CORONAVIRUS, DISPOSIZIONI PROROGATE FINO AL 13 APRILE 2020

Con ordinanza del 6 aprile 2020 il sindaco Mario Conte ha disposto l’obbligo di utilizzare la mascherina e dispositivi di protezione individuale (o analoghi sistemi che abbiano le stesse finalità) per chiunque si trovi in area pubblica o ad uso pubblico in modo che questi coprano in modo aderente naso e bocca.
Lo stesso obbligo è valido, da oggi e fino al 13 aprile, anche per coloro che effettuano attività motoria e passeggiate nel rispetto delle norme imposte dalla recente ordinanza regionale.
L’utilizzo della mascherina e dei guanti sarà valido anche per il personale di attività commerciali che manipola alimenti e si trova a contatto con il pubblico.
In caso di violazione, salvo che il fatto non costituisca reato, ci sarà una sanzione dai 25 ai 500 euro. 


COME DA DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL 1 APRILE LE MISURE D’URGENZA DISPOSTE CON PROVVEDIMENTI DEL 8,9,11 E 22 MARZO SONO PROROGATE SINO AL 13 APRILE


SI RACCOMANDA DI RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI SOLO PER INDEROGABILI URGENZE


Modulo di autocertificazione per la circolazione nel territorio e per l’uscita dalle zone in cui vengono applicate le misure d’urgenza per comprovati motivi di lavoro (in formato pdf)


DISTRIBUZIONE DELLE MASCHERINE DELLA REGIONE VENETO


Come da decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

  • Sono SOSPESE le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. 
  • Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. 
  • Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. 
  • Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).
    Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Come previsto dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 e 9 marzo 2020, a partire dall’8 marzo e fino al 3 aprile, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate le seguenti misure SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE:

a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,50 C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;

e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r);

f) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n, 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;

i) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all’allegato l lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

I) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

m) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d);

n) sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6,00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d),con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

o) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro di cui all’allegato l lettera d),tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione, In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;

p) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato l lettera d),ed evitando assembramenti;

r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di il metro di cui all’allegato l lettera d) ,con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato l lettera d),le richiamate strutture dovranno essere chiuse, La chiusura non è disposta- per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d),con sanzione della sospensione dell’ attività in caso di violazione;

s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza),centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

t) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all’articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. 

Si ricordano infine le principali raccomandazioni igieniche, valide per tutti i cittadini, per il contenimento della diffusione del virus:
– Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol
– Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
– Coprirsi bocca e naso se starnutisci o tossici
– Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
– Qualora non necessario evitare luoghi chiusi e di grande aggregazione

 


ELENCO DEGLI ESERCIZI CHE EFFETTUANO CONSEGNE A DOMICILIO (elenco in aggiornamento):

  • Alimentari Al Casoin VIA GHIRADA 16/A 0422 403383

  • BioSapori Villorba,  Viale della Repubblica, 44,  tel.  0422-484062 

  • Campagna Amica Treviso

  • Casa del Parmigiano – Treviso, via Palestro, 40 tel. 0422-412028 (consegne a domicilio dentro Mura)

  • Degusto Gastronomia, viale Montegrappa 12 tel. 0422 432153

  • Danesin Gastronomia Treviso, Corso del Popolo 22/24 tel. 0422 540625

  • Gastronomia Da Mauro, via S. Bona Vecchia 20, 0422-235767

  • Gastronomia Emporium zucchello, Via di S. Pelaio, 135, 31100 Treviso TV, tel. 0422-301171  

  • Macelleria Cadavello VIALE CADORNA 18 0422 540309

  • Macelleria Stecca BORGO CAVOUR 4 0422 541764

  • Ortofrutta Contaldo VIA FELTRINA 108/110 0422 231255

  • Ortofrutta Gatto, via Piave 33, 0422-424883 

  • Ortofrutta Tasca PIAZZA DELLA VITTORIA 19 ANGOLO VIA DIAZ 31-33 0422 543890

  • Panificio Dalle Mule VIA MANTIERO 8 0422 230885

  • Spiga d’Oro, viale della Repubblica 193, tel. 0422-308677

  • Super A&O Di San Pelajo, Strada San Pelajo, 127 tel. 0422-305204

  • L.D., Ingrosso frutta e verdura, via Giorgione 57 (Quinto di Treviso), tel. 0422-470405 cell. 349 5979477

  • Antonioli Frutta, Borgo Cavour 105, tel. 0422-545717 

  • Forno Breda, Strada Noalese 23, tel. 0422-230398   

  •  Macelleria Succulenta, Via Santa Bona Nuova 67/A, tel. 0422-231104

  • Panifico Alla Moncia, Via Noalese 101, tel. 0422-435120 

  • Panificio  Nonsolopane, Piazza Pio X 2, tel. 0422 1626899

  • Pizzeria Da Fausta, Via Portico Oscuro 10, tel. 0422 543739 

  • Ortofrutta Ghedin, Viale Montegrappa 62, tel. 0422-230648

  • Panificio Bosco, Viale Montegrappa 66, tel. 0422-230313 

  • Confetteria Flavia, Via Palestro 11, tel. 347 4337518 

  • PASTICCERIA MAX, via Canova n. 10 e Strada Sant’Angelo n. 75, Rif. Lorella Zizzari cell. 329 6276797 

  • KINGRILL Gastronomia/Rosticceria, viale Monfenera 33, 0422-261270 cell. 348-2882668 / 349-4468676

  • Latteria Sant’Andrea Società Agricola Cooperativa, Via Ugo Bassi n. 9, Treviso, Tel. 0422-870123 – Fax 0422-871798

  • La tua Bottega di Pozzobon Maurizio, Via Cisole n. 5, tel. 348-7638073

  • Gastronomia Alberti, Via Tommaso da Modena n. 13, Treviso, tel. 0422-56230


La rete di assistenza attivata nel Comune di Treviso è rivolta in modo particolare alle persone sole in oggettiva difficoltà.
In questo difficile periodo chi si trova in particolari situazioni di bisogno può chiamare l’UFFICIO ASSISTENZA del COMUNE DI TREVISO dalle 9.00 alle 12.30 dal lunedì al venerdì ai seguenti recapiti:
0422 658531 – 0422 658766 – 0422658363.



SPORTELLI SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE 

IL PUNTO DI ASCOLTO ONLINE dell’Università di Padova

  • Una LINEA TELEFONICA (049 8276496) aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, per coloro che non amino troppo la tecnologia, che non abbiano disponibilità di strumenti quali pc, tablet, connessione internet ecc. Telefonicamente, si potranno sostenere consulenze con le modalità descritte per la forma via skype.
  • Uno sportello ONLINE aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. E’ possibile inviare una email a emergenza.psicologionline.dpss@unipd.it, descrivendo in poche parole la propria richiesta e i propri bisogni lasciando il proprio numero di telefono e contatto Skype.

Il NUMERO VERDE 800 33 43 43 del Servizio “InOltre”, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7


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Coronavirus: indicazioni per la gestione dei rifiuti per le persone positive o in quarantena


Data ultima modifica: 09/04/2020


Ordinanza del Sindaco di Treviso Ordinanza del Sindaco di Treviso
Ordinanza Regione Veneto 3 aprile 2020 Ordinanza Regione Veneto 3 aprile 2020
D.P.C.M. 1 aprile 2020 D.P.C.M. 1 aprile 2020
D.P.C.M. 22 marzo 2020 D.P.C.M. 22 marzo 2020
D.P.C.M. 11 marzo 2020 D.P.C.M. 11 marzo 2020
D.P.C.M. 9 marzo 2020 D.P.C.M. 9 marzo 2020
D.P.C.M. 8 marzo 2020 D.P.C.M. 8 marzo 2020
Dieci comportamenti da seguire Dieci comportamenti da seguire
DODICI SUGGERIMENTI DELLA FMSI PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS NEGLI IMPIANTI SPORTIVI DODICI SUGGERIMENTI DELLA FMSI PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS NEGLI IMPIANTI SPORTIVI