Via libera della giunta alla resistenza in giudizio contro il decreto di Contarina

Manildo: “Un atto dovuto a tutela dei cittadini”

Via libera della giunta alla resistenza in giudizio contro il decreto ingiuntivo di Contarina. “Un atto dovuto a tutela dei cittadini trevigiani”, è il commento del sindaco di Treviso Giovanni Manildo dopo che il 14 marzo è arrivata al Comune la comunicazione del tribunale trevigiano. La richiesta della società è il pagamento di oltre 788mila euro per servizi di manutenzione del verde pubblico oltre a interessi di mora e spese di procedura. Il dirigente del settore lavori pubblici, con nota dal 23 marzo, ha chiesto all’ufficio legale del Comune di procedere all’opposizione .

La vicenda risale al 2014 quando Contarina ha emesso nei confronti dell’amministrazione comunale delle fatture relative ad attività svolta da Treviso Servizi, precedente gestore della manutenzione del verde pubblico cittadino. Fatture contestate fin da subito. Ora dopo quattro anni Contarina ha deciso di chiamare in giudizio il Comune: trattandosi di un debito contestato gli uffici comunali non possono certo provvedere al pagamento rischiando di esporre l’Ente e quindi i contribuenti a un danno erariale.

“Come farebbe un buon padre di famiglia, l’amministrazione è tenuta a verificare che le somme siano effettivamente dovute prima di provvedere al pagamento”, dichiara l’assessore Alessandra Gazzola che oltre ai tributi ha in mano anche la gestione del verde pubblico.


Data ultima modifica: 26/03/2019