIMENTICATI DAL GOVERNO»

Treviso, 17 maggio 2020

«Dopo le richieste inascoltate di un confronto con il Presidente del Consiglio, l’esclusione del Veneto dallo stanziamento straordinario di 200 milioni per i Comuni dei territori particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria è una beffa e un danno ulteriore per i nostri territori». Queste le parole del sindaco di Treviso e Presidente Anci Veneto Mario Conte che, durante l’emergenza, ha fatto rete con i primi cittadini delle Città capoluogo di Provincia e delle piccole municipalità per raccogliere proposte e istanze. «Nella Marca abbiamo avuto  1300 persone ricoverate e uno dei primi focolai nel reparto di Geriatria dell’Ospedale Ca’ Foncello che ha determinato l’inserimento di Treviso, con Padova e Venezia, nella “zona rossa”. Ciò ha comportato, solo per la Marca trevigiana, l’annullamento di eventi e fiere riconosciuti a livello nazionale – basti pensare alla Primavera del Prosecco con le Colline di Conegliano-Valdobbiadene da poco riconosciute Patrimonio Unesco, l’azzeramento del turismo, la perdita di almeno 4.000 posti di lavoro e il rischio di chiusura per il 35% delle attività. I Comuni veneti sono stati dimenticati pur dovendo, quotidianamente, impegnare risorse e pensare a provvedimenti mirati per sopperire alle mancanze dello Stato. Un’assurdità alla quale il Governo deve porre subito rimedio. Noi sindaci siamo stanchi e pretendiamo di essere ascoltati. Chiediamo con urgenza un incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte».


Data ultima modifica: 18/05/2020